Aldo Giannuli
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Commenti (9)

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    Allora ditelo

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    La logica del sistema a ben vedere è di tipo infantile, volendo darle un contegno si può dire solipsista o egocentrica.

    Se ancora di logica si tratta, è una che spesso viene “riscritta” ad ogni avvicendamento con la pretesa di “migliorare” quanto deliberato da maggioranze “aliene”.

    Possiamo dunque confidare che le normative che rimangano putacaso inalterate siano le uniche ad essere “trasversalmente” condivise, a prescindere dalle sceneggiate in favore di telecamera.

    PS: La legge elettorale per il Senato è formulata nell’art 39 (norme transitorie) della legge di revisione costituzionale.

    http://www.camera.it/leg17/126?tab=2&leg=17&idDocumento=2613-D

    Dunque una delle conseguenze di tale logica è che bisogni fare di tutto per mantenere a lungo il potere, altrimenti le “conquiste” normative verrebbero “epurate”.

    I media si prestano bene a quest’opera di moral suasion senza andare troppo di fretta (alla Erdogan).

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    Brugial

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    Trovo sia grottesco tutto questo frenetico far di conto con pallottolieri, civette, saltafossi ecc. per qualcosa che probabilmente non avrà seguito alcuno.
    Sarebbe interessante se il mondo accademico, invece che star a fare fantasiose addizioni, si mettesse magari nell’ordine di idee di valutare se non sia più consono che il Presidente della Repubblica venga finalmente eletto direttamente dai cittadini senza più l’intermediazione dei partiti.
    E sarebbe senz’altro un validissimo contrappeso al Premierato forte proposto, piuttosto che ricorrere ai sortilegi della matematica.

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      brugiai con tutto il rispetto, lei non ha le più elementari nozioni nè di diritto costituzionale (come dimostra la sua fissa per lo spacchettamento) nè di scienza della politica per cui proprio non capisce a che servono le simulazioni. Nulla di male perchè magari fa un altro lavoro ma perchè non pensa di leggere qualche solido manuale?

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        Brugial

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        Seguo il suo sito perchè trovo in generale interessanti gli argomenti che lei tratta. Devo dire però che certe volte, come per altro dimostra il fatto che per l’elezione del PDR è dovuto ritornare in argomento per correggere il tiro, le sue, e non me ne voglia, più che simulazioni mi sembrano pure elucubrazioni mosse da preconcetti di natura ideologica.
        Per quanto riguarda lo spacchettamento suggerisco di tenerci prudenti nell’emettere sentenze in proposito, ognuno pur con le proprie idee, perchè se la CC non dovesse proprio ammetterlo, io da profano non rischio nulla, ma in caso contrario (hai visto mai? non sarebbe certo la prima decisione così sorprendente…) per lei dotto professore universitario come la mettiamo, si fa monaco trappista??

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        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

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          Allora:
          1. nella fretta ho fatto degli errori e doverosamente li ho ammessi spiegamdo anche il come erano venuti fuori.
          2 lei insiste a scambiare per elucubrazioni le simulazioni che sono degli strumenti di analisi correntemente usati negli studi politologici (non me li sono inventati io) perchè hanno una insostituibile utilità. Per farmi caripe uso una metafora: hanno la stessa funzione degli stress test nel collaudo delle auto o per capire quale sia la tenuta di una banca (poi possono essere fatti bene o male). Lei pensa che l’unico modo per valutare il tasso di disrappresentatività di un sistema elettrale sia quello di vedere come vanno le elezioni e misurare. Ma noi vogliamo saperlo prima se un sstema è più o meno rappresentativo per decidere se ammetterlo o dichiararlo incostituzionale e si fanno delle ipotesi limite. E’ chiaro o devo spiegarmi meglio?
          3- spacchettamento: la questione è proprio mal posta, inatnto perchè la Corte Costituzionale non esaminerà la questione, non essendoci giudizio di ammissibilità in questi casi, La questione che è stata già decisa dalla Cassazione che ha bocciato l’ipotesi. Potrebbe, a questo punto, esserci il ricorso di uno dei comitati referendari,che potrebbe sollevare davanti alla Corte il conflitto fra poteri dello Stato con la Cassazione, ma non si vede chi possa e voglia farlo. Peraltro nel merito è facile obiettare che lo spacchettamento non è previsto dall’articolo 138 e non a caso. Se lei spacchetta in 4 pezzi la riforma, (ma a questo punto perchè non 6 o 8) ha una serie di possibili combinazioni di risultati, comprese alcune combinazioni illogiche e, a differenza del corso parlamentare non c’è poi una votazione finale del testo nel suo complesso. Ecco perchè qualsiasi Corte (di Cassazione o Costituzionale) non può decidere diversamente, Infine una cosa: ha una cartina di tornasole infallibile: è una idea proposta dai radicali e da Bersani, dunque è una idea stupida, si fidi

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    Brugial

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    La ringrazio per le precisazioni.
    Una puntualizzazione è però dovuta.
    Il senso dei suoi articoli sulla elezione del PDR con le nuove regole mirano a rappresentare una situazione di sostanziale “pericolo” che andrebbe a configurarsi posto i margini ampi di manovra che la maggioranza avrebbe a disposizione.
    Ciò potrebbe aver senso solo se, ad esempio, a fronte dei 340 seggi assegnati al vincitore ne fossero necessari 350 o giù di lì (consideriamo neutro l’impatto del Senato), cioè una manciata aggiuntiva di voti facilmente reperibili.
    Tale però non è la situazione visto che, come anche lei ha giustamente posto in rilievo, servono diverse risorse quali liste civetta, manovre per neutralizzare i franchi tiratori, acquisizione di voti in entrata ecc ecc elementi tutti di natura aleatoria.
    Per questo ho parlato di elucubrazioni, nel senso di interpretazioni ispirate più che altro da un sostanziale preconcetto ideologico verso la riforma (giusta o sbagliata che possa poi essere) piuttosto che alla realtà pratica della stessa.

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      lei ha guardato bene in faccia quelli con cui abbiamo a che fare? çe sembrano tipi da non tentarle tutte? Io noin dico che andà così. ma sono sicuro che ci tenteranno e magari con 101 manovre in più di quelle che dico e non è affatto detto che non ci riescano.

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        Vincenzo Marineo

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        È forse utile ricordare, a questo proposito, che nel testo delle riforme approvato dal Senato in prima lettura era previsto che a partire dal nono scrutinio il quorum fosse la maggioranza assoluta.
        Poi il quorum è stato modificato come sappiamo; ma chi ha presentato (e approvato!) il testo in prima lettura al senato era solo un po’ distratto, o ci ha provato?

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        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

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          tu che dici?

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