Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (21)

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    Pierfrancesco ciancia

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    sicuramente le indagini è giusto che siano fatte a 360°, basandosi su prove e fatti reali rilevati, ad esempio basta andare su google maps street wiew ( http://maps.google.it/maps/place?ftid=0x13467bcaad6af2c1:0xc251a2bd32539c77&q=Via+Giuseppe+Maria+Galanti,+Brindisi&hl=it&ved=0CA0Q-gswAA&sa=X&ei=f-O4T4ibDYeA4gSu-4nvCg) per vedere che il cassonetto non è stato spostato, è esploso esattamente dov’era nel 2009, il che potrebbe rafforzare la tesi del singolo. Sicuramente eviterei di escludere il coinvolgimento della criminalità organizzata con argomenti logici, ad esempio non è vero che non ammazzano bambini ( la figlia del magistrato lamberti, il piccolo giuseppe di matteo, e nella stessa puglia la piccola palmina a fasano, proprio bruciata viva.) inoltre non escluderei neanche per il tipo di esplosivo visto che come ha ricordato saviano, il gas lo ha appena usato la ndrangheta nel 2010 contro il tribunale di reggio. Ai segnali simbolici, che comunque nulla provano, potrebbero essere coincidenze, aggiungerei il fatto che la scuola sia intitolata proprio alla moglie di falcone, e non a lui, la vittima trasversale per antonomasia, alla faccia anche di chi diceva che non toccano le donne.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      i casi di infanyicidio indicati sono diversi: si tratta di assassinii di persone predeterminate perchè figli di magistrati, di collaboratori di giustiuzia o altro qui siamo alla strage indeterminata che è cosa ben diversa

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    Caruto

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    Apprezzo molto l’approccio di questo blog. Merito del Titolare della Ditta. La storia italiana ci costringe ad inseguire tutte le ipotesi, con una certa prevalenza per quelle complottiste. Poi si cerchera’ di verificare. L’alternativa sarebbe quella di farci prendere per i fondelli.

    Pero’ vorrei fare una osservazione, che e’ anche una domanda: a proposito dei gesti isolati, si dice che e’ difficile pensare che lo siano tutti gli episodi accaduto in Europa negli ultimi mesi.

    Il caso francese, effettivamente, fa pensare ad altro (uno gestito male dai servizi francesi?).

    Per gli altri?

    Negli Stati Uniti ogni tanto si legge di persone che imbracciano un fucile ed ammazzano una decina persone: perche’ non potrebbe essere lo stesso in Europa?

    Intanto sto vedendo il TG3 delle 14.15: dopo la conferenza del Procuratore Dinapoli e’ stata trasmessa una intervista al Procuratore Motta: la conduttrice dice che le parole di Motta rimettono in discussione le parole dette da Dinapoli in conferenza. E sembra una cosa seria.

    Motta

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    frannco cilenti

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    Gesto isolato di un folle? Una delle ipotesi ma occhio alla disinformazione e ai depistaggi, abbiamo grandi mestieranti in Italia, nel mentre potrebbe rappresentare un segnale politico sinergico atto a colpire sentimenti di ribellione contro il sistema politico ed economico dell’Europa delle banche. Colpire un luogo simbolico come una scuola con il nome di Falcone, luogo di giovani e di sensibilità democratica, è un segnale forte in un territorio forse politicamente marginale nello scacchiere politico italiano ma di forte impatto emotivo e geopolitico, per i poteri e i loro strateghi del disordine sociale, di fronte alla possibilità di un governo di sinistra antiliberista in un Paese vicino come la Grecia.

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    Francesco Acanfora

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    Scrive Andrea Geniola su Facebook:

    “Prove tecniche di strategia dlla tensione nell’era di Facebok e Twitter. La ringraziamo per la gentile partecipazione all’esperimento n. 1. Cordiali saluti.”

    La battuta di Andrea e’ efficace, e coglie qualcosa della situazione, ma non mi convince del tutto.
    Prima di Internet l’opinione pubblica era confinata ai giornali, essendo la radio molto frammentata nell’ascolto e nella partecipazione diretta, e la TV non interattiva e anzi escludente, visto che ha sempre preteso di selezionare il pubblico riducendolo a comparsa. Sulla rete invece si formano opinioni e rapporti anche in orizzontale, e non sempre, ma sempre piu’ spesso, avviene che siano i media dominanti a dover rincorrere una linea di pensiero spuntata e cresciuta in rete. Con questo non voglio mitizzare ne’ esagerare nulla, pero’ e’ certo che l’atmosfera di vera paura e incertezza che la mia generazione subi’ quel maledetto giorno di dicembre del 1969 oggi non puo’ essere facilmente riprodotta.
    Nelle piazze si sono riversate subito migliaia di persone, con ipotesi gia’ elaborate e discusse, con richieste molto piu’ precise, con giudizi gia’ in qualche modo formulati in attesa di riscontri, e, quel che piu’ conta, con la certezza del luogo in cui riprendere il discorso, il filo degli eventi.
    La piazza telematica non consente un clima di incertezza e di intimidazione generica: essa e’ rapida, persistente, e maledettamente trans-nazionale. Le strategie di aggiramento e manipolazione non possono che essere assai piu’ sofisticate, e una delle tecniche piu’ ovvie e’ quella dei messaggi di difficile e non univoca interpretazione, che consentano di mobilitare il pubblico secondo diverse linee di lettura dei fatti, selezionando fazioni e promuovendo “partiti” fluidi.
    Sui fatti di sangue questo si sta vedendo molto chiaramente, ma il terrorismo mediatico maggiore e’ stato sparso a piene mani sul versante della crisi economica, con migliaia di voci sempre piu’ tecniche, sempre piu’ falsificanti, sempre piu’ intimidatorie verso l’opinione pubblica, nel nascondere verita’ semplici che sono sotto gli occhi di tutti. Bastera’ citare l’obbligo costituzionale del “pareggio” di bilancio approvato in tutta fretta e con doppia votazione dal nostro parlamento, che e’ stato piu’ sollecito di cosi’ solo in un’altra occasione, per la quale passera’ indubbiamente alla storia come chiaro esempio di scempiaggine dei sistemi democratici, quando si e’ occupato di grande politica estera nel Mediterraneo con la famosa attribuzione di una nuova nipote al faraone d’Egitto.

    Penso che sia urgente e utile stabilire e diffondere dei nuovi criteri interpretativi della informazione, richiedendo ad essa livelli di qualita’ e di indipendenza almeno pari al dibattito che si sviluppa sulla rete, e che consentano con maggiore velocita’ di distinguere il grano dal loglio. Una nuova scienza semantica, possibilmente simile alle scienze sperimentali, che dal punto di vista del senso sono ancora per fortuna assai piu’ serie.
    Non vorremmo ritrovarci in guerra, per esempio, a nostra insaputa.

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    Giorgio tori

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    Non capisco come il procuratore, sulla base del fatto che le immagini presunte dell’attentatore indichino il medesimo come “italiano non giovane”, possa escludere la pista mafiosa. Semmai la freddezza e efferatezza dimostra proprio il contrario. E poi “cui prodest”? Gli unici che se ne beneficiano sono coloro che, collusi con la mafia e altre organizzazioni criminali, hanno interesse che la popolazione italiana si ricompatti impaurita intorno ai delinquenti che ci hanno portato in questa situazione. Su chi siano i delinquenti ….. Beh, fate un po’ voi i vostri ragionamenti. Pensate alla “ricostruzione” de L’Aquila e a chi se la rideva quella notte, a chi si è pasciuto del malaffare in questi 20 anni, a chi ha fatto mettere slot machine in tutte le tabaccherie etcetera.

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    giuseppe g.

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    potrebbe essere utile alla riflessione.
    su nuovoquotidianodipuglia (lecce), pag. 2, primo rigo, circa 10 ragazzi testimoniano di aver visto un cartello su cui hanno letto “non ci fermeremo qui”. lo hanno visto subito dopo l’esplosione, poi è sparito. tutti erano certi di questo.

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    Aldo

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    Volevo segnalare anche un’altra cosa: ho letto che mai la mafia ha colpito una scuola e nemmeno l’eversione.
    E come si spiega allora la strage di Pizzolungo? Oppure l’attentato fallito alla scuola slovena di Trieste, nel 1969?

    E poi, anche nel 1993, la mafia (se è solo la mafia) non aveva mai colpito opere d’arte.
    Aldo

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    Francesco Acanfora

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    Twitter presenta delle misure di emozioni, con giudizi sulla loro qualita’, e grafici di evoluzione. Certo, l’individuo non ha emozioni che si prestano facilmente a trattamento statistico. Ma nel passaggio dai singoli a gruppi estesi e dialoganti, vi e’ una transizione di fase, e l’aggregato manifesta suoi comportamenti, sicuramente piu’ semplici di quelli dei suoi individui. Ecco che lo studio di cui parlavo inizia a prendere forma. Attenzione alla manipolazione, ma evitiamo per cortesia di nascondere la testa nella sabbia come gli struzzi.

    http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/05/20/foto/brindisi_e_terremoto_il_picco_su_twitter-35541519/1/?ref=NRCT-35512430-2

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    angelodivi

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    Calma e gesso. Aspettiamo le indagini, sembrano a buon punto, addirittura han filmato l’assassino. A mio parere, non è un atto terroristico fascista con manina servizi segreti, perchè non c’è un pericolo di “presa del potere dei rossi” nè siamo in guerra fredda; quindi scarterei l’ipotesi “pavloniana” di strage di stato deviato. Nè è di mafia, perchè la esclude la magistratura con certezza, è a tutti evidente: non si colpisce un uomo dello stato, nè un palazzo dello stato, nè gli conviene alla mafia, che gli piace che le cose siano tranquille; escluderei terrorismo tipo BR, sarebbero dei pazzi politici, idem per gli anarcoidi. Escluderei il terrorismo islamico, a meno che facciano una rivendicazione. Resta il pazzo tipo unabomber Vedremo che esce. Però perchè vuoi vederci per forza una rete politica dietro al pazzo? di questi tempi la pazzia omicida è insita nel nostro sistema. Io mi preoccupo: speriamo che non facciano altri crimini così!

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    salvo lombardo

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    credo che il sig.giannuli,sia troppo buono con le ipotesi,e noi italiani siamo troppo vigliacchi a reagire contro chi pianifica,trova gli esplosivi e gli obbiettivi da colpire,tanto le vi t e per questi barbari assassini,e a proposito come fanno con la loro coscienza,o l addestramento prevede anche questo,non valgono un cazzo,fin quando non ci toccano i nostri figli,noi e i nostri cari!è ora di reagire,tanto sappiamo tutti dove abitano,dove lavorano,dove trovarli,bisogna stanarli e colpirli,ripagarli con la loro stessa moneta!

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    franco de mario

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    Ciao Aldo, ho l’impressione che a Brindisi si voglia rispondere alla pressione dell’opinione pubblica con un “qualcosa in mano subito” per attenuare le tensioni accumulate in quella città fintamente sonnolenta e defilata. Proprio come piace agli uomini ” des affaires”: rigassificatore con i potenti investimenti mancati; deposito Nato per aiuti umanitari( le garze sterili dopo le bombe);imprese criminale che- a rileggere gli articoli di stampa sulle inchieste della magistratura, da anni non si fanno mancare nulla: tabacchi banche private e amicizie altolocate all’estero, riciclaggio ed uso del territorio agro forestale turistico, traffico di migranti,antico e nuovo ruolo del porto-città,corridoi europei, ecc. ecc.. Certo il singolo pazzo criminale ci può stare, ma c’è un umus che, ad un malpensante pieno di retropensieri come me, fa dire che ci può stare, a condizione che sia Lex Luthor o Diabolik, escludo l’Uomo Ragno e Superman per ovvie ragioni.

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    Andrea T

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    Una cosa è certa, ormai a quest’ora lo possiamo dire: sebbene i magistrati – pur privilegiando questa pista – abbiano detto chiaramente che non escludono ancora nessuna pista – ovviamente – dal momento che le indagini sono ancora in corso, la linea inappellabile di certi media è già quella che si tratta del gesto isolato di un folle!
    Le fonti informative “di regime” sono già tutte allineate su questo coro.

    Evidentemente, lo stragismo al tempo di internet deve tenere conto anche del feedback del pubblico! Considerando la forte reazione critica di ieri da parte della cittadinanza attiva online (e/o magari un errore nell’aver trascurato la presenza di quella famosa telecamera?), meglio derubricare l’episodio a gesto folle isolato.

    Vedrete che, salvo novità o prove eclatanti che dovessero emergere nelle prossime ore, questa rimarrà la versione ufficiale. Saranno felici i criminologi e i fornitori di plastici di porta a porta.

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    balans

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    Caro Aldo, la tua tesi è interessante ma credo sia anche troppo intelligente. Credo che quello che stiamo vivendo sia un copione già visto, uno scenario classico italiano (e ti garantisco che non credo affatto di essere un dietrologo). Quando un sistema di potere si avvia verso l’ultimo respiro (come avvenne nel 1992 per il pentapartito), durante il periodo di transizione scendono in campo “loschi figuri”, lo fanno con bombe, attentati e iniziative varie… Il loro vero obiettivo è quello di spaventare la gente, condizionare e indirizzare le scelte future per il timore che il nuovo potere non garantisca i loro interessi economici. Questi “figuri”non hanno un solo volto, un hanno un solo interesse, sono semplicemente organici ai poteri. Proprio per questo non si riesce mai a capire fino in fondo chi sono i veri mandanti. Se questa è l’analisi, significa che la sostanza di quello che sta accadendo è funzionale per il nuovo padrone che verrà, un padrone che dovrà operare in continuità con il passato… Avviso ai naviganti: vento forte da sud-est (grecale), mare mosso… Caro Montezemolo questa volta non sarà così facile sostituire Silvio e Umberto…

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    Lorenzo Adorni

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    Per quanto riguarda il peso:

    Il peso delle bombole varia anche in base alla marca e al modello. Generalmente però una bombola contenente 5 kg pesa negli effetti 10-11 kg.
    Erano veramente 3 o solo 2 le bombole?
    Dal pezzo ritrovato sull’asfalto (è il fondo di una bombola) sembrerebbe che fossero da 3 o 5 kg.
    Nel caso di 3 bombole siamo fra i 20 e i 30 kg circa, a seconda che siano da 3 o 5 kg l’una. Il cassonetto da quanto si può capire dalle dichiarazione dovrebbe essere uno della raccolta differenziata, come ad esempio quelli verdi per il compostaggio. Probabilmente con delle ruote per trascinarlo. Anch’esso ha un certo peso. Da considerare se caricato in auto. Gli apparati elettronici saranno pesati al massimo 2- 3 kilogrammi.Forse 5 kg. A quali però va aggiunto il peso delle batterie, che non possiamo sapere come fossero. Un sensore volumetrico, come quelli dell’antifurto, si alimenta volendo a 12v. Quindi basta anche la batteria di un motorino, che comunque pesa dai 5 ai 10 kg, a seconda del modello. Poi si deve aggiungere un sistema di imballo interno. Non si può pensare di trasportare questo genere di ordigno in un cassonnetto senza un sistema che ne garantisca la stabilità interna. Vi è poi la possibilità che abbia usato un commutatore per collegare fra loro le bombole del gas, altri 3 – 4 kg almeno. Insomma il tutto, nel caso di 3 bombole dal contenuto di 5 kg sarà pesato intorno a 50 – 60 kg. Con 2 bombole 40 – 50 kg circa. Con bombole da 3 kg qualcosa di meno, fra i 35 kg e i 45 kg circa. In entrambi i casi è altamente improbabile che sia giunto lì senza un automezzo, almeno fino nelle vicinanze, facendo solo l’ultima parte del tragitto a piedi. Solo salire e scendere da un marciapiede sarebbe un problema…

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    sabrina

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    già! lo sgabuzzino delle scope… con le bombe del 92 la mafia ha posto condizioni… che stia alzando il prezzo? lo sapremo tra vent’anni. Ingroia nn esclude nulla. un Uomo di Stato, lui come altri prima di lui al servizio del Paese e non di questo o quel partito, di questo o quel padrino.

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    roy

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    Per me, non è stato un gesto isolato, uno che agisce come ha agito l’attentatore è stato sicuramente aiutato e deve anche essere del posto. Ha seguito sicuramente la consuetudine delle ragazze che si trattenevano in quel luogo ed a quell’ora quindi ha premeditato l’attentato. Perchè non sparare le vittime invece di mettere una bomba? Evidentemente voleva avere il massimo dell’attenzione e non gli interessava ucciderne una ma molte. Doveva dimostrare non ad una persona ma a molte di cosa era capace. Sicuramente il gesto verrà rivendicato in qualche maniera. Chi dovrà sapere saprà perchè è stato fatto tutto ciò. Non scarterei a questo punto nessuna ipotesi e non mi meraviglieri che l’attentatore facesse una brutta fine per mano dei suoi complici e mandanti/aiutatori.

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    Ermanno Cavallini

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    Un vecchio detto orientale recita “guarda quanto è larga la foce del fiume e capirai quanto è lontana la sorgente”.
    In questa ottica proviamo a fare un semplice ragionamento; a chi è piu utile l’attentato di brindisi?
    Forse a chi ha interesse a “compattare” l’elettorato italiano intorno agli odierni partiti e classe dirigente, in modo da poter continuare a gestire “la cosa pubblica” nell’interesse di una minoranza sempre piu ristretta ed elittaria.
    é vero il governo monti non ne esce rafforsato sul piano internazionale, ma forse sul piano interno le cose stanno diversamente e questo al momento potrebbe essere per qualcuno prioritario.
    Inoltre i mandanti della “strategia della tensione” forse non vanno ricercati tanto nel governo ma nei loro “burattinai” invisibili e cioè il grande potere economico internazionale che gia a suo tempo stava dietro iniziative che nascondendosi dietro un finto patriottismo hanno sponsorizzato iniziative come gladio o altro.
    Questi “burattinai” sono il vero nemico del popolo europeo e non solo italiano, solo a loro fa veramente comodo un attentato che altrimenti ha poco senso come quello di brindisi.

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    Cittadino arrabbiato

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    La colpa e’ delle forze dell’ordine che se ne fregano dell onesto cittadino povero.. mentre risate risatine e calda accoglienza al potente mafioso e al signorotto medico della citta e ai grandi rappresentanti del paese anche se sono piu’ delinquenti magari di un ragazzo che ha avuto piccole stupidaggini ragazzate con la giustizia, questa e’ la verita’ provate ad andare in una caserma per denunciare magari che vi hanno trùuffato e avete piccoli carichi pendenti poi vedrete se uscite vivi,ci manchera’ poco che arresteranno voi.

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    Cittadino arrabbiato

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    Propongo un super controllo a tutte le caserme italiane su come lavorrano come mangiano e come si comportano durante l’orario di servizio! Altro che medaglia al valore.Ma ndate a gagar e

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