Aldo Giannuli
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Commenti (12)

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    Vincenzo Cucinotta

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    Prendo atto che finalmente perfino Grillo l’ha capito che di manfrina si trattava, e quindi devo ritenere che ora tutti i cinquestellati ammettano che Grillo-Casaleggio hanno fatto una cazzata clamorosa, che quella era una tattica suicida.
    Avere dovuto attendere la sentenza per capirlo, mi pare sia un errore politico enorme, e quindi ora ci si aspetta alcune dimissioni (si tratta di logica elementare, si sbaglia e si passa la mano a chi aveva avanzato la proposta giusta, qualcuno ce ne sarà stato, spero).

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    Gios

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    Ma a me non pare che il M5S abbia fatto saltare il tavolo, al massimo lo hanno sospeso in attesa della ratifica della rete dei 5 punti, che spero ci sia, la porta deve restare aperta. Il tavolo comunque salterá se la ratifica non dovesse passare, e in questo caso sarebbe la stessa rete ad uccidere il movimento. Insomma ve lo immaginate un movimento che vuole proporre ma sulla proposta non é in grado di mettersi d’accordo con se stesso?

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    Paolo Federico

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    Per me la situazione di B è di gran lunga migliore di quanto prospettato.
    Si è presentato alle ultime elezioni in una situazione disgraziatissima e ha preso un clamoroso 17%.
    Se si fanno le somme i voti della destra sono ancora tutti lì e con questa sentenza si pone in condizione di “ricoagulare” quella banda di puttane disperate che sono i suoi nominati.
    Il raziocinio di certe analisi non tiene conto della assoluta follia di come votiamo noi italiani:da che il Pd si è messo a inciuciare alla luce del sole con B ha beccato il 41%, record storico.
    Non sono loro ad essere senza vergogna, siamo noi gli idioti.

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    Riccardo

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    Secondo me l’elettore del pd è quello più immorale di tutti.
    Tutto passa in cavalleria dal g8 di Genova (vedi dichiarazione di D’Alema sui condannati, tutte brave persone) alla mancanza di una vera opposizione se non addirittura contiguità.
    L’elettore del pd non se ne avvede?
    Mi sono chiesto, per esempio, e questa è anche una domanda che faccio a Giannuli, se la sinistra poteva seriamente contrastare Berlusconi, quali mezzi avrebbe potuto mettere in campo?
    Mi sono dato due risposte e a queste chiederei il vaglio di Giannuli, se vuole rispondere ovviamente.
    Un po’ di diritto anche costituzionale lo mastico avendo fatto qualche esame all’università quindi spero di non spararle troppo grosse.
    1. Non si poteva fare una legge di tipo costituzionale sul conflitto di interessi nel campo della comunicazione? Voglio dire, una democrazia senza informazione non campa e quella televisiva è predominante, non si poteva così fare una legge costituzionale che contemperasse i diritti del singolo (avere e gestire un’impresa nel campo delle comunicazioni) e dei suoi più stretti collaboratori anche famigliari a non poter entrare partecipare o lavorare in altre imprese nello stesso settore, stante delle quote di frequenze distribuite secondo criteri seri non certo come quelli della Gasparri? Certo si sacrificano determinati soggetti ad entrare in determinati settori, ma alla fine credo che sia più importante una libera informazione in questo caso.
    Una legge costituzionale così fatta sarebbe passata solo a maggioranza, me ne rendo conto, e molto probabilmente la minoranza avrebbe chiesto il referendum confermativo o meno, ma così anche il popolo avrebbe potuto senteziare assumendosi verso se stesso le proprie responsabilità.
    2. Non poteva il pd nel 2006/8 accelerare il passaggio al digitale e far entrare nuovi soggetti nel settore televisivo, vedi caso europa7. E fare in modo che i nuovi competitori avessero spazio? Secondo me in quest’ultimo caso, che non necessitava di particolari accorgimenti legislativi e normativi, sta tutta la malafede del pd.

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    Angelo Iannaccone

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    non credo che le sentenze possano essere il risultato di valutazioni politiche, ma quel che è certo è che anche i giudici sono uomini e come tali soggetti alle tensioni ed alle pressioni, che possono derivare dall’ambiente e dalla situazione politica e sociale e dalle conseguenze delle loro decisioni su di essa. Basti un esempio: gli artt. 91 e 92 c.p.c. dispongono che la parte soccombente in causa sia condannata al rimborso delle spese a favore della parte vittoriosa, potendo essere invece compensate le spese in caso di reciproca soccombenza o in presenza di altre gravi ed eccezionali ragioni; invece è diffusissimo che, in caso di soccombenza totale in giudizio di una parte “debole” o che abbia subito un danno grave, il giudice disponga la compensazione delle spese (senza alcuna reale motivazione) sostanzialmente per non gravare ulteriormente la posizione di un soggetto già “colpito” dalla vita. In sostanza per ragioni “umanitarie”, estranee al codice di procedura civile, si realizza un’ingiustizia processuale (in violazione delle disposizioni processuali) in quanto così chi subisce ingiustamente un’azione in giudizio non si vede rifondere le spese sostenute per la propria giusta e fondata difesa.

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    let

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    Gentile Giannuli,
    purtroppo la sua analisi è persuasiva…ma volendo provare a ribaltare il punto di vista, questa assoluzione non potrebbe rendere Berlusconi meno ” dipendente “, almeno momentaneamente, da PD e Napolitano e dargli così la possibilità di far saltare il tavolo? Se Berlusconi sta tramontando inesorabilmente, non gli conviene evitare che passino riforme che blinderanno il PD al potere? Non conviene il proporzionale anche e soprattutto a Berlusconi? È chiaro che altrimenti verrà buttato via , una volta usato, da Renzi e soci..Cosa ne pensa? Potrebbe far saltare tutto adesso che ha un po’ di tregua?

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    luigi

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    @Iannaccone – In Italia, diceva Giolitti, le leggi si applicano ai nemici e s’interpretano per gli amici.

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    giandavide

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    è un dato di fatto che la politica dei due forni di renzi sta dando i risultati sperati e temo che la cosa lo abbia avvantaggiato parecchio. non capisco neanch’io come sia stato possibile che nel m5s non se ne sia accorto nessuno (nessuno influente almeno). come berlusconi, anche grillo sembra che abbia svenduto il suo partito a renzi….

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    kthrcds

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    “… dal punto di vista penale, la via di uscita è ancora molto lunga e non è detto che ci sia sempre un intervento divino…”

    Inoltre Berlusconi ha ormai 79 anni e un cervello che da tempo non risponde più – né è mai stato un granché in precedenza -, sicché la sua uscita di scena non è da considerarsi prossima, ma già avvenuta sin dall’autunno 2010, quando comprando Scilipoti tentò di rinviare il declino, salvo poi essere buttato fuori l’anno seguente con tutto quel che ne è seguito sul piano giudiziario.
    La persistenza di Berlusconi su una scena politica sempre più marginale, essendo sempre più eterodiretta, è dovuta alla semplice circostanza che è ancora utile a spaventare i piddini: del sire dei babbei, così come del maiale, non si butta via niente. Ai piani alti lo usano a mo’ di spauracchio per convogliare i “moderati” verso la nuova Dc di Renzi. Con risultati non entusiasmanti, va detto, dal momento che alle europee che, sarebbe bene ricordare, non erano elezioni politiche, Renzi ha preso 11 milioni di voti su oltre 49 milioni di aventi diritto al voto.
    Detto questo, resta il fatto che da troppo tempo non esiste più una forza di opposizione; anzi, non esiste nemmeno più il concetto di opposizione, sicché c’è poco da stare allegri.

    Nel frattempo sembra migliorare la qualità della strategia politica, anche sul piano della dialettica, del M5s, anche se, a mio avviso, occorre che si liberi dell’ingombrante presenza del duo Grillo-Casaleggio: troppo improvvisati ed inconcludenti per non essere d’intralcio ad una forza politica che potrebbe forse offrire ben di più della sinora sterile lotta “agli sprechi della casta”.
    Se il M5s si trasformasse in una reale forza di opposizione, propositiva e dialogante, con ogni probabilità Renzi non riuscirebbe a ripetere l’exploit delle europee, e correrebbe seri rischi di essere sonoramente sconfitto alle prossime politiche.

    Poi, però, ci si dovrebbe occupare dei lavoratori. Senza il riequilibrio del loro potere d’acquisto rispetto all’effettivo costo della vita non ci sarà mai nessun tipo di ripresa. Qualsiasi altro escamotage non farà altro che peggiorare la situazione economica italiana così come è accaduto e sta accadendo da quando l’Italia ha imboccato la sciagurata strada indicata da Monti, su cui si sono poi incamminati Letta e Renzi.
    Parallelamente occorre uscire dall’€, vero e proprio strumento di lotta di classe al contrario, che impedisce all’Italia di misurare tramite una moneta propria l’effettiva potenzialità del proprio sistema produttivo. Sistema che nonostante l’€ e la crisi perdurante è ancora oggi in grado di surclassare i tedeschi sui mercati internazionali, come dimostra l’export italiano che ottiene risultati lusinghieri grazie alla preminenza dell’Italia manifatturiera nella metallurgia e nella meccanica, «facendo registrare […] avanzi commerciali ben superiori a quelli delle aziende tedesche».
    Preminenza che non durerà ancora per molto se resteremo chiusi nella gabbia dell’€.

    E sarebbe giunto anche il momento di decidere se davvero vogliamo far parte di un’Europa che accoglie fraternamente una nazione che per non perdere l’occasione di entrare a far parte di questa unione garante di “pace, libertà, democrazia e prosperità”, sta radendo al suolo interi villaggi, senza curarsi troppo dei metodi utilizzati, né di chi assassina civili “con la connivenza delle autorità locali”.

    Piaccia o non piaccia, noi siamo corresponsabili di quanto sta accadendo nell’est Ucraina, e non c’è nemmeno un Picasso a denunciare le Guernica dei giorni nostri.
    Potremmo almeno fare lo sforzo di rendercene conto.

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    Giacomo Bandini

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    @Cucinotta

    Non c’era nessun errore. L’errore lo stanno facendo adesso, prestandosi a questo giochino politico del buttare la mano e poi ritirare. Noi siamo persone serie, a giocare a questa bassi giochetti perdiamo in serietà.

    @Giandavide

    Cortesemente, mi dimostri ESATTAMENTE in che modo la cosiddetta politica dei due forni ha avvantaggiato Renzi?

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    leopoldo

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    deducendo dalle analisi del fatto quotidiano, oggi, potremmo sospettare che la legge severino sia una mediazione: B fuori dal parlamento e assoluzione del caso ruby, perché non sussiste lo scambio di favori [questo sistema porterà a un nuovo livello la corruzione?]. Almeno di qualche colpo di reni molto critico nella società(blocco dei conti correnti o simili) e quasi impossibile che B torni a governare in italia.
    Ho visto la parte finale dello streaming tra PD e M5S. Bisogna dire che Renzi è molto abile se consideriamo la risposta a tonelli sugli insulti. CMQ, fa bene di Maio a insistere sulla trattativa, gli consiglierei più tavoli con agende brevi in modo di entrare meglio nello specifico degli argomenti, permettendo ai partecipanti e ascoltatori di non restare seduti troppo a lungo, così da andare in bagno opportunamente ;-). L’importante per M5S è costruire la credibilità politica, la mediazione col partito di governo è un passo importante anche se non si conclude in niente.

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