Renzi è il nuovo Scelba?

31 ottobre 2014

Da ex sindacalista, che di cariche della polizia ne ha vissute diverse (in particolare nei lontani anni settanta), ho qualche esperienza in materia. Per esperienza so che è piuttosto difficile che un ufficiale di polizia -o un vice questore- si prenda la responsabilità di ordinare una carica a freddo, come quella di avantieri a Roma, se non ha indicazioni in questo senso dal Questore e questi dall’autorità politica. Tanto più se il governo è di “sinistra” (notare le virgolette) e nella manifestazione viene caricato il segretario nazionale di uno dei più importanti sindacati di categoria. E cosa verrebbe in tasca al funzionario che si prendesse una simile grana? Eccesso di zelo? Semplice odio ideologico? Non ci credo. Leggi tutto l’articolo »

Brasile: perché il Dilma-bis è una vittoria agrodolce

30 ottobre 2014

I primi sconfitti di questa tornata elettorale in Brasile sono i sondaggi. Dopo essere stata indicata come una solida contender per la rielezione di Dilma, addirittura in vantaggio al secondo turno, la candidata del Partito Socialista Marina Silva al momento della verità ha visto “sgonfiarsi” le sue percentuali fino ad un modesto 21%, pressappoco lo stesso risultato ottenuto 4 anni fa con il Partito Verde. Il peso politico personale della leader “ambientalista” è stato notevolmente ridimensionato. Non solo nei voti (degli unici due stati conquistati al primo turno solo il “natio” Acre ha votato per Neves, mentre il Pernambuco è “scivolato” verso il Partito dei Lavoratori, PT) ma soprattutto nell’appiattimento sul programma del PSB, il partito che l’aveva “adottata” come candidata vice-presidente prima della morte del suo leader, Eduardo Campos. I mezzi di comunicazione europei e nord-americani ne hanno diffuso l’immagine “ufficiale” imbastita dai media locali: la Silva sarebbe stata indipendente dal programma del Partito Socialista, sensibile ai temi ambientali e per la “nuova politica”. Leggi tutto l’articolo »

Lotta alla corruzione in Cina: ma che sta succedendo?

29 ottobre 2014

Sin dal suo insediamento, nel novembre del 2012, Xi Jinping ha battuto sul tasto della corruzione e sulla necessità di una campagna senza precedenti per sradicarla: non era solo propaganda, la lotta si sta effettivamente sviluppando e con numeri e nomi che vanno molto, molto oltre l’ordinaria amministrazione: 180.000 funzionari e militari di ogni ordine e grado sotto processo ed un sito, appena varato, per raccogliere le denunce anonime della popolazione. E non mancano i nomi eccellenti di serie A: come Zhou Yongkang, già potentissimo capo degli apparati di Pubblica sicurezza, il cui figlio è sotto inchiesta disciplinare del Partito dal 29 luglio. Zhoau è stato deposto ed i sui corruttori, l’imprenditore Liu Han, capo del gruppo Hanlong, ed il fratello, condannati a morte. Più recentemente è toccato a Xu Caihou che, sino ad una manciata di mesi fa, era il numero due dell’Armata Popolare di Liberazione. Dunque, si sta facendo sul serio. Ma si tratta solo di corruzione? Leggi tutto l’articolo »

La piazza della Cgil.

28 ottobre 2014

Sabato 25 ottobre sono stato alla manifestazione della Cgil contro il Jobs Act. Sono stato indeciso sino all’ultimo se partecipare o meno, ma alla fine mi sono convinto, anche solo per la straordinarietà dell’occasione di vedere una manifestazione sindacale sui temi del lavoro: evento che non avveniva da molto (troppo) tempo. Ero quindi curioso di vedere da vicino e capire chi ci sarebbe stato in piazza. E devo dire che da questo punto di vista la manifestazione di sabato è stata interessante.

Sgombriamo il campo da possibili equivoci. La grande maggioranza dei manifestanti era composta da ceto medio italiano impoverito dalla crisi, sceso in piazza per l’imponente mobilitazione generale messa in campo dalla Cgil sull’onda emotiva che da sempre, giustamente, i tentativi di riforma dell’articolo 18 e del mercato del lavoro suscitano in quella fetta di società italiana che ha vissuto la stagione dei diritti conquistati negli anni ’60-’70 del ’900. Leggi tutto l’articolo »

Le “nuove” proposte di Renzi in materia di leggi elettorali.

27 ottobre 2014

Una certa enfasi mediatica ha accompagnato una nuova proposta di Renzi al M5s in materia di legge elettorale, parallelamente all’altra proposta di scambio Csm-Corte Costituzionale al M5s. La simultaneità delle due proposte lascia intendere qualcosa che va al di là delle questioni di merito, per prefigurare un diverso rapporto maggioranza-opposizione. Il che sarebbe anche auspicabile,se andasse nel senso di una maggiore correttezza istituzionale che mettesse da parte alcune recenti arroganze e sciovinismi di maggioranza. Ma l’impressione è che la realtà sia diversa e più prosaica: constatata la battuta d’arresto del patto del Nazareno, per l’indisciplina dei gruppi parlamentari di Fi e del Pd, valutata la prospettiva di ritiro del Ncd dalla maggioranza, preso atto dell’incombente scontro con la Commissione Europea e con la Bce, Renzi cerca di prepararsi ad una crisi di governo ed a come uscirne.
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