Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

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Commenti (11)

  • mirko g. s.

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    Prof. finora il Mostro di FiRenzie ce l’ha fatta e ha liquidato tutti gli avversari e malgrado faccia schifo, a votare lo votano. Ha resistito a tutti gli scandali, l’Expo ad esempio è stato un disastro ed è percepito da tutti come un successo… Renzi oramai credo duri e durerà come dice Verdini per almeno una decina d’anni… se nel mentre ci sarà ancora qualcosa da chiamare Italia.

  • Filippo

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    vorrei rivedere i sondaggi dopo un dibattito su temi economici un esponente del nuovo PD renziano, Borghi della Lega e un M5S

  • Roberto B.

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    Troppo spesso si dimentica l’importanza che ha in un sistema democratico, l’opposizione.
    Accecati come siamo da questo bipolarismo antagonista, mutuato in modo maldestro dai paesi anglosassoni, noi italiani siamo sempre pronti a schierarci in fazioni contrapposte di stampo calcistico, malati di immaturità congenita che ci porta sempre a cercare l’uomo solo al comando che risolva tutti i problemi e che si faccia carico di tutte le ingiustizie.
    – Che ci pensi Lui a mettere le cose a posto, che io ho già i miei problemi! –
    E così, ecco che i tanti detrattori acefali de noantri si affannano continuamente a dichiarare: “il M5S ha preso il 25% dei voti alle elezioni, ma cosa c’ha fatto? Nulla!”.
    Prof. Giannuli, una preghiera: forse l’ha già fatto e mi è sfuggito, ma sento il bisogno di un suo intervento su questa questione, anche con qualche utile riferimento storico, che metta bene in chiaro quale dovrebbe essere il ruolo di una vera opposizione che non si limiti (anzi rifugga) dal votare contro per principio a qualsiasi proposta della maggioranza al governo e che invece porti avanti con coerenza una sua proposta politica. Rifiutando i disonesti compromessi tipo patto del Nazareno.
    Perciò, se anche il M5S non riuscirà ad andare al governo, sarà importantissimo il contributo che potrà dare a questo disgraziato Paese; anche perchè, e questo pure viene costantemente ignorato e sottovalutato, oggi il M5S grazie ai meetup è l’unica organizzazione politica con un radicamento vero nel territorio, in espansione costante.
    Nulla a che vedere, tra l’altro, con le vecchie sedi dei partiti di una volta: nei meetup si discute poco dei massimi sistemi, piuttosto si affrontano i problemi pratici del territorio, piccoli o grandi che siano, e si decide insieme quali devono essere le soluzioni che i portavoce debbono portare avanti. Meno chiacchiere e più fatti, insomma.
    Spero che questo appello venga raccolto.

  • fortebraccio

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    egr.prof,spesso i sondaggi sono falsi,e le persone,grazie alla rete,sanno chi sono veramente i 5 stelle,da chi sono nati,il come,e il perche,e lo dimostrano i circa un milione di voti che hanno perso nelle ultime regionali,e di come ,hanno imbrogliato su reddito di cittadinanza,sull uscita dell euro,sulla prossima defezione di grillo,e perche tolgono ai poveri contribuenti,per dare a quelli che sono ricchi di loro,mi riferisco ai 5s siciliani,che invece di devolvere,parte dei loro milionari, emulamenti,,ai bisognosi,ai disoccupati, ai pensionati,con pensioni”indegne”,mensili di 130,140,158, euro,al mese,ai disoccuipati,, o agli, emarginati,li danno,ai loro congiunt,i della piccola e media industria gia ricchi come loro!viva l italia,l italia in mano ai servi degli stranieri!

  • Lorenzo

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    Un paio di osservazioni – – –

    1) L’articolo è ben fatto. E’ tutto una percentuale, un rendiconto, un battere i tasti della macchinetta. Leggendolo si chiarisce quale sia il senso della demoplutocrazia liberista: rendere tutto calcolabile. Trasformare la politica in un bilancino di percentuali e di tendenze rappresentabili su un grafico. Il regno della tecnocrazia dispiegata ha bisogno di castrare la vita della sua imprevedibilità. E’ ciò che vuole la spenta umanità attuale e le élites politiche che essa esprime. Per questo abbiamo bisogno di virtù in senso rinascimentale.

    Siccome Giannulli apprezza Nietzsche la spiego colle parole del Filosofo: “abbiamo bisogno di uomini empi, amorali, di splendidi criminali che agiscano in ebbro dispregio della cristiana morale degli schiavi. Che siano ispirati da una virtù in senso superiore […] libera di rancidumi moralistici, che li spinga a sopraffare la propria umanità e a imporre il loro pugno sugli uomini di stirpe inferiore”.

    2) Per quanto ben fatto l’articolo oblia il punto essenziale — perché non è contemplato nell’affabulazione dominante. Il gregge vota per un faccione o – nel caso di Tsipras – un faccino. Per uno slogan orecchiato qua e là, l’impressione di un momento, un’assonanza gradita o aborrita. Ecco perché gli equilibri politici sono continuamente in fieri, ecco perché un prestigiatore mediatico di sopraffina abilità come Renzi è riuscito a invertire la marea e riportare il Belpaese sotto il controllo delle élites euristiche. Il fattore decisivo sono sempre e solo le élites e la comunicazione che esse riescono ad esprimere.

  • mario fragnito

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    Caro Roberto B., io a differenza di lei, spero vivamente che il M5S vada al governo, con premio di maggioranza, da solo. Così vedremo, finalmente, cosa sarà capace di fare.

    • Roberto B.

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      Non ho mica espresso l’augurio che restino all’opposizione!
      Ho solo cercato di mettere in evidenza che rappresentano un’opposizione seria, coerente e non incline agli inciuci; e già solo per questo sono indispensabili nel piattume politico che ci ammorba.
      Comunque, sulla possibilità che vadano al governo si potrebbero fare due osservazioni:
      1) è probabile, forse certo, che peggio di chi li ha preceduti non potranno fare;
      2) commetteranno certamente errori, magari anche gravi, ma se non altro saranno errori commessi da cittadini convinti di fare bene e non da politici di carriera, ben decisi a fare gli interessi propri e dei loro sodali.

  • Pietro Speroni

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    Temo sottostimi il panico per l’immigrazione. Sia il PD che la base dei 5 stelle sono pro immigrazione. Ma le persone che hanno paura dell’immigrazione non si trovano in nessuno dei due poli. D’altra parte il fenomeno dell’immigrazione è solo agli inizi considerando gli enormi turbamenti planetari a cui andiamo incontro (guerre, crisi, picco petrolifero, crescita dei mari, desertificazione, cambiamenti climatici, eccetera, eccetera, eccetera). Questo darà abbondante sostegno all’unico gruppo che cavalca l’allarme a questo processo: la destra di Salvini. Forse per un’elezione potrebbe non andare al ballottaggio, ma l’idea che la Lega sia un fenomeno del passato… temo proprio di no. E per quanto riguarda il fatto che la Lega è scesa di 1 punto percentuale per 2 settimane di seguito non lo considero un fatto importante. Intanto, come dice sono statistiche che vanno prese con le molle (quant’è l’errore statistico?) e poi stiamo parlando di processi lenti che si sviluppano non in settimane ne in mesi, ma in anni e in lustri.

    Buona giornata.
    Pietro

  • io

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    Concordo in pieno con l’analisi. Come già avevo espresso in altri post, la partita sarà tra centrodestra-centrosinistra contro M5S+Lega. E’ un portato naturale tra movimenti europeisti ed antieuropeisti (rispetto alle istituzioni vigenti, intendo). E’ una chiave di lettura più che sensata. Il problema di FI é che vuole stare con un piede nel PPE in Europa e con l’altro in Italia con movimenti antieuropei. Non può funzionare nella situazione data. E’ un’incongruenza che lo stesso Salvini ha già più volte evidenziato (ed a ragione). L’errore più grosso che ha commesso FI é stato quello di rompere il cd. Patto del Nazareno, non capendo che quella era la bombola di gas (forse l’ultima) per provare a riorganizzare il centrodestra in una posizione di minore debolezza di quanto non manifesti ora.

  • io

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    La dimensione sovranazionale é uno strumento di alterazione delle linee politiche perché porta in campo la dimensione territoriale, un tempo circoscritta allo Stato. Se ti candidavi per le elezioni nazionali, tutt’al più, dovevi ponderare le dinamiche locali, nulla di più. Il contesto attuale é invece del tutto diverso. Come cittadino, ora capisco meglio anche un aspetto che mi appariva strano nella politica americana. Spesso si é letto e si legge di politici democratici che solidarizzano con repubblicani o viceversa su certe tematiche che magari interessano determinati Stati, votando contro a proposte di membri dello stesso partito che esprimono idee completamente diverse. Credo che questo sia anche il portato di una dimensione sovrastatuale con la quale non siamo ancora avvezzi a fare i conti…

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