Aldo Giannuli
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Commenti (4)

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    davide

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    Colonialismo,ve lo rammentate?Cioè nazioni democratiche occupano attraverso diversi mezzi e diversi metodi terre ricche di beni energetici e non solo per il proprio profitto

    A questo scopo si costruiscono farlocche rivoluzioni da quattro soldi,dove dei manigoldi e lestofanti,più i soliti traditori da strapazzo fungono da utili idioti contro uno stato sovrano riconosciuto e sostenuto dal popolo.
    Chiaramente alcuni hanno più fiuto nello scoprire le quinte colonne anche quando si mascherano bene-e un passato trockjista aiuta sempre in questo campo-e per carità essendoci in giro tanti che si vantano di essere compagni seppure su posizioni diverse e strane-si vede che siam passati al libro rosso del compagno verdone: Comunismo?Famolo strano-ma reputo che si dovrebbe essere anti colonialisti e smascherare la dominazione -con tutto quello che consegue in termini di massacri,miserie e altro- colonialista euroatlantista.Però anche questo punto non mi stupisce più di tanto:la sinistra anti autoritaria e anti sovietica,dirittoumanista,è costola dell’americanismo avanzato,ma di comunista ha assai poco o nulla,tra l’altro si è sciolta come neve al sole,essendo appunto un’esperimento sociale derivativo e non un piano politico serio.
    Vabbè,abbiamo memoria lunga e ricordiamo tutto… Che da anziani ai nostri nipoti fa sempre comodo un nonno arzillo ,gran narratore di barzellette.Questo :e allora?Di articolo31niana memoria,è tra le cose più comiche che mi sian capitate di leggere in vita mia!Grazie!!!!!

    ps:ho preso il suo bombe ad inchiostro,mi sa che ho finito tutta la serie. In regalo cosa riceverò?Che ne so… Un Trockji alpinista?Che il piccone già ce l’ha!^_^

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    Massimo

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    Francamente questo articolo caro Giannuli non mi convince affatto; a mio parere la rivolta libica non è assimilabile alle altre della regione se non per il dato temporale perché diversa è la condizione della Libia rispetto a quelle di Egitto e Tunisia per esempio.
    La Libia è un paese scarsamente popolato con grandi riserve petrolifere e di gas, diversamente da Egitto e Tunisia densamente popolati prive di quelle risorse. In più la Libia ha una tradizione tribale e come paese unitario é una costruzione assai fragile che aveva trovato finora il suo collante unitario sotto il regime autoritario di Gheddafi che era riuscito, grazie a queste condizioni specifiche, a garantire un certo benessere a gran parte della popolazione. Ora la rottura di questo equilibrio quarantennale implica necessariamente l’azione di forze esterne atte a cercare di mettere le mani sulle risorse del paese e questo dato non può essere derubricato con il suo ” e allora?”.
    L’esistenza di una ribellione é un dato di fatto ma la sua consistenza é stata artatamente drogata secondo me da inglesi, francesi e americani e il loro voler agire senza esporsi troppo é un’ulteriore prova di quanto abbiano la coscienza sporca. Inoltre il pericolo di ricreare una situazione somala sulle sponde sud del Mediterraneo é elevato e solo questo avrebbe dovuto consigliare maggiore saggezza a livello generale, in particolare al nostro paese che é dirimpettaio della Libia.

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    Massimo

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    Quando dico maggiore saggezza voglio dire che l’opzione militare doveva essere l’ultima e comunque essere eventualmente percorsa solo come ultimissima possibilità non prima di aver provato a comporre pacificamente la questione; ma evidentemente la saggezza è sempre meno patrimonio dei nostri governanti. Anche astraendosi dal mero principio umanitario della contrarietà a ogni guerra che è il mio, considerazioni di ordine pratico dovevano consigliare l’opzione pacifica anziché la solita scelta bellica che abbiamo visto già fallire miseramente in Iraq e Afghanistan.

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    di ferra alessio

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    quanto siamo cretini e faziosi noi italiani, come è possibile che l’unico che aveva visto tutto chiaro è stato lo “scincato di Bossi”; abbiamo scoperto guerrafondaio anche il “pacifista” napolitano e subito gli han fatto coro quel cocainomane di belfagor e quell’imbecille che sta agli esteri; mamma che gente… povera politica italiana in che mani si trova, di male in peggio dal provolone di prodi agli attuali, non so come definirli…
    che dio ce la mandi buona

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