Aldo Giannuli
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Commenti (20)

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    gianfranco d'atri

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    Ma della soglia del 4% in Italia, poi non se ne occupato nessuno?
    Neanche quelli di SEL?
    Sembra comunque che qualunque sia il risultato, non si andrà verso una europa pacifica e di principi.
    Ha ragione Grillo? Siamo in guerra?

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    David Arboit

    |

    Analisi interessante ma troppo complicata. Semplifichiamo.
    1) L’Europa e l’euro continueranno la loro marcia a prescindere dai risultati di queste elezioni politiche e dagli euroscettici. Smontare ora il progetto europeo sarebbe un suicidio economico per l’Europa. Questa è una verità lapalissiana. Chi la nega è meglio che si metta a studiare perché è semplicemente ignorante. Basta pensare, per esempio, a quello che potrebbe accadere oggi a chi ha contratto un mutuo in caso si scomparsa dell’euro.
    2) Da quanto precedete si deduce che gli orientamenti politici reali sono:
    a. europeisti di destra (a loro in fondo la UE va bene così)
    b. europeisti di sinistra (riformare la UE)
    c. sabotatori del progetto europeo in buona fede (idioti) o in malafede (sul libro paga di qualcuno)
    Ragionare in termini nazionali del tipo cosa faranno “i tedeschi” “i francesi” “gli italiani” è una barzelletta politica, un insulto alla cultura di sinistra.
    Guardando all’Italia devo dire che gli appartenenti al punto c) pullulano. Se prevarranno il risultato sarà solo e soltanto che l’inesorabile processo di costruzione dell’Europa procederà senza l’Italia, che l’Italia non avrà alcun ruolo decisionale e continueremo a farci prendere per il culo da tutti.
    Il punto politico concreto allora è come fare transitare un po’ di persone dal punto c) al punto b) per fare in modo che in Europa si affermi una cultura, una pratica politica e delle scelte politiche di sinistra concrete, reali, praticabili. E cioè in sintesi che la politica riprenda in mano le redini del governo della economia.
    P.S. L’unità d’Italia è stata fatta forse in malo modo, ma è chiaro che andava fatta comunque e a prescindere. In un quadro geopolitico mondiale di potenze regionali una Europa senza unità politica sufficientemente solida è destinata a fare il vaso di coccio.

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    @brunomgiordano

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    Purtroppo manca completamente la questione dell’astensione che potrebbe avere numeri da record.
    Che sicuramente non è un dato proeuropa.
    Almeno in questi termini.

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    giandavide

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    io credo che l’unico risultato di queste elezioni sarà un parlamento diviso e piuttosto incapace di legiferare, lasciando tutte le decisioni ai governi nazionali tramite il consiglio d’europa.
    questo risultato peraltro non può che favorire la germania, dato che se la politica europea sarà ancora più concentrata sugli esecutivi degli stati nazione che la copmpongono, lo stato nazione più potente non potrà che farla da padrone, forse anche peggio di come è stato finora.
    trovo le speranze che cambi qualcosa solo attraverso un’affermazione parziale dei no euro sostanzialmente infondate nel loro ottimismo: si sa già che germania e resto d’europa vogliono cose diverse. ma un cosa è contrapporre interessi di tutta l’europa contro quelli di un singolo stato, un’altra è contrapporre gli interessi di un singolo stato contro quelli di un altro singolo stato (che peraltro è il più forte): è evidente che si sta prendendo questa strada (casualmente la più comoda per i tedeschi). dove vogliamo andare? continuo a lamentarmi del progressivo abbassamento di qualità degli articoli del professore, che sembrano essere diventati ad uso esclusivo dei militanti. e sono convinto che tra qualche anno lo stesso professore rileggendo queste cose penserà che sarebbe stato meglio usare meglio il suo comunque consistente bagaglio culturale

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    Soldato Kowalsky

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    Nel ragionamento sulla Germania manca Alternative für Deutschland che viene data da tutti i sondaggi ben sopra la soglia di sbarramento. Tra Linke (attorno all’8%), AfD (attorno al 6%) e NPD (attorno al 2%) si tratterebbe comunque di un 16% di “eurocritici” nel cuore dell’Europa. Mica poco.

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    Celso Vassalini

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    Concordo:
    Analisi interessante ma troppo complicata. Semplifichiamo.
    1) L’Europa e l’euro continueranno la loro marcia a prescindere dai risultati di queste elezioni politiche e dagli euroscettici. Smontare ora il progetto europeo sarebbe un suicidio economico per l’Europa. Questa è una verità lapalissiana. Chi la nega è meglio che si metta a studiare perché è semplicemente ignorante. Basta pensare, per esempio, a quello che potrebbe accadere oggi a chi ha contratto un mutuo in caso si scomparsa dell’euro.
    2) Da quanto precedete si deduce che gli orientamenti politici reali sono:
    a. europeisti di destra (a loro in fondo la UE va bene così)
    b. europeisti di sinistra (riformare la UE)
    c. sabotatori del progetto europeo in buona fede (idioti) o in malafede (sul libro paga di qualcuno)
    Ragionare in termini nazionali del tipo cosa faranno “i tedeschi” “i francesi” “gli italiani” è una barzelletta politica, un insulto alla cultura di sinistra.
    Guardando all’Italia devo dire che gli appartenenti al punto c) pullulano. Se prevarranno il risultato sarà solo e soltanto che l’inesorabile processo di costruzione dell’Europa procederà senza l’Italia, che l’Italia non avrà alcun ruolo decisionale e continueremo a farci prendere per il culo da tutti.
    Il punto politico concreto allora è come fare transitare un po’ di persone dal punto c) al punto b) per fare in modo che in Europa si affermi una cultura, una pratica politica e delle scelte politiche di sinistra concrete, reali, praticabili. E cioè in sintesi che la politica riprenda in mano le redini del governo della economia.
    P.S. L’unità d’Italia è stata fatta forse in malo modo, ma è chiaro che andava fatta comunque e a prescindere. In un quadro geopolitico mondiale di potenze regionali una Europa senza unità politica sufficientemente solida è destinata a fare il vaso di coccio.

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    Mirko G. S.

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    I partiti euroscettici andranno molto meno forte di quello che si dice. Grillo si manterrà leggermente più lontano del 3%. Il Regno Unito resterà ancora per molto tempo unito. Vediamo se ho ragione.

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    emilio

    |

    per quel che riguarda il partito tedesco “die linke”: non è contro l’euro, e questo già la dice lunga, sono per una europa solidale pacifica democratica, (e chi non lo è?). ricordo ancora che sono per l’attuale politica economica tedesca, chiedono solamente un migliramento delle condizioni di lavoro e un miglior trattamento di sinti roma e immigrati, niente di più, il POTERE TEDESCO non viene per niente messo in discussione. se vuoi posso mandarti il link del loro programma, intedesco naturalmente.
    franco valdes piccolo proletario di provincia

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    Soldato Kowalsky

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    Certo che per dire che Die Linke è favorevole all’attuale politica economica tedesca ci vuole una discreta fantasia. Ma ormai pare che l’uscita dall’euro sia passata, quantomeno in certi ambienti, da una cosa da non considerare neanche sotto tortura al discrimine del tradimento della rivoluzione, come se fosse il voto ai crediti di guerra nel ’14. E lo dico da no-euro, eh.
    La sintesi del programma di Die Linke la si trova qua: http://en.die-linke.de/fileadmin/download/wahlen2014/download/europawahlprogramm2014_fremdsprachen/europawahlprogramm2014_kurzfassung_englisch.pdf
    a ognuno considerare se è come l’attuale politica economica tedesca.

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    Alfredo Bassan

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    A mio parere, il contrario di “euroscettico” sarebbe “eurocredulo”, che ha la stessa accezione vagamente negativa

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    emilio

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    lo dico e lo ripeto: die linke appoggiano di fatto l’attuale politica economica del POTERE TEDESCO, non si batte, come dovrebbbe fare un partito seriamente socialista, non voglio mettere in maggiore difficoltà die linke scrivendo “un partito seriamente comunista”, contro il POTERE TEDESCO, sempre lo stesso da sempre e lo dimostra la sua politica europea. die linke vuole maggiori salari, a parole, perchè appoggia poi la politicca dei sindacati, che appoggiano la politica del POTERE TEDESCO di salari bassi e assoluta flessibilità. vuole dare una carotina a zingari, immigrati e disoccupati, di emancipazione della classe lavoratrice et similia non ne parla proprio, no, non è proprio vero: c`è la sarah che ogni tanto lascia andare qualche frasetta socialisteggiante etc. etc.. die linke vuole essere unicamente una spd un pochino migliore. punto.
    franco valdes piccolo proletario di provincia

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    Paolo Federico

    |

    I tedeschi vincono sempre. E’ quando vogliono stravincere che combinano disastri.
    La seconda guerra mondiale l’avevano bella che vinta, c’è voluto quel pazzo di Hitler per portarli al tracollo.
    Voglio dire che i tedeschi hanno tante qualità che mancano a noi, ma sono privi di una fondamentale che è il senso della misura!
    In questo senso l’uscita dall’euro di parte fondamentale dell’Europa è una eventualità molto concreta.
    Se capiranno che hanno già vinto ma che non possono stravincere e verranno quindi incontro alle esigenze dell’Europa del sud rivedendo i trattati, qualunque cosa questo significhi in termini di conseguenze sull’attuale assetto della moneta( poiché confesso di non capire nulla di economia e finanza), credo che si potrebbe cominciare a vedere una Europa finalmente migliore.

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    Cinico Senese

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    Una vittoria potente di LePen romperà l’asse Francia_Germania intorno a cui ruota l’EU. Con tutte le conseguenze future potenzilemtne dirompenti.
    UK è abbastanza irrilevante, essendo fuori l’EURO e sostanzialemente con un piede in 2 scarpe, dentro e fuori l’EU.
    La Grecia con Spritz vincente non sarebbe alcuna novità, è una vittoria già digerita e cacata. La Grecia è defaultata e conta come il 2 di briscole.
    In Italia la vittoria di M5* (=avanzata rispetto alle politiche) crea una vera possibile coagulazione anti Germania.
    Il resto delle nazioni è contorno.
    Più dirompenti gli effetti politici interni saranno per Francia Italia e anche UK.
    Il voto si sta colorando politicamente sempre più come un voto si o no al dominio della Germania sull’EU.

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    aldo zanchetta

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    David Arboit , che tosto che sei ! Hai mai provato a rileggere con attenzione quello che scrivi? E a informarti meglio, sempre su quello che scrivi?

    Aldo Zanchetta

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    gianfranco d'atri

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    Euroscettici, ma senza una esplicita posizione per la revisione dei trattati monetari ( NO euro/ senza se e senza ma/) significa contenere il dissenso nell alveo della trattativa.
    Il referendum proposto da Grillo deve essere conditp della salsa dell educazione sul tema ( come per le elezioni) e convincere i cittadini a votare.
    Ma va fatto subito.
    Chi puo mettere sale nella zucca di csaleggio e Grillo , lo faccia, altrimenti sono chiacchiere.

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    Germano Germani

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    Paolo Federico la tua battuta infelice sulla presunta pazzia di Hitler (Hitler è stato per i tedeschi ciò che è stato Napoleone per i francesi,comunque era in buona compagnia con Ezra Pound, Martin Heidegger,Knut Hamsun,Louis Ferdinad Celine ecc.ecc.)mi ricorda quella di Berlusconi sulla negazione dei lager da parte dei tedeschi.Questo speculare sull’odio atavico innoculato scientificamente nelle vene degli italioti,in piena campagna elettorale per far voti,con i quotidiani come il Giornale e Libero in testa, è solo speculare sulla stupidità per cui i tedeschi, sono nazisti fin dalla nascita e per altri mille anni ancora.Processo mentale indotto inconsciamente, basato sui riflessi del cane di Pavlov, di una perenne intossicazione con l’eterno evocare il “male assoluto vale a dire il nazifascismo” e l’olocausto, che è diventato la nuova religione di stato, imposta per legge fin dall’asilo nido. In Germania tuttavia nessuna nipote di Hitler a differenza di noi, siede da decenni in Parlamento,nessun pellegrinaggio sulla tomba di Mussolini (visitato da qualche milione di italiani tranquillamente) è pensabile. In Germania vige una feroce repressione nei confronti dei neonazisti. Basti pensare che la tomba dei genitori di Hitler e del suo delfino Rudolph Hess sono state deliberatamente distrutte, per evitare ogni forma di nostalgismo. A Predappio l’unica misura vessatoria voluta dalla giunta, eternamente di sinistra fin dalla sepoltura del Duce, è quella della tassa sui pulman in sosta.L’euro come disse molto più autorevolmente di me Montanelli, imporrà agli italioti di diventare un popolo un pò piu serio, sul modello tedesco, aggiungo io, che quando le cose le fanno (repressione del neonazismo) lo fanno molto più seriamente di noi.

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    Tenerone Dolcissimo

    |

    Egregio professore, mi ricollego a quanto detto da altri per chiederLe un favore a nome mio e -penso- non solo mio. Premetto alcune cose.
    1) fra i distruttori dell’idea europea, Celso ha dimenticato un paio di categorie:
    1a) i filo europeisti dementi, tipo mario monti, che tanto hanno lavorato per l’idea europea fino a distruggerla. Ha detto benedetto 16° che la prova dell’origine divina della chiesa sta nel fatto che i preti in 2000 anni non sono riusciti a distruggerla. Pe l’europa vale un ragionamento “anacolo”: è una idea talmente buona che nemmeno mario monti e dementi simili sono riusciti a distruggerla.
    1b) quelli che sono contro l’euro in malafede ma nessuno li paga. Sono contro l’euro perché nell’euro hanno trovato un “capro respiratorio” dei casini da loro combinati. Lega docet
    2) Premesso altresì che si dovrebbe dire la verità (che come al solito è variegata) e cioè che l’euro è stata una stro’nzata, come preconizzo’ milton friedam, ma che qualche beneficio lo ha dato e, soprattutto, uscrine è molto più difficile che non enrtrarvi. Inoltre, occorre ancora capire perché insieme alla moneta comune è stato deciso di avere una politica fiscale e di bilancio comune.
    Il favore che Le chiedo è il seguente: la prossima volta che lei partecipa ad un dibattito televisivo, cui noi comuni mortali non siamo ammessi, potrebbe rivolgere le seguenti domande:
    – a quelli della Lega chiedendo SIETE PROPRI SICURI CHE TUTTI I PROBLEMI DEGLI IMPRENDITORI DERIVINO DALL’EURO E COSA VI FA PENSARE CHE INVECE NON SIANO STATI PROVOCATI DALLA TASSAZIONE CHE ORAMAI è AL 70% E QUINDI DA QUELLO CHE VE SIETE MAGNATI E STRAMAGNATI NEGLI ULTIMI 20 ANNI?????
    – a certi euroesaltati chiedendo COME MAI AVETE DECISO CHE INSIEME ALLA MONETA COMUNE L’EUROPA DEBBA AVERE ANCHE UNA POLITICA FISCALE E DI BILANCIO COMUNE?????
    La ringrazio anticipatamente.
    PS Dio ci protegga tanto dagli euroscettiti quanto dagli euroesaltati.

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    Paolo Federico

    |

    A Germano Germani
    Le grandi visioni, meravigliose o tragiche, hanno in comune la follia. Credo che su questo potremmo trovare un punto di accordo.
    Per me Hitler è una figura folle e tragica, a te concedo di vederla diversamente.
    Non sono mai stato fascista non penso bene di Mussolini, ma averlo appeso per i piedi è stata una vergogna.
    Niente imporrà agli italiani di diventare un popolo un po’ più serio se non gli italiani stessi, altrimenti finisce come a Piazzale Loreto:un popolo che i 24 ore si trasforma da fascista in antifascista (altra cosa di cui mi vergogno).

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