Lettera aperta di Algido Lunnai al Presidente del Milan Silvio Berlusconi.
Lettera aperta di Algido Lunnai al Presidente del Milan Silvio Berlusconi.
Gentile Presidente,
a far data dal 1994, la sua squadra ha vinto tre scudetti (1994, 2001 e 2008) perdendone due (1996 e 2006 ma solo per uno sfortunato palo in questa seconda occasione). Anche nelle “amichevoli” europee Ella ha ottenuto due ottimi piazzamenti (1994 e 1999) con un risultato negativo nel 2004 ed uno mediocre nel 2009. Lascio da parte i risultati delle classifiche inferiori, i gironi regionali e comunali, nei quali si battevano le sue formazioni junior. Dunque un medagliere di tutto rispetto. Ma sono tutti titoli meritati?
Certo ci sono stati colpi di sfortuna (come nel 2006), gli arbitraggi Napolitano e Ciampi, ma più ancora Scalfaro non Le sono stati favorevoli ed hanno fischiato diverse punizioni non tutte meritate. Diversi guardialinea in toga rossa hanno cercato di segnalare qualche fuorigioco, ma Ella ha brillantemente superato la cosa ignorando gli importuni e continuando il gioco.
Si tutto questo è vero, ma è anche vero che non sono mancati i colpi di fortuna, gli assist dal Volga e quelli dal Potomac, qualche inosservato fallo di mano c’è stato e, diciamolo, qualche “aiutino” è venuto anche dalle televisioni amiche e sodali…
Insomma, alla somma algebrica la dea Bendata è stata più favorevole che sfavorevole, ma sin qui nulla che valga a sovvertire la classifica.
Il punto è un altro: non sempre si vince per merito proprio, qualche volta a fare la differenza è il confronto con la squadra avversaria: vi ci sapete mettere a rubare le caramelle ai bambini eh?!
Sai che forza ci vuole a vincere con una squadra che ha il centrattacco ha l’artrosi, il mediano che è stato a trans la sera prima, un terzino fatto di coca e l’altro comprato e il portiere senza una gamba. Così sappiamo vincere tutti.
Diciamolo i suoi scudetti sono come quelli di Moggi…
Facciamo così: si prenda Veltroni a centro campo, D’Alema centrattacco, Franceschini e Bersani come mezze ali e metta Ferrero in porta e vediamo se non va in zona retrocessione!
Presidente Lei è uno juventino della politica!
Con la stima che Le si deve, suo
Algido Lunnai, 8 febbraio ‘10
invece di parlarne, iniziamo a dimenticarlo, strappiamone via il nome dalle pagine dei libri, dei giornali, dei sitiweb, cancelliamolo dai video d’archivio, rimuoviamolo come un bubbone di pus da tutti i media - sofisticando i media cosi’ come lui ha inquinato i media per 30 anni, ma a fin di bene. Guardiamo avanti, per favore.
Caro Algido mi permetta un paio di considerazioni in materia. Oltre a essere il presidente del Milan, Berlusconi è anche un ottimo centravanti della sua squadra, direi come Pippo Inzaghi: poca tecnica, poca classe, ma spessissimo in goal. Sempre pronto sul filo del fuorigioco, che quando uno dei guardalinee da lei citati alza la bandierina, rientra nella propria metà campo sbuffando, mentre si prepara all’azione successiva.
Concordo pienamente con lei che il team che compone la squadra avversaria non è all’altezza. Ma anche qua mi permetta una considerazione: diciamo che pretendono di essere una squadra di calcio quando invece potrebbero essere degli ottimi giocatori di tennis. Perchè credo che molti sbaglino proprio terreno, non tecnica.
Sono invece completamente contrario al paragone juventino, in quanto nel nostro campionato il giudizio è affidato ai tifosi e non agli arbitri.
Con stima
Fabrizio