Aldo Giannuli
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Commenti (6)

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    Herr Lampe

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    Lo dice lei o lo dico io? Lo dice lei o lo dico io?
    Passera chi???

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    leopoldotosi

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    credo che la presenza di Albertini capolista di Parisi riconfiguri molto le posizioni. Parisi si avvia a vincere con altre il 60% al primo turno, in quanto c’è una campagna di abbellimento, delle intenzioni e degli obbiettivi sociali a Milano. Mentre Sala non solo non ha intenzioni di questionari tali argomenti, ma attualmente le sue proposte sono evanescenti, e pensa che il maggior male per la città sia Salvini.

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      Herr Lampe

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      Questa me la segno.

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    francesco cimino

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    Solo un appunto: credo sia meglio dire che la ” società politica ” è distinta, non ” separata ” dalla ” società civile “. Anche quando i politici sono dei professionisti( Berlusconi, Prodi e Monti non lo erano, almeno al principio ), le loro origini, i finanziamenti, i rapporti di consenso e opposizione stabiliti con i cittadini, i rapporti personali d’ogni tipo rendono il termine ” separazione ” piuttosto infelice. Si presta a equivoci, specie in questi tempi nei quali si è denunciata una presunta ” casta ” politica quando le vere, le più rilevanti fratture sociali sono d’altro genere…

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    Giovanni Talpone

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    Purtroppo la sinistra, dopo aver evitato per almeno due decenni una seria analisi critica della cultura marxista, si è fatta influenzare dalle peggiori idee del m5s sulla democrazia diretta. In realtà, la trasformazione del cittadino in “persona politica” non può che avvenire in un luogo specializzato in cui si discute a lungo fra le più varie posizioni e in cui si impara a spiegarsi, ad ascoltare gli altri, a mediare fra tante posizioni diverse, a far convivere coerenza e flessibilità. Questo luogo non è Facebook o un blog, è il Partito. Si ragioni su come trasformarlo e renderlo più efficace e democratico, ma senza fantasie populiste (e in ultima analisi autoritarie) di ultrasemplificazione. E si usino i nuovi strumenti informatici non per aumentare il caos comunicativo, ma per mettere a disposizione informazioni importanti in modo ordinato e per individuare le competenze migliori per affrontare la complessità dei problemi.

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    Riccardo M

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    Analisi superficiale e inutile. Qualsiasi candidato che voglia amministrare Milano non può che continuare ad essere contiguo ai veri poteri che controllano la città: le lobby immobiliarie, bancarie ed industriali, la casta finanziaria. Nessun sindaco può governare Milano prescindendo da una contiguità con questi gruppi di potere, e infatti nessuno lo ha mai fatto. Pisapia forse ci ha provato a smarcarsi un minimo e far prevalere la politica e interessi più generali, ma ha fallito benchè sia onesto. E credo proprio che questa sua onestà di fondo e le pressioni ricevute gli abbiano fatto prendere la decisione di rinunciare al secondo mandato.

    Per il resto, il M5S è ormai ridotto ad una patetica macchietta. Non bastassero Milano e Roma, con il candidato presentato a Napoli è sceso definitivamente nel ridicolo.
    Mi sembra ormai chiaro che è solo un partito “false flag” creato per congelare qualsiasi istanza di cambio. Mi dispiace per quanti in buona fede hanno creduto che fosse altro.

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