Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (12)

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    davide

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    bellissima iniziativa,tanto per rammentare le vere brigate internazionali,la repubblica lasciata morire da francia e inghilterra,i volontari neri italiani spediti con l’inganno verso la guerra,quelli rossi splendidi esempi di coraggio,il grande Luigi Longo,le quinte colonne del poum e george orwel.
    Ora che il revisionismo cerca di minimizzare la figura del fascista Franco è giusto rammentare la storia,basta non farlo alla leggera o cazzo di cane come Loach in terra e libertà

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      per la verità nessuno ha mai dimostrato che il Poum e George Orwell fossero quinte colonne….

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    davide

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    luigi longo,nel lontano 37 ^_^

    ps:orwell lavorò poi con i servizi inglesi in vesti anti comuniste,denunciando scrittori,pensatori e altro.Ne scrissero pure sul manifesto due o tre anni fa.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Luigi Longo accusò il Poum senza alcuna prova
      Orwell lavorò alla radio Lomdra durante la guerra (in funzione antinazista) e negli inizi della guerra fredda con testi anti sovitici: ma questo significa solo che stava dalla prte degli inglesi che non mi risulta fossero fascisti

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    davide

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    evidentemente allora il manifesto ha pubblicato un falso storico,perchè rammento che in quel articolo si parlava di una sua funzione anti comunista nel denunciare ai servizi segreti i comunisti inglesi nel mondo della cultura e spettacolo
    Detto questo non parlo di fascismo per Orwell,anche se i disastri umanitari ne han fatti pur i liberali inglesi. Basta una lettura dei libri ottimi di Losurdo.
    Longo,dicasi Longo,avrà forse esagerato la sua definizione,ma:1)era presente in Spagna,2)la sbadataggine di certi ambiente rivoluzionari senza controlli e con scarso senso dell’organizzazione fa in modo che si possano infiltrare personaggi del tutto equivoci.Proprio questa è l’accusa giustissima di Longo ,che condivido in quanto posso testimoniare che in certi ambienti non è difficile trovarsi al cospetto di personaggi del tutto estranei al comunismo..
    Comunque questa piccolo ot sul tema principale potrebbe e dovrebbe servire per una rispolverata dei libri scritti sulla storia straordinaria e tragica,ultimamente minata daal revisionismo in quel di spagna,della guerra civile spagnola.
    Spero che la serata del 9 sulla rivoluzione venezuelana sia andata bene,diciamo che tra un Telesette e una Settimana Enigmistica vi ho pensato:un po’ di chavismo nel cuore di Milano!^_^

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Non ho mai detto che Orwell non abbia partecipato a modo suo alle campagne maccartiste, solo che questo non significa che fosse fascista. Dal suo punto di vista, anzi, si trattava della stessa lotta al totalitarimo pur se on forme diverse. Ovviamente da comunista non mi fa piacere leggere questa pagina della biografia di Orwell ma questo non mi impedisce di cogliere le molte cose positive della sua opera.
      Longo non ha “esagerato”: si è letteralmente inventato partite di calcio fra Poumisti e franchisti mai avvenute. Anche qui, questa pagina un po’ bieca dela sua biografia non mi impedisce di avere un giudizio molto positivo di quello che ritengo il miglior segretario che il Pci abbia avuto dopo Gramsci.
      Losurdo scrive libri di grande qualità che apprezzo e cito spesso nei miei libri, ma questo non mi impedisce di accorgermi quando fa arrempicate di sesto grado sugli specchi cosparsi di sapone liquido…
      Nella vita occorre essere laici e capire che machie più o meno grandi ci sono su tutto e tutto, quello che conta è il giudizio complessivo.
      La serata sul Venezuela è andata bene con una ventina di presenti.

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    davide

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    certo ha perfettamente ragione,si dovrebbe avere un atteggiamento laico verso la storia e i suoi protagonisti.Pure si dovrebbe tenere conto di quali colpe o errori ci si “macchia”,come e perchè.Orwell per me è condannabile totalmente proprio per il suo atteggiamento di collaborazionista anti comunista,perchè ha denunciato e tradito compagni spinto da un fervore anti bolscevico assai deprecabile.Da anti stalinista ad anti comunista,passo naturale o no?Dopotutto storicamente e politicamente ha vinto,è indubbio,lo stalinismo che ha imposto un certo modo di intendere il comunismo,al suo fianco però sono nati tanti altri punti di vista,opinioni,legato a un comunismo come testimonianza morale,etica,fino alle derive dei :colori,suoni,emozioni.
    Talora questo atteggiamento di comunismo “altro”ha commesso profonde ingenuità,dato spazio a teste calde,pasticcioni,confusionari,confuso il ribellismo ben accettato dalle potenze imperialiste con lo spirito rivoluzionario più vero,spesso vicino allo stalinismo anche nei suoi errori più tragici e follie.
    Questo per dire che non è Orwell il fascista,ma Orwell il sostenitore dei regimi demoliberali a essere per me in stato di accusa.Perchè fascismo e nazismo hanno dopotutto incontrato i favori più o meno espliciti delle democrazie liberali in ottica anti bolscevica,e sopratutto le nostre democrazie hanno abusato di colonialismo,schiavismo,,rapina di risorse,e case lavoro,sfruttamento delle moltitudine bambine al suo interno.Quindi più che fascismo o nazismo sono i lati più oscuri e inquietanti delle nostre democrazie da denunciare attivamente.
    Questo mi porta ad esempio a sostenere e apprezzare il lavoro fatto da lei in molti libri,però non comprendo la sua posizione sulla Libia,mi par un sostegno alle politiche euroatlantiste nel senso peggiore.
    Quindi è vero come dice lei che ognuno dei grandi personaggi della storia,ogni illustre studioso e attivista è fattibile che compia una o più azioni deprecabili senza che questo debba influire sull’operato generale,(allora vale anche per gheddafi,stalin,milosevic,luckaschenko,putin,politici che stimo),però io aggiungerei che si dovrebbe valutare anche che tipo di colpe.Una grave ,come quella di Orwell o di Elia Kazan ad esempio,basta e avanza.Non lo dico perchè si debba essere eroi,umanamente è comprensibile,non lo è politicamente due cose diverse.
    Detto questo mi auguro che questa iniziativa vada bene,se fossi meno legato al negozio verrei di persona come facevo prima a vedere queste iniziative,così le rompo le scatole dal vivo!^_^

    ps:la falsa blogger siriana a chi è servita questa storia ridicola?

    buona serata,davide

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    Paola Pioldi

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    Ciao.
    Per Davide:
    1 – No Davide, non è vera l’equazione: antistalinista-anticomunista! Tanto mi ritengo comunista quanto ho sempre aborrito lo stalinismo, il maoismo ed il fidelcastrismo: la comunione dei beni (dall’etimologia) non significa affatto costrizione. Imporre, seppur un ideale, è di per sè perdente. Orwell non mi è mai stato simpatico, ma penso che, per un pensiero libero, sia stato difficile, dati i tempi, mediare tra un ideale ed un’ ideologia imposta a suon di burocrazia e oppressione del dissenso.
    2 – Non ha vinto affatto lo stalinismo, anzi, ha perso su tutti i fronti, ha ridotto i suoi popoli a “servi” delle nostre tanto deprecabili (sono d’accordo con te) democrazie occidentali.
    3 – Sarò una “pasticciona”, come tu definisci chi prova a dare una dignità a un ideale di per sè sano e che renda giustizia ai deboli, ma penso che ciò sia comunista e non mi sento affatto ingenua.
    4 – I colori e suoni di cui parli, per esperienza, non mi pare appartengano al pensiero stalinista.
    5 – Mi remetto a Giannuli perchè risponda al fatto che, fu il primo Stalin a tradire gli accordi tra potenze coese contro il nazismo.
    6 – Tutti compiamo azioni deprecabili, non siamo perfetti, ma pensa un po’ che scoperta! Ha ragione Aldo: persone, situazioni, Stati, governi, associazioni e altro dovrebbero essere considerate nel loro insieme, ed ognuno è libero di farsi un’opinione, anche se questa non ci piace o la consideriamo ingenua e/o sbagliata. A me, il comunismo, ha insegnato anche questo.
    7 – “Terra e libertà” di Ken Loach mi è piaciuto tantissimo. Non ha fatto sconti e ha rivelato la condizione umana, che è quella che è, ci piaccia o no.
    Grazie Davide se hai letto tutto.
    Un caro saluto ad Aldo, Achille, lettori e… va be’ anche a te! Stalinistone!:-))))
    Paola

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    davide

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    paola io ho militato nelle file trockjiste quindi tutta la lezione anti stalinista l’ho ben compresa
    Tuttavia sono arrivato proprio grazie a queste letture alla riscoperta dello stalinismo.
    Il comunismo inteso come lo intendi tu mi pare una rilettura occidentale più liberale che altro.Americanini rossi mi piace questa definizione ,che reputo geniale quanto quella di democretini,per spiegare quel movimento libertario individuale di massa che tiene conto dei desideri tipici dell’occidente,con spruzzate di socialismo alla buona.
    Insomma la mia adesione allo stalinismo,latente effettivamente in me visto i miei ottimi rapporti con i compagni dell’ernesto,è dovuta alla mia permanenze in ambienti dediti a una sinistra antiautoritaria
    Dire che lo stalinismo abbia perso o sia stato sconfitto è parte della narrazione tanto cara ai figli figlie del 56,non nel senso della canzone di Miguel Bosè ,in realtà basandoci su Losurdo,Strong,Martens-recentemente scomparso- e sopratutto sulla storia il buon Baffone ha costruito in poco tempo una potenza mondiale,ha vinto la guerra contro il nazismo,è stato di spunto per i governi maoisti,castristi,insomma il faro illuminante del comunismo.
    Nel mio ultimo post parlo di morale pubblica,sottoposta ai turbamenti umani e sociali, e quella politica.Credo che molti compagni si fermino alla prima,sottovalutando l’importanza fondamentale per me della seconda.
    Una nazione circondata da nemici esterni e da collaborazionisti interni ha il diritto e dovere di usare i metodi che meglio trova giusti per difendere non solo la “nomenklatura”,ma proprio il suo popolo.Se stalin fosse stato inviso al popolo come si spiega la Guerra Patriottica vinta sopratutto dal popolo sovietico?
    Certo che avendo perso il peso e il potere decisionale nello scontro diretto con lo stalinismo,le altre forme-legittime e rispettabili fino a quando come succede ora non diventino strumento di propaganda del colonialismo euroatlantista,del paternalismo razzista,del diritto delle minoranze sessuali e politiche contro l’interesse delle indipendenze nazionali-hanno preso il dominio del terreno del comunismo morale,etico,utopistico,dei diritti individuali,ponendo l’uomo e la sua epopea al centro e poco la parte organizzativa,di difesa,costruzione dello stato.
    Un comunismo umanista che sicuramente è il primo passo verso la formazione del militante,(nell’infanzia e adolescenza dei compagni direi che è pressochè fondamentale essere in parte almeno movimentisti o trockjisti o anarco comunisti,poi si raggiunge l’età della ragione e quindi:stalin!wow!),tuttavia legata a un’azione esemplare,simbolica,ma facile a essere deragliata in scemenze piccolo borghesi,(eravate voi quelli che decantavano il superfluo,il vietato vietare,la coppia libera,il fumo ,cose che son rimaste e invece sono state danneggiate le cose bellissime e gistissime che si dicevano in termini di operaismo,ad esempio)o quando va bene in bellissime utopie che tengono calde le vostre vecchiaie.Io sono figlio del consumismo degli anni 80,il vuoto totale che ha sgretolato le istanze anche simboliche delle lotte.Spesso accettate anche dagli ex ribelli.Quindi la nostra formazione politica è assai comoplessa e difficoltosa avendo a che fare o con nostalgici stile bar sport,o rinnegatori,o saggi senza sapienza.Naturale quindi affidarsi alla politica come azione spontanea,simbolica,emozionale.Labile legame con il passato.
    Dopo dieci anni di militanza credo che per me sia arrivato il momento di una evoluzione o devoluzione politica.Credo che sia lo Stato il mezzo rivoluzionario migliore per formare una società giusta,e per ottenerla è fattibile operare in modo poco ortodosso,in quanto le classi non si possono autorappresentare ad oltranza perchè dovranno scontrarsi con la borghesia organizzata in stato e quindi:esercito,polizia,legge.Quindi fondamentale dopo la sovversione,che ha bisogno di romanticismi,narrazioni,e altro,è importante la costruzione dello Stato e la sua difesa.Chiaramente essendo esso rappresentazione delle classi,è doveroso il controllo della classe proletaria e con agganci in certi settori della borghesia più facilmente proletarizzata, della macchina Stato.E poi a furia di scrivere ste cazzate non mi rammento più come finire questo “trattato”.
    Vabbè,continuaiamo pure a discutere sulle nostre posizioni e visioni del comunismo-indicibile sta cippa caro bertinotti-visto che i nostri avversari seppure deridendolo lo temono ancora .

    Scusate per la prolissità tipica dell’autodidatta megalomane,buon week end

    ps:achille cane anarchico non può che simpatizzare con te paola!^_^

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    andrea

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    Caro Giannuli,
    scusi se OT, ma vorrei chiederle un parere sulla questione di Amina (gay girl in damascus), rivelatosi poi Tom (etero dagli USA). personalmente non credo che sia tutta farina del suo sacco e, dato il discredito che la vicenda porta ai dissidenti online, credo che ci possa essere lo zampino di qualche servizio. scrivo questo perchè le informazioni pubblicate nei post indicavano una conoscenza specifica della scena dei dissidenti e dei LGBT in siria.
    sono paranoico o le posso offrire un cappuccino?

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      sinceramente mi sembra una cosa molto confusa. La mano dei servizi è possibilissima , ma è poco chiara la dinamica. Aspetiamo di capirci qualcosa in più

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    davide

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    evidentemente si è tirata troppo la corda e il ciccio americano che si spaccia grossolamente per filo palestinese non è riuscito a sostenere la situazione.Oppure si voleva saggiare il grado di condizionamento della realtà attraverso la blogsfera.
    Mi paiono un po’ ingenuotti quelli che dan tanto credito ai dissidenti,poi se son bloggers meglio ancora.
    Utilissimo come mezzo e anche pieno di infiltrazioni e manipolazioni
    Questa storia ci fa vedere chiaramente i limiti

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