Aldo Giannuli
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Commenti (5)

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    Giovanni Talpone

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    Però la situazione oggi è molto cambiata rispetto al contesto delle precedenti crisi:
    1) Si è disgregato il collante ideologico che perlomeno in passato forniva un lessico di riferimento alle parti in lotta. 2) I grandi investimenti sul corridoio verso la Siberia richiederebbero stabilità. 3) C’è tutta la partita aperta della costruenda potenza marittima cinese e dei confini marittimi. 4) C’è la Corea del Nord da gestire. 5) Lo sviluppo economico sta rallentando, e ciò può rendere esplosiva la tensione fra zone sviluppate e zone arretrate, e fra zone “liberiste” e zone “assistenzialiste”. 6) Possono diventare materia di scontro i grossi errori commessi fin qui, dalla questione ambientale alle città costruite nel nulla e abbandonate. 7) C’è una parte della popolazione, sia ricca sia umile, che è stata all’estero e forse riporta in patria idee nuove (non necessariamente migliori). 8) La telefonia mobile e internet possono avere un ruolo di amplificazione e di sincronizzazione degli scontri al di là di ogni immaginazione.
    “C’è una grande confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente”.

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  • Arthur Falcone

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    Arthur Falcone…

    AldoGiannuli.it » Archivio Blog » Cina: una condanna a morte molto particolare…

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    Giovanni Talpone

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    La faccina è entrata per conto suo, non so come.

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    Germano Germani

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    Stalin era un fervente sostenitore della soluzione che le purghe periodiche, facevano bene sostanzialmente al partito.Basti ricordare la decimazione sistematica, da lui voluta e attuata, anche dei vertici militari dell’Armata rossa;tanto che al momento dell’invasione tedesca, circa l’80% dello stato maggiore sovietico, era già stato preventivamente liquidato. Una riflessione a questo punto possiamo sicuramente trarre senza essere dei sinologhi, dalle vicende cinesi.L’uomo è per sua natura proclive alla corruzione in tutti i paesi,in tutti i regimi, in tutte le epoche storiche. Pertanto trovo anche moralmente giusto sanzionare con la pena di morte, la corruzione dei politici e imprenditori collusi, una volta accertata la loro colpevolezza. Sono matematicamente certo ad esempio che l’impresario edile vicentino, già arrestato ai tempi di “mani pulite”, colto in flagrante corruzione con le mazzette in mano mentre pagava il politico di turno, nel recente caso dell’expo 2015 di Milano, se temeva di finire fucilato, non lo avrebbe fatto.Ha reiterato la corruzione, poiché come sostiene il celebre avvocato Taormina, in Italia le cause non le vince chi ha ragione, ma chi ha un buon avvocato.

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