Aldo Giannuli
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Commenti (6)

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    Gaz

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    .. sembra di leggere una cronaca medievale.
    D’altronde, certe teorie sono buone solo per spiegare l’economia feudale. Se applicate portano un sistema economico a sprofondare verso il Medio Evo.
    Sembra che in Argentina vogliano voltare pagina.
    Il nuovo ministro dell’economia è un allievo di Stiglitz.

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    Gaz

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    Nelle lezioni politiche anticipate inglesi, Boris Johnson, premier conservatore, ha prevalso su Jeremy Corbin in maniera netta. Quest’ultimo si è dimesso da leader dei Labour.
    Johnson ha avuto un mandato più forte per negoziare la Brexit, anche hard, e very hard.
    Dall’altra parte dell’Oceano Trump è corso subito in soccorso, offrendo un accordo commerciale favorevole.
    Oltremanica la Merkel si leccherà le ferite. Ha lasciato che Macron impedisse alla May di concludere un accordo. Ora dovrà subirne uno più hard. Va ricordato che la Germania esporta tanto in Gran Bretagna.
    Nello scontro tra i gemelli diversi di Aquisgrana Macron ha vinto. Con la fuoriuscita inglese, Giove Eliseo potrà in perfetta solitudine accarezzarsi le sue atomiche, immaginare l’Europa ai suoi piedi e scendere dall’alto a dettare le sue regole su ogni settore a favore dell’Olimpo Eliseo agli europei, che non dovranno osare ribellarsi al volere del Padre degli Dei.
    La Germania ha perso un buon cliente, a tutto vantaggio della vicinissima Francia. Le lancette della storia politico-economica sono tornate indietro per Berlino, non per Parigi. La Geografia non può essere trasformata dalla politica.
    La Merkel non ha mai avuto una visione d’insieme, ancor meno di lunga data. Paga la sua miopia politica. Si è lasciata dirigere da Macron.
    Nel lungo periodo la Germania, in accordo con la Francia, ha voluto marginalizzare l’Italia. Ora ne raccolga i frutti avvelenati che Parigi le offre. Se la cancelliera avesse la vista lunga, si dovrebbe dimettere per il colpo inferto alla Germania: non lo farà, perché ritiene che le condizioni internazionali favorevolissime di cui ha goduto la sua politica siano quasi scritte in una sorta di destina nazionale superiore. Ragiona in termini di teologia politica. Non è in grado di comprendere il problema.
    Johnson dovrà fare i conti con Nicola Sturgeon, primo ministro della Scozia e leader del partito nazionale scozzese pro Ue. Il petrolio del freddo Mare del Nord è un motore politico formidabile. Vedremo se il Deprecabile oserà dire alla Scozia, come ha fatto per Albania e Macedonia del Nord, che il matrimonio non s’ha da fare, né ora né mai.
    Se alla Total facessero sentire l’odore del petrolio (a costo di inventarlo) albanese e macedone, i due stati balcanici domani mattina starebbero nell’Ue per ordine di Giove Eliseo.
    Spostandoci verso i mari caldi del Mediterraneo, l’Italia ha mandato la fregata Martinengo nelle acque intorno a Cipro, dalle quali l’Eni fu costretta a suon di cannonate a partire.
    La cosa preoccupante é che anche la Total ha interessi in zona.
    Se nella vicenda ci mette mano Parigi … questi sono capaci di allearsi col Diavolo, pur di fottere l’Italia e papparsi il tutto.
    Potremmo vedere un film già visto: l’Italia scuote l’albero, ma é la Francia a raccoglie i frutti.
    Certi alleati é meglio non averli …

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    Gaz

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    Se in Sud America la democrazia é in crisi, alle nostre latitudini non c’è molto di cui vantarsi.
    A margine del Consiglio Europeo dei Capi di Stato e Governo, di cui Charles Michel é presidente, Macron, Merkel e Conte hanno chiesto che le fazioni libiche si impegnino dall’intraprendere azioni militari, cessino le ostilità e negozino sotto la guida delle Nazioni Unite.
    Che ipocrisia !!
    In Europa abbiamo paesi di serie A e serie infima … come se gli altri paesi valessero zero.
    La Francia prima bombarda la Libia, accende il fuoco e poi piange lacrime di coccodrillo. Ha la pretesa pure di dire agli altri di stare fermi, ma nel frattempo, giusto per non perdere l’abitudine, sottobanco, malgrado le asprezze verbali tra Erdoggan e Macron, cerca raggiungere intese e fare affarucci.
    E’ un tentativo destinato a fallire. Il trio europeo ha prodotto una raccomandazione che vale meno di rimbotto di un autorevole parente.
    La Germania si è fatta trascinare in una vicenda da cui ha poco da guadagnare, sin dal tempo in cui fu abbattuto Gheddafi.
    L’Italia, al solito si accoda … sin dal tempo in cui fu rovesciato Gheddafi, buon amico dell’Italia, con cui aveva anche un trattato di amicizia e protezione militare …
    Ringraziamo Napolitano e Berlusconi.
    Davvero qualcuno pensa che dopo anni e anni di guerra accesa dagli europei, qualcuno dei numerosi soggetti che nel frattempo si sono aggiunti, a Tripoli stia a sentire quel che dice un trio disunito dalla prosa altisonante ?
    Macron è in difficoltà nel Sahel. Vorrebbe spendere meno soldi per guerre già condotte in economia e con esiti disastrosi. Gli piacerebbe che la Libia non fosse un ulteriore grattacapo, per concentrarsi sulla Francafrica. Sta cercando altri più o meno utili idioti che lo tirino d’impaccio, visto che non vuole neppure disimpegnarsi a due anni dalla sua elezione.
    Vada a chiede aiuto piuttosto a Sarkozy.
    Macron vuole tutto. Merita di non acchiappare nulla.

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      Gaz

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      Vola Giggino, vola Giggetto.
      A Gennaio è previsto che a Berlino si tenga una conferenza internazionale sulla Libia, senza la partecipazione dei libici.
      Lavrov ne ha già dettato il de profundis, perché non aperta ai soggetti che sul campo si combattono. L’ha definita un’occasione persa. Come dire che a Berlino e Parigi non hanno voglia di raggiungere risultati concreti.
      Macron non ha voluto fare i conti con gli italiani, ora gli tocca farli con l’espansionismo neo-ottomano di Erdogan, disposto ad inviare anche sue truppe in Libia.
      La logica seguita dalla Farnesina/Palazzo Chigi, ricordiamo che sono entrambe sedi vacanti, è quella per cui “nessuno può agire da solo“. Giove Eliseo, al solito si sgancia dagli alleati – il suo paradigma sono i rapporti coloniali – per tenersi le mani libere.
      Ci sono tutti gli ingredienti per prendere uno schiaffo da Macron e un altro da Erdogan.
      Certi alleati é meglio non averli.
      La Gran Bretagna, che ha compreso i giochetti in corso, ha deciso di non essere della partita con i suoi polli. Li conosce fin troppo bene.

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    Gaz

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    Il Macron-pensiero ecologico rispecchia in pieno il più generale Macron e le difficoltà opposte dalla realtà: “Vorrei che ci facessimo il nostro club”. Gli è difficile farsi sentire (per ovvi motivi di politica interna) tra il troppo preteso da Greta e il troppo poco offerto da Trump, salvo non dire con la consueta ipocrisia che va a braccetto con entrambi.
    In se la dichiarazione di Giove Eliseo non è eccezionale, ma il suo ufficio stampa l’ha fatta seguire a quella di Trump, secondo il quale “é ridicola” l’indicazione di Greta come personaggio dell’anno da parte del Time.

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      Gaz

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      … Giove ha la pretesa di essere una stella, e di prima grandezza, ma è solo un pianeta.
      Non brilla di luce propria, ma riflessa … persino di Greta.
      Che pretensioso !!

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