Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

Storico, è il promotore di questo, che da blog, tenta di diventare sito. Seguitemi su Twitter o su Facebook.

Commenti (28)

  • Avatar

    Allora ditelo

    |

    I collegi plurinominali da 2-4 seggi creano oppure no una soglia di collegio che varia dal 15 al 25% che è di gran lunga più restrittiva di quella nazionale del 5%?

    Reply

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      no se il calcolo è fatto in sede di collegio unico nazionale, si se il calcolo proporzionale è fatto in sede circoscrizionale

      Reply

      • Avatar

        Allora ditelo

        |

        L’emendamento Fiano, che Grillo ha detto depositato il 24 maggio, usa ripartizione nazionale per l’assegnazione dei seggi alla Camera?

        Le circoscoscrizioni micro devono essere state introdotte in funzione degli effetti che introdurrebbero e se non si tratta di un innalzamento non dichiarato delle soglie rimarrebbe di chiarirne lo scopo.

        Ma com’è che più si va avanti più elaborano sistemi elettorali contorti se non proprio deformi?

        Reply

  • Avatar

    Leone 1977

    |

    Professor Giannuli le cose non stanno come dice lei, se fosse così i grillini voterebbero contro, non sono mica scemi. Secondo me sottovaluta troppo l’intelligenza di Grillo ed i suoi. Si tratta di un proporzionale puro, come quello della prima repubblica!!!!

    Reply

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      cosa abbiano testa i grillini non lo so, ma di distemi elettorali ne capisco, le assicuro

      Reply

  • Avatar

    Andrea

    |

    Il voto disgiunto implicherebbe il prevalere degli eletti nell’uninominale rispetto al listino giusto?
    Ciò altererebbe però la proporzionalità, cosa su cui non vuole cedere il M5S.

    Reply

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      sbagliato: il voto disgiunto avvataggia il proporzionale perchè rende libero il secondo voto, mentre l’uninominale avrebbe quel che gli spetta

      Reply

  • Avatar

    Vincenzo Cucinotta

    |

    Grazie dell’analisi motlo accurata.
    Avrei tuttavia un dissenso importante che riguarda l’effetto del voto unico su liste di collegio e circoscrizionali.
    A me pare che avvenga tutto l’opposto, che cioè l’elettore, avendo da votare una specifica lista di partito, finisca col trascurare gli aspetti personali del candidato di collegio. Teniamo anche conto che le circoscrizioni tracciate sono piccole e che quindi i candidati circoscrizionali saranno in tanti casi espressioni della politica locale allo stesso modo di quelli dei collegi. Se ci dovesse essere un effetto legato alla notorietà dei candidati, credo aggirebbe allo stesso modo sulle due liste.
    In ogni caso, è davvero difficile immaginare che un dato elettore possa cambiare la lista da votare in base a quali siano i candidati, venendo in eventuale conflitto questi due aspetti, prevarrebbe in quasi tutti la scelta del partito. Secondo me, Grillo si è convinto perchè in effetti, vincolando esito dei collegi uninominali e circoscrizioni, per i 5S il vantaggio ci sarebbe.
    Se invece ci fosse stato il voto disgiunto, allora i 5S sui collegi avrebbero avuto una batosta, perchè il potenziale elettore 5S avrebbe votato liberamente nel collegio, sapendo che nella circoscrizione il voto sarebeb andato alla lista preferita.
    Mi spingo sino a credere che questo sia il contentino che Berlusconi e Renzi abbiano dato a Grillo per convincerlo ad aderire, accettando di fatto di avere un nuovo parlamento di nominati.
    Lo stato della democrazia in italia mi sembra più precario, il PdR è come se non ci fosse, anzi rema contro, non trascurando nessuna occasione per favorire ogni cedimento di sovranità nazionale alla UE, i partiti come li abbiamo conosciuti non esistono più e scimmiottano le primarie USA senza tenere conto delle enormi differenze tra noi e loro.

    Ora, risulta chiaro che Grillo non costituisce minimamente un presidio a favore della democrazia. Spero che gli elettori se ne accorgano al più presto.

    Reply

  • Avatar

    Tommaso B

    |

    Legge complicata, legge porcata. Legge schematica, legge Democratica.

    Credo che al M5S interessi solo andare al voto, creando una sorta di ballottaggio mediatico tra vecchio e nuovo, tra chi ha già s-governato e chi merita una possibilità.

    Più la legge elettorale è una porcata e più gli si potranno attribuire tutti i mali futuri, compreso un governo debole, una maggioranza incerta, provvedimenti economici lacrime e sangue.

    Chiunque governi avrà l’alibi che la colpa è della legge elettorale, voluta dagli altri partiti.

    Si renderà quindi necessario fare un’ennesima nuova legge elettorale e tornare al voto, sciogliendo le camere.

    Per rafforzare questa strategia, il M5S potrebbe sfilarsi all’ultimo minuto dal votare questa legge elettorale, perché non rappresenta affatto il modello tedesco votato dagli iscritti.

    Reply

  • Avatar

    marco

    |

    Gentile dott. Giannuli,
    mi sfugge il punto della legge elettorale che lei sintetizza così: “Un terzo punto di cui si discute poco è quello dell’art. 18 bis comma 7 che reintroduce surrettiziamente le coalizioni: infatti si ammette la possibilità che un candidato in un collegio uninominale sia collegato a più liste, con l’unico limite che la medesima coalizione deve essere riproposta in tutti i collegi uninominali della circoscrizione (poi c’è da capire come si farà a stabilire sul conto di quale partito mettere il vincitore, ma è questione diversa).”

    Io non trovo alcun articolo 18 bis comma 7 né nell’emendamento Fiano, né nel Rosatellum, né nel testo unico delle leggi elettorali del 1957. Mi saprebbe indicare dove posso cercarlo?

    Grazie.

    Reply

  • Avatar

    Giovanni Talpone

    |

    Credo che l’interesse del M5S sia duplice: da una parte rafforzare il proprio centralismo, dall’altra far fuori la Sinistra ed egemonizzare le sue tematiche “alla Di Maio”.

    Reply

  • Avatar

    Agostino Marrella

    |

    Professor Giannuli, buongiorno.

    Il “succo” del Suo ragionamento m’è parso (cito): “… perché il M5s vuol fare questo regalone a Renzi?”. Un “succo”, mi si perdonerà la franchezza, alquanto minimalista e… deludente.

    Un sistema elettorale è “buono” o è “cattivo” soltanto in funzione dell’utilità o del danno che può derivarne al M5S? Io – “ingenuamente” – continuo a ritnere che un sistema elettorale non deve essere utile a Renzi, Grillo, Berlusconi… ma agli elettori che devono avere la massimo potestà di effettiva scelta degli eletti. Il che è negato in radice dall’ennesima porcata denominata, assai impropriamente “sistema elettorale tedesco” (di per sé opinabile anche nella formulazione… D. O. C., per altro). Un’ennesima porcata con scheda unica, voto congiunto, candidature prurime e liste bloccate ad uso e consumo dei “capetti” e delle oligarchie partitiche. O vogliamo considerare come “superno” esercizio di democrazia l’ottriata possibilità di… farci prendere per il culo per il culo con le sgangherate e permeabilissime “gazebarie” del Pd o l'”iniziatico televoto” del M5S?

    Personalmente continuo “a pensarla” come scrissi in una nota (si veda sotto) l’11 Settembre scorso, in cui, in qualche modo, avevo pure intuito il disvelarsi dell’oligarchismo partitocratico del M5S.

    Assai cordialmente, Agostino Marrella

    https://www.facebook.com/notes/agostino-marrella/la-contorta-furbesca-italianit%C3%A0/10154617531894875/

    Reply

  • Avatar

    Gaz

    |

    Se un allenatore lascia in panchina o non convoca Messi, vuol dire che non ha intenzione di vincere.
    Per il resto, se un igegnere meccanico occupò la Giustizia, non si vede perchè un architetto non possa progettare sistemi elettorali.
    Non resta che impallinare l’ircocervo elettorale davanti alla Corte Costituzionale: anche questa può essere una scelta voluta .. per avvelenare i pozzi.

    Reply

  • Avatar

    Gaz

    |

    O.T.
    @Roberto B.
    Roberto B.
    31 maggio 2017 a 14:22 | #
    “unità linguistica europea”.
    Mmmmmm… Sono certo che non accadrà fintanto quel che mi resta da vivere ma, nel caso, sarebbe davvero una sventura …
    §§§
    Stiamo assistendo ad una serie di eventi che rompono con il passato.
    L’Eurolandia ne sarà investita. Non è detto che la Germania lasci il convoglio comune per correre più veloce da sola.
    L’unità linguistica a questo punto può essere una decisione politica tra chi ci sta.
    Chi ci sta influenzerebbe il risultato finale da affidare alle cure dei linguisti – su mandato politico- .
    Purtroppo gli esempi passati non sono incoraggianti.
    Il latino come lingua dotta europea è stato ucciso dalla diplomazia francese.
    I francesi e gli italiani hanno soffocato l’Unione Latina con sede a Parigi.
    L’Esperanto è spirato da molto e comunque non sarebbe utile alla bisogna.
    Il latino? Certo che bisognerebbe tenere conto !
    Il latino del IV e del V sec. è un buon esempio.
    Il quesito è se la politica avrà la forza e la volontà di fare una simile operazione.
    Quando hanno voluto l’euro hanno proceduto.
    A me non dispiarebbe imparare una nuova lingua .. se questo servisse a qualcosa di buono.
    Ad occhio la conflittualità storica tra i paesi dell’America latina mi sembra di gran lunga inferiore a quella europea.
    In fin dei conti, se mi devo fidare di qualcuno, preferisco i comuni Jean, Pedro, Luis … piuttosto che i politici che pensano a se stessi.

    Reply

    • Avatar

      Gaz

      |

      Errata: Non è detto che la Germania lasci il convoglio comune.
      Corrige: Non è detto che la Germania NON lasci il convoglio comune.

      Reply

    • Avatar

      Roberto B.

      |

      Ma caro Gaz, parlando di sventura, a parte la pochissima voglia che ho di rimettermi a studiare, mi riferivo alla successiva morte della nostra bella lingua, inevitabile con il tempo se davvero si giungesse ad una unica lingua europea, qualsiasi essa sia.
      Sarebbe un percorso analogo a quello della moneta unica, con conseguenze per la nostra cultura molto più pesanti e deleterie. Partendo da Dante, via via fino ad Ungaretti, quanti caduti!
      Per me la vera battaglia dovrebbe essere invece quella di riscoprire l’italiano, a partire dalle aule scolastiche, dove oggi Omero, tanto per fare un esempio, è appena accennato con degli insulsi riassuntini sulla storia, fregandosene dei veri significati e messaggi.
      Sull’inglese, che assolutamente non amo, faccio solo osservare che sono ormai più di cinquanta anni che viene obbligatoriamente utilizzato in tutte le pubblicazioni scientifiche; continuerà così anche con la Brexit.
      Preoccupiamoci piuttosto che non diventi il tedesco la prima lingua europea, che non conosco ma che amo ancora meno dell’inglese.

      Reply

      • Avatar

        Gaz

        |

        @Roberto B.
        Caro Roberto, ti ringrazio per l’attenzione, perchè contribuisce a mantenere l’atenzione sul tema.
        Oggi imparare una lingua, con i nuovi mezzi a disposizione, è più facile. C’è un apsetto che riguarda il presente, ma anche le future generazioni, per le quali può essere visto come un investimento.
        Quando il latino era molto diffuso -ma la stessa cosa si può in parte dire dell’inglese- le altre lingue sono fiorite, non sono state uccise. Il numero di autori che hanno scritto sia in latino, sia in lingua locale è sterminato. Il primo che mi viene in mente è Mozart.
        Il paragone con l’euro non mi sembra perfettamente calzante, perchè da un lato c’è una moneta unica, verticisticamente imposta, che va a essere metro di economie diverse, mentre nel caso della lingua dovrebbe essere un fenomeno che dovrebbe essere accettato da una grande moltitudine per funzionare.
        Estremizzando e semplificando parecchio, è vitale leggere Omero in greco o in latino o in italiano, in una traduzione , piuttosto che in un’altra? Chi vorrà e potrà se lo leggerà direttamente in greco.
        Quanto all’inglese bisogna ribadire che non sempre è stato uguale a se stesso nel corso della storia, così come cambia da luogo a luogo. L’inglese del nord per me è una tortura acustica. E’ ben lontano dall’inglese della Regina, che non è il simple degli abstract delle riviste, farcito di errori sui false friends, e non solo, al pari dell’inglese di Bruxelles.
        Nella tua panoramica tratteggi il quadro del presente, inclusa l’idiosincrasia per il tedesco.
        Dal mio punto di vista il problema non è tanto tecnico-linguistico, quanto politico: ecco perchè un esperimento come l’esperanto non è riuscito ad attecchire; era solo una operazione culturale. L’italiano senza i Medici si sarebbe diffuso?

        Reply

        • Avatar

          Gaz

          |

          Chiedo venia per non essere stato in grado di contenere l’intervento nelle canoniche 10 righe.

          Reply

          • Avatar

            Gaz

            |

            @Roberto B.
            Un esempio in positivo circa le possibilità di realizzazione è costituito dalla fisica, che con la matematica, parla un linguaggio addirittura universale, come la chimica.
            Certo i campi sono molto più ristretti, ma nei due esempi c’è stata la volontà di perseguire una unitarietà, cui si si è sovrapposta un’autorità unificante(almeno per la chimica).
            Per altri aspetti vi è stato l’esempio del nord Africa, latinizzato in gran parte, fino alla conquista musulmana, che ha imposto come lingua l’arabo.
            In Brasile considerano, all’interno del Mercosur, di passare dal portoghese allo spagnolo.
            Consideriamo vantaggi e svantaggi della frammentazione e dell’unitarietà linguistica.
            Se poi dobbiamo fare come durante la prima guerra mondiale quando lombardi e siciliani nell’oscurità si scambiavano reciprocamente per austriaci perchè non si comprendevano .. con il pericolo di farsi fuoco …

  • Avatar

    Lorenzo

    |

    Il succo della situazione è che il mov 5 stelle, alfiere della democrazia diretta, sta contribuendo a far passare l’ennesimo inciucio elettorale in combutta coi partiti di regime, con tanto di rappresentanti nominati dai partiti e di accoglimento implicito della cultura della governabilità (che i nostri alfieri avrebbero voluto radicalizzare abbassando la soglia del premio di maggioranza al 35%).

    Come per Giannuli la democrazia finisce quando il demos si ribella all’invasione extracomunitaria, per Grillo finisce nel momento in cui il suo movimento-prenditutto occupa un ruolo
    di primo piano ed è necessario passare dalle proclamazioni intransigenti (a proposito, chi parla più di referendum antieuro?) ai giochini di potere del sottobosco politico nazionale (legittimati dal poderoso struumento di un minireferendino lanciato su internet nell’arco di un paio di giorni, con un quesito ad alternativa unica).

    Questa legge elettorale sfocerà probabilmente nella formazione di un governo Renzi-Berlusconi, con tornaconto di tutti i contraenti: Renzi evita l’autorottamazione e torna al potere nell’idea che l’inciucio minor preparerà la strada alla riproposizione dell’inciucio major, sventato dal referendum; Berlusca si crea spazio strategico svincolandosi da Salvini; Grillo evita responsabilità di governo che spiaccicherebbero il movimento come una prugna e lascia ai due compari la responsabilità di fare le finanziarie comandate dall’eurodittatura.

    Bella gerant alii, tu felix Austria nube

    Reply

  • Avatar

    Claudio Romano

    |

    Caro Prof. Giannuli se posso darLe un consiglio le suggerirei di mettere anche l’ora dei post che pubblica. Questo perchè con il continuo divenire degli avvenimenti (come sulla leggere elettorale) le cose cambiano ogni cinque minuti.
    Inoltre voglio dirLe che se c’è una cosa che mi dispiace davvero è che in Commissione, oltre a Toninelli e gli altri, non ci sia anche lei per evitare tutti gli sporchi e vergognosi trucchi con cui Renzi e Berlusconi stanno prendendo per i fondelli i nostri ragazzi.

    Reply

  • Avatar

    Leonilde

    |

    Ma siamo sicuri che il M5S punti a vincere le prossime elezioni?

    Reply

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

      |

      i magari si è già rassegnato a non vincerle? Chissà

      Reply

Lascia un commento

I miei libri

  • codeca_copertina_250
  • isis_250
  • uscirecrisigrande

  • servizi_media

  • servisefgrande

  • pafragrande

  • grandecrisigrande

  • 2006_russia_mussolini_250

  • 2008_bombe_250

  • 2009_abuso_250

  • 2013_noto_servizio_250

  • 2013_sistemi_elettoralli_250

Newsletter

* = campo richiesto!