Aldo Giannuli
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Commenti (7)

  • diggita.it

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    Carnevale delle liste: sempre peggio. Ecco il decreto….

    Carnevale delle liste: sempre peggio.

    Avevamo visto giusto quando qualche giorno fa prevedemmo l’escamotage della norma interpretativa, per far riammettere le candidature Pdl di Lazio e Lombardia, ed avevamo detto che si trattava di una soluzione al…

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  • toctoc.it

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    Carnevale delle liste: sempre peggio. Ecco il decreto….

    Carnevale delle liste: sempre peggio.

    Avevamo visto giusto quando qualche giorno fa prevedemmo l’escamotage della norma interpretativa, per far riammettere le candidature Pdl di Lazio e Lombardia, ed avevamo detto che si trattava di una soluzione al…

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    mimmotron

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    Meno male che trovano solo dei giuristi analfabeti in questi casi, sarei piu’ preoccupato del contrario!

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    diacono ugo agnoletto

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    e questo sulle spalle di tanta gente, anche extracomunitari, che fanno lavori disagiati, di notte, si spostano in bicicletta con ogni tempo, e a malapena mantengono moglie e figli.

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    Forzutino

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    Non è ovviamente pensabile concordare (nei modi, nei tempi o nella stessa sostanza) col decreto interpretativo. La cosa più abominevole di questo ‘De-cretino’ è che pretende di rendere negoziabile e sfumato il criterio di posizionamento temporale dei fatti, elemento cruciale in tutta la vita sociale. Tutto, dal calcolo degli interessi, alle domande di concorso, alla presentazione dei progetti europei, alla prescrizione dei reati, alle notifiche giudiziarie, alle dispute civilistiche sull’esercizio delle opzioni di acquisto, fino alle eredità… tutto è basato sulla determinazione del momento di un accadimento. Violare questo principio è un po’ come negare il Pi Greco.
    Ciò detto… una delle cose più interessanti e divertenti (come spesso accade in Italia il confine tra divertente, grottesco e tragico è davvero sottile) deve essere stato l’incontro-scontro tra Berlusconi e Napolitano, che viene descritto perfino da Vespa come “il più agitato che si ricordi”. Dopo la richiesta di B. e la furibonda discussione che ne deve essere seguita, il premier avrà senz’altro minacciato il ricorso “alla piazza” e, non contento, avrà tirato fuori qualche altra arma di ricatto. Metodi para-mafiosi, manco a dirlo, ai quali siamo purtroppo tristemente abituati, ed ai quali è evidentemente difficile resistere per il Presidente Napolitano, sul quale, dunque, non mi sento di addossare eccessive colpe. L’arma usata per il ricatto dev’essere stata piuttosto “carica”… sarebbe davvero interessante saperne di più.

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    Francesco

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    Che in molti casi le norme necessitino di interpretazione è condizione “necessaria” se non si vuole cadere nella normazione del respiro…. ma da qui a strafregarsene dei termini di scadenza che sono chiari e perentori per tutti ne passa parecchio, ma forse vale solo per i cittadini, quelli che sono uguali – non più o meno, ma uguali e basta – gli altri non rientrano nella fattispecie…. A questo aggiungiamo la bella faccia tosta a dire che è colpa degli altri, tra tempi sbagliati e firme false, che affidabilità dimostrano in goni caso questi signori??
    un saluto

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    diacono ugo agnoletto

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    per fortuna il Tar dice che il DL non è applicabile, ma intanto le risorse di governo si consumano per difendere Berlusconi e la sua casta col beneplacito dell’Osservatore Romano.
    E i problemi del paese?

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