Ma perché la polizia non riesce a comportarsi in modo civile?

19 aprile 2014

Ci risiamo: cariche indiscriminate della polizia, violenze sui manifestanti, episodi disgustosi ripresi da videocamere e telefonini, come nel caso della ragazza calpestata sabato scorso, a Roma, nel corso degli incidenti durante la manifestazione per il diritto alla casa. Lasciamo da parte come sono iniziati gli scontri o altre questioni e concentriamoci su un punto: ma che senso ha il gesto del poliziotto che calpesta una ragazza già a terra? Lui si è difeso dicendo che si è trattato di un errore, avendola scambiata per uno zaino. Difficile da credere, anche se, nella concitazione della carica, magari può anche essere vero, ma lui ha precedenti documentati di violenze analoghe: altri scambi? Comunque non è il singolo caso che ci interessa, ma un tipo comportamento che emerge abbastanza regolarmente durante le manifestazioni: le violenze gratuite della polizia.

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Fuori l’Europa dalla Costituzione? Come stanno le cose.

17 aprile 2014

Giulio Tremonti ha presentato un disegno di legge costituzionale che prevede la modifica degli articoli 97, 117 e 119 della carta Costituzionale riferiti alla questione del vincolo di pareggio. Subito sono comparsi articoli con titoli allarmati del tipo: “Tremonti vuole cancellare l’Europa dalla Costituzione”, che fanno pensare all’ennesima mutilazione del testo costituzionale. Le cose non stanno affatto così e mi spiego. Il testo originario della Costituzione non contiene alcun riferimento all’Europa e, tantomeno, alla Ue. L’attuale formulazione è assai recente ed è un’ eredità del governo Monti di infelice memoria. Esso fu la conseguenza dell’accordo intergovernativo del 2012 meglio noto come accordo del “Fiscal Compact”, che determinava l’introduzione del pareggio di bilancio obbligatorio e l’obbligo di chiedere l’autorizzazione delle Camere in caso di deviazione dall’ obiettivo. La prima modifica riguardò l’art. 97  nel quale venne introdotto un brevissimo comma iniziale: <<Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l’ordinamento dell’Unione europea, assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.>>

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Povero Silvio: si sono accaniti!

17 aprile 2014

Devo levare la mia voce contro la durezza, anzi la cattiveria, ma che dico? L’efferata crudeltà di questo ingiusto verdetto della Magistratura rossa contro il povero, innocente, perseguitato Silvio Berlusconi. Gli hanno concesso di fare campagna elettorale e allora? Era il minimo che potessero fare per salvare la faccia. E poi, solo dal martedì al venerdì, vi pare giusto mentre gli altri politici potranno farlo per tutta la settimana? Lo fanno lottare con una mano legata dietro la schiena, vigliacchi! 

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Il dibattito in corso sulla crisi ed il futuro delle Scienze Umanistiche

16 aprile 2014

Molto volentieri pubblico questo articolo a cura di Kristian Tarussio, dell’Associazione Lapsus, che in maniera molto chiara ed esaustiva ci permette di fare una panoramica sul dibattito in corso da alcuni mesi sulla crisi delle Scienze Umanistiche. Segnalo questo articolo ora, in vista di un mio contributo nei prossimi giorni. Buona lettura!

a cura di Kristian Tarussio, Associazione Lapsus
Milano, 10 aprile 2014

Senza pretese di esaustività, ci proponiamo in questo articolo di dare una breve visione d’insieme sul dibattito sulla crisi ed il futuro delle Scienze Umanistiche che si è sviluppato, a più riprese, negli ultimi mesi in Italia e non solo. Dibattito che è senza ombra di dubbio complesso.

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Cosa c’entra Dell’Utri con le nomine?

15 aprile 2014

Cappuccino, brioche e intelligence n° 45

Sempre più divertente il caso Dell’Utri. Soprattutto non ci si annoia, con questi continui colpi di scena. Ieri abbiamo scoperto che:

a- contrariamente a quanto universalmente affermato dalla stampa in un primo momento, in realtà il divieto di espatrio era stato solo chiesto dalla Procura, ma non concesso dal Tribunale

b-  che aveva un biglietto di andata e ritorno Parigi-Beirut-Parigi partenza il 24 marzo ritorno il 29, ma non si sa se effettivamente è tornato a Parigi per poi tornare di nuovo a Beirut il 3 dove è stato, localizzato per l’uso del bancomat

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