Articoli taggati ‘complotto’
domenica, 12 luglio 2009
dopo il G8: la controffensiva del cavaliere…
A quanto pare, Berlusconi ce l’ha fatta anche questa volta: nessun incidente, contestazioni contenute anche dai terremotati aquilani, vivo apprezzamento di Obama e congratulazioni degli altri… Anche la temuta scossa di terremoto –in vista della quale erano già stati approntati i piani di trasferimento del G8 a Roma- non c’è stata: l’uomo è fortunato.
Risultato: i sondaggi dicono che la maggior parte degli italiani ritengono che il G8 abbia rafforzato la posizione dell’Italia e che il merito sia di Berlusconi. I giornali di Murdoch hanno smesso di attaccarlo e c’è chi lo promuove da playboy a “statista”. Di Noemi si sono perse le tracce, la D’Addario è da tempo nelle pagine interne e con sempre meno spazio, delle foto di Zappadu nemmeno l’ombra. Persino Eugenio Scalfari, in un articolo agrodolce (“La Repubblica” 12 luglio) riconosce il successo di Berlusconi, pur cercando di ridimensionarlo da “statista” a “perfetto anfitrione” capace di organizzare al meglio l’ospitalità, il cibo eccellente e “l’intrattenimento rilassante”.
Sull’intrattenimento rilassante non abbiamo dubbi…
(continua…)
giovedì, 2 luglio 2009
Aspettando il G8
Nello scorso ottobre, i giornali iniziarono a pubblicare i testi delle intercettazioni telefoniche della corte berlusconiana e sembrava si fosse sull’orlo di chissà quale crisi. Si sussurrava di dialoghi molto imbarazzanti fra ministre che sarebbero comparsi a giorni su un quotidiano a grande diffusione, qualcuno aggiungeva che si sarebbe parlato di Villa Certosa, altri soffiavano “Viagra” o peggio ancora…
(continua…)
Tag: aldo giannuli, berlusconi, complotto, errori, g8, giorgio napolitano, insidie g8, intercettazioni telefoniche, l'aquila, presidente della repubblica, repubblica, trappole Pubblicato in articoli recenti | 1 Commento »
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mercoledì, 24 giugno 2009
IL COMPLOTTO 2.0…
Rispondo con un solo messaggio ai tantissimi commenti che mi sono arrivati, anche oltre quelli che vedete: ne sono giunti anche sulla mail privata o anche in lingue straniere fra cui il russo e (credo di aver capito) lo svedese e sto provando a farmeli tradurre. D’altra parte, questo sito è fatto in casa come le tagliatelle, è un prodotto del tutto artigianale che gode della collaborazione di due soli ragazzi (a titolo totalmente gratuito) senza dei quali non saprei da che parte cominciare, dato il mio rapporto con la tecnologia… A proposito, vorrei tranquillizzare quei lettori che iniziano a sospettare mie ascendenze sioux o cheyennes: a volte le avvertenze che leggete sono in terza persona (“Aldo Giannuli scrive che…”) perché sono loro a scrivere e non io.
Sull’intervista data al “Giornale” dirò in fondo.
(continua…)
domenica, 21 giugno 2009
COMPLOTTO, DOPPIO COMPLOTTO E CONTROCOMPLOTTO…
Quella sul complottismo è una delle polemiche più stupide che si possano immaginare: è ovvio che i complotti accadono, è ovvio che ce ne sono di quelli che riescono e di quelli che non riescono ed è altrettanto ovvio che ci sono maniaci che vedono cospirazioni dappertutto e filibustieri che se ne lamentano per sviare l’attenzione dalle proprie magagne, il problema è stabilire di volta in volta di fronte a cosa siamo. Detta questa emerita banalità, possiamo andare avanti ed entrare nel merito dei problemi?
Berlusconi sostiene di essere vittima di una congiura animata dalla sinistra (forse con la compiacenza di qualche agenzia internazionale) che collegherebbe i casi Mills, Noemi, Bari e forse anche le uscite della signora Veronica. Ed il suo house organ chiarisce che saremmo alla vigilia di un nuovo ribaltone, adombrando un governo Draghi.
Ma la sinistra italiana è in grado di ispirare El Pais ed il Financial Times?
Procediamo con ordine, sulla base di fatti e dubbi su cui tutti possiamo facilmente convenire.
(continua…)
Tag: aldo giannuli, berlusconi, complotto, giuseppe scelsi, il giornale, inchiesta berlusconi, paolo guzzanti, patrizia d'addario, rupert murdoch, villa certosa, vladimir putin Pubblicato in articoli recenti, diario politico | 18 Commenti »
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domenica, 31 maggio 2009
LA TEORIA DEL DOPPIO STATO. COME SUPERARE LO SCONTRO TRA DIETROLOGI E STORICI
Sintesi del saggio pubblicato sull’almanacco guanda 2007: “Il complotto. Teoria, pratica, invenzione”, a cura di Ranieri Polese.
In questi anni sono andati formandosi due orientamenti opposti: quello dei cosiddetti “complottisti” o “dietrologi” (Giuseppe De Lutiis, Giorgio Galli, Sergio Flamigni, Giovanni Fasanella, Giovanni Pellegrino ecc) e quello dei critici pregiudiziali della dietrologia o “avantologi” (Virgilio Ilari, Giovanni Sabatucci, Ernesto Galli della Loggia, Giovanni Belardelli, Piero Craveri, Vladimiro Satta ecc.). Si va da chi sostiene l’assoluta irrilevanza storica di congiure

e cospirazioni, perché la storia è condizionata solo dai grandi processi sociali ed economici a chi afferma convinto che “una democrazia non può averlo fatto”. Altri ancora ritengono questa materia buona per i giallisti, indegna di una analisi storica che frequenti solo i piani alti della politica.
[...] Il problema, dal punto di vista storico, non è quello di stabilire se i complotti esistano o no o se essi possano effettivamente influire sul corso delle cose o meno: in politica si fanno molte cose fra cui congiure, tradimenti e complotti e ce ne sono di quelli che riescono e di quelli che falliscono. […] Dunque, sgomberiamo definitivamente il campo sia dalle polemiche pregiudiziali sulla irrilevanza storica dei complotti sia da ogni visione “complottocentrica”, per la quale la storia può essere spiegata con una sequela di oscure manovre. Pensare che ristretti gruppi, protetti dall’ombra della clandestinità, riescano a determinare il corso della storia da soli, senza che movimenti politici sociali, processi economici, correnti culturali abbiano alcun peso è una solenne sciocchezza….
Nel nostro caso specifico, il problema è quello di dare una spiegazione storicamente accettabile alla lunga serie di stragi, attentati, turbolenze eversive di vario genere che hanno caratterizzato la storia dell’Italia repubblicana.
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