Aldo Giannuli

Giuseppe Gagliano

Nel 2011 ha fondato il Network internazionale Cestudec (Centro studi strategici Carlo de Cristoforis) con sede a Como, con la finalità di studiare in una ottica realistica le dinamiche conflittuali delle relazioni internazionali ponendo l'enfasi sulla dimensione della intelligence e della geopolitica alla luce delle riflessioni di Christian Harbulot fondatore e direttore della Scuola di guerra economica (Ege). Gagliano ha pubblicato quattro saggi in francese sulla guerra economica e dieci saggi in italiano sulla geopolitica.

Commenti (10)

  • Gaz

    |

    Eh !
    E’ tutta colpa di Mozart che iniziò con la Marcia Turca.
    Qualcuno sostenne che, sebbene morto giovane, musicalmente morì troppo tardi.
    https://www.youtube.com/watch?v=N-t95j84cPU
    Da una quindicina di anni la TV turca satelitare si è messa in testa di far concorrenza ad Hollywood .. e a Cinecittà e trasmette in tutto il medio oriente arabo.
    Cosa aspetta la Rai a fare una serie TV sui Politicos, che narra usi e costumi della Casta?
    Saranno odi e lodi per Matteo, Enrico, Silvio, Mario ..
    Cose turche !

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  • Venceslao di Spilimbergo

    |

    Argomento interessante e purtroppo poco considerato a livello di stampa.
    La Turchia, a causa delle sue storiche ambizioni imperiali, sta sempre più muovendo in contrapposizione agli USA… i quali, abbandonanti (relativamente) il cosiddetto Medioriente, non possono tollerare che una Potenza diversa da loro stessi possa divenire il nuovo egemone della regione. Similmente a quanto sta ora accadendo con l’Iran, dopo aver già messo in guardia Ankara dalle sue intenzioni sempre più manifeste, nel prossimo futuro uno scontro tra Washington e la nuova “Sublime Porta” sarà inevitabile (e il Pentagono lo ha già dato per scontato anni or sono, stando agli elaborati del “NET Assessement”). E giunti a quel punto i cori lodanti serviranno a poco…
    La saluto augurandole ogni bene e una buona serata

    Reply

  • Gaz

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    Boldrini, Garfagna e Boschi fanno parte dell’arsenale del soft power italiano ?

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  • Gaz

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    ACME NEWS – archivio
    Dimissioni di Salvini per passare dal Viminale a
    Eppur giunse il giorno in cui il soft power baciò Salvini e con Macron nacque l’idillio, fatto di riunioni fiume rigorosamente a porte chiuse e interminabili convegni ammazza week end, durante i quali l’expertise salviniana fu messa a nudo.
    M., ormai dimentico di quello scavezzacollo di Benalla, sulla via di Ventimiglia fu folgorato dall’apparizione dell’erculeo Salvini. Mai incontro fu così propizio. La casella di ministro degli interni era libera. Una serie di imbarazzanti rifiuti avevano costretto M. a guardare oltre confine. GAS aveva rifiutato, perchè stava scrivendo un libro. Gaz era indisponibile, perchè oppresso dall’arretrato. Non restava che rivolgersi a Salvini, che fu definito “usato sicuro”, in quanto già ministro degli interni italiano. Fu così che Mattarella accettò le sue dimissioni per permettergli di prendere il posto che era stato di Collomb, con una maggiorazione del 40% di stipendio.

    Reply

  • Giovanni Talpone

    |

    E se ci arrivassero le serie poliziesche ambientate nell’Ungheria di Orban?

    Reply

  • Lorenzo

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    Buon lavoro su un argomento interessante ed originale, che illumina di luce riflessa anche l’egemonia che l’Impero a stelle e strisce esercita sulla sua periferia.

    Certo che, vedendo la qualità concettuale degli strumenti utilizzati per conseguire l’egemonia, è proprio vero che la democrazia si segnali (come scrivono i suoi mitofanti) per la “razionalità” del suo approccio al problema del potere politico.

    Reply

  • Gaz

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    In origine il soft power vagò tra l’essere e il non essere.
    Indi si interrogò donde non venisse e dove non andasse.
    Poscia si chiese se fosse meglio aver notizie avariate o vino invecchiato.

    Reply

  • Gaz

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    Il soft power ?
    Qualcuno ha avvistato la Michelle Bachelet?
    Se è in immersione, può riemergere utilmente al momento giusto.
    Christine Lagarde, (per caso francese) ovvero il rispetto delle regole per chi fa parte del club europeo. Non è una sua barzelletta.
    Però se ti chiami Italia, DEVI rispettare le regole. Se ti chiami Germana o Franca, si possono chiudere entrambi gli occhi e la bocca.
    Ma cosa centrerà mai il club presiduto dalla Lagard con il club europeo ?
    Purtroppo la Farnesina è sede vacante.

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  • Gaz

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    Ecco il soft power all’italiana:
    Il risultato netto relativo all’esercizio [della Società Dante Alighieri] chiuso al 31 dicembre 2017 è pari a euro 1.386.451.
    Possiamo brindare a champagne, ma anche a whisky.
    In questi giorni la la ministra degli esteri ruandese di Paul Kagame ….. è stata nominata presidente della Organizzazione internazionale della Francofonia. Ha un bilancio (2014) di 85 milioni di euro.

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  • Gaz

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    Brigitte, è conclamato, ha il soft power.
    Ha fatto sapere che la vendetta è un piatto che si serve freddo: si vendicherà nei confronti di chi, durante la campagna elettorale presidenziale, ha messo in giro la voce sulla presunta omosessualità del maritino gallo col galletto.
    Siamo sicuri che la valigetta nucleare dell’Hardissimo Prover sia in buone mani durantela notte?
    P.s. Con la premier dam (qui si scrive così) non ci si annoia.
    Sarebbe molto meglio Brigitte come presidente, che quello stoccafisso che si ritrovano: almeno le risate sarebbero assicurate. Con quell’altro viene solo da piangere.

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