Aldo Giannuli
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Commenti (4)

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    Caruto

    |

    L’avevo gia’ letto su Venerdi’.

    Molto chiaro.

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    Pierluigi

    |

    Caro Aldo,
    non condivido il punto d’arrivo del post per la quale …. Crisi come quelle libica, siriana, iraquena (e direi anche sudanese) non troveranno mai una soluzione al di fuori di un riassetto complessivo dell’area sulla quale si dispiegano troppi piani di potenza e nessun progetto complessivo. ….
    Nella crisi libica ipotizzare un’intervento, all’esito del quale si potrebbe anche dividere il paese, non sconta le complicazioni presenti nell’area siro-irachena dove turchi, curdi, persiani, arabi ( pure divisi tra sunniti e sciiti), israeliani, americani e russi giocano al tutti contro tutti.
    Nello specifico libico, anzi, un intervento militare sembra necessario al fine di spazzare l’IS prima che un gruppo etnico/tribale abbia la sventura di vedere le proprie sorti identificarsi con quelle del Daesh, com’è accaduto ai sunniti siro – iracheni.
    Un intervento suonerà anche come un ceffone alle velleità di Erdogan, del quale apprezzi la pericolosità, che ci dovrà pensare due volte prima di inviare altre navi cariche di armi….
    Nel contempo, mi sembra imperativo supportare economicamente Egitto e Tunisia, le cui economie sono provate dagli attacchi terroristici ai turisti.

    Quanto alle trattative sin qui portate avanti dall’ONU mi sembra che il fallimento delle stesse abbia ragioni ben precise.
    Infatti …….. Il mediatore dell’ONU, Bernardino León, ha annunciato che terminato il suo incarico di mediatore andrà a lavorare per 50 mila dollari al mese nell’accademia di formazione diplomatica degli Emirati Arabi Uniti, un paese che non solo è coinvolto fino al gomito negli affari della Libia, ma che appoggia esplicitamente uno dei due governi, quello orientale di Tobruk.
    Una serie di mail pubblicate dal Guardian dimostra che León stava contrattando i dettagli del suo nuovo lavoro negli Emirati Arabi Uniti fin da giugno 2015. Nel dicembre 2014 León scriveva di essere al lavoro ad una soluzione che “non includa tutti” e che la sua strategia era di “delegittimare il governo di Tripoli” e “separarlo” dal suo principale alleato, il consiglio che governa la città di Misurata. Proprio in quei giorni, il New York Times rivelava che aerei degli Emirati Arabi Uniti avevano bombardato posizioni militari del governo di Tripoli.
    In alcune mail ottenute dal sito Middle East Eye, León fa capire esplicitamente per conto di chi sta lavorando. Il 31 dicembre scrive al ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, il principe Abdullah bin Zayed al-Nahyan: «Tutti i miei movimenti e le mie proposte sono stati suggeriti (e in alcuni casi scritti e pensati) dal governo di Tobruk e da Aref Nayed e Mahmud Jibril (con i quali parlo quotidianamente) in seguito alla Vostra richiesta”. Jibril e Nayed sono due politici libici che vivono negli Emirati Arabi Uniti. «Non avevo mai sentito nulla del genere – dice Toaldo – Se León non avesse confermato l’esistenza delle mail probabilmente nessuno ci avrebbe creduto».
    Dopo le rivelazioni, il governo di Tripoli – quello che León ha cercato di danneggiare nel corso del suo lavoro come mediatore – ha detto di volere ancora un accordo di pace e che quella che si è persa è soltanto la fiducia in un singolo mediatore. «È probabile che in qualche modo i negoziati proseguiranno anche perché nessuno vuole apparire come quello che li ha fatti saltare, ma sarà probabilmente poco più di una finzione».

    All’Unione europea, quindi, e all’Italia in particolare, non resta che coadiuvare il nuovo mediatore ONU Kobler, anche per il tramite di un intervento volto ad eliminare la presenza del IS, permettendo alle due parti di girare pagina e di far ripartire le trattative. …..

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    Gaz

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    Si sa, gli americani in fatto di cognomi sono medievali.

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    francesco cimino

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    Vorrei chiedere: quando si parla di ” tribù “nel mondo islamico, di che si tratta? Sarebbero gruppi etnici, diversi per tratti culturali? O solo gruppi locali, in pratica non differenti? Sono sempre gruppi interclassisti o qualche volta sono socialmente omogenei?

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