Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (13)

  • Paolo Selmi

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    Professore, buongiorno!
    Quando, nel lontano 2004, iniziai a lavorare nell’attuale ditta di trasporti, ho iniziato con i pallet aerei da Shanghai e Hong Kong targati Alitalia. Aveva una discreta quantità di voli merci diretti dalle due destinazioni, e un traffico in crescita (purtroppo per l’economia italiana, ma questo è un altro discorso, di cui abbiamo parlato più volte). Ebbene: un anno dopo, “inspiegabilmente”, fu deciso di portare tutti gli arrivi di Alitalia da Malpensa a Fiumicino, compresi i merci. Significava che questi pallet aerei erano poi caricati su bilici e, 1-2 giorni dopo, arrivavano a Malpensa. Risultato, 5 giorni in più come minimo rispetto a quello che facevano prima. Cosa pensi che abbiano fatto tutti quelli che usavano prima Alitalia, all’epoca forte concorrente delle altre compagnie aeree nel delicato (e redditizio, visto che è tassato al kg e non al quintale) settore Cargo? Oggi, non esistono voli merci Alitalia dalla Cina, che io sappia non esistono più voli merci Alitalia: almeno, qui a Malpensa non si vede più una loro polizza aerea. Di converso, non il buco, ma LA VORAGINE, anche in termini occupazionali, lasciata dalla manovra criminale di spostare la compagnia di bandiera a Fiumicino, è stata ormai completamente riassorbita, ovviamente dalle compagnie straniere. Segno che se non fai più tu una cosa, ed è redditizia, la fa un altro. Come è andata a finire invece Alitalia, lo sappiamo. A chi è giovata, invece, questa mossa? Ai politici e alle mazzette che hanno iniziato a girare per lavori di riammodernamento inutili. Tentazione cementizia romana, fino a quei seicentomila mc di cemento del nuovo stadio di Roma, e che val bene tutto il resto dell’economia italiana. Piccola analogia per dire: se il futuro di Milano deve passare per Roma o per burocrati come Sala, è meglio già metterci una croce sopra.
    Un caro saluto
    Paolo

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      bella questa storia che non conoscevo!!!

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      • Paolo Selmi

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        Aldo scusami ma ho commesso alcune imprecisioni che occorre necessariamente rettificare, anche per dare a te e a tutti la possibilità di citare correttamente questo episodio: il senso non cambia, ma cambiano le date (alle 7:30 del mattino la fretta gioca cattivissimi scherzi)
        1. il trasferimento dei voli cargo e di buona parte dei passeggeri intercontinentali da MXP a FCO fu operato dal 01/04/08 (e da noi non si parlava d’altro, come testimonia questo pezzo apparso sul giornale locale http://www.varesenews.it/2007/08/alitalia-i-clienti-cargo-preferiscono-malpensa/231268/)
        2. Ci si rese subito conto del danno ENORME all’azienda stessa (art. precedente e analisi che fioccavano un po’ ovunque, come in questo forum http://www.mxpairport.it/forum/viewtopic.php?t=1606 dove non si capiva la ratio che faceva rinunciare a un hub e a 8 milioni di voli passeggeri all’anno per guadagnarne 2 a fiumicino…)
        3. Il danno economico al territorio fu altrettanto ENORME: società fallivano, come la Sasco che si occupava dei trasporti via terra da MXP (http://www.varesenews.it/2009/04/crisi-alitalia-a-malpensa-chiude-la-sasco/181350/) e la SEA metteva in mobilità i suoi.
        4. Il riassorbimento di questa voragine può dirsi ormai ultimato: la domanda di merci è stata via via coperta da altri vettori stranieri, così come le tratte passeggeri. Tuttavia, come logico aspettarsi, questo è avvenuto MOLTO lentamente e gradualmente, nel frattempo chi aveva un mutuo da pagare ed era stato lasciato a casa, era letteralmente nelle canne. E, ancora oggi, le teste che vorrei veder saltare per questo autentico danno economico locale e nazionale frutto di politiche economicamente illogiche sin dall’inizio, sono ben al loro posto.

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        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

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          il senso resta…

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  • Tenerone Dolcissimo

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    Scusami Giannuli. Probabilmente sono poco informato o tu hai fonti ben piu’ autorevoli delle mie.
    Ma è proprio sicuro che decine di intermediari finanziari intendano trasferirsi da Londra a Francoforte o a Milano?

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      si parla di oltre 10.000 operatori, se si muovono compattamente

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  • Giovanni Talpone

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    Amburgo senza accesso al mare? L’Elba è navigabile!
    Tornando a Milano (che ha persino un Porto di Mare… all’italiana e che ha comunque anch’essa un accesso al mare: Rotterdam, via Sempione, visto che il Terzo Valico su Genova non s’ha da fare), la città lombarda ha anche l’accesso all’internet mondiale (in via Caldera) e molti data center in funzione e in costruzione. Purtroppo ha anche Maroni in Regione.

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      vero l’Elba è navidabile ma non è la stessa cosa di un accesso diretto al mare..

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  • mytom

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    Mi interessa sapere quali sono i contraccolpi sociali che lei paventa.

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    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      mai sentito parlare di quello che costa la vita a Lonra, Bruxelle eccetera? Poi questo significa una città molto piùà cindizionata dai poteri finanziari di quanto già non accada… devo continuare?

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  • Gaz

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    ACME NEWS
    Le ultime dal mercato politico danno Sala in partenza per Roma, con un conguaglio di un paio di assessori. La Raggi viene data per certa a Parigi, anche se al momento non è stato stabilito se con la forma del prestito o della cessione. Da Parigi Anne Hidalgo dovrebbe accasarsi a Milano nella casella che si è liberata a Palazzo Marino.

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  • Gaz

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    O.T.
    Enda Kenny non gli e le manda a dire a Theresa May sulla Brexit. Con un linguaggio molto diretto e senza nessun timore ha avvertito Londra più che su i rischi, sui pericoli che correrebbe dall’innalzare una cortina tra le due Irlande.
    Londra vorrebbe il libero scambio (a suo favore) con gli altri. Gli irlandesi conoscono bene i propri polli, sanno che i vantaggi dell’Europa sarebbero annullati .. e hanno avvertito.
    Altro che don Vito Corleone !!

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  • Gaz

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    Enda Kenny è il Primo ministro irlandese

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