Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

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Commenti (19)

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    Mario Vitale

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    Tutto vero, tutto giusto. Però, intanto, in attesa dell’analisi più meditata, posso un po’ gongolare? 😉

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      Ciccillo delle Triglie

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      Salve Signor Vitale,scrivo sotto al suo commento non per risponderle ma semplicemente ne approfitto per motivi di posizionamento grafico.Mi scusi quindi per il disturbo.
      Quello che va colto in questa tornata elettorale è che a Roma due cittadini su tre non hanno votato e addirittura in citta’ come Napoli tre persone su quattro hanno snobbato il voto. Possiamo arrampicarci sugli specchi affermando con le solite tiritere che gli italiani non hanno senso civico o possiamo tranquillamente dirci in faccia la verita’ e cioè che quasi al 70% degli italiani fanno ribrezzo i partiti che si sono sfidati in quest’ultimo ballottaggio?Ma quale nuovo che avanza o vecchio che disavanza…qua la gente non crede piu’ a nessuno e fa bene,è inutile che si parla di cambiamento cercando di far passare un capo taroccato per uno firmato.

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    militante

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    concordo con alcuni distinguo:
    1) a Milano il M5S avrebbe ottenuto un risultato misero anche con Calise (che, peraltro, è stato un oggetto misterioso per 5 anni). Non è un problema di persone, ma di politica. Il M5S a Milano è il nulla politico ed il risultato riflette questo nulla. Senza il traino nazionale non avrebbero preso nemmeno il 2%.
    2) Il PD e Renzi hanno preso una scoppola ma guai a darli per moribondi. Fanno ancora comodo a tanti, compreso il M5S, ed al Referendum molti che oggi erano contro voteranno per la riforma (non bisognerebbe mai dimenticare che gli ispiratori della riforma non sono certo Renzi e la Boschi ma i poteri che condizionano anche il resto del quadro politico).
    3) la sinistra nel momento dello scontro si ritrae ed appoggia lo status quo, con motivazioni abbastanza deboli. Il “votiamo Sala per evitare i fascisti” la dice lunga su quanto siamo scollegati dalla realtà. Per evitare un pericolo presunto (i fascisti) si invita a votare un pericolo reale e concreto (un manager che ha il compito di monetizzare, per i privati, il bene pubblico). Insomma, c’è ancora tanta strada da fare….

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    Paolo Selmi

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    Professore buongiorno!

    Renzi si aggrappa a qualsiasi cosa galleggi, annaspa, sprofonda ma non affonda. In queste condizioni, cambiando immagine, se si buttasse dal palco contando nel sostegno dei fans, penso che farebbe i più bel tuffo di pancia su piscina vuota che si sia mai visto. Riesce a tenere Milano con un candidato di destra, perde dove si presenta come PD. Nella provincia insubrica, perde anche Gallarate. Fa eccezione Varese, dove la destra non solo è dilaniata da faide interne e implosa, ma è riuscita a perdere anche al ballottaggio, consegnando al centro-sinistra per la prima volta dal 1948 (sic!) IL comune fascio-destrorso-leghista per eccellenza: tuttavia, anche qui il vincitore non è un funzionario organico alle liturgie di partito, ma a un avvocato prestato da qualche anno al PD. L’obbiettivo, quindi, di troncare sul nascere il tentativo governativo di creare un’onda lunga da cavalcare e ingigantire fino a ottobre, è sostanzialmente raggiunto: anzi, l’ unica onda, sotto cui si pericolosamente si trovano, assomiglia tanto a quella di Hokusai, e rischia di spedirli da un momento all’altro dentro al monte-vulcano Fuji, tornato attivo per l’occasione. Concordo pienamente sulla nocività del ballottaggio dal punto di vista sia della rappresentatività, che della partecipazione democratica al voto. A mio avviso è un argomento da non sottacere quando si parla di legge elettorale: non solo Italicum. Avanti così.

    Un caro saluto!
    Paolo

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    2001

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    “Milano è l’unica vittoria che salva la segreteria del partito di Renzi” mi sembra che siano parole grosse. La linea R. è sconfitta e sepolta, non si sono viste orde di meneghini a votare Sala è eletto col minimo indispensabile

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      ms è eletto e questo è quello che serve a Renzi

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    Tenerone Dolcissimo

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    PD Ha detto bene Militante: “guai a dare per moribondo il PD”. Prova ne sia il risultato di Bologna, una città nella quale -come dice bene Paolo Barnard- si pagava la tangente al PCI anche per tenere un vaso da fiori sul davanzale (e la si paga tuttora al PD) Per quanto limitata la vittoria c’è stata e ad opera di Merola, un essere lercio che farebbe schifo ad un topo da fogna, che ha difeso Equitalia neanche fosse la sua mamma. Segno che c’è un sistema clientelare PD ereditato dal PCI che resiste bene.
    Poteri Forti. Ha detto ancora bene Militante “non bisognerebbe mai dimenticare che gli ispiratori della riforma non sono certo Renzi e la Boschi ma i poteri che condizionano anche il resto del quadro politico”. E la migliore prova è il nuovo Senato composto da nominati per far passare le riforme care alla UE. Tornando a bomba, questi poteri combatteranno contro il M5S e con tutti i mezzi, leciti e illeciti, preferibilmente illeciti. Prova ne sia la sceneggiata di Londra per tagliare le gambe al BREXIT. Quindi i supporters del M5S -e lo dico anche a me stesso che ultimamente ho latitato- farebbero bene a preparare elmetto e fucile per andare a difendere i loro eletti. D’altronde la tro … ehm la Boschi ha gia’ annunciato che taglierà i fondi ai sindaci pentastellati. Estote parati fratres.
    FASCISTI Cito ancora Militante «la sinistra nel momento dello scontro si ritrae ed appoggia lo status quo, con motivazioni abbastanza deboli. Il “votiamo Sala per evitare i fascisti”» Possibile che nessuno ha fatto notare a Sala che il suo partito è il maggiore supporter dei PdC non eletti e che ha messo il canone in bolletta per far vivere e prosperare la più tipica istituzione fascista e cioè la RAI? Sala farebbe bene a pulirsi la bocca prima di parlare dei fascisti e a non prendere per i fondelli gli italiani che sanno che almeno il fascismo ha fatto molte opere pubbliche a differenza degli amici di Sala.
    CENTRODESTRA Gli elettori del centrodestra non sono i compagni di base che non capiscono ma si adeguano. E non sono affatto moderati. Si aspettano l’eliminazione delle tasse come nel Texas e controlli sugli immigrati come in Australia. Glieli può dare Gasparri che ha ammesso in televisione che loro hanno votato per Monti perché gli tremava il pizzo del gonnellino? Per il CD c’è una lunga strada da percorrere.
    Cordiali saluti

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      non ho dato il Pd pèer moribondo, ho solo detto che si è aperta una crisi

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        Tenerone Dolcissimo

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        Non ti ho accusato di cio’.
        Ho voluto solamente rafforzare il monito erga omnes di Militante e approfittare dell’occasione per ammonire a vigilare gli amici del M5S

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        Tenerone Dolcissimo

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        Piuttosto, come mai nessun commento sull’attentato di Londra?
        Mi ricorda un analogo silenzio nel caso dell’aereo Germanwings.
        Anche lì c’era di mezzo la Merkel.

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    Giovanni Talpone

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    Sono contento del risultato del ballottaggio: ora il M5S non avrà più alibi per evitare di dimostrare cosa sa fare (a meno di non espellere le due simpatiche ragazze entro l’autunno, cosa non esclusa, visto i pregressi). Il M5S ha molto da insegnare alla sinistra, ma anche molto da imparare dalla realtà. Vedremo. Non sono assolutamente d’accordo che la scelta di molti compagni di Milano in Comune di votare per Sala (a incominciare da Rizzo) sia stata una scelta di subalternità: se lo fosse stata, ci si sarebbe alleati prima o apparentati dopo (come hanno fatto SEL e Cappato). Avere leghisti e fascisti in casa non è solo un fastidio ideologico: significa mille comportamenti pratici del Comune nell’assegnazione degli alloggi, nella gestione delle scuole e delle strutture culturali che avrebbero distrutto quel qualcosa di buono che comunque Pisapia aveva fatto. Il conto l’avrebbero pagato rom, immigrati, coppie di fatto, realtà culturali civiche e antiliberiste. Milano doveva immolarsi prendendosi Parisi per dare uno schiaffo a Renzi? Fatelo a casa vostra. Il problema non è che non esiste una sinistra non subalterna: esiste, ma non è capace di darsi cultura, organizzazione, programma, comunicazione pubblica credibili. Ciò è gravissimo, e il 3,6 % preso da Basilio Rizzo rappresenta correttamente questo stato di cose. Ritengo che noi di Possibile siamo i principali responsabili di questo risultato di MiC assolutamente insoddisfacente anche se giusto. Non ci si può proporre come il nuovo e poi affrontare queste scadenze come boy-scout.

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      se è per questo le responsabilità di Possiamo sono anche più pesanti

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      Tenerone Dolcissimo

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      Il conto l’avrebbero pagato rom, immigrati, coppie di fatto, realtà culturali civiche e antiliberiste …in una parola I PARASSITI
      Siamo precisi TALPONE, qui il conto lo pagano solo i contribuenti, mentre rom e immigrati magnano allegramente insieme e soprattutto a chi li protegge.

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      Il conto l’avrebbero pagato rom, immigrati, coppie di fatto, realtà culturali civiche e antiliberiste.

      Ma credi in queste cazzate? Ti risulta che il comune abbia poteri tali da colpire quelle minoranze? Di fatto l’unica cosa vera è che questo voto ha salvato Renzi

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        Tenerone Dolcissimo

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        No ma ha il potere di imbottire di soldi quelle minoranze per farne manovalanza e prendere il pizzo anche lì.
        Immigrati docent.
        Renzi è stato salvato da Sala, come giustamente dici tu, ma anche da Merola due esponenti del magna magna della sinistra: Merola presidente onorario di Equitalia e sindaco di una Bologna, feudo del vecchio apparato clientelare del PCI/PDS/DS/PD; Sala messo a capo di Milano, laboratorio di ingegneria sociale finalizzato soprattutto alla costruizione di nuovi sistemi clientelari e parassitari.

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        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

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          ma ti risulta che le coppie unite di fatto siano imbottiti di soldi dai comuni? E lasciamo perdere i luoghi comuni su immigrati e rom

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    Roberto B.

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    Caro Giannuli, lento pede, lento pede!
    Abbiamo visto cosa è successo dopo l’exploit M5S alle politiche del 2013: alla Europee, occasione ideale per un voto di protesta per chi pensa (a torto, anzi, a tortissimo!), che non siano poi così direttamente influenti e importanti per la vita politica del Paese.
    Un tonfo! E Renzi che festeggia il 40% di “consensi”!
    Perchè il consenso per essere vero e duraturo ha bisogno di tempo e consuetudine.
    Ora molto dipenderà da quello che riusciranno a fare le nuove consiliature a Torino e, naturalmente, a Roma che, molto importante, è città metropolitana ed in prospettiva finirà per “mangiarsi” la Regione Lazio, con buona pace del PD di Zingaretti (anche lui, comunque, abbastanza defilato ed autonomo rispetto all’apparato renziano).
    La vittoria più importante a Roma è data dal fatto che il M5S trionfa anche nei Municipi, alcuni dei quali assommano più abitanti di un capoluogo di regione, il che permetterà di fare un gioco di squadra tra il Comune ed il singolo Municipio non inquinato da interessi che esulano da considerazioni di buona amministrazione locale, come avviene con le amministrazioni in mano ai partiti tradizionali.
    Quanto all’astensione, a Roma specialmente non è assolutamente indicativa: per capire perchè, basta considerare lo scarso numero di schede nulle, una occasione per chi si esercita a disegnare falli o a scrivere auguri di buona morte a tutti. E ne so qualcosa avendo fatto il Presidente di seggio ad entrambe le consultazioni.
    D’altra parte, perchè andare a perdere tempo per scrivere un vaffa, oppure per votare una persona che è già sicuramente sconfitta in partenza! Meglio andare al mare, col caldo che faceva e nonostante le sfavorevoli previsioni del tempo (ci azzeccano sempre meno quelle italiane, ci avete fatto caso? Proprio come negli anni ’60. Ormai per averne di attendibili vado sui siti inglesi o americani).
    Personalmente sento i commenti della gente e colgo il sentiment generale: anche chi non è davvero un grillino, persino qualche Rappresentante di altra Lista , dice chiaramente che questa potrebbe essere l’ultima spiaggia: se anche il M5S dovesse fallire, chi potremmo votare dopo?
    Per finire, Milano. Che i milanesi restino sui carboni accesi del malaffare partitocratico: non si possono aprire troppi fronti. Lento pede, appunto.

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    Trotsko

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    Prof lei sostiene: De Magistris che è l’unico pezzo di sinistra ad avere un seguito elettorale di massa, forse è di qui (e da Bologna) che può riprendere quota un progetto di sinistra nazionale.

    Posto che a Bologna, a parte l’1,2% del PCL, direi che è un disastro che ha assistito la Lega ottenere il 45% sulla spinta dell’idiozia antagonista… con gli degli autonomi che dimostrano di essere incapaci di comprendere come si combattono questi “fenomeni”.
    Tanto che non escludo che Salvini stia pensando di aprire un centro-sociale a Varese… ma tant’è.

    Ciò che non mi convince è l’esaltazione della vittoria del neo-peronismo del magistrato a Napoli:
    1- ottiene 185.000 voti su 788.000 chiamati al voto, e nei 5 anni di amministrazione non mi pare si sia segnalato come alternativa, non dico di classe, ma neanche di sinistra.
    2- De Magistris è la continuità del progetto dipietrista, dell’esperienza Ingroia e del movimento dei sindaci arancioni di 5 anni fa. Rivolgendosi ad una base sociale molto vicina a quella dei pentastellati, punta a raccogliere i settori di sinistra ormai disorientati, aspirando ad indirizzarli su di un progetto politico apertamente populista.
    3- Il sindaco descamisados ha alcune caratteristiche inquietanti: Il comunicare diretto alla folla senza la mediazione dei partiti; il culto delle manette; la presunzione di colpevolezza; il tema dei beni comuni che si fermano a slogan propagandistici al fine di attirare i settori proletari; il culto della libera concorrenza e del mercato; il relegare l’amministrazione alla gestione della governance, dove al ruolo istituzionale spetta semplicemente attrarre investimenti privati a fronte di una retorica con venature keynesiane. Questi sono i caratteri distintivi di questo laboratorio, che finisce per attrarre anche i settori dell’autonomia (sempre più allo sbando). D’altra parte lo stesso Peron aveva il supporto dei Montoneros… mentre gestiva gli accordi con le multinazionali.

    l laboratorio napoletano è la cartina di tornasole dello sbandamento teorico della pseudo-left, che ponendosi sempre a rimorchio dell’agenda di altri, finisce per inseguire il progetto di allineamento al M5S, rivendicato dallo stesso sindaco di strada.

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