Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (49)

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    menici60d15

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    Se Goracci fosse colpevole di ciò di cui è accusato, e lo “attendiamo la magistratura” non fosse che una pietosa manfrina per togliersi d’imbarazzo, si dovrebbe osservare che una delle poche cariche di rilievo raggiunte da Rifondazione è stata ottenuta al costo di praticare la politica convenzionale, cioè sporca.

    Le accuse a Goracci possono essere fondate, nel senso che non è inverosimile che un amministratore “compagno” non sia in pratica diverso dagli altri: lo vedo a Brescia, dove la “sinistra” e i sindacati appaiono ansiosi di servire, anche negli aspetti più bassi, quei poteri economici il cui braccio armato nel 1974 ricorse, avvalendosi di qualche mentecatto fascista, all’esplosivo. (Esplosivo le cui tracce vennero subito fatte lavate via dalla piazza dalla polizia, e sulla cui natura, se riconducibile a tritolo o dinamite, i magistrati hanno deliberato di disquisire ulteriormente in questi giorni del 2012, 38 anni dopo, nel processo in corso).

    Sembra che non sia rimasto che un modo per fare politica ottenendo risultati; quello marchettaro. Da un lato questo mostra il triste bluff di una sinistra che “parla come Don Chisciotte e agisce come Sancho Panza”. Dall’altro occorre dire che non è tutta “colpa del partito”: la gente vota politici che gli diano di che campare e di che consumare, senza guardare per il sottile; e che per il resto non rompano. I partiti che si dicevano “antropologicamante diversi” sono battuti in partenza nella competizione elettorale dalla mutazione antropologica acutamente percepita nei suoi esordi dal comunista eretico Pasolini.

    Quindi la “sinistra” dovrebbe scegliere. O tirare a campare, accettare il posticino riservatole, giocare la parte degli pseudoprogressisti in realtà al servizio del Capitale, degradandosi a comparse, a truffatori ideologici, curando la sua limitata clientela, e ricevere di tanto in tanto schiaffi e pedate che la tengono al suo posto ricordandole i trenta denari iniziali. Oppure recuperare quell’idealità senza la quale non c’è vera politica; offrendo un programma innervato da autentica tensione etica, forse per pochi, ma la cui capacità di parlare all’animo delle persone, per quanto abbrutite dall’ideologia liberista, non va sottovalutata. E che comunque porta almeno a morire politicamente in piedi, anziché nelle più svilenti posizioni.

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    giandavide

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    penso che l’evaporazione di rc sia anche imputabile a un fattore biologico: a quanto mi sembra di notare, i vecchi se ne sono rimasti con ferrero, mentre molti giovani se ne sono andati con vendola. in fondo lo stesso congresso di ferrero è stato un scontro conservazione/rinnovamento. e la maggioranza risicata con cui ha vinto ferrero è stato un tirarsi indietro rispetto a un adeguamento alle nuove condizioni della storia (chiamato anche progresso). i risultati della pvidità di quel congesso facevano già presentire il rifiuto a confrontarsi con certi temi e ad approfondire alcune questioni, per la paura di perdere l’identità. ecco, questa reazione mi sembra quanto di antitetico possa fare un partito di sinistra. il resto viene da se, sia per quanto riguarda gli aspetti politici, come ad esempio la mancanza di posizioni in merito all’economia segnalata da aldo tempo fa, o quelle di natura “amministrativa” come la scarsa trasparenza e gli inesistenti canali di comunicazione base-vertici . d’altra parte forse questo partito di ferrero è nato in partenza come cimitero degli elefanti, e in effetti, se vendola non li avesse portati sotto il 4% rifonda avrebbe avuto questa funzione, e non sorprende che vi sia poco interessa da parte della segreteria nazionale a controllare le sezioni locali, dato che sembra che sia stato tutto segnato dall’immobilismo. in fondo tutte le correnti che si sono sottomesse a ferrero hanno ribadito la loro volontà di no cambiare. per il resto vendola non sarà perfetto, sembra un pò fesso anche lui a inseguire il pd, che al momento sta inseguendo monti per “non farselo rubare alla destra”. ma almeno sta assumendo una posizione che spariglia le carte, e che forse imporrà anche al pd scelte significative. per il resto mi rendo conto che neanche i vendoliani esprimono posizioni estremamente innovative (sebbene siano posizioni che trovo sufficienti) e che molti di quelli passati con vendola non sono certo i migliori (iniziando da migliore). ma visto che io sono soprattutto contro veltroni e soci, sono a favore di vendola.

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    GA

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    Parole sante Aldo,
    io un po’ Rifondazione l’ho masticata, non moltissimo, ma un po’ ci sono stato.
    Bisognerebbe cominciare dal modello di partito e piantarla con queste stupidaggini della società civile, delle federazioni o confederazioni. Insomma o si è dentro o si è fuori, la società civile è una cosa e il partito è un’altra. Ci si può parlare ma poi è meglio non confondere le cose.
    Io sento di persone che si lamentano perché Rifondazione non si occupa sufficientemente del loro pezzo di territorio, della loro gente e dei loro problemi. Ma insomma il “politico” non è nostro ma certo la politica è troppo debole, dovrebbe reagire con un minimo di coraggio.
    Non è facile, perché io so che ci sono realtà dove amministratori del partito non rispondono più al partito e il partito li tollera 1 perché è debole e 2 perché le loro clientele aiutano a stare in vita.
    Per cambiare struttura al partito bisognerebbe poi cambiarne la sua classe dirigente, secondo me troppo impregnata di cultura movimentista. Ripeto una cosa è un movimento, tutt’una altra cosa sono i partiti.
    Insomma ci deve essere un nucleo centrale di idee, chi si associa le deve condividere, altrimenti se ne va da un’altra parte. Via anche le correnti, che sono strumenti utili a dirigenti in ascesa per mettere sotto scacco il partito e la sua dirigenza.
    Mi avvicino troppo al modello leninista? Beh qualche danno quel modello lo ha fatto, è vero, ma è altresì innegabile che successi ne abbia ottenuti non pochi.
    Ma poi mica dobbiamo estremizzare e di estremo c’è solo una natura di Rifondazione troppo fluida, ma dopotutto questo riguarda anche il Pd, per non parlare poi di Sel che esiste solo grazie al carisma del suo leader.
    La domanda è: ci sono ancora i partiti? Al momento non ce ne sono, ma se anche i partiti sputano addosso alla forma partito la vedo davvero dura uscire dall’impasse!

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    Nicola Volpe

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    Ho seguito con crescente sgomento il “caso” Goracci. L’idea che mi sono fatto è che, probabilmente, quando un partito è debole, si tende ad utilizzarlo (certo, suo malgrado) per regolare i conti fra le correnti dei partiti più forti. Siccome la partita all’interno del Pd umbro e nazionale è aperta e con esito incerto, il Prc, in questo caso, ci ha rimesso le penne con la vicenda del compagno Goracci. Non entro nel merito delle accuse rivolte dalla magistratura: ciò che va rimarcato è invece il deficit di controllo che c’è all’interno del partito. Sicché mi pare quanto meno pilatesco dire “la magistratura accerterà le responsabilità”. Qui Aldo ha ragione da vendere: se Goracci verrà assolto e il partito si sarà costituito parte civile, sai che figura! Il problema, dunque, non è un compagno che, eventualmente, ha sbagliato (da quanto ho letto mi pare di capire che le accuse mossegli siano piuttosto sovradimensionate o addirittura inesistenti), ma è il partito in sé. Sono un rifondarolo della prima ora, parliamo del 1991, è ho seguito la parabola di questo disgraziato partito da Garavini a Bertinotti a Ferrero. E’ stata una discesa inarrestabile, quasi come andare agli inferi (e il problema che non c’è nessun Orfeo che ti tira fuori). Troppi intellettuali, poche idee chiare e soprattutto tanta voglia di sistemarsi da parte di molti presunti dirigenti che, nella vita, non avevano né arte né parte. Come sempre accade, a rivendicare la paternità dei trionfi sono in molti, ma le tragedie, chissà perché, nascono orfane: Rifondazione, dopo essere stata utilizzata da pacifinti riconcvertiti opportunisticamente al gandhianesimo, da ginocrate in piena smanie castratrici, da vecchi manutengoli di certa sinistra erxtraparlamentare e, per contrapposizione, da residui bellici del vecchio Pci, è stato buttato via come uno straccio vecchio e questo è il risultato. Condivio Aldo, l’ultimo congresso, cui non ho partecipato per stanchezza e nausea, non ha sancito se non lo status quo. Perché non riconvocare un congresso vero senza tesi contrapposte e con la voglia di capire e di trovare, se esiste, una soluzione che ci faccia uscire dal pantano nel quale ci siamo cacciati?

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    Giovanni Talpone

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    Premetto che delle cose umbre non so nulla, e che dal punto di vista metodologico sono completamente d’accordo con Aldo. Per quanto riguarda Paolo Ferrero… lasciamo perdere, e pensiamo ha chi lo ha eletto. Rif è un partito che ho votato fin troppo spesso, e un paio di volte sono anche andato vicino a prendere la tessera. Ma è stato facile evitarlo: è bastato discutere 5 minuti coi compagni sul metodo di selezione e nomina alle cariche di partito e alle candidature elettorali, quali percorsi formativi, quali garanzie, quali controlli… ed ecco che comparivano i sorrisetti “ma allora tu non capisci niente di politica”. Bravi compagni, avete fatto a meno della mia tessera, farete anche a meno del mio voto.

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    Nicola Mosti

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    OT:
    Un governo di non eletti, imposto dalle istituzioni (finanziarie, sic!) che andrà avanti con la Riforma del Lavoro anche senza accordo con le parti sociali… Ottimo!
    Ma dove sono i nostri montagnardi?

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    Pierluigi Tarantini

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    @Nicola Mosti
    L’unico montagnard che ha risposto per le rime alla Marcegaglia e, quindi, al governo, è stato Di Pietro che ha ricordato come, volendo, il Presidente di Confindustria i ladri li può trovare a casa sua.
    Il convento, oggi, non passa altro.

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    Rolando Dubini

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    IL COMITATO POLITICO REGIONALE delle MARCHE
    Ritiene sbagliato e inopportuno quanto assunto dalla segreteria nazionale con comunicati stampa sulla vicenda Goracci;
    in particolare ritiene che la tutela del partito sia già intervenuta con la sospensione di Goracci e la richiesta di dimissioni a lui rivolta da vice presidente del Consiglio regionale umbro e che la stessa tutela vada assunta sul piano giudiziario in presenza di sentenze definitive senza entrare preventivamente in giudizio con la costituzione di parte civile;
    confida nel rispetto del lavoro della magistratura e in un giusto processo che faccia chiarezza sui fatti contestati.
    Ancona, 21 febbraio 2012
    http://www.facebook.com/#!/notes/rossana-balestra/ordine-del-giorno-del-comitato-politico-regionale-del-partito-della-rifondazione/236803699745150

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    Andrea T

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    Naturalmente non mi permetto di entrare nel merito di un dibattito interno ad un partito al quale non aderisco.
    Ma, Prof. Giannuli, mi permetta una domanda: come fa ad aderire a Rifondazione Comunista?

    Ammetto che questa è una cosa che non riesco proprio a spiegarmi razionalmente. Posso solo azzardare tre ipotesi plausibili, e umanamente comprensibili: 1)feticismo della falce e il martello; 2)nostalgia dei tempi andati, quando IL partito comunista era una cosa seria (non la barzelletta della congerie di partitelli che c’è adesso), un pachiderma che faceva tremare i polsi (al mondo, in un certo senso) con un’alzata di sopracciglio; 3) rapporti umani stretti da anni di militanza e difficili da rompere (politicamente) per reagire al degrado della sinistra italiana, al quale questa caricatura di partiti della FdS contribuisce, a mio modesto parere, non poco.

    Mettiamola cosi: non risponda a me ma, se vuole, a beneficio dei lettori del blog/potenziali aderenti del partito. Non si sa mai che la sua motivazione, oltre che valida, possa essere anche persuasiva…

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Caro Tumminelli,
      Lei ha diritto ad una risposta ovviamente non breve. Diaciamo così: aderisco a Rifondazione, fra molti dubbi ed incertezze, perchè sono un comunista e, tutto sommato, si tratta, per ora, dell’offerta meno inattendibile che ci sia sul mercato. Lei ha ragine di dire che questo pulviscolame di gruppi e grupetti sono una cattiva caricatura non del Pci (che pure i suoi difetti grvi li aveva, ma era un grande partito) ma addirittura della sinistra extraparlamentare di un tempo che, almeno era fatta da giovani militanti e non da settuagenari nostalgici ed un po di giovani carrieristi. So che le speranze per Rifondazione sono ridotte al lumicino, ma ci sono ancora qualche decina di migliaia di compagni che possono diventare il nucleo di qualcosa di completamente nuovo (non certo l’improbabile FdS). Ce la faremo? Non lo so ma per ora non trovo strumenti migliori.
      Se poi la domanda è “perchè sei comunista” allora risponderò con un pezzo un po più articolato avendo un po’ più di tempo.
      cordialmente
      Ag

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    Pierluigi Tarantini

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    @ Andrea T
    Le ragioni della fede, si sa, spesso sono imperscrutabili.
    Tuttavia, pur concordando in toto con quanto da te ipotizzato, ritengo che vi sia almeno un’altra ottima ragione per tenere alle sorti del PRC.
    Mi spiego: nella cd. Seconda Repubblica la sinistra ha vinto due volte le elezioni.
    Tutte e due le volte alleandosi al PRC.
    L’intensità di molti degli interventi che precedono mi portano a ritenere che sia assolutamente necessaria una formazione politica che affianchi SEL nel presidiare la fascia sinistra.
    In mancanza, non mi sorprenderei se molti preferissero rifuggiarsi nell’astensione o, peggio, in forme di insofferenza più o meno violenta.
    Tanto, com’e’ intuibile, farebbe il gioco dell’Italia peggiore.
    Come rimediare alle deficenze di una dirigenza politica inqualificabile è, invece, un problema che, purtroppo, riguarda anche chi non si riconosce nel PRC.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Caro Tumminelli
      come vede, se anche il mio mico Pierluigi, che è quanto di più sideralmente lontano si possa immaginare da rifondazione, attribuisce un possibile ruolo a questo partito, vuol dire che qualche speranza la abbiamo

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    Rolando Dubini

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    E’ UNA PERSECUZIONE POLITICO-GUIUDIZIARIA CONTRO IL PRC
    In fondo a pagina 48 dell’ordinanza di custodia cautelare si leggono testuali parole del g.i.p. :
    “Gli indagati Goracci, Ercoli Maria Cristina, Cappannelli, Panfili, Stocchi e Cernicchi, in quanto esponenti ( quanto meno all’epoca dei fatti ) di una MEDESIMA FORMAZIONE POLITICA , sotto il cui simbolo hanno partecipato a competizioni elettorali e successivamente dato vita alla Giunta che ha retto per diversi anni il Comune di Gubbio sono senz’altro inseriti in una struttura organizzata e tramite la stessa perseguono obiettivi comuni. In tale struttura , seppure con ruoli diversi, debbono considerarsi inseriti anche gli indagati Ercoli Nadia , Cecili Lucia e Cristiano Paolo , dipendenti del Comune di Gubbio, per la loro vicinanza ideologica e/o personale al Goracci e ai suoi.”
    In effetti i «geniali» dirigenti nazionali manco hanno capito che qui il pm Narducci vuole processare il Prc, e che il processo sarà politico

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    Rolando Dubini

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    Orfeo Goracci sulla falsa questione delle quote

    Ad amici e compagni lettera riferita alle questioni versamento quota!”
    .pubblicata da Orfeo Goracci il giorno sabato 3 dicembre 2011 alle ore 17.41 ·.”Ad amici e compagni rendo nota (dopo giorni dalla spedizione) la lettera inviata al tesoriere del prc regionale riferita alle questioni versamento quota!” Perugia, 30 novembre 2011

    Al Tesoriere Regionale PRC Umbria
    Augusto Pampanelli
    Via Campo di Marte 8/m
    06124PERUGIA

    e p.c.Al Segretario Regionale PRC Umbria
    Stefano Vinti
    Via Campo di Marte 8/m
    06124PERUGIA

    “ “Al Presidente del Collegio Regionale di Garanzia PRC
    Andrea Caprini
    Via Campo di Marte 8/m
    06124PERUGIA

    Compagni,

    quando arriva il “formalismo burocratico” è palese che i rapporti e il confronto politico sono sconfitti.

    In merito all’argomento della Vostra nota pervenutami il 18 novembre u.s., io non ho mai avuto richieste di colloquio e confronto da parte di nessuno.
    Ho solo scambiato qualche breve considerazione con i compagni della “Regione” Vinti e Stufara dopo che il segretario “federale” di Perugia era andato a “ciuciolare” a Gubbio nei mesi di luglio/agosto dicendo che io dovevo al partito la cifra di 90.000 euro (cifra netta nemmeno percepita, a quella data…..basta poco a verificare visto che quanto i consiglieri percepiscono è pubblico).

    Comunque preciso che:

    dal 6 di novembre u.s. mi sono autosospeso dal partito, non posso né votare né essere eletto nei congressi: sembrerebbe francamente illogico che io debba versare qualcosa a qualcuno che non mi riconosce piena “cittadinanza”.
    da quando sono Consigliere Regionale ho versato al Circolo di Gubbio oltre 11.000 euro, nei miei 9 anni da Sindaco circa 24.000 euro. Altri compagni, ora tanto cari ai “federali”, non hanno mai versato un centesimo. Sono di gran lunga il più grosso “finanziatore” del Circolo più prestigioso e con i risultati più straordinari della storia di Rifondazione Comunista di questi 20 anni in tutta Italia.
    Ho sostenuto TUTTE A MIE SPESE le campagne elettorali di Sindaco che hanno ottenuto risultati strabilianti, quale quelle per le amministrative con l’elezione a Sindaco del 2001 e 2006, le elezioni europee del 2009, dove sono risultato il 5° più votato in Umbria tra i candidati di tutti i partiti ed il 3° della lista FDS nella circoscrizione Centro Italia, dopo Diliberto e Amato, teste di lista, con circa 8.000 voti di preferenza (fate un confronto tra quanto preso dal candidato Vinti sempre alle europee, nel 2004, con il partito molto più forte ed in salute che elesse 5 parlamentari e quanto ha preso Goracci nel 2009 quando eravamo intorno al 3% nonostante la FDS, con l’accordo con PDCI, Socialismo 2000 e consumatori)
    Non ho speso un centesimo, a parte i numerosi viaggi, pranzi e cene fuori, perché se ne è fatto carico il partito, quando c’era da spendere la faccia di Orfeo Goracci per le primarie di fine gennaio 2010….ricordate lo slogan…”roba da matti”?….poche settimane dopo è stato ben chiaro a cosa serviva la figura più spendibile in Umbria per il PRC.
    Costi rilevanti per le elezioni regionali del 28 marzo 2010 che mi hanno visto eletto con ben oltre il doppio dei voti di chi “controlla” tutto il partito regionale (tranne Gubbio) e con il risultato stupefacente del 25% per la FDS nella mia città, quando in Italia ci attestavamo mediamente tra il 2,5 ed il 3% e dove in voti assoluti una città (Gubbio) che ha meno di un quinto della popolazione del capoluogo di regione (Perugia) la FDS ha preso più voti.

    Così stanno le cose dal mio punto di vista…..che poi è semplicemente la storia di questo ultimo decennio.
    Dai miei conti, che i compagni di Gubbio conoscono più nel dettaglio con risposte e proposte, le mie eventuali pendenze con il partito erano (e sono) di poche migliaia di euro, che non avrò difficoltà a versare al Circolo di Gubbio, molta di più ad un gruppo dirigente che non solo mi ha sempre osteggiato, ma che mi ha anche pugnalato in un momento di amarezza, difficoltà e di durezza……ma le famiglie che non riconoscono i “figli” fanno così.

    Compagni, io ora devo spendere molti soldi per pagare avvocati che mi difendano da attacchi ed aggressioni calunniose e non credo che potrò rivolgermi al mio partito visto che nelle prese di posizione ufficiali, per non parlare dei compagni che usano i blog e la rete, mi hanno condannato e fucilato ben prima della magistratura, che credo non potrà farlo visto che la mia correttezza, trasparenza, onestà di uomo e di amministratore risulta e risulterà alla fine delle indagini.

    Un’ultima considerazione: la coerenza non è proprio il forte di questo gruppo dirigente.
    Quando tocca all’assessore Monelli, non si chiedono (o deliberano) sospensioni dal partito e dimissioni dagli incarichi istituzionali (non mi si vorrà far credere che fare il Vice Presidente del Consiglio è più importante e di maggiore visibilità dell’essere assessore con deleghe di rilievo come l’ambiente…almeno io non l’ho mai saputo), così come quando nella stessa situazione si trovano altri autorevoli rappresentanti della maggioranza.
    Goracci no, Goracci deve avere “vestiti” e “trattamenti” speciali….e qualche “tribunale (politico) speciale” di infausta memoria, che condanna.
    Ne prendo (ne ho preso) atto!!!!

    Tanto vi dovevo.

    Rispettosamente saluto

    Orfeo Goracci

    .

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    Andrea T

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    La ringrazio per la cortese risposta.

    Naturalmente non intendevo domandare “perchè sei comunista?”. Non mi faccia così insolente. A mio modo di vedere una domanda siffatta non avrebbe senso per almeno due buone ragioni:

    1)perchè la categoria del “comunista” è decisamente poliedrica – se non, addirittura, indistinta – e controversa, all’interno della sinistra e fuori. Con una battuta potrei dire che siamo stati tutti comunisti per qualcuno e/o più comunisti di qualcun altro. Ma proprio avvitarsi in questo tipo di discorsi ha da sempre nociuto alla sinistra e probabilmente è stato determinate per metterla all’angolo negli ultimi decenni in combinazione con un generale vuoto di idee.

    2) Provare a sintetizzare l’identità politica di un soggetto in un attributo è esercizio riduttivo, oltre che poco pratico, che non mi appartiene. Preferisco orientarmi guardando ai programmi e alle organizzazioni “in concreto” ai quali i soggetti aderiscono o delle quali si dicono sotenitori.

    Su quest’ultimo punto proponendo (da persona di sinistra quale mi ritegno) una visione diversa, rispetto alls sua, del ruolo dei partiti della FdS.

    Non vorrei aver frainteso e mi scuso per la necessaria sintesi, mi pare di aver capito che lei li considera – in particolare il suo – come “gli ultimi giapponesi”.

    Io, al contrario, li vedo come serbatoi di voti utili, paradossalmente, solo a depotenziare (e screditare) le istanze di sinistra. Per utilizzare un paragone commerciale potrei dire che si tratta di un certo “segmento” del prodotto che, in un solo colpo, appaga una nicchia di elettori e permette di “polverizzare” il potere contrattuale dell’area politica nel suo complesso. Ma la mia, ovviamente, è una visione parziale.

    Saluti

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      se è per quesdto i partiti della Fds sono anche noiosi come un debito. Però sono il pèunto di racolta di gran parte di quello che resta del mondo comunista, e non si tratta solo di ultimi giapponesi: questa è l’immagine respingente che trasmette il gruppo dirigente. Bene p male credo che sia più semplice (o se vuole, meno difficile) ripartire da qui

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    Andrea T

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    D’altronde proprio leggendo lei ho imparato che, nel nostro tempo, una buona strategia deve essere asimmetrica: ragionare come l’avversario e fare quello che questi non si aspetta per colpire dove questi è scoperto. (non so se condivide questa sintesi frettolosa, magari non la riconosce).
    Francamente, mi pare che i partiti FdS rappresentino proprio l’opposto rispetto a questo spirito: autoreferenziali, noiosamente prevedibili e innocui come un gattino.

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    Maurizio Melandri

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    Provo a dire la mia:

    1) Sono comunista per scelta convinta dopo aver letto Marx

    2) Sono convinto che siamo alla fine di un mondo (la dimostrazione andrebbe oltre le poche righe di un commento, ma se è vero, come dicono in tanti, che questa è una crisi strutturale vuol dire che è in crisi la struttura stessa del capitalismo) e dato che la fine di un mondo precede sempre un periodo di barbarie sono altresì convinto che o comunismo o barbarie.

    3) Purtroppo il panorama della sx italiana è è quello che è e si va da chi si basa su vecchie ideologie (Vendola ed il PD) a chi fa solo piccolo cabotaggio (Ferrero, Diliberto)

    4) RC, hai bei tempi andati, contava circa un 10% di elettori, credo che il suo bacino di militanti sia appunto tra il 10 ed il 15%, ma sono riusciti a dilapidare questa ricchezza.

    5) Spero sempre che nasca una organizzazione comunista dal basso (vista l’assoluta insipienza dei dirigenti di partiti e partitini vari), creata da militanti. Purtroppo in Italia (parlo solo dell’Italia non conoscendo realmente la situazione estera) abbiamo un atteggiamento strano verso la politica.

    6) Non sono granché ottimista, l’avversario di classe è diventato un salvatore della patria (poco importa se fa solo i suoi interessi e non i nostri), i danni alla nostra economia sono stati fatti dai perversi pensionati o da chi ha un lavoro a tempo indeterminato, l’uguaglianza si fa al ribasso, ciè si tolgono i diritti a chi se li è conquistati anche a prezzo di vite umane. Probabilmente paghiamo ancora oggi la rivoluzione mancanta di cui parlava Gramsci.

    Ed il nostro Gramsci ha più estimatori nei paesi anglosassoni che in Italia.

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    Maurizio Melandri

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    Errata corrige:

    “RC, ai bei tempi andati,” invece che “RC, hai bei tempi andati,”

    che vergogna…

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    Rolando Dubini

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    FERRERO: DUE PESI E DUE MISURE
    Non capisco per che motivo le decisioni della magistratura sono sacre, secondo Ferrero, quando riguardano compagni INGIUSTAMENTE incarcerati (Goracci, Ercoli e tutti ), perchè accusati da avversari politici e personali (non uno degli accusatori è in tal senso neutro) coon accuse che una dopo l’altra si stanno dimostrando sempre più infondate (e lo spieghiamo bene nel nostro gruppo facebook Goracci: NOI SIAMO SOLIDALI) mentre invece le decisioni di arrestare i NO TAV sempre della magistraturra sono un disegno politico. http://www.controlacrisi.org/notizia/Conflitti/2012/1/26/19220-arresti-no-tav-prc-monti-e-berlusconi-uguali-nella/ ANCHE QUESTI DUE PESI E DUE MISURE SONO UNA VERGOGNA POLITICA E MORALE.

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    Andrea T

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    Errata corrige:

    “Siamo stati tutti comunisti per qualcuno e MENO comunisti di qualcun altro”. Altrimenti non aveva molto senso 🙂

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    don Sergio Andreoli

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    Seguo con grande partecipazione tutta la questione.
    Un saluto a Orfeo.
    Foligno
    don Sergio Andreoli

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    Uno dei tanti Ex

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    Scusate, Voi, che tanto vi arrovellate sul destino di un partitaccio, ma è stato Bertinotti a delineare la strategia che ci ha portati a questo meraviglioso risultato. Ecco la prova: http://www.youtube.com/watch?v=iubLuLhzoac

    🙂

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    Rolando Dubini

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    l’ex segretario comunale di Gubbio dott. Cristiano ha smontato con naturalezza punto per punto il castello di carte accusatorio, va proprio letto questo articolo che dimostra su che cumulo di imprecisioni, incomprensioni del funzionamento della macchina temporale, svarioni temporali clamorosi sia costruita l’intera ipotesi accusatoria, che sempre più appare di qualunque fondamento sostanziale.
    http://www.comune.gubbio.pg.it/Index.aspx?idrassegnastampa=74554

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    Rolando Dubini

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    Orfeo Goracci: siamo solidali Il Prc a Gubbio che aveva sindaco e 25% dei voti era un problema, per alcuni poteri forti, ad esempio il cementificio Colacem si vide vietare l’incenerimento di pneumatici, i ds prima e il Pd dopo dovettero stare all’opposizione per 10 anni, e non a caso i denuncianti sono tutti avversari politici, in massima parte del PD, o nemici personali delle persone INFONDATAMENTE messe in carcere. Difatti il segretario dell’epoca dott. Cristiano, uno dei principali indagati come perno della presunta associazione a delinquere (finalizzata a cosa non si sa, perchè di tangenti manco l’ombra) è stato rimesso in libertà ed è tornato a fare il segretario comunale ad Orbetello perchè tutte le accuse contro di lui sono o infondate o addirittura iimpossibili perchè gli hanno addebitato colpe quando non era più a Gubbio. Questo per dare solo una piccola idea del raffazzonato castello accusatorio, che è utile solo a chi vuole indebolire la maggioranza in regione e ad accantonare la primavera eugubina della giunta Goracci-Ercoli. Chi vuole capire ed evitare commenti ridicoli e sentenze prima ancora del rinvio a giudizio si iscriva qui: http://www.facebook.com/groups/275050559233798/ORFEO GORACCI: SIAMO SOLIDALI
    Il gruppo rivendica il buon lavoro svolto a Gubbio nei 10 anni di amministrazione dal sindaco Orfeo Goracci e da tutti i suoi collaboratori e respinge processi a prescindere

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    Rolando Dubini

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    Ho postato ora questa sul sito nazionale del PRC Sono veramente sorpreso sul tipo di dibattito interno al Prc, il principio costituzionale di non colpevolezza è del tutto ignorato (art. 27 cost.), i giudizi sono a prescindere da una lettura attenta delle imputazioni (ma quando si arrestano i no tav si analizzano le motivazioni e si critica la magistratura e si parla di manovra politica, tutto applicabile anche al caso del compagno Goracci, ma si sa i due pesi e le due misure sono una brutta malattia) e si discute amabilmente come se le accuse fossero tutte vere,e non tute false basate su dichiarazioni di poche persone che avevano motivi di odio politico e personale, unificate da un castello accusatorio talmente infondato che il segretario comunale incrimnato è stato lasciato totalmente libero e ha ripreso a lavorare ad Orbetello! Comunisti così critici che in questo caso la critica manco sanno cosa sia, per non parlare di solidarietà umana e di riflessione sull’abuso della custodia cautelare, sugli errori giudiziaria e quant’altro. Quando vincevano a Gubbio tutti ad esaltarli ora vengono commissariati. Ma loro nobilmente vanno avanti, raccolgono un mucchio di firme per la difesa di chi è in carcere senza alcun motivo valido, come emerge di giorno in giorno. Massacrati mediaticamente, senza voci di dubbio nel partito, Tranne il cpf delle Marche che si è smarcato dai inopportuni e sbagliatissimi comunicati del PRC nazionale e umbro, come anche il circolo di San Sepolcro, e spero che sempre più altre organizzazioni del Prc si tolgano il salame dagli occhi e si informino criticamente su questa incredibile persecuzione politico giudiziaria contro la primavera eugubina di Orfeo Goracci, Maria Cristina Ercoli, Lucio Panfili, Graziano Capannelli, Lucia Cecili, Antonella Stocchi, Marino Cernicchi, Nadia Ercoli messa in galera perchè ”legata da vincoli amicali al Goracci”!!!
    http://web.rifondazione.it/home/index.php/prima-pagina/3803-arresti-gubbio-prc-fiducia-in-magistratura-noi-parte-lesa#yvComment3803

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    Rolando Dubini

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    ORFERO GORACCI: SIAMO SOLIDALI
    GUBBIO: «Sono state raccolte in poche ore diverse centinaia di firme [700] – è scritto nella nota a firma dei promotori dell’iniziativa di solidarietà – che chiedono giustizia e non gogna mediatica per gli indagati e solidarietà umana, vicinanza al dolore di famiglie che si sono viste strappare all’improvviso i propri cari. L’iniziativa è promossa dai familiari e dagli amici animati da senso civico e amore di verità nei confronti, non solo degli indagati, ma di un territorio che è stato in questi anni laboratorio di civiltà e di partecipazione e che invece, in questi giorni, viene presentato dai mass-media come centro di malaffare e di intimidazione generalizzata. La raccolta delle firme non nasce – come erroneamente scritto da alcuni giornali- da una posizione innocentista, ma dalla richiesta di un giusto processo, con indagini reali e non linciaggi avallati dall’accanimento e dal clima di sapore medievale, che nella civilissima Umbria, sembrava sconfitto».
    IL NOSTRO GRUPPO FACEBOOK “ORFERO GORACCI: SIAMO SOLIDALI” (400 iscritti in una settimana) ha fiducia nel regolare funzionamento della giustizia, abbiamo denunciato la gogna mediatica, la custodia cautelare adottata che verrà verificata attentamente nei suoi presupposti da magistrati di grandissima competenza ed esperienza, la speculazione politica che accompagna la vicenda, gli interessi politici che stanno dietro chi in passato denunciava l’operato dell’eccellente amministrazione eugubina della sinistra, del prc. MA SIAMO PER AFFRONTARE L’INTERA QUESTIONE CON METODI DEMOCRATICI DI CIVILE CONFRONTO BASATI SULLA VERITA’ E NON SULLA MANIPOLAZIONE, E CONFIDIAMO NEL CORRETTO OPERATO DELLA GIUSTIZIA.
    http://www.facebook.com/#!/groups/275050559233798/281028445302676/?notif_t=like

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    giovanni minelli

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    sono stato consigliere comunale di maggioranza a gubbio 2001-2006 lista civica verdi per gubbio condivido quanto da te scritto, attendiamo per domani la decisione del tribunale del riesame, speriamo in una decisione positiva

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    Rolando Dubini

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    Caccia alle streghe a Gubbio: la mostruosa macchinazione giudiziaria contro Goracci e altri 8 amministratori locali.
    Addebitata una immaginaria associazione a delinquere, per reati inesistenti, al fine di tenere in carcere, con una abusiva carcerazione preventiva imputati le cui uniche colpe sono avere amministrato bene Gubbio, essere comunisti e di sinistra.
    http://www.facebook.com/groups/275050559233798/284037061668481/?notif_t=group_activity#!/groups/275050559233798/284381211634066/?notif_t=like

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    giovanni minelli

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    il tribunale del riesame ha rigettato per tutti gli indagati la richiesta di scarcerazione, io non riesco a spiegarmi, per quello che io sappia, tra i vari capi d’accusa non vi è peculato. Ci sono presunti atti amministrativi non chiari, e pesantissimo l’atto d’accusa quello di associazione a delinquere, ma dei 9 indagati vengono scarcerati l’ex segretario comunale e agli arresti domiciliari la dirigente del personale. Chi nè sà di più in materia, possono tenere in carcere dal 14 febbraio persone di indiscutibile senso morale(incensurati) aldilà delle opinioni politiche, quando ci sono fatti quotidiani di incidenti, vedi costa crociera, o amministrazioni commissariate per infiltrazioni mafiose e nessuno è in carcere? O per lo meno agli arresti domiciliari? Grazie

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    Angela Benedetti

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    Posso osservare in merito al riassunto di Aldo Giannulli che l’Avv. Rolando Dubini NON e’ l’avvocato difensore di Orfeo Goracci, ma semplicemente una persona di mestiere avvocato che ha molto molto buonsenso? Per sapere chi sono gli avvocati di Orfeo Goracci basta fare una ricerca su Internet di 10 minuti. Impiegando lo stesso tempo di ricerca e con le giuste parole chiavi, sempre su Internet, anche una persona poco brillante puo’ capire gli interessi di chi Orfeo Goracci ha leso con la sua politica onesta di difesa e valorizzazione del territorio umbro. E trovare magari cosi’ si puo’ cominciare a capire chi ha montato la “caccia alle streghe”. Siccome, purtroppo, per molti e’ piu’ importante tirare acqua al proprio mulino rinnegando un amico (i “compagni” non esistono piu’) per salvare la faccia del partito, piuttosto che cercare di ristabilire la verita’, il risultato e’ che 20 giorni dopo l’arresto, c’e’ ancora un uomo innocente in prigione.

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    giovanni minelli

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    angela benedetti: in carcere ci sono 8 persone innocenti non 1

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    Rolando Dubini

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    COMUNICATO UFFICIALE DEL GRUPPO ORFEO GORACCI: SIAMO SOLIDALI
    CASO GORACCI, UNA CACCIA ALLE STREGHE MACCARTISTA O UN GIUSTO PROCEDIMENTO? DOMANDE CHE CI PONIAMO E CHE SARANNO SENZA RISPOSTA PER MOLTO TEMPO, VISTI I TEMPI BIBLICI DELLA GIUSTIZIA ITALIANA. Reati immaginari basati su accuse di pochi avversari politici o reati reali?; c’è o non c’è una sproporzione sconvolgente tra capi di imputazione e misure cautelari adottate? Buoni amministratori ingiustamente accusati o persone correttamente indagate?
    Dopo quattro giorni di ruminazioni, il Tribunale del Riesame di Perugia ha confermato l’arresto per gli otto cittadini eugubini, amministratori, ex amministratori e dipendenti comunali in carcere o agli arresti dallo scorso 14 febbraio. La montagna ha partorito il topolino? Manco quello! La decisione, che va a colpire persone che, quando con i tempi biblici della giustizia italiana ci sarà una sentenza o decisione passata in giudicato, potrebbero risultare indagati colpevoli solo di aver ben amministrato in nome di ideali comunisti e di sinistra e funzionari del tutto estranei ai fatti, potrebbe in seguito dimostrarsi assolutamente incomprensibile, se fondata su reati che si rivelassero immaginari (il più immaginario di tutti potrebbe essere quello di aver gettato in un cestino una delibera presente sul sito internet del Comune!) e su accuse di pochi avversari politici e personali. Abbiano o no una giustizia senza giustizia, c’è o non c’è il senso del ridicolo? Sicuramente i mass media stanno dando alla vicenda una interpretazione che alimenta una persecuzione massmediatica maccartista, indegna di un paese civile. Altra domanda: c’è o non c’è una sproporzione sconcertante e sconvolgente tra i capi di imputazione (e quelli che potrebbero dimostrarsi poveri indizi esistenti) e le misure cautelari adottate? Si sta o non si sta abusando dell’istituto della carcerazione preventiva. L’uso della custodia cautelare deve rispettare la presunzione giuridica e costituzionale di non colpevolezza degli indiziati e quella etica di innocenza degli stessi, altrimenti diviene – come in questo caso kafkiano – uno strumento di tortura medievale, fisica e psicologica. È perciò doveroso che le vittime di questa situazione insostenibile utilizzino i mezzi che l’ordinamento giuridico mette a disposizione: tra questi il ricorso alla Suprema Corte di Cassazione, immune da suggestioni derivanti da un ambiente, come quello politico economico umbro, che presenta non poche situazioni malate e capaci di condizionare i giudizi per l’esistenza di poteri forti, economici e politici, interessati a cancellare la primavera che è stata la buona amministrazione eugubina della giunta Goracci. Il gruppo Facebook ORFEO GORACCI: SIAMO SOLIDALI, con tutti i sinceri democratici preoccupati per la possibile degenerazione politico-giudiziaria in atto, promuoverà iniziative di sensibilizzazione politica, sociale e culturale in ogni sede, e ritiene necessario un intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in qualità di presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, della Corte di Giustizia Europea dei Diritti dell’Uomo e di Amnesty International. http://www.facebook.com/#!/groups/275050559233798/

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    Angela Benedetti

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    Non intendevo mancare di rispetto agli altri accusati ingiustamente. Mi sono concentrata su Orfeo, che e’ l’unico che conosco personalmente. Otto persone innocenti.

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    Rolando Dubini

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    Claudio Grassi scrive:
    Qualcuno sa spiegarmi perché il compagno Goracci e altri compagni di Gubbio – nei confronti dei quali vi è una indagine in corso perché avrebbero fatto assunzioni irregolari – sono in carcere ormai da un mese e il leghista Boni o il tesoriere della Margherita Lusi – accusati di reati ben più gravi quali quelli di avere… intascato ingenti somme di denaro – sono tranquillamente liberi? La magistratura deve fare le indagini, ma non può far scontare la pena agli imputati prima che un processo ne abbia dimostrato la colpevolezza. Per quanto riguarda la vicenda di Gubbio vi è una sproporzione assurda tra i reati contestati e la decisione di tenere in carcere gli imputati.

    http://www.facebook.com/messages/100002465666300#!/cla.grassi/posts/10150600175736641

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    Rolando Dubini

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    PRC PERUGIA: GARANTISTI CON BREGA DEL PD – NON GARANTISTI CON GORACCI DIEL PRC?
    DUE PESI E DUE MISURE

    1) Caso Brega – Vinti (Prc Umbria): “Rifondazione è garantista prima di tutto”23/06/2011 – 19:41
    Il Partito della Rifondazione Comunista dell’Umbria è innanzitutto un partito garantista e sino a quando la magistratura non avrà svolto il suo compito fino in fondo, riteniamo che il Presidente del Consiglio Regionale Eros Brega rimanga nel pieno esercizio delle sue funzioni.

    La questione si ricollega a fatti che debbono essere tutti provati e che non riguardano la carica istituzionale ricoperta attualmente da Eros Brega. Pertanto, Rifondazione Comunista dell’Umbria auspica che venga fatta chiarezza quanto prima dalle indagini che gli inquirenti stanno portando avanti e che ricevono l’incondizionata fiducia del nostro partito.

    Più in generale Rifondazione comunista ritiene pura fantasia che in Umbria esista una “questione morale”, intesa come intreccio perverso di polica e affari. Piuttosto in questi ultimi mesi sono stati evidenziati dei fatti che se anche non avranno risvolti ti tipo legale sono, evidentemente, condannabili da un punto visto etitco e morale.

    Fatti comunque che interessano singole persone, innocenti fino a prova contraria e a cui è demandata la decisione di sollevarsi dagli incarichi e dalle responsabilità che ricoprono.

    La posizione espressa dal gruppo consiliare in relazione alla questione che interessa il Presidente Eros Brega è una posizione equilibrata ed efficace e politicamente concordata con il segretario regionale del Prc dell’Umbria.

    Il segretario regionale

    Stefano Vinti

    http://www.umbrialeft.it/notizie/caso-brega-vinti-prc-umbria-rifondazione-%C3%A8-garantista-prima-tutto

    2) Prc Umbria: Piena fiducia nella magistratura. Dal 5 novembre 2011 Goracci ed Ercoli sospesi dal partito e chieste le dimissioni a Goracci da vice presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria
    “A seguito dei provvedimenti di custodia cautelare che hanno riguardato esponenti politici eugubini, il Partito della Rifondazione Comunista e il Gruppo Consiliare Regionale PRC-FdS ribadiscono, come sempre fatto in questi mesi, la loro totale fiducia nella magistratura. Ricordiamo come gli organismi del partito insieme al gruppo consiliare regionale avevano disposto, già lo scorso 5 novembre, subito dopo la semplice informazione di garanzia rivolta a Orfeo Goracci e Maria Cristina Ercoli, e dati i reati che allora venivano contestati, la sospensione degli stessi dal partito e la richiesta di dimissioni dalle cariche istituzionali ricoperte.

    A seguito di questa posizione del partito si è anche sviluppata una pubblica polemica nella quale gli stessi Goracci ed Ercoli accusavano il PRC di averli condannati prima della magistratura. Restiamo in attesa di conoscere gli sviluppi di una vicenda che riguarda singoli politici eugubini rispetto alla quale ci sentiamo parte lesa.

    Rifondazione Comunista ha fatto della questione morale una delle sue principali bandiere ed elementi identitari. Per tale ragione riteniamo politicamente che i rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni debbano sempre dimostrare una specchiata ed incontrovertibile etica pubblica. Lo ritenevamo ieri, quando altri partiti della maggioranza regionale si sono opposti alle dimissioni di Goracci che noi chiedevamo, e lo riteniamo ancor più oggi di fronte all’evoluzione che la vicenda ha avuto”.

    Stefano Vinti (segretario regionale PRC Umbria)

    Enrico Flamini (segretario provinciale PRC Perugia)

    Damiano Stufara (presidente gruppo consiliare regionale PRC-FdS)

    http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/2/14/19706-umbria-arrestato-goracci-gia-sospeso-dal-prc-che-ne-chiese/

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    Rolando Dubini

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    Caso Goracci – Il punto di vista del Prc di Assisi12/03/2012 – 11:51
    ASSISI – La vicenda Goracci che ha attraversato l’agenda politica di questi ultimi tempi è per il nostro partito motivo di grande preoccupazione politica.
    Goracci ha rappresentato per la storia di Rifondazione umbra un punto altissimo di realizzazione di un disegno politico veramente di sinistra.
    Finora ci siamo astenuti dall’entrare nel merito del problema, ma sollecitati da alcuni interventi a nostro avviso inopportuni ci pare adeguato dire la nostra.

    Riconfermiamo, come ha fatto a tutti i livelli il nostro partito, la fiducia nell’azione della magistratura e se mai Goracci risultasse colpevole (e ciò non è detto) sarebbe cosa estremamente grave soprattutto per la cultura politica comunista che fa della questione morale un caposaldo. Detto questo, crediamo che la questione a livello investigativo sia stata affrontata in maniera un tantino eclatante, dato che, ci sono mafiosi a piede libero, delinquenti riconosciuti liberi dopo aver patteggiato la pena, e altri, indagati, su cui pendono rischieste di arresto e salvati dalla loro parte politica in parlamento.

    Gli indagati di Gubbio hanno figli che sono stati privati dei loro genitori, familiari messi alla gogna che non saranno mai condannati da nessun tribunale, come si può essere felici di questi tragici avvenimenti?
    Ben altro cosa è la felicità di cui qualcuno intravede i bagliori nelle azioni del nostro partito, qui si parla di persone fino a prova contraria innocenti, che stanno in galera e che visto come vanno le cose ci staranno ancora per molto.

    Come essere felici per questa vicenda che riguarda una persona che milita con noi nello stesso progetto politico da sempre? I veri felici devono essere ricercati in altri partiti, chi da questa vicenda può ricavare vantaggi e chi questo partito lo ha abbandonato.

    Prc Assisi

    http://www.umbrialeft.it/notizie/caso-goracci-punto-vista-del-prc-assisi

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    Rolando Dubini

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    COMUNICATO UFFICIALE DEL GRUPPO ORFEO GORACCI: SIAMO SOLIDALI
    CASO GORACCI, un mese di galera e arresti domiciliari: perchè questo accanimento inquisitorio?
    Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pochi mesi fa ha criticato duramente “l’abnorme estensione della carcerazione preventiva”: “Voglio sottolineare un dato molto significativo, ossia il peso gravemente negativo di oscillanti e incerte scelte politiche e legislative, tra tendenziali depenalizzazione e depeninteziarizzazione e ciclica ripenalizzazione…, con un crescente ricorso alla custodia cautelare, abnorme estensione della carcerazione preventiva”.
    Un caso drammatico, e assolutamente ingiustificato di accanimento inquisitorio, è la drammatica vicenda di Gubbio, dove a fronte di contestazioni nei confronti dei politici e tecnici eugubini, che appaiono sempre più fragili e incomparabili con quelle riguardanti la dazione di denaro a politici di altre realtà territoriali, fondate su dichiarazioni la cui attendibilità può apparire quantomeno altamente discutibile, 8 persone soffrono direttamente un carcere e arresti ogni giorno sempre più ingiusti e in contrasto con la legge, e con loro patiscono tutti i familiari, gli amici e coloro che nutrono giustificati sentimenti di solidarietà umana e politica. La legge prevede la custodia cautelare solo per motivi eccezionali, come ha chiarito la Corte Costituzionale, eppure in un caso che non solo non è eccezionale, ma che per certi versi sembra estraneo alla materia penale, abbiamo 4 incarcerazioni e 4 arresti domiciliari, l’inferno di un mese di carcere preventivo, che diventa qui mero strumento di tortura psico-fisica. L’utilizzo più massiccio della detenzione preventiva in Europa (in quella allargata del Consiglio!) è quello italiano, ove circa il 42% dei carcerati sono in attesa di giudizio. La media europea è del 25% di detenuti in attesa di giudizio in carcere, e nella repubblica Ceca è dell’11%. Detenuto in attesa di giudizio, il film di Sordi è l’essenza del caso Gubbio.
    Cresce, in contrasto con questo contesto kafkiano, la solidarietà umana, e ,sempre più frequentemente, politica con gli indagati.
    Il gruppo Facebook ORFEO GORACCI: SIAMO SOLIDALI, chiede a tutti i sinceri democratici preoccupati per la possibile degenerazione politico-giudiziaria in atto, di esprimere in modo argomentato la propria protesta per questa carcerazione ingiusta, e ogni giorno sempre più disumana, esprimendo la propria totale solidarietà con le vere e uniche vittime di questo procedimento giudiziario, ovvero gli indagati e i loro familiari, scrivendo ovunque la propria indignazione per questo carcere senza processo. 13 marzo 2012
    http://www.facebook.com/messages/552039717#!/groups/275050559233798/290096881062499/?notif_t=group_activity

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    giovanni minelli

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    oggi 18 marzo a lucio panfili sono stati concessi gli arresti domiciliari

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    giovanni minelli

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    16 non 18 marzo

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    Rolando Dubini

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    SOLIDARIETÀ ALL’UOMO, AL POLITICO CHE HA CONTRIBUITO ANCHE ALLA STORIA DEL PRC
    Caso Goracci – La visita di Damiano Stufara raccontata ad Umbrialeft14/03/2012 – 15:16
    PERUGIA – “Ho trovato Orfeo Goracci molto provato e ancora scosso per quanto accaduto”. Con queste parole Damiano Stufara Capogruppo Regionale del Prc, racconta ad Umbrialeft, l’incontro che ha avuto sabato scorso con l’ex sindaco di Gubbio attualmente detenuto al carcere di capanne in seguito all’operazione “Trust”.
    “E’ stata una visita sentita – dice Stufara – innanzitutto a livello umano, Goracci è oramai rinchiuso a Capanne da un mese ed è visibilmente scosso e provato dalla dura esperienza che sta vivendo”.
    “Goracci – continua Stufara – ha ricevuto dai legali tutti gli incartamenti del caso e li sta rileggendo quotidianamente, inoltre mi ha detto che sta scrivendo anche molto” presumibilmente perché quando ci sarà la prossima udienza, fissata per il 27 marzo, vorrà mettere in chiaro le cose e dire la sua in merito a tutte le accuse mosse dalla procura Perugina.
    “La decisone di andare a far visita a Goracci – continua Stufara – è stata presa di comune accordo con il Partito, sia a livello regionale che nazionale”. “Come abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a fare, abbiamo piena fiducia nella magistratura e auspichiamo in una rapida risoluzione del processo, ricordo che ad oggi 14 marzo Goracci è in cella da un mese e le eventuali colpe dovrà essere un pubblico processo, e solo quello, a stabilirle”. “C’è il diritto ad avere un rapido processo e il carcere preventivo non può diventare un modo per verificare i fatti”.
    Solidarietà all’uomo, al politico che ha contribuito anche alla storia del Prc, a chi ha visto cambiare la sua vita così bruscamente tra accuse e sospetti.
    articolo di Armando Allegretti
    http://www.umbrialeft.it/notizie/caso-goracci-visita-damiano-stufara-raccontata-ad-umbrialeft

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    Rolando Dubini

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    In liberta’ tutti gli indagati per inchiesta Comune Gubbio
    Lo ha deciso il tribunale del riesame
    27 marzo, 20:23
    (ANSA) – PERUGIA, 27 MAR – Sono tornati tutti in liberta’, gli arrestati per l’inchiesta della procura di Perugia che ha riguardato la gestione del Comune di Gubbio quando era guidato dall’allora sindaco Orfeo Goracci, l’unico ancora ai domiciliari. Lo ha deciso oggi il tribunale del riesame.
    Sono quindi tornati liberi i due indagati in carcere e cinque che erano agli arresti domiciliari. Il riesame ha cosi’ accolto le istanze dei loro difensori.
    Nei giorni scorsi aveva lasciato il carcere anche lo stesso Goracci al quale il gip ha concesso gli arresti domiciliari.
    Tutti hanno sempre sostenuto la correttezza del proprio operato.
    (ANSA).
    http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/umbria/2012/03/27/visualizza_new.html_157789811.html

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    Rolando Dubini

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    ORFEO GORACCI: COMUNICATO 11 APRILE 2012
    Dopo 56 giorni di “prigionia”, di carcere preventivo senza che nessun tribunale mi abbia giudicato colpevole, posso finalmente scrivere.
    Utilizzo questo “strumento” per RINGRAZIARE. Ringrazio in primo luogo mia figlia, mia madre, mia sorella e mia suocera. A mia moglie, alla compagna Laura – che è l’unica persona in questa tremenda e assurda vicenda verso la quale mi sento in “colpa” e alla quale debbo delle scuse -, devo gran parte della mia “tenuta” e della lucidità che credo di non aver perso. Se è vero che è sempre stata una persona decisamente in gamba, in questa vicenda si è dimostrata addirittura una donna capace di una forza straordinaria.
    Un grazie a parenti, amici e ai tanti/e compagni/e eugubini/e, umbri/e, d’Italia che mi sono stati vicini. Mentre lo tsunami devastava la mia immagine di uomo e di rappresentante politico-istituzionale – con una gogna mediatica senza precedenti … ma anche questo spiega molte cose –, ci voleva coraggio e convincimento a solidarizzare con me, a manifestarmi vicinanza … E VOI LI AVETE DIMOSTRATI ENTRAMBI IN ABBONDANZA!
    Quanto leggevo nelle lettere che ricevevo mi dava il segno che non tutti avevano dimenticato quanto di buono era stato fatto da me e dai compagni che vivevano e soffrivano la mia condizione disumana. Un forte abbraccio, dunque, a Cristina, Lucio, Graziano, Lucia, Antonella, Marino, Nadia e Paolo, e un caro saluto anche agli “avvisati”, anche se con diversi di loro il mio rapporto è stato ed è quello improntato al “lei”.
    Un sentito riconoscimento, sia per la professionalità sia per l’umana disponibilità, vada ai miei avvocati difensori Marco Marchetti e Franco Libori.
    Non affronto in questa sede gli aspetti giudiziari, mi limito semplicemente a dire che certe “costruzioni” o “ricostruzioni” e un certo modo di fare politica non solo sono aberranti, ma non potranno reggere alla prova dei fatti e degli atti.
    Spero di tornare al più presto alla “normalità” e di certo farò di tutto (spero insieme a tanti altri) per difendere non solo la mia onorabilità di uomo e amministratore pubblico che ha sempre fatto della coerenza, correttezza, concretezza e onestà la sua bussola, ma anche per ricordare quello che di buono (e, spesso, tanto buono) abbiamo fatto per Gubbio – basta fare un semplice raffronto tra il prima di noi e il dopo!
    “Non può essere dimenticato e tantomeno cancellato quanto è stato realizzato”: così mi ha scritto una persona politicamente distante da me. Ebbene, a questa persona e alle tantissime altre che, come lei – a Gubbio, in Umbria e in Italia – pur nella distanza politica e culturale rispetto alla mia visione, hanno mantenuto, nel silenzio e nella discrezione, una sobrietà tale da poter rimanere al di sopra di schieramenti innocentisti o colpevolisti, stigmatizzando piuttosto la inaudita sproporzione tra i reati contestati e le pene inflitte, il mio grazie davvero sentito.
    Speriamo che la primavera restituisca almeno un po’ di quel calore e di vita che il gelido inverno del 14 febbraio ci ha tolto.
    Il mio grazie proprio a tutti, anche ai critici e ai delusi in buona fede: visto come la cosa è stata presentata da giornali e TV e data con un grado assoluto e quasi incontrovertibile di certezza, il loro stupore, il loro sbigottimento e la loro delusione sono comprensibilissimi. Però, in queste settimane, le certezze assolute si sono “incrinate”: un numero crescente di persone ha cominciato ad interrogarsi sul fatto che, se ci si serviva dell’Amministrazione Comunale ad “uso privato”, come mai non un centesimo è finito nelle mie tasche (si guardi, invece, a quanto avviene intorno al mondo della politica: Lusi, Lega, tangenti, mazzette,…)?
    Voglio invitare tutti ad attendere con serenità l’evolversi della vicenda giudiziaria. A quel punto si vedrà che i “teoremi” assunti come certezze non potranno trovare altrettanto certe dimostrazioni.
    Ancora grazie a tutti!
    Orfeo Goracci
    http://www.facebook.com/#!/groups/275050559233798/permalink/307808145958039/

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    Rolando Dubini

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    Intervista a Orfeo Goracci –
    RADIO, 25 aprile 2012 – 01:00 – Di Paolo Martini Invia a un amico, Stampa .Goracci, ex vicepresidente del Consiglio Regionale dell’Umbria, consigliere della Federazione della Sinistra, ex sindaco di Gubbio, è stato arrestato il 14 febbraio del 2012, accusato di associazione per delinquere finalizzata all’abuso d’ufficio. Libero dopo due mesi di custodia cautelare. Parla della giustizia, dell’amnistia, della sua vicenda.. http://www.radioradicale.it/scheda/351171/intervista-a-orfeo-goracc

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    Mary

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    io condivido il gesto del ct prednalli perche8 secondo me e8 giusto premiare chi si oppone a coloro che vogliono infangare lo sport del calcio che io amo tanto

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    Rolando Dubini

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    CLAMOROSO COLPO DI SCENA NELLA VICENDA GORACCI,‭ MA LA STAMPA CHE L’ANNO SCORSO ‬FU PRONTA A SBATTERE IL PRESUNTO MOSTRO IN PRIMA PAGINA, ORA CHE LA VERITA’ DELL’ASSOLUTA LEGITTIMITA’ E CORRETTEZZA DEL NOTO ESPONENTE POLITICO UMBRO VIENE A GALLA TACE, FA FINTA DI NULLA, E CENSURA LA NOTIZIA.

    Il “Comune di Gubbio, nella persona del Sindaco pro tempore, così come la giunta e gli assessori HANNO SEMPRE ESERCITATO LEGITTIMAMENTE I LORO POTERI sulla base dei compiti e funzioni loro attribuite dalla legge (D. Lgs. n. 267/2000 e D. Lgs. 165/2001 etc…) e dalla normativa regolamentare in materia, in particolare sulla base dello Statuto del Comune di Gubbio e sulla base del regolamento per l’ordinamento degli uffici e servizi approvato con deliberazione G.C. n. 403 del 01/09/2003, modificato con deliberazione G.C. n. 324 del 07 ottobre 2004, vigente al momento dei fatti”. ovvero il comune di Gubbio si costituisce in giudizio l’8 marzo 2013 nel giudizio avanti il giudice del lavoro di Perugia, promosso dalla grande accusatrice Nadia Minelli contro l’ex Sindaco Orfeo Goracci, e dichiara che l’operato del Sindaco dell’epoca appunto Goracci è del tutto conforme “alla normativa regolamentare in materia». A questo punto la domanda è: per quale motivo si sono contestati reati vari basati innanzitutto sulle dichiarazioni di una persona come Nadia Minelli, che l’odierno sindaco di Gubbio Guerrini nel processo avanti il giudice del lavoro dichiara, nel 2013, del tutto indegna di fede e priva di ogni credibilità, mentre nel novembre del 2011 di fronte al pubblico ministero procedente dichiarò che l’operato di Goracci e di altri amministratori e dipendenti era ammantato di illegittimità e illegalità? Si può comprendere di buon grado che abbia cambiato idea, ma in questo caso dovrebbe avere il coraggio civile e umano di dire «ho sbagliato», e dovrebbe dirlo agli interessati e nel procedimento penale. Ma certo se dice nel processo civile che Goracci è innocente e nel processo penale che Goracci è colpevole, non si sa bene di cosa, a questo punto, è evidente che qualcosa non funziona.
    Per quelle dichiarazioni, della Minelli prima e del sindaco Guerrini, alcune persone degne hanno scontato una indegna e ingiusta detenzione in carcere fondata sul nulla, e a loro e ai familiari sono state inflitte sofferenze inaccettabili in un paese civile, ma degne di uno stato dove il diritto non è uguale per tutti e dove l’abuso della carcerazione preventiva diventa strumento improprio, e questo si illegittimo, di ricerca di prove inesistenti di reati altrettanto inesistenti.

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