Aldo Giannuli
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Commenti (10)

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    luca parenti

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    Ottimo pezzo, ma ho paura che il ceto semi colto di sinistra continuerà a ripetere le idiozie che legge sui rispettabili giornali nostrali. Il punto politico infatti è che nessuno si deve azzardare a ricontestualizzare nel nostro ambito le azioni intraprese da quel paese per liberarsi dal giogo del debito. C’è un punto però che meriterebbe una maggiore analisi che riguarda la formazione del debito. Perché il delirio liberista di Menem(lo stesso che ha portato i governi di centrosinistra in italia a svendere il nostro patrimonio industriale), fu anticipato e facilitato dalle politiche avviate dal ministro dell’economia della Junta Militar, quella specie di Nosferatu chiamato Martinez de Hoz. I 30.000 desaparecidos infatti furono necessari per imporre il dominio del capitale straniero sul paese con la classe lavoratrice più combattiva dell’America Latina assolutamente indisposta a cedere al modello liberista dei Chicago Boys. Erano gli anni 70 e il sudamerica fu scelto come terreno di sperimentazione per un modello che sarebbe stato perfezionato al punto di non dover più ricorrere a volgari dittature militari con strascico di palesi violazioni dei diritti umani. Già perché il lavaggio del cervello fatto ai lavoratori ooccidentali e le miserie dei loro partiti di riferimento hanno permesso ai padroni dell’universo di vincere quasi in assenza di avversari, specie in Europa

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    SantiNumi

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    Ottimo l’articolo e ottimo l’intervento di @Luca Parenti.

    Rimane solo un silenzio spaccatimpani: ma il ruolo degli AGGANCI VALUTARI nelle politiche neoliberiste?

    L’Argentina che per due volte sopravvaluta il cambio (agganciandosi al dollaro la prima volta e con una “quota 90” la seconda) prima di farsi radere al suolo (la seconda, poi, in cui trionfa il diritto internazionale “privatizzato” a danno degli Stati)?

    Collegamenti con l’EURO e la UE?

    Niente da dire sulla “sinistra” che dal Manifesto all’Unità (r.i.p.) ha promosso il mondialismo neoliberista della moneta unica vendendolo come Internazionale dei lavoratori?

    Niente?

    Il “canguro” prosegue nell’agosto 2014 sia in articoli che commenti?

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    que se vayan

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    Mi pare che questa vicenda rappresenti bene il piano su cui si pone la battaglia sul debito sovrano oggi.
    Esiste un prblema di legittimità del debito (peraltro non sollevato dall’Argentina, ma da altri come ad esempio Correa in Ecuador), un problema relativo all’indipendenza e alla legittimità degli accordi di default selettivo (che è invece centrale qua), poi altre variabili.
    Al centro però è sempre il rapporto di forza che si può costruire. I default selettivi di Brady proposti e gestiti di fatto dal massimo garante mondiale dei fondi creditori (e cioè il massimo debitore mondiale USA) andavano bene, così come quello greco (gestito dal FMI) questo default selettivo non va bene perchè segna un’indipendenza da questi poteri.
    Eppure è semre un rapporto di forza economico/politico/sociale e militare quello che sta alla base della contrattazione.
    All’inizio del secolo le questioni debitorie si risolvevano con l’occupazione militare (come ai tempi della gunboat diplomacy in Venezuela) negli anni ’80 emerge il concetto di excusable default per rispondere alla decolonizzazione. Da un lato bisogna fare i conti con il fatto che gli Stati divenuti indipendenti cercano di sottrarsi alla morsa del Debito (in questo senso lo storico discorso di Sankara, certo non un potente della terra, ma un capo di Stato carismatico). Dall’altro si intuisce che forse conviene gestire questo problema e stabilire che i default possono essere regolati, purchè sia nel segno di una legislazione internazional la cui giurisprudenza è nelle mani dei tribunali americani e occidentali.
    Insomma quando si discute di rifiuto del debito non si parla di una chimera o di un ideologica e ingenua prospettiva, ma esattamente di uno dei temi che segnano maggiormente lo scontro politico/economico/finanziario. Come abbiamo visto mettendo in discussione sia a legittimità dello stesso (Ecuador), sia la funzione arbitrale degli organismi internazionali come FMI (Argentina).

    PS In America Latina, continente che fu colonizzato e dove la parola patria può essere pronunciata non senza contraddizioni, ma almeno senza vergogna (cosa che non è lecito fare a noialtri) questa resistenza è possibile solo nel quadro della liberazione continentale e del processo di integrazione della Patria Grande. Alla base di questo processo non è certo la proclamazione di una sovranità “nè di destra, nè di sinistra” e con tratti di malcelato razzismo, come quella che viene propagandata con successo in Europa.

    PPS non sono l’avvocato del manifesto, nè un fan sfegatato, ma non mi pare abbia mai promosso la globalizzazione neoliberista, che forse qualcuno confonde con l’internazionalismo, con il movimento No Global o persino con l’interesse giornalistico per i paese esteri.

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    kthrcds

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    Ho sempre apprezzato i coniugi Kirchner. Innanzitutto perché Nestor Kirchner pose fine all’impunità per i militari delle dittature Videla-Massera-Viola. Non se ne parla mai, ma Nestor Kirchner fu il primo ad avere il coraggio di opporsi ai militari, di cancellarne i privilegi e di mandarli sotto processo. Questo non andrebbe dimenticato, né andrebbe dimenticato che la situazione in Argentina è peggiorata sensibilmente a partire dal settembre 2011, dopo che Kirchner rispose picche a Lagarde che le comunicava che il Fmi avrebbe raccolto i dati tramite “consulenti privati”, perché riteneva inattendibili i dati del governo argentino sul Pil e tasso di inflazione.
    Cristina de Kirchner non si lasciò intimidire e rispose in maniera inequivocabile: «Non solo fu il Fmi a causare la crisi del 2001 e l’insolvenza dell’Argentina […] ma oggi “nel mezzo del più grave fallimento nella storia recente…coloro che furono direttamente responsabili del fallimento dell’Argentina nel 2001, e di quello dell’Europa e degli Stati Uniti oggi, stanno ancora cercando di costringere il mondo ad inghiottire la stessa medicina che diedero a noi per dieci anni e che ci portò alla rovina! Tanta idiozia, tanta testardaggine è inconcepibile. […]
    Si sappia, prosegue la Presidente argentina, che “da noi le decisioni sulla politica economica vengono prese nella Casa Rosada ed al Congresso nazionale, all’interno delle nostre istituzioni nazionali” e non in enti di consulenza privata o dettati da enti finanziari stranieri».

    Poi c’è stata la questione della nazionalizzazione di Repsol, c’è la contesa con l’UK per la sovranità delle Malvinas, e c’è infine il fattore più importante, ossia che «la Cina sta prepotentemente guadagnando terreno in America Latina,
    […]
    la Cina ha un’eccedenza di capitali che continua ad investire in un gran numero di progetti, come le infrastrutture: nel 2010 ha prestato capitali ai paesi latino americani per oltre 35 miliardi di dollari, più di USA, Banca Mondiale e Banca Internazionale per lo Sviluppo messe insieme».

    Recentemente si è svolto il summit dei Paesi BRICS a Fortaleza in Brasile con cui «Si pensa di superare il dominio unipolare del dollaro e le vecchie e usurate istituzioni di Bretton Woods. I capi di stato di Brasile, Cina, India, Russia e Sud Africa hanno ufficializzato la realizzazione della Nuova Banca di Sviluppo e del Contingent Reserve Arrangement (CRA), cioè la creazione di uno specifico fondo di riserva monetaria».

    Questi, a mio avviso, sono i veri motivi alla base dell’accanimento contro l’Argentina.
    A cui bisogna aggiungere, come nota SantiNumi (2 agosto 2014 alle 16:20), “il ruolo degli AGGANCI VALUTARI nelle politiche neoliberiste” che meriterebbe un’accurata riflessione, dal momento che l’EZ ne è la più palmare dimostrazione di fallimento.

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    SantiNumi

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    @que se vayan

    L’analisi che fai la condivido completamente tranne ovviamente i “post scriptum”: e qui ti scontrerai come sempre con una certa sobrietà filologica e una certa libertà di pensiero.

    1 – chi ha confuso il mondialismo neoliberista (aka globalizzazione) con l’internazionalismo (che, come suggerisce il termine, prevede l’esistenza degli Stati nazione) sono i nipotini mainstream della “sinistra”: infatti parli di Patria Grande: preferiamo Grande Società?

    Se ti (ri?)leggessi il Manifesto di Marx ed Engels scopriresti che le conquiste socialiste sarebbero state ovviamente (sì, lo ritenevano ovvio) da ottenere a livello NAZIONALE. Non continentale. Non mondiale. Nazionale.

    Rosa Luxemburg si espresse anch’essa chiaramente in merito: hai verificato?

    Fu l’imperialismo sovietico ad usare per i suoi fini il mantra “Proletari di tutto il mondo unitevi”.

    2 – l’unico razzismo in Europa (oltre a quello di classe, che è l’unico che conta) è quello dei tedeschi verso i “pigri e corrotti” porcellini del sud e il bieco, raccapricciante, cialtronico AUTORAZZISMO italico.

    Se ti fossi letto qualcuna delle perle di Coudenhove-Kalergi sapresti che il progetto pan-europeo è basato su un’ideologia razzista (vera), percui neanche i finanzieri avrebbero di per sé diritto a governare per una questione di “sangue”.

    Il collaborazionismo autorazzista, implicito nel cercar delle differenze tra il diritto all’autodeterminazione degli Italiani rispetto a quella degli Argentini, è pietoso. (D’altronde fa parte del frame “vincolista”, promosso unanimamente dal paternalismo fascista europeista)

    La Patria con la P maiuscola rimane la Patria nazionale, proprio perché lo Stato nazione è espressione del Patto costitutivo che permette a più popoli, accumunati da storia/lingua/cultura, di condividere un ordinamento.

    Il “leghismo” e l’identitarismo secessionista/regionalista è prodotto neoliberista/BrunoLeoni/Tea-Party

    Il concetto che vuoi esprimere è quello di “xenofobia”: neologismo inventato proprio da chi?

    Dai neoliberisti.

    Sei contro al liberoscambismo e al movimento di capitali che comporta la libera circolazione del fattore della produzione chiamato lavoro? Sei uno xenofobo.

    Ti lamenti perché avrai solo insetti da offrire come cena ai tuoi figli? Sei un aracnofobico.

    Ti lamenti perché dovrai vivere con altre tre famiglie nel medesimo locale? Sei claustrofobico.

    Ti bruciano le chiappe dopo trent’anni che blateri di rivoluzione proletaria e scopri di essere stato il miglior servo del capitalismo globalizzato?

    Non sarai mica “omofobo”? :o)

    È più chiaro?

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    SantiNumi

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    p.s. Ti do una news: il problema del ritorno alla sovranità da “destra” o da “sinistra” è compassionevole, ed è propaganda di chi si è compromesso collaborando col regime europeista ed ora non sa più come uscirne politicamente.

    Il ritorno alla sovranità è ritorno alla Costituzione: la costituzione è fondata sul lavoro o sul capitale? È de destra o de sinistra?

    Ti do questa lieta novella: la nostra costituzione è socialista.

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    que se vayan

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    @santinumi
    mi pare che il tema meriti contributi piu interessanti di questa polemica.
    cmq luxembourg era contraria all’indipendenza della
    Polonia, fondera’ un nuovo partito comumista polacco per poter essere libera dal condizionamento dell battaglia nazionale, contro il parere di Lenin e Kautsky. Proprio allo scoppio della guerra segnera’ il momento piunimportante della sua vita olitica trovandosinsul fronte opposto dei socialisti votati alla collaborazione con la guera.

    L’imperialismo sovietico preferi invece il socialismo in un paese solo e lo schema meccanicista del DiaMat funpernesempio utilizzato per tardare ed ostacolare la rivoluzione cinese. Xke’ temibile concorrente.

    La nostra costituzione e’ lun chiaro esempio del compromesso keynesiano e la sua storia racconta delle forze che lo determinaronone reseronpossibile.

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    SantiNumi

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    Condivido.

    Ma almeno si cerca di aprire un dibattito un po’ più degno rispetto a quella che è stata la migliore tradizione del nostro Paese.

    Siamo tutti meglio di così.

    Buone vacanze.

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