La Defenestrazione Eccellente del Principe Bandar

24 aprile 2014

Come sempre, ringrazio Lorenzo Adorni per la collaborazione ed i contributi preziosi che aricchiscono questo blog. Oggi si concentra su una “defenestrazione eccellente” che potrebbe avere conseguenze molto più rilevanti di quanto si pensi. Buona lettura!

Disegnate una linea. Breve, molto breve. Su di essa disponete, in ordine, quattro elementi: l’Arabia Saudita, il suo Ministro della Difesa, l’Ambasciatore saudita a Washington e gli Stati Uniti. Agli estremi avete uno dei maggiori stati acquirenti di armi e aerei, l’Arabia Saudita, e uno dei maggiori stati produttori di sistemi d’arma e aeromobili, gli Stati Uniti. Nel mezzo trovate, per l’appunto, Sultan bin ‘Abd al-Aziz, il Ministro della Difesa saudita e il principe Bandar bin Sultan, Ambasciatore saudita a Washington. Il primo è il padre del secondo. A questo punto, sotto i vostri occhi, avete un sistema perfetto. Un sistema che per anni ha funzionato egregiamente, producendo scambi commerciali per miliardi di dollari.

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Segreto di Stato: Renzi, al solito, vende fumo. Vi spiego perché

22 aprile 2014

Squilli di trombe, rulli di tamburo: Renzi cancella il segreto di Stato sulle stragi. Era ora! Solo che si tratta di chiacchiere perché:

a- già da una ventina di anni, il segreto di Stato non è opponibile alla magistratura che procede per reati di strage o eversione dell’ordine democratico;

b- di conseguenza, la magistratura, sia direttamente che tramite agenti di pg e periti, ha abbondantemente esaminato gli archivi dei servizi e dei corpi di polizia, acquisendo valanghe di documenti che sono finiti nei fascicoli processuali;

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Due conti sul Fiscal Compact e la favola della Regina Rossa

22 aprile 2014

Il 17 aprile scorso Il Fatto on line ha pubblicato un articolo di Mauro Del Corno, secondo il quale l’applicazione del fiscal compact, non solo non costerà affatto i 40-50 miliardi di cui spesso si parla, ma addirittura ne costerà solo 7: una bazzecola!  A tale confortante conclusione, l’autore giunge sulla base di brillante ragionamento per cui:

a- il calcolo di 40-50 miliardi è basato sull’intero ammontare del debito di cui il cui ventesimo si aggirerebbe intorno a quella cifra, mentre il calcolo va fatto solo sulla parte che eccede la soglia del 60% sul Pil;

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Ma perché la polizia non riesce a comportarsi in modo civile?

19 aprile 2014

Ci risiamo: cariche indiscriminate della polizia, violenze sui manifestanti, episodi disgustosi ripresi da videocamere e telefonini, come nel caso della ragazza calpestata sabato scorso, a Roma, nel corso degli incidenti durante la manifestazione per il diritto alla casa. Lasciamo da parte come sono iniziati gli scontri o altre questioni e concentriamoci su un punto: ma che senso ha il gesto del poliziotto che calpesta una ragazza già a terra? Lui si è difeso dicendo che si è trattato di un errore, avendola scambiata per uno zaino. Difficile da credere, anche se, nella concitazione della carica, magari può anche essere vero, ma lui ha precedenti documentati di violenze analoghe: altri scambi? Comunque non è il singolo caso che ci interessa, ma un tipo comportamento che emerge abbastanza regolarmente durante le manifestazioni: le violenze gratuite della polizia.

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Fuori l’Europa dalla Costituzione? Come stanno le cose.

17 aprile 2014

Giulio Tremonti ha presentato un disegno di legge costituzionale che prevede la modifica degli articoli 97, 117 e 119 della carta Costituzionale riferiti alla questione del vincolo di pareggio. Subito sono comparsi articoli con titoli allarmati del tipo: “Tremonti vuole cancellare l’Europa dalla Costituzione”, che fanno pensare all’ennesima mutilazione del testo costituzionale. Le cose non stanno affatto così e mi spiego. Il testo originario della Costituzione non contiene alcun riferimento all’Europa e, tantomeno, alla Ue. L’attuale formulazione è assai recente ed è un’ eredità del governo Monti di infelice memoria. Esso fu la conseguenza dell’accordo intergovernativo del 2012 meglio noto come accordo del “Fiscal Compact”, che determinava l’introduzione del pareggio di bilancio obbligatorio e l’obbligo di chiedere l’autorizzazione delle Camere in caso di deviazione dall’ obiettivo. La prima modifica riguardò l’art. 97  nel quale venne introdotto un brevissimo comma iniziale: <<Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l’ordinamento dell’Unione europea, assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.>>

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