Aldo Giannuli
Andrea Muratore

Andrea Muratore

Andrea Muratore, classe 1994, è studente magistrale di Economics and Political Science all’Università degli Studi di Milano; collabora con “Gli Occhi della Guerra” e con il sito di Aldo Giannuli.

Commenti (10)

  • Gaz

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    Sia pure in posizone più defilata ci sono gli interessi della Russia e della Germania.

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  • Gaz

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    ACME NEWS
    Fondato dall’Unione Italiana della Gente di Mare e dall’Unione Armatori il Partito Italiano Talassocratici (PIT) per tutelare gli interessi italiani sui Sette Mari.
    P.s. Il partito della fossa …

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  • M

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    Bravo Andrea, Lei è sempre molto informato. A quanto così precisamente descritto aggiungerei che nell’arco di poco più di un anno, dal Dicembre 2016 ad oggi, il quadrante coreano è finito sotto il raggio di azione dei recentissimi missili da crociera ipersonici cinesi e russi, predisposti per affondare le navi statunitensi senza lasciar loro il benché minimo margine di manovra. La tregua tattica che in quell’area gli USA stanno cercando è solo per prendere tempo e studiare come colmare il nuovo divario militare. Appena ci riusciranno, stracceranno l’accordo odierno, che intanto serve loro per disattivare le basi di lancio nordcoreane di missili balistici (di fatto suggerite da Pechino), in grado di colpire più da vicino il ponte di rifornimento di Wake Island e renderlo definitivamente inutilizzabile. Pechino avendo ormai raggiunto un maggiore (e invero insperato) livello di deterrenza, approfitta di questa parentesi per far rientrare le due Coree ed anche il Giappone nella sua orbita commerciale e pararsi sul fianco del Pacifico. La partita imminente la Cina (e con lei la Russia) continuerà a giocarsela in Asia Centrale e quindi Siria, Kurdistan, Azerbaijan, e Iran saranno ancora al centro del conflitto Ovest-Est. Conflitto che potrebbe portare alla nuclearizzazione dei passi obbligati delle eventuali vie di trasporto centroasiatiche, cosa che precluderebbe definitivamente all’Europa di commerciare con l’Oriente via terra a costi minimi. Non a caso la UE di fronte a questa evenienza trova il coraggio di dire no al suo padrone, mantenendo l’accordo con l’Iran.
    Riguardo all’India Le posso assicurare che agli USA non sarà facile tenersela alleata inondandola di dollari, quando alle sue porte i vicini premeranno, perché apra alla logistica ferroviaria euroasiatica (corridoi CSI-Iran-Pakistan e Myanmar-RPC), potendo essa diventare un grande esportatore di prodotti esclusivi nella CSI e nella Regione Cinese.

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    • Andrea Muratore

      Andrea Muratore

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      Lei individua, giustamente, l’Iran come Paese cruciale per la BRI, assieme a pochissimi altri (segnatamente il più importante di tutti esclusa la stessa Cina per la sua posizione strategica e l’importanza del suo mercato) e ha sull’India una visione molto simile alla mia, corroborata dai recenti summit Modi-Xi.
      A mio parere, la partita grande la Cina è destinata a giocarla nell’unico scacchiere in cui porta avanti, non senza ragioni di legittimità, istanze espansioniste: quel Mar Cinese Meridionale in cui, di fatto, il centro d’attrazione è Taiwan, che non dimentichiamo Pechino intende riportare sotto il suo diretto controllo entro la metà del secolo. Sull’importanza di medio termine dell’Asia Centrale, concordo: lo spazio ex sovietico è oggi intrinseco alla “grande strategia” cinese.

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  • Gaz

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    O.t.
    Quanto se la tirano i brittoni comprati dai nipponici del Financial Times!
    Qualche dubbio sorge sulla loro reale conoscenza dei Visigoti .. non solo in Italia. Penso che i soloni speculatori avranno fatto ridere involontariamente pure in Spagna e Francia.
    Non sarà che los anglos temono di essere invasi dall’ingegno dei latinos non tenuti sotto scacco dai debiti pubblici dei pigs?
    I coriferi di Roma chiamano, Londra risponde non per fare gli interessi dei romani assediati dai visigoti, ma i propri.
    Iniziamo a chiederci chi sono gli alleati, chi sono gli amici (ammesso che ci siano), come stanno loro nelle alleanze nei nostri confronti e con quale lealtà e moderazione.
    Mi sovviene l’intervista ad un alto papavero del Partito di Destra che all’inizio della passata legislatura lamentava l’eccessivo surplus commerciale della Germania. E’ diventato vice ministro, ma il surplus della Merkel è continuato a crescere.
    Se siamo ridotti come siamo ridotti, svenduti e depredati, la colpa è di un ceto politico che è stato quello che è stato, purtroppo votato da noi. Però non facciamo l’errore di pensare che gli altri siano eticamente migliori di noi: si presentano solo meglio. Certo non è poco, ma bisogna sapere qual razza di … sono.
    In ogni caso per loro siamo stati fascisti, clerico-fascisti, democristiani (nel peggior senso), mafiosi, comunisti, populisti … e, quando hanno esaurito gli insulti strumentali, barbari.
    Nessuno però gli può togliere il titolo più che meritato di colonialisti e sterminatori genocidi a milioni e milioni.

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  • songanddanceman

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    Solita politica imperialista USA .
    Dopo aver circondato la Russia con le sue basi NATO installate in tutti gli stati vassalli ad essa confinanti , adesso prova ad accerchiare anche la Cina riunificando le due Coree .
    A me sembra , però , che i Cinesi sono più svegli dei Russi , e Xi Jinping ha le mani più libere di Putin .

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  • Gaz

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    Non avrei mai immaginato di ringraziare Salvini per una dichiarazione politica che mi ha fatto sognare per un secondo, ma in politica vanno omaggiati anche gli avversari, se (soggettivamente) lo meritano.
    Avrei fatto la stessa cosa con Bossi, ma non sono riuscito a trovare il riferimento in cui definiva Napoleone, e tutti glialtri che in seguito hanno attraversato un ponte sul Piave, “stronzi”.
    Salvini, intorno alle polemiche interessate che piovono dall’estero sull’Italia, è sbottato in un liberatorio “meglio barbari che servi”.
    Attenzione ! Quelli sono fatti del peggior cinismo. Dopo la sparata di Bossi, si è visto il nulla in politica estera.
    A certe azioni bisogna far seguire i fatti, che vanno preparati e non improvvisati. Bisogna essere tutti insieme all’altezza di certe dichiarazioni impegnative, altrimenti si pagano.
    Tanto per iniziare, Palazzo Chigi e Farnesina devono essere espressione della stessa linea politica e occupate da politici veri a tutto tondo, non da figure sciabe.
    L’unità d’Italia non è stata voluta da chi ha sofferto il carcere per essere vassalli.
    Non si tiri in ballo la seconda guerra mondiale, perchè Germania e Giappone stanno a dimostrare vie molto diverse, altrimenti dobbiamo credere che fu Mussolini a capo del Terzo Reich.
    La cambiale della IIWW ha stufato a settant’anni di misconoscimento delle forze di liberazione dell’Italia.

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  • Gaz

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    Una domanda l’avrei.
    Talleyrand, che pure era stato ministro di Napoleone, riuscì a far passare al Congresso di Vienna l’idea secondo cui La Francia era stata vittima di Napoleone, le cui molteplici campagne militare furono rivolte contro tutti gli altri paesi europei.
    De Gasperi invece da oppositore di Mussolini pagò pegno-cambialone al confine orientale con la Dalmazia, Zara,etc. etc., malgrado l’Italia avesse vinto la Prima guerra mondiale ed ebbe un ruolo militare secondario rispetto alla Germania.

    Badoglio e Curtatone .. dove siete .. grrr!

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  • Gaz

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    “Con amici così, a cosa servono i nemici?”. “… se ti serve una mano, la trovi alla fine del tuo braccio”. DonaldTusk

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  • Venceslao di Spilimbergo

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    Se da un lato non posso non rivolgere le mie più sincere congratulazioni all’Esimio signor Muratore, per questa nuova interessante analisi offertaci… dal altro, sperando non me ne si vorrà per questo, non posso non riproporre un quesito che già avevo posto in simili precedenti occasioni: possibile che articoli inerenti argomenti tanto importanti per il nostro Paese siano puntualmente poco (o addirittura per nulla) presi in considerazione dai molti ospiti di questo sito? Possibile che non si rendano conto che sono vicende come quelle qui descritte a determinare la nostra politica estera e, indirettamente, anche quella interna? Continuo a contemplare sempre più basito questo, certamente involontario ma non per questo meno grave, provincialismo nostrano.
    Congratulandomi nuovamente con l’Egregio Autore, mi congedo porgendo a tutti i miei ossequi

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