Aldo Giannuli
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Commenti (22)

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    ilBuonPeppe

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    Ok, eliminiamo l’ISIS. Ammettiamo pure di riuscirci. E poi?
    Poi ci sarà un mucchio di persone incazzate perché gli abbiamo ammazzato familiari, parenti e amici; e perché siamo andati a casa loro a decidere chi meritava di vivere e chi no, come devono organizzarsi, da chi devono farsi rappresentare.
    Il risultato è fin troppo scontato, basta guardare cosa è successo in passato: nascerà una nuova ISIS, che a un certo punto deciderà di ammazzare qualcuno dei nostri, magari a casa nostra. Noi ci indigneremo, faremo tante belle analisi, e concluderemo che l’unica cosa da fare è eliminare la nuova ISIS.
    Ad libitum…

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      leopoldo

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      beppe, credo che l’islam come insieme di società umane sia piuttosto in crisi e non riesca a dare risposte alle persone che lo costituiscono (credo che il concetto di giustizia sociale incominci a emergere anche per loro). Solo che le risposte che danno cercano di recuperare una tradizione [come se in italia cercassimo di resuscitare le signorie rinascimentali] che spesso rimane alla mercé di manipolatori e delinquenti società prive di organismi e istituzioni di rappresentanza (per quanto vediamo da fuori). L’islam degli sceicchi, stile arabia saudita, dovrà cambiare altrimenti anche loro saranno assorbiti dal fenomeno ISiS. Escludendo la Giordania e altri pochi stati, non credo se né rendano conto.

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        Paolo Federico

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        Leopoldo, penso che il Buon Peppe veda giusto. Conosciamo poco l’Islam. Credo che il concetto che loro hanno della giustizia sociale e, per estensione, della pace sociale, risieda nel rigido rispetto di una gerarchia plurisecolare con al vertice i discendenti diretti e collaterali di Maometto e sul gradino più basso la donna. L’unico modo per muoversi socialmente in una siffatta società è abbracciando un destino eroico-guerriero oppure votarsi al fondamentalismo religioso. Ecco, questa è un po’ l’idea che mi sono fatto.

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        • Aldo Giannuli

          Aldo Giannuli

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          Paolo Federico: conosciamo poco l’Islam? Se si riferisce all’informazione media posso essere d’accordo, ma a livello di studi specialistici ce ne sono di ottimi, le assicuro

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            Paolo Federico

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            Giannuli, il riferimento era all’informazione media, naturalmente. Però, senza volermi accreditare ad esperto, non ho mai sentito un esperto appunto dare una spiegazione del martirio mussulmano che andasse un po’ più in là del “terrorismo” o del “lavaggio del cervello”.

          • Aldo Giannuli

            Aldo Giannuli

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            paolo federico: infatti è una spiegazione decisamente riduzionista a cui sfuggono molte altre cose.

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            Paolo Federico

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            Intendendo sui media.

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          leopoldo

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          l’iran è una teocrazia, non sono certo un modello di giustizia sociale da imitare, nonostante i loro annunci folli su israele, per poter participare alla società internazionale qualche concezione interna la fanno e per adesso non vanno in giro a fare attentati. Concordo nello svilupparsi in una teocrazia, ma qui sorgono dei concetti ‘come l’esercizio diretto dell’autorità’ (sparo -> uccido) credo che gli islamici dovrebbero incominciare a porsi qualche domanda perché syria, ecc.. personaggi del genere al momento sono il cardine della società a cuanto sembra.

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        Mario Vitale

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        Personalmente ritengo che nessuno possa “esportare” la democrazia e che gli interventi fin qui eseguiti dall’occidente, interventi che fra l’altro non erano propriamente mossi da nobili intenti ma dall’interesse per il petrolio, sono stati dei clamorosi buchi nell’acqua.
        Semplificando drasticamente, la democrazia in occidente esiste perché i nostri avi hanno imbracciato le armi e si sono ribellati all’aristocrazia dominante ottenendo costituzioni e governi eletti tramite suffragio universale. Non c’è stata un’entità superiore che è intervenuta.
        Se in un’area non c’è un movimento di persone che si mobilitano per costruire una forma di governo partecipata, nessuno potrà imporre quel tipo di governo alle persone, per il semplice motivo che non saranno in grado di gestirlo.

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    david arboit

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    Sulla professionalità dei killer mi pare non ci sia discussione. Basta osservare la rosa di tiro sul parabrezza della macchina della polizia. Che con un arma da guerra, sia AK47 o altro, possa sparare anche un bambino ho dei serissimi dubbi.
    Irrilevanti i movimenti sbagliati durante la ritirata. Non erano sotto tiro. Non era necessario.
    Non ho trovato notizie su timing dettagliato dell’azione dall’inizio alla fine. Sarebbe interessante stabilire la durata effettiva con precisione e ricostruire nei dettagli tutti i movimenti.

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      David Arboit: ti stai facendo suggestionare dalla rosa di tiro, ma ci sono modelli senza rinculo che ottengono quei risultati anche se spariamo tu ed io che non abbiamo mai sparati neanche con il fucile da caccia

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    MalaMalaMalatesta

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    Il vile attacco contro la redazione di Charlie Hebdo che ha lasciato a terra 12 vittime apre un nuovo capitolo della famigerata “guerra al terrore”.
    Uno scontro dove, al di là della retorica dei neocon americani e dei loro tristi epigoni europei dalla, fallace Fallaci a Magdi Allam, la maggioranza delle vittime sono stati gli abitanti dei “paesi musulmani” e le libertà civili conquistate in secoli di lotta in occidente.
    Non c’è dubbio che l’attacco commesso da islamisti, pista al momento più accreditata e probabile, alla sede del giornale satirico francese vada a favore di chi nella logica dello scontro di civiltà ci sguazza. E in questa logica ci sguazzano sia gli apparati industriali-militari occidentali, con il loro corollario di neo-burocrati della sorveglianza, che le componenti più reazionarie del mondo islamico, facciano esse parte del blocco di potere sunnita delle petromonarchie del golfo o parte di quella galassie di schegge impazzite e di soggetti più o meno autonomi, ivi compreso lo Stato Islamico o parte del blocco di potere Siro-Iraniano sciita o dei vanagloriosi sogni neottomani di Erdogan.
    Questo dispositivo guerrafondaio potrà essere decostruito e ridotto all’impotenza, perchè è questo il compito storico che ci dobbiamo prefiggere, solo dalla costante mobilitazione in senso rivoluzionario degli sfruttati tutti, atta a superare nel più breve tempo possibile sia il dominio burocratico-militare degli stati occidentali che quello delle teocrazie musulmane. Solo l’internazionalismo di classe può opporsi in modo efficace alla marea montante delle guerre e dei presunti scontri di civiltà, che altro non sono che dispositivi atti a disciplinare il proletariato catturandolo in una spirale di guerra tra poveri a discapito dell’attacco alla rendita e alle classi dominanti.
    I bastardi che hanno attaccato Charlie Hebdo, ammazzando anche dei compagni storicamente vicini al movimento anarchico, hanno attaccato direttamente una delle più importanti conquiste dei movimenti sociali dai tempi della presa della Bastiglia: la libertà di espressione, la libertà di camminare sulla testa dei re e degli dei.
    E quindi tacciano gli osceni Le Pen, gli orridi Salvini, i deliranti Gasparri, gli ipocriti Renzi: voi con la libertà non avete nulla a che fare. Voi siete nemici della libertà al pari delle milizie daesh.
    Il clericofascistume, francese o italiano che sia, avrebbe volentieri sparato su Charlie Hebdo, giornale svariate volte censurato dalle bigotte procure francesi e cresciuto nel clima libertario della fine degli anni sessanta. Quindi tacciano, gli ipocriti autoritari ed esercitino l’unica libertà che gli compete: quella di scomparire.
    Taccia Hollande con la sua retorica sull’unità nazionale: voi che santificate il dio denaro delle borse, e tenete i “clandestini” fuori dalla fortezza Europa, dopo aver depredato i loro paesi d’origine non avete il diritto di parlare di libertà.
    I molto materiali conflitti che si svolgono da oramai quindici anni nel medioriente si alimentano della macchina di propaganda dello scontro di civiltà. La classe dirigente europea e dei paesi del golfo, così come i capobastone delle bande islamiste, ha sulle spalle il peso di centinaia di migliaia di cadaveri. Quelli delle popolazioni strette tra il martello delle politiche imperiali atlantiste e l’incudine dell’islamismo radicale o delle politiche imperiali sino-russe e iraniane o siriane. I morti di Parigi sono come i centinaia di migliaia di morti di Damasco, Falluja, Cairo, Kabul, Grozny, Gaza, Kobane.
    Il terrorismo dei bombardamenti NATO o Israeliani e il terrorismo delle piogge di missili scatenate da Hezbollah o dei GRAD tirati dall’IS su Kobane o delle autobombe di Al Quaeda sono speculari. Rientrano nella stessa logica di politica di potenza sulla pelle degli sfruttati.
    E tacciano che gli imbecilli afflitti da demenza gauchiste senile che davanti a 12 morti, tra cui, lo ripetiamo, dei compagni, riescono solo a balbettare che Charlie Hebdo sarebbe un giornale antislamico. E quindi, coglioni? Siete forse ancora convinti che la religione sia la lacrima sulla faccia del mondo? Vi siete persi un secolo e mezzo di storia: la religione non è l’oppio dei popoli, è l’amfetamina delle masse. La dialettica di cui vi riempite la bocca non sapete manco dove stia di casa, persi come siete nei vostri giochini tatticisti ed egemonici da gruppettari.
    Siete per caso convinti che il nemico del nostro nemico sia nostro amico? Siete davvero convinti che nell’Europa e negli States la discriminante sia essere musulmani o cristiani e non la collocazione di classe? Vi siete per caso persi le riflessioni sul ruolo dell’associazionismo religioso tra la popolazione immigrata nel tenere buone il proletariato delle suburbie parigine? Siete semplicemente stupidi o siete in malafede convinti di potervi accreditare presso le ipotetiche masse islamiche?
    Ecco il risultato di decenni di terzomondismo riciclato che parla di popoli oppressi e non di classi sociali. Imbastarditevi pure con la borghesia sunnita o sciita. Fate finta di non ricordare il massacro della sinistra laica persiana messo in atto dai controrivoluzionari islamici. Scrivetela pure la vostra neostoria. Ma non pretendete che tutti caschino nelle vostre menzogne.
    In questo momento i rivoluzionari anarchici turchi e curdi insieme alle comunità e alle milizie del KCK ci stanno mostrando quale è l’unico modo per dialogare con gli islamisti militanti: combattere senza tregua alcuna.
    In questo momento non possiamo che stringerci a coloro che sono morti in questo vile attentato oscurantista e non possiamo che rilanciare il nostro impegno.
    Il nostro impegno a sostenere tutti coloro che combattono contro le guerre del capitale.
    Il nostro impegno a sostenere tutti coloro che combattono contro i reazionari islamici o cristiani che siano.
    Il nostro impegno a sostenere tutti coloro che combattono contro gli sfruttatori, bianchi, rossi, neri o a pallini.
    Il nostro impegno nel costruite un società libera, anarchica, laica e secolarista.
    Perchè solo gli sfruttati potranno emancipare loro stessi, non le ipotetiche avanguardie.
    Il capitale, le religioni, lo stato, i re saranno sepelliti, e sarà la nostra gioia, saranno le nostre risate a farlo.
    La Redazione Collegiale di Umanità Nova

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      leopoldo

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      quando parti per cobane?

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    giandavide

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    certo, noi abbiamo come al solito il papa come “re” teorico degli obiettivi islamici. ma d’altra parte sta in un altro stato e si suppone sia un pò più protetto della redazione di charlie hebdo. e il resto? altri simboli non ne vedo. potrebbero provarci con la torre di pisa che è già storta, o col colosseo affittato a della valle, ma non mi sembra una roba credibile. poi non abbiamo avuto colonie come l’algeria, siamo poco impegnati all’estero e il nostro esercito non ha mai vinto una guerra. ci sarebbe la libia, ma tutto sommato l’italia, quando si è tirata indietro con gheddafi, ha fatto un favore ai fondamentalisti. chi si sente in guerra vada a kobane a fare qualcosa di concreto, o, al limite, dallo psichiatra.

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    redsoft

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    Ma nessuno a notato che il ministro degli interni francese ha parlato di censurare il web?? sul web gira spazzatura,ma anche molta verità che da fastidio……

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    romanzo reale

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    il filmato sull’uccisione del poliziotto, per quanto la cosa possa essere incredibile, è palesemente falso (basterebbe far rilevare che il colpo sparato da quella distanza avrebbe spappolato il corpo in una pozza di sangue, ma anche il resto è finto), per cui morti a parte ed il dolore di parenti ed amici, lo svolgimento e le motivazioni di tutta la vicenda sono travisate. A chi giova tutto ciò? ad entità immateriali che vivono in dimensione parallela ed immateriale e che hanno interessi alla carne umana, così come un contadino alleva i suoi polli e le galline e di certo nel momento in cui li uccide per i suoi interessi, non gli va certo a dire quali sono le motivazioni della sua morte, per non allarmarli e compromettere il suo business. “La morte vuole la sua scusa”, si dice.

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    Massimo

    |

    Non ho mai letto una sequenza di mistificazioni, bugie, tentativi di despistaggio e grotteste giustificazioni dei fatti come quelle scritte dal signor Lorenzo Adorni, portavoce del sionismo di bassa lega, grossolana manovalanza al servizio del padrone.

    Lorenzo Adorni, lei oltre a fingere di non capire nulla di armi tenta goffamente di coprire un false flag grande come una casa, confezionato dai suoi amici israeliani, firmato da loro e mostrato con orgoglio e tracotanza al mondo intero in modo che tutti sapessero cosa succede se si va contro Israele, come ha incautamente fatto circa un mese fa la Francia votando favorevolmente al riconoscimento dello stato della Palestina. Voto “simbolico” ma considerato un pesantissimo affronto. Siete peggio dei negazionisti nazisti, ma il mondo ha occhi per vedere e orecchie per sentire, la vostra farsa non durerà

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

      |

      @massimo.lafranconi: Lorenzo Adorni “portavoce del sionismo”? Mai letta una fesseria peggiore!

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        Massimo

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        La jihad è eterodiretta da Washington, da ambienti vicni al PNAC, per portare Jeb Bush alla Casa Bianca, lo capisce anche un bambino e basta seguire il suo comitato elettorale che è perfettamente coordinato con i fatti di sangue degli ultimi mesi.

        Abu Bakr al-Baghdadi è stato addestrato dalla CIA e dal MOSSAD israeliano nel periodo in cui fu detenuto (tra il 2004 ed il 2009) a Guantanamo e successivamente la suo rilascio. Cosa vuole che pensi di uno che scrive che bisogna distruggere l’ISIS dopo un attentato del genere a Parigi? Sembra la riedizione dell’11 settembre e lei lo sa benissimo, come sa benissiomo che i servizi di USA, Regno Unito ed Israele, hanno cooperato insieme per creare un’organizzazione terroristica islamica radicale, sunnita wahabita, operazione denominata in codice “il nido di calabroni”, finanziata da milioni di dollari provenienti da Arabia Saudita, Qatar, Kuwait mentre le armi invece sono state fornite grazie alla gentile partecipazione di Gran Bretagna e USA che le hanno vendute all’ISIS. Ora che lo Stato Islamico è una minaccia anche per Israele e non solo per i suoi nemici, andiamo a raderli al suolo vero?

        Mandare la NATO a distruggere l’ISIS, il babau islamico creato dagli americani sfuggito al loro controllo, per i fatti di Parigi equivale ad invadere l’Afghanistan per l’11 settembre addossando tutta la responsablità a Bin Laden, operazione diretta dagli stessi ambienti sionisti che hanno orchestrato, con il beneplacito dell’amministrazione Bush, la distruzione delle torri gemelle (Cossiga docet) esattamente come l’attentato a Charlie Hebdo dove di “Sayanim” io ne ho contati parecchi sulla scena del crimine

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    Maddalena

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    Buonasera dott. Giannuli,
    Innanzitutto la ringrazio per il suo articolo che fa chiarezza in un grande vespaio di informazioni.
    Vorrei sottoporre alla sua attenzione una dichiarazione avvenuta su France2 nella quale una giornalista afferma che uno degli attentatori alla redazione di Charlie Hebdo aveva gli occhi blu, affatto strano visto che entrambi i fratelli Kouachi avevano gli occhi scuri.
    Ecco il link: http://youtu.be/sOsIcxjFizI
    Anche se Caroline Fourest è un personaggio ambiguo viste le condanne per diffamazione, vorrei sapere cosa pensa lei di questa dichiarazione.

    Grazie,

    Maddalena

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

      |

      maddalena: ma visto che la giornalista non era presente sul posto e non cita un eventuale testimone, come fa a sapere degli occhiazzurrri di un attentatore?

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        Maddalena

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        Infatti la vicenda è strana, la giornalista sta riportando quanto riferito da una donna presente, in teoria, all’attentato.
        Mi ero chiesta come mai questa donna non fosse già stata intervistata.
        Lei esclude che gli attentatori fossero altre persone al di fuori dei fratelli Kouachi?

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