Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (29)

  • giancarlo ragone

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    concordo , Aldo; occorre individuare la migliore forma di organizzazione, in particolare locale, vedi Bari come sta messa, per es.

    Bisogna avviare consultazioni, promuovere incontri, niente da lasciare al caso e darsi invece un’agenda. Censire tutte le associazioni di volontariato territoriali, che restano “cenerentole”, soprattutto quelle che operano nel welfare, nell’ambito della cultura e dell’ambiente. Occhio anche ai settori cattolici, restano curiosi, ma lì occorre saper raccontare la storia, ci vuole spessore. Un movimento di 5.000.000 di persone, in Italia, nn può ignorarli.

    Reply

  • giorgio zucchermaglio

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    Scusa, Aldo . . . ma secondo te in Italia i giornali sono in maggioranza attendibili? Smetti di leggerli e per piacere documentati 🙂

    Reply

    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      i giornali sono poco attendibili, d’accordo, ma vuoi dire che non c’è nessuno scontro particolarmente acceso nel M5s in questo momento?

      Reply

  • Gerardo

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    Avevo lasciato un commento anche nel post precedente che è andato perso 🙁 Comunque, ribadisco che anche per me questa sconfitta, se presa dal verso giusto, non potrà che fare del bene al movimento per ridisegnare priorità e sistemare quelle cose che non andavano bene. Grillo dovrebbe restare, senza di lui il movimento scomparirebbe, ma dovrebbe iniziare a lasciare spazio anche agli altri. E poi, iniziare a definire qualche linea più netta che non sia solo anti-casta. Grillo è stato sbugiardato da Vespa sul tema del reddito di cittadinanza: dove li avrebbero presi i soldi? Insomma, Grillo era quello che anni fa dal suo blog faceva controinformazione, metteva in luce, ad esempio, i giochi di scatole cinesi di Telecom. Non basta essere anti-casta. Il movimento è anti-sistema? Dovrebbe metterlo maggiormente in chiaro, tracciare delle linee per le future battaglie: dalla lotta allo strapotere della finanza a nuove politiche di green economy per rilanciare l’occupazione, passando per una rimessa in discussione dei salari a livello europeo. Giannuli, in suo libro recente insiste che da soli non si esce dalla crisi. Ora, freschi di elezioni, si parla giusto di Europa. Cosa vuole fare il M5S in Europa?

    Reply

  • virginio

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    Mi piace il commento di Giannuli ma ha dimenticato almeno una cosa.
    Rendiamoci conto che Renzi ha vinto MOLTO perchè ha comprato i voti con gli 80 euro opachi e incerti, oltre a raccontare tante balle : ha semplicemente copiato i trucchi della DC e di Berlusconi che con molti italiani creduloni funzionano molto bene.
    Chi ha fattomiracolo è stato Salvini con la Lega ai minimi termini e ora stupidamente non considera M5S come possibile alleato o convergenza.

    Reply

  • gianfranco d'atri

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    Caro aldo,
    Non è grillo che deve dimettersi ( da che ?)è vero.
    deve modificare atteggiamento nei confronti degli altri.
    Ne grillo, ne casaleggio ( tampoco messora) dialogano con chi non appartenga ad un circolo ristretto.
    Continuano ad avallare il metodo dell diedspulsione e della diffida, portato avanti da un gruppo di eletti.
    Anche se limitate, le risorse economiche impiegate dai deputati e dalla comunicazione sono sufficienti a contrastare ogni forma di alternativa ( i disoccupati calabresi con che soldi vanno a roma, o a milano da casaleggio?).
    L idea di pretendere che una parte dei collaboratori degli eurodeputati sia affidata alle cure di messora ( posto che sia legittimo) è aberrante.
    ovviamente, nell ottica del movimento: fino ad ora quelli eletti con PD e compagnia hanno comunque fatto quello che hanno voluto.
    Dunque, se qualcuno si deve dimettere siano i membri del Cerchio magico !
    Almeno basta che lascino spazio al dibattito .
    E non puo essere solo interno,.

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  • GrilloRegna

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    Ok Farage e l’Ukip, ma in quel gruppo dovremmo stare con gli integralisti ortodossi, i nazionalisti slovacchi, gli ultracattolici polacchi ed altre persone con cui nemmeno mi siederei a tavola. Se ci sarà da votare, voterò NO. E se passeranno i SI’ dovrò ripensare la mia adesione al MoVimento ed il mio impegno.
    Non ce li voglio vedere i nostri sulla sedia che fu di Magdi Allam

    Reply

  • Alberto

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    Caro Aldo,
    concordo con la tua analisi.
    Tanto più che – a mio modesto avviso – togliere l’argomento del “partito personale” agli avversari, sarebbe una mossa parecchio spiazzante per la comunicazione del PD.
    Dopo di che Grillo e Casaleggio devono rimanere e continuare a svolgere il loro ruolo.
    Se – come ripete Grillo – i fondatori hanno in animo di fare qualcosa per gli altri senza pretendere nulla in cambio, sarebbe un gesto concreto di grande importanza.
    Coridalità.

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  • mezzo pensante

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    Caro Dott. Giannuli.

    Il punto focale di tutto questo rumoreggiare europeo sul M5S è che all’emiciclo di strasburgo NON è possibile collocarsi in un gruppo nè di destra nè di sinistra.
    qualunque scelta il M5S faccia, perderà i voti della parte opposta del suo elettorato.
    ma è normale e giusto che sia così, prendere una posizione costa voti….ma in futuro ne può portare più di quanti ne farà perdere nell’immediato, se ciò è accompagnato da una azione seria e costruttiva.
    Del resto non si può vivere per sempre della cambiale in bianco firmata dal 25% dell’elettorato nel febbraio 2013….come queste ultime elezioni europee hanno mostrato.

    non sono inoltre così convinto che l’elettorato nella sua interezza sia più vicino al gruppo sinistra unita che all’antieuropeismo di destra.
    di entrare in gruppo coi verdi voglio sperare non se ne parli neanche dato che aldilà dell’ecologismo appoggia le politiche di austerità in maniera incondizionata.
    ancora una volta tocca riconoscere che non esiste una realtà come quella del movimento in europa e capire a chi si è più affini è una dura scelta….forse troppo decisiva per lasciarla agli iscritti al blog con 2 settimane di tempo per decidere….una domanda del genere avrebbe dovuto esser fatta mesi fa. passando per un dibattito interno pacato.

    Reply

    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      mezzo pensante@ più che nell’emiciclo di Strasburgo, dappertutto non è possibile non collocarsi a sinistra o a destra (a meno di non restare a mezz’aria) perchè è la geometria che non lo consente… Le pare?

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  • alessandro smerilli

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    Gentile prof.Giannuli, come certamente saprà al termine di un lungo processo è stato finalmente accertato che Mauro Rostagno è stato ucciso dalla mafia. Il pm Del Bene nella requisitoria conclusiva per la parte della pubblica accusa ha pronunciato queste parole:

    “Siamo stati tre anni a sentire stupidaggini raccontate da personaggi ambigui e gente impresentabile. Per fortuna abbiamo potuto ricostruire lo stesso dinamica, vero movente, che era evidente dall’inizio, e autori del delitto. Altro che servizi segreti e tutto il resto. Vergogna”.
    Si riferiva principalmente a due signori:
    Il primo, autodefinitosi sociologo e intellettuale si chiama Aldo Ricci e ha pubblicato un libro autobiografico, egoisticamente intitolato “ il tonto” al singolare, rinunciando in tal modo a estendere l’epiteto al suo prefattore Marco Travaglio il quale senz’altro ne è stato defraudato. I forti di stomaco possono cercarsi la prefazione di Travaglio in rete. Il 13 luglio 2011 a Trapani, questo tale Aldo Ricci in una inaspettata, per un’aula di tribunale, riedizione di un antico spettacolo teatrale che una volta era detto atellana, ha impersonato il personaggio di Pappus e ha parlato del signore numero due, facendogli assumere automaticamente la maschera di Buccus. Lo ha accusato anche di avergli portato via la moglie danarosa e di averla restituita dopo averla ridotta sul lastrico. (Buccus è descritto in modo esilarante e imperdibile dal 30° minuto della registrazione ) :
    http://www.radioradicale.it/scheda/332080/speciale-giustizia
    Buccus dunque, Il signore numero due di questa farsa, si chiama in realtà Sergio Di Cori anche se vezzosamente si fa anche chiamare Modigliani così, tanto per darsi un tono. Ha avuto qualche tempo fa un momento di celebrità in rete grazie a un pezzo nel quale rivelava che la Grecia era “crollata definitivamente “ secondo quanto gli aveva riferito un suo amico neozelandese col quale stava giocando a scacchi. La clamorosa notizia (ovviamente tenuta nascosta all’opinione pubblica italiana e al resto degli europei per motivi tuttora oscuri) è stata diffusa da Di Cori, che si è subito attivato, terminata la partita a scacchi, “mettendosi a fare telefonate e buttandosi in rete a caccia di notizie : notizie strabilianti in Sudamerica, in Canada, in California e sembra dovunque tra i bloggers scandinavi e nord settentrionali che scrivono nelle loro lingue.” Lingue che ovviamente non conosceva . Perché si trattava di una bufala, diffusa da Sergio Di Cori Modigliani con consumata abilità da professionista.
    http://www.valigiablu.it/ci-dispiace-internet-la-grecia-non-e-crollata-definitivamente/

    per chi volesse ascoltare la deposizione di Sergio Di Cori al processo Rostagno ecco qui la registrazione di Radioradicale (la deposizione inizia dopo 2 ore e 28 minuti):
    http://www.radioradicale.it/scheda/373352/processo-per-lomicidio-di-mauro-rostagno

    E’ stato DI Cori a inventare la bufala dei contributi statali alla stampa dai quali sarebbe privato il solo Fatto quotidiano facendosi ridicolizzare da Pierluigi Battista del Corriere . Siccome i componenti del movimento5s se imparano un mantra difficilmente lo dimenticano, il povero Ronzino l’ha reiterato e per questo è stato crocifisso.
    Di Cori ha recentissimamente dato alle stampe questo libro:
    http://www.amazon.it/Vinciamo-noi-Stelle-Europa-vogliamo-ebook/dp/B00KGEIVNI/ref=dp_kinw_strp_1
    Professor Giannuli, conoscendola come persona intelligente e intellettualmente onesta mi permetto di porle questa domanda: ma pensa davvero che il M5S abbia una qualche sia pur remota possibilità di andare lontano?

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      alessandro smerilli@ Di Aldo Ricci (se non è un omonimo o quasi) ricordo un libro terribile degli anni settanta che credo di intitolasse “I giovani non sono piante” o giù di lì. Di Di Corsi mi sembra di ricordare un libro ancor più terribile sul caso Rostagno, che non stava letteralmente in piedi. Dunque non sono mai stato un loro estimatore. Il giudizio su Travaglio, al contrario, mi sembra ingeneroso, anche se magari poteva risparmiarsi quella prefazione.
      Il M5s: è un pentolone in cui ribollono molti ingredienti e non tutti di prima qualità, siamo d’accordo, Ma trattandosi di un processo in atto dobbiamo aspettare un po’ per capire cosa verrà fuori. Ci sono diversi esiti possibili e sono convinto che la strada sarà ancora ricca di rotture, confluenze, mutamenti ecc. Può succedere di tutto, dall’implosione a breve alla trasformazione in forza politica di primo piano. Andrà lontano? Molto dipenderà dalla capacità di maturare una classe dirigente di livello. Posso dire che dei germogli si vedono, ma siamo proprio all’inizio ed il rischio di “gelate” è forte. Stiamo a vedere. In ogni caso si tratta di un movimento che, almeno per ora ed almeno sul piano elettorale, mantiene dimensioni di massa che sarebbe poco intelligente ignorare o limitarsi ad aspettare che si esaurisca sterilmente.

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  • Gianluca

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    Che la critica nel M5s sia corposa e non indulgente, anche se non mi aspetto nulla di buono da questi personaggi. Già l’alleanza con farage, conferma quanto siano ambigui e coglioni. Ma riguardo la sconfitta elettorale è un po’ come il calcio… in campo ci sono anche gli avversari e quando si perde è anche un pizzico merito loro. In questo caso Renzi era un osso durissimo, perché per quanto sia un disco rotto risulta un ottimo comunicatore, non colluso coi dinosauri del suo partito, che pronti via ha dato ottanta euro in più, che ha parlato di riforme e che anche in europa ha promesso di uscire dalla subalternità di questi anni nel nome dell’austerity. Un leader senza partito con un piede nelle istituzioni e l’altro in piazza, e che si rivolge direttamente al popolo.
    I grillini hanno bruciato il capitale delle ultime politiche, ma già allora se ci fosse stato renzi quel boom non ci sarebbe mai stato.

    Reply

  • David Arboit, alias vecchio vizio PCIsta

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    Non minimizziamo perché in verità la sconfitta è assai peggiore di quello che sembra.
    M5s è nato ed è stato ben pasciuto per impedire al PD di governare. Ha portato invece il PD al 41%.
    Il fatto è che il paese ha bisogno e ha voglia di essere governato. L’unica classe dirigente preparata, disponibile e decente la offre il PD che ha decine di migliaia di buoni amministratori locali, abituati a risolvere problemi molto concreti, a sbroglia matasse anche assai complicate che l’amministrazione di un Comune impone di risolvere.
    È finita l’epoca delle chiacchiere e degli istrioni.
    Chi in M5s ha veramente voglia di mettersi al servizio del paese deve:
    1) mandare affanculo quanto basta (non del tutto) il duo Grillo Casaleggio
    2) concordare con il PD un programma di governo per rivoltare l’Italia come un calzino

    Reply

  • kthrcds

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    “anche da collaterale ho le mie responsabilità”

    Ho seguito la discussione qui sul suo blog e non mi sembra che lei abbia alcuna responsabilità nella débâcle.
    A me Grillo ricorda Fedor Pavlovic, il padre dei fratelli Karamazov così descritto da Dostoevskij:
    “Era un tipo strano, come se ne incontrano alquanto spesso: non solo il tipo d’uomo abietto e dissoluto, ma anche dissennato; di quei dissennati, però, che sanno sbrigare brillantemente i loro affarucci, ma a quanto sembra soltanto questi”.

    All’indomani della vittoria alle elezioni del 2013 Grillo non trovò di meglio che presentarsi ai giornalisti sulla soglia della sua villa al mare vestito come l’uomo ragno. A metà dello scorso aprile affrontò i giornalisti coperto da un telo verdastro e bofonchiando frasi sconnesse. Un misto tra un paralume e un’afgana con il burka.
    Lunedì scorso il grande puffo non ha trovato di meglio per commentare la sua Waterloo che fare uno stupido video in cui farfuglia quattro sciocchezze, tipo “ci sono tanti pensionati che non vogliono cambiare e che non pensano ai loro nipoti”, e conclude prendendosi un Malox. L’altro ieri è apparso in spiaggia con una corona di spine in testa.

    Dopo la tranvata di domenica Grillo, anziché abbandonare la politica come aveva promesso, ha pensato di ravvivare il carisma appannato riesumando la sua verve comica, ma a parte il fatto che come comico non è mai stato un granché, all’interno del movimento c’è chi gli fa concorrenza, tanto tra i cittadini-deputati che tra i cittadini-elettori. Paola Taverna, ad esempio, è passata dal “vinciamo noi”, al “vinciamo poi”. Roberta Lombardi, invece, ha commesso la leggerezza di pubblicare questa nota sul suo profilo facebook: “Un nido all’interno della Camera dei Deputati: per una mamma lavoratrice è importantissimo”, suscitando un vespaio di polemiche tra gli intransigenti cittadini-elettori M5s che non hanno mancato di far sentire il loro vibrante disappunto:

    “Brava e le altre mamme? Ce lo posti pure?”

    “… questo è a mio avviso un privilegio. Essendo la camera un servizio pubblico i suoi dipendenti e quindi anche voi, dovevate dare l’esempio certo.. ma uno vale uno e i diritti devone essere gli stessi per tutti cosi come i doveri”

    “Fai schifo Robbè… sei già diventata manipolatrice? Dillo apertamente che è una cosa che fate solo per voi tanto gli altri non lo faranno mai per i costi… io ti butterei fuori a calci dal M5S!”

    “Dopo l’asilo nido al ministero degli Esteri, la casta si fa la ludoteca alla Camera”

    Ma si può ragionare così? Neanche i talebani…

    A inizio dicembre 2013 Casaleggio, dopo essere stato introdotto da Grillo con le parole “questo è pazzo completamente”, attaccò la partitocrazia, che “deve finire con nuovi strumenti di partecipazione popolare che oggi noi semplicemente ribattezziamo democrazia diretta. Ciò vuol dire referendum non soltanto abrogativi, ma referendum propositivi. Vuol dire avere la possibilità di discutere le nostre leggi e di discuterle con i nostri parlamentari che mandiamo noi in Parlamento. Non i segretari dei partiti”.
    Oltre a banalizzare concetti che generalmente sono noti ai più, Casaleggio sembra non rendersi conto che non esiste solo il M5S in Parlamento, e quindi le “nostre leggi” dovranno essere discusse anche con gli altri parlamentari, non solo con “i nostri parlamentari”. Sicché, escludendo a priori che il M5S ottenga il 51% dei voti, come in effetti è accaduto, il discorsetto lascia il tempo che trova.
    Casaleggio chiuse il suo striminzito intervento di 2 minuti e 16 secondi citando Marco Aurelio, per ribadire che “dobbiamo ricostruire il senso di comunità in questo paese. Se no non ne veniamo fuori. In alto i cuori!”.
    Sempre Casaleggio, nell’ultimo appuntamento della campagna elettorale per le europee, si è presentato vestito da idiota. Cosa, questa, rimarcata ieri sera da non ricordo quale esponente del M5s, che ha osservato che “Casaleggio ha diffuso insicurezza”.

    Ecco, non sarebbe forse ora di dire che Grillo e Casaleggio sono due squilibrati, e che finché il M5s non si sbarazza di loro non andrà da nessuna parte?

    Reply

  • off

    |

    come lei ci insegna caro prof. i servizi sono sempre al lavoro e ultimamente (ultimo anno) hanno fatto un sacco di straordinari…

    Reply

  • alessandro smerilli

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    Professore, il suo understatment mi costringe alla replica. Ma come, i grandi capi in persona Grillo e Casaleggio affidano la stesura di quella che avrebbe dovuto essere la Bibbia del movimento a un mitomane patologicamente bugiardo e ci mettono pure il loro imprimatur in rigoroso ordine alfabetico, per un’ironia della sorte la bugia ispiratrice del titolo viene smascherata mentre l’inchiostro è ancora fresco e lei si limita a definire il M5s “ un pentolone in cui ribollono molti ingredienti e non tutti di prima qualità”? Per rimanere alla metafora di Hitler, è come dire che è stato un po’ sciocchino a dire che gli ebrei andavano cancellati dalla faccia della terra e per di più si è affidato per eseguire il compito a elementi non tutti di prima qualità.

    Reply

  • Gerardo

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    Sul blog di Grillo in queste ore c’è una campagna martellante per difendere Farange (e un eventuale accordo con lui) dall’attacco mediatico cui sarebbe vittima. Questo attacco viene paragonato alle continue accuse di fascismo di cui lo stesso Grillo sarebbe a sua volta stato vittima nell’ultimo anno. Insomma, non capisco più chi stia manipolando chi, ma la sensazione è che regni una gran confusione sotto i cieli dell’informazione. Nel frattempo, cosa succede in parlamento?

    Reply

  • leo

    |

    @off come lei ci insegna caro prof. i servizi sono sempre al lavoro e ultimamente (ultimo anno) hanno fatto un sacco di straordinari…

    dai off dicci di più, ti seguo.
    dici che tanti cambiamenti di campo sono stati ispirati? 😉

    Reply

  • gianfranco d'atri

    |

    E c’era un grillo in un campo di lino
    la formicuccia ne chiese un pochettino.
    Larizumpa larillallero
    Larizumpa larillallà

    Disse lo grillo:”Che cosa ne vuoi fare?” “Calze e camicie, mi voglio maritare”.
    Larizumpa larillallero
    Larizumpa larillallà

    Disse lo grillo:”Lo sposo sono io”
    Rispose la formica:”sono contenta anch’io”.
    Larizumpa larillallero
    Larizumpa larillallà

    Entrano in chiesa per darsi l’anello
    cade lo grillo si rompe il cervello.

    PER costituire un gruppo auropeeo servono 25 dep da 7paesi : xchè l ipotesi di aggregare non viene presa in considerazione. La leadership ê questa non la ricerca di escamotage per aver qualche commissione .
    Dunque è scelta politica, non dichiarata prima delle elezioni per non perdere voti, fra cuii qnello di giannuli.

    Reply

  • Mirko G. S.

    |

    kthrcds, o come si chiama, lei ha qualche problema di vista, parecchi. Negli ultimi decenni (non vent’anni, B. viene da molto più lontano, da Gelli e Craxi giusto per citare un paio di nomi) lei cosa ha visto? Cosa ha ascoltato? Io ho visto personaggi come Bossi e il figlio subacqueo, come Mussolini-a-pecora, come un ministro soprannominato “Forrest Gump”. Lei dove era? Io ho visto Bertinotti eccitato e sudato come un maiale perchè aveva superato il 4% la sera della totale disfatta della sinistra. Lei era a casa quella sera? Ho visto tante puntate di Report, dove i ladri erano davvero bipartisan. Ho visto cose che non ha visto neppure Rutger Hauer, come un faccendiere promettere 1000000 di posti di lavoro e più figa per tutti e venire votato malgrado le tasse siano sempre aumentate dalla sua “discesa in campo”. Ho visto uno che dovrebbe avercelo duro fare curiose gite fuori porta andando a raccogliere boccette d’acqua da terra. Ho visto tante persone votare “comunista” senza aver mai neppure letto qualcosa di Marx perchè i genitori erano “komunisti”.
    Se in tutto questo letamaio lei vede solo come si vestono Grillo e Casaleggio allora Beppe ha ragione, vicino ai pensionati che vogliono lasciare tutto invariato per continuare a lamentarsi ci sono anche i radical-chic che si risentono dei modi dei parvenu della politica, preferendo farsi continuare a rapinare dai politici che vanno di moda. Siamo sicuri che lei non faccia parte della casta?

    Reply

  • daniele

    |

    Ma allearsi con i verdi che hanno appoggiato tutte le guerre degli ultimi 10 anni? Il mM5S è in primis pacifista e contro la violenza, quindi non c’è nessun punto di partenza in comune con i verdi. Qui si discute del sistema bancario-finanziario che è alla pazza guida di un Europa che oggi o domani collasserà con le energie rinnovabili o meno.

    Reply

  • Maria Fiormarino

    |

    Condivido al 100% (intervista Mentana: Grillo apre a Tsipras. F.B. Gravina con Alexix Tsipras.

    Reply

  • giandavide

    |

    interessanti leggere le motivazioni contro l’avvicinamento tra m5s e verdi: mi sembra che in granparte non si riferiscano all’ecologia o all’ambientalismo, ma a delle prese di posizione di natura tattica e spesso riferibili a determinati leader oggi senza un seguito. sottoun certopuntodi vista si potrebbe dire che si tratta di elementi secondari, dato che non è detto che per sostenere l’ambiente devi fare una guerra. ma tutto sommato non si tratta di problemi così secondari, dato che persino in germania sembra che l’unica prospettiva rimasta sia quella di fare la foglia di fico e la cosa sottende una consistente mancanza di volontà di ripensare il mondo in chiave ecologica. in italia è molto peggio peraltro, non solo per i vari pecorari scanio, ma soprattutto per il gattinismo diffuso, l’animalismo alla brambilla e altre amenità del genere che non c’entrano nulla con l’ecologia ma fanno molto dudù. senza contare le frange più irragionevoli del decrescitismo felice e relative derive di estrema destra. insomma, i verdi al momento sono da reinventare, nel caso migliore. non è una strada facile, ma mettersi con farage sarebbe ancora più difficile, dato che a me il tipo ricorda troppo berlusconi (anche i programmi politici sono incredibilmente simili) per risultare una cosa credibile. senza contare che mi risulta che manchino all’appello 5 paesi (che con italia e inghilterra farebbero 7) per aggregare un gruppo parlamentare. quindi, a meno di non voler aggregare anche la lepen & amici, pensare al berluschino d’oltremanica è tempo sprecato e voti buttati. tzipras non ne parliamo neanche, dato che è evidente che la dirigenza sta guardano a destra e la militanza non avrebbe nemmeno potere di fare guardare la dirigenza altrove, neanche se lo volesse. è un percorsostretto, soprattutto a causa delle prevedibili chiusure a riccio verificatesi dopo la sconfitta: il m5s ha perso la vocazione di massa, e nella nuova collocazione di nicchia che assumerà non ci sarà spazio sia per i messora e i cori modigliani che per i giannuli (anzi per il giannuli, dato che è l’unico “intellettuale” del m5s effettivamente dotato di un bagaglio culturale degno di questo nome, e infatti gli articoli gli vengono “corretti” da degli ignoranti, in bassi tentativi di uniformazione). il m5s è da tempo un partito sbilanciato: troppo marketing, troppo potere ai “professionisti della comunicazione”. con il risultato che si possono facilmente cambiare i programmi per fare aggiustamenti tattici (e spesso di natura populista) ma non si può cambiare il modello comunicativo, che è un pò come il “sistema operativo” del partito. mi rendo conto che è abbastanza triste vedere un movimento che qualche risultato positivo l’ha dato (sebbene la gente non è che senza grillo non si incazzava) che si trasforma in una berlusconata di nicchia. ma come li levi a quelli? i principi di rappresentanza sono ancora più opachi rispetto a quelli già opachi dei partiti tradizionali, e sembra che certe posizioni siano roba da vassallaggio. vediamo se riescono a passarle a figli e nipoti…

    Reply

  • Laura

    |

    Aldo, scusami ma questo post mi sembra come chiedere a Vendola di non essere opportunista. Chiedi toni bassi, chiedi di criticare il capo,chiedi un cambio di comunicazione quando a capo della comunicazione mettono personaggi assurdi, chiedi a Grillo(!) di farsi di lato, chiedi di ripensarsi e fare analisi e discussioni “politiche” (e con quali strumenti?) chiedi anche una discussione aperta e laica…al movimento 5 stelle?
    Condivisibili le cose scritte, ma credo, conoscendone parecchi, che il target sia proprio sbagliato.
    Ed anche su Farage, ma se molti attivisti lo ritengono perfino poco di destra, tu chiedi di ripensarci?

    Vedremo, ma, come si diceva un tempo, a mio avviso stai chiedendo ad Andreotti di dire “sì, è vero, sono stato io”

    Saluti Comunisti

    Reply

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