Articoli taggati ‘vendola’
lunedì, 14 giugno 2010
Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo questo contributo di Franco Astengo.
Spiace contraddire il brillante Presidente della Regione Puglia, astro nascente della politica italiana, ma ci sono parse proprio sbagliate, nel profondo dei riferimenti teorici e più direttamente politici, le sue parole, pronunciate durante una manifestazione svoltasi a Roma giovedì 10 Giugno, a proposito di una sinistra che deve ritrovare il suo popolo e poi scegliere il suo leader.
Prima di tutto perchè il popolo (massa indistinta, se così denominiamo l’insieme delle diverse categorie sociali, che invece vanno viste e analizzate nelle loro diverse specificità di relazione interna ed esterna) esiste, vive tutti i giorni le contraddizioni di questa società, rese particolarmente acute da una crisi economico-finanziaria di una durezza inusitata verso i ceti più deboli, da un uso dei mezzi di comunicazione di massa volto ad addormentare le coscienze e rivolgere sempre più verso i meccanismi dell’individualismo consumistico; da una esasperazione violenta delle diseguaglianze a tutti i livelli; da un deficit culturale senza precedenti; da un attacco sconsiderato, in Italia, al quadro equilibrato di diritti e doveri proposto dal dettato Costituzionale; dalla presenza di una destra rozza, razzista, inespressiva nella sua violenza verbale quotidiana.
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giovedì, 8 aprile 2010
Come diversi lettori ricorderanno, il 21 marzo, ho invitato ancora una volta a votare per la Federazione della Sinistra anticapitalista.
Probabilmente già alcuni avevano colto una certa freddezza. Pur accennando a diverse critiche, mi era parso inopportuno esplicitare, nell’immediatezza del voto, dubbi e giudizi che ero andato via via maturando. Mi ero limitato a dire che, comunque fosse andata, dopo sarebbe stato necessario avviare un profondo ripensamento su tutta la vicenda di Rifondazione.
E’ arrivato il momento di parlare senza riserve.
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mercoledì, 31 marzo 2010
Secondo noi ci sono due grandi sconfitti (Bersani e Casini), due miracolati (Berlusconi e Vendola), un risultato in fascia grigia (Di Pietro) e un solo vero vincitore (Bossi). Di Rifondazione, per ora, non diciamo neppure.
Scusate il ritardo con cui commento i risultati, ma è stato necessario fare calcoli piuttosto laboriosi ed aspettare la disponibilità dei voti in cifra assoluta e non percentuale, per fare un minimo di ragionamento.
Come si sa, il fenomeno centrale è stata l’astensione che è aumentata di circa 10 punti rispetto alle regionali di 5 anni fa e di ulteriori tre punti sul dato già molto alto dell’anno scorso.
In presenza di un fenomeno così massiccio, sarebbe fuorviante ogni confronto fra percentuali, senza tener conto dei voti in assoluto.
I dibattiti televisivi hanno privilegiato il confronto per elezioni omogenee, cioè con le regionali di 5 anni fa. Su questo si è detto già molto e non aggiungeremo. Ma, come si sa, dopo sono venuti altri tre turni di elezioni molto ravvicinati (politiche 2006, politiche 2008, europee 2009) che hanno determinato dinamiche elettorali di ben altra segno, per cui, a noi sembra più utile ragionare sulla linea di tendenza, anche perchè questo è stato un punto molto insistito, soprattutto dai rappresentati del Pd che hanno letto i risultati come una “inversione di tendenza” rispetto alle elezioni del 2008 ed alle successive sconfitte della sinistra.
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lunedì, 25 gennaio 2010
Algido Lunnai assume la difesa di Pierluigi Bersani
Voglio –debbo!- assumere la difesa di Pierluigi Bersani, ingiustamente accusato di inerzia, assenteismo, scarsa produttività nella sua veste di segretario del Pd. E tanto perchè, mentre in patria infuriavano le polemiche sulla scelta dei candidati governatori del Pd in Lazio, Puglia e Calabria, lui era rimasto in vacanza a New York, non facendo sentire la sua voce.
Sono accuse ingiuste, rancorose e dettate da gretto spirito padronale.
Pierluigi Bersani è il miglior segretario che il Pd abbia avuto sinora: ogni mattina si reca sul suo posto di lavoro, apre la sede, spolvera i mobili, risponde al telefono, prende appunti, fissa gli appuntamenti, digita al pc…
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lunedì, 10 agosto 2009
La lettera aperta di Nichi Vendola.
Strana iniziativa, questa di Vendola, che ha scritto una lettera aperta al Pm Desirè Di Geronimo, accusandola di prestarsi inconsapevolmente ad una operazione politica contro di lui e lamentando una serie di comportamenti che egli ritiene irregolari.
Strana, innanzitutto perchè Vendola non è indagato, ma si comporta come se lo fosse. Considera l’inchiesta, sinora rivolta contro altri indagati, come rivolta contro di sè. Ma, in questo modo, dà la sensazione di “buttare le mani avanti” in vista di un prossimo avviso di garanzia.
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