Aldo Giannuli
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Commenti (22)

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    Stefano

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    Il Movimento portare nuova vita alla sinistra? Un movimento pseudodemocratico guidato da uno “sponsor” reazionario (nella cronaca le sue frasi contro immigrati e omosessuali) e visionario (avete presente le deliranti campagne sulla Biowashball, il bicarbonato, etc)? Se lui dev’essere la nuova linfa vitale, allora vado a votare forza nuova. Almeno loro che sono fascisti te lo dicono.

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    giandavide

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    si, anch’io per prima cosa ho guardato le scorse elezioni e ho trovato peraltro buffa la soddisfazione di bersani e quella di fioroni (sebbene la prima forse sia di facciata) dato che crocetta è riuscito a fare peggio della finocchiaro, il che è tutto dire. e peggio è dire poco: il 30% che ha preso la finocchiaro vale molto di più di quello preso da crocetta, non solo perchè dietro ci stanno più voti, ma soprattutto perchè la finocchiaro lo ha strappato in un clima di forte egemonia della destra, mentre quello di ieri è un risultato che è stato strappato come le caramelle al classico bambino, a un centrodestra in stato comatoso. ma che tutto sommato rispetto alle scorse elezioni ha perso circa il 15%, cifra non enorme, e che in caso di un centrodestra unito gli sarebbe bastata per la vittoria, dato che sarebbero quasi al 50% mentre prima erano al 65%.
    questa differenza guarda caso, è praticamente identica ai voti che i grillos hanno guadagnato, dal 2 e qualcosa della alfano al 18. non voglio assolutamente dire che in sicilia i voti grilli provengano dalla destra, dato che sono purtroppo sicuro che quelle bestie dei miei conterranei sono così bestie da votare grillo anche se di sinistra, ma credo che anche in questo caso si possa dire che l’estrazione dei votanti conti anche molta gente di destra. d’altra parte idv vendola e ferrero in sicilia il 18 non lo hanno mai avuto nemmeno nei loro sogni più sfrenati, e i 25000 voti di cui si parla sono un 1,5% dei totali. mi sembra un pò pochino per spiegarsi il 15% di voti grilli. io penso che molti elettori che hanno votato il listone allo scorso giro siano rimasti a casa, piuttosto che passare al partito del “capo garante” (grillo è una personcina sempre più equilibrata, come si può vedere).
    d’altra parte forse a questo giro me ne sarei rimasto a casa anch’io, se votassi ancora là: in realtà avrei votato la marano, ma con un giramento di palle tale che ci si portrebbe attaccare una cinghia per produrre energia. il pd in sicilia non solo ha preferito la linea della continuità con la giunta lombardo, azzerando il vantaggio che comporterebbe l’essere un partito d’opposizione, ma ha pure diviso il fronte antimafia, con i fratelli di borsellino che appoggiano la marano e la figlia candidata con crocetta. crocetta che peraltro nelle dichiarazioni marcava malissimo e tirava fuori roba da gomorrea come il suo astensionismo dal sesso omosex per piacere all’alleato udc (omosessuale sì, purchè sia analogo ad un eunuco o a un monaco asceta: i cattolici non amano troppo quelli “strani”)
    che speranze potevano avere? gli ha dato una mano il solerte ministro dell’interno, che è stato fermamente legalitario a stoppare la candidatura di fava, dato che avendo preso la residenza qualche giorno prima dei 45 regolamentari, e quindi non poteva candidarsi. certo, di solito quando si presentano le candidature gli addetti alla cosa passano la mattina al bar a mangiare panini in stile polverini e il candidato passa lo stesso, ma con fava non si poteva tollerare un simile ritardo. sopratutto perchè con fava forse crocetta non sarebbe arrivato al 30%. quindi si può dire che l’errore lo hanno fatto prima, e che poche colpe si possono dare alla marano, che è stata candidata un mese prima delle elezioni e ha avuto il coraggio di metterci la faccia in un causa persa, che, come sempre, sono le cause più meritorie…
    in definitiva penso che lo abbiano intuito anche all’interno del pd (basta che qualcuno di loro sappia fare di conto) che la situazione non è rosea e che per vincere non possono contare sull’udc, partito che nei sondaggi ha una percentuale di voti sempre stranamente piatta, ma che poi quando si vota perde parti consistenti nella principale regione in cui è presente. in sicilia hanno vinto solo per una congiuntura favorevole e per le nazionali la piattaforma deve essere ricostruita. ora vedremo cosa succede in quel dell’idv…

    io mi accontento di aspettare il giorno in cui indagheranno il datore di lavoro di cancelleri e di sentire le solite cosa sulla giustizia ad orologeria che stanno diventando la base del partito del comico residente in svizzera e di farmi quattro risate, dato che in sicilia la politica è una palla di fango, e voglio vedere quanto tempo i grillos rimarranno puliti

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    Angelo Iannaccone

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    In tutto questo quadro Bersani festeggia la sua vittoria, come una altro grande ……………… condottiero del passato: Pirro ! La prossima volta che Bersani festeggerà i risultati delle sue strategie il PD sarà al di sotto della soglia di sbarramento ?

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    Luca Senettin

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    Gentile Giannuli,
    ho letto il suo articolo con interesse, ma sono rimasto perplesso su questa Sua affermazione:
    ” […] Il M5s può contribuire a ridare slancio vitale ad una sinistra avvizzita e spenta, ma questa (se riesce a scavare criticamente nella sua esperienza storica) può aiutare il movimento ad irrobustire il suo –per ora gracile- profilo programmatico.”

    Non mi trova d’accordo. Ho 32 anni, e da quando ho coscienza politica, sono estremamente rari gli episodi di cui io mi ricordi di avere votato per un partito, perché aveva un programma consono alle mie idee.

    Per la prima volta, da che io mi ricordi, esiste un partito con un programma chiaro, ampio e completo, che in gran parte condivido nei contenuti, nelle proposte, e nelle modalità con cui è stato DISCUSSO e presentato.

    Destra e sinistra, mi smentisca pure, sono semplicemente impegnate a insultarsi a vicenda, senza alcuna idea nuova o di buon senso. Nessuna. Mai. Di che diavolo parlano in televisione?! Se lo chiede anche lei quando segue un dibattito? Parlano del nulla cosmico, di beghe da comari di condominio, e niente di quello cui frega davvero agli italiani.

    Il programma del M5S, è disponibile a chiunque, a questo indirizzo: http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

    Quando un qualsiasi altro partito ne avrà uno, allora potremmo, volentieri, parlare di “irrobustimento reciproco dei programmi”. fino ad allora, destra, sinistra, sindacati e affini, possono continuare a guardarsi le punte dei piedi, saranno spazzati via!

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    cinzia

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    L’assenza di una speranza per la politica dal M5S è confermata dalla scelta grillina di non fare alleanze con nessuno, strategia che gli consentirà di conquistare altri sindaci in qualche ballottaggio ma non di governare una regione o tantomeno un Paese. Grillo si ritaglia il ruolo di controllore, ruolo necessario ma comodo perché giochi sempre “di rimessa”, in contropiede. Se fai programmaticamente solo il censore di scelte che non ti assumi la responsabilità di prendere (dall’alto di una presunta e indimostrata superiorità morale), lasci sempre il pallino delle decisioni ad altri per poi sputtanarli. Troppo facile.
    Proprio ieri, giorno della presunta vittoria, Grillo ha diffuso il manifesto con il sistema di reclutamento delle candidature. Non c’è uno straccio di idea o ideale programmatico, ma un lungo e sgrammaticato elenco di regole per arginare il prevedibile assalto al cavallo vincente

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    Marisa

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    Carissimo Luca anch’io la penso come te. Credo che il programma semplice, completo e incisivo del M5s possa rappresentare un sostanziale cambiamento nello squallido panorama politico, che dai tempi del dopo guerra non ha fatto altro che illudere l’elettorato, rubare e amministrare il bene pubblico senza preoccuparti delle tragiche conseguenze delle loro nefaste azioni criminali. Il futuro della democrazia sta pericolosamente vacillando messo a rischio dalla speculazione finanziaria e dalla corruzione politica. La gente e’ spaventata e impoverita e tende la mano a chi propone azioni e non parole vacue.

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    Andrea T

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    La destra si riorganizzerà. Bisogna darlo per scontato.E non farlo sarebbe insistere sullo stesso errore grossolano che fece la sinistra nel ’93. Gli interessi che la destra rappresenta non sono soliti, proprio per ragioni antropologiche, lasciarsi sopraffare senza dare battaglia (attenzione all’eterogenesi dei fini di Renzi).

    Per quanto riguarda Grillo, io lo dicevo da tempi non sospetti che prendeva il volo. Oltretutto farei notare che Grillo, sostanzialmente, sta provando a costruire una sorta di menscevismo del terzo millennio, grazie alla rete. Vedremo se ci riuscirà… gli ostacoli sono tanti: prima ancora che le carenze di ordine programmatico (come giustamente si faceva notare) e di ordine organizzativo (problema che esploderà con evidenza per le politiche), nell’immediato dovrà evitare che i candidati che si accingono ad entrare all’ARR non cambino subito casacca (per non dover rinunciare a buona parte dell’indennità, come l’adesione al m5s impone), magari con la scusa di dare man forte al traballante Crocetta.

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    gae

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    Sto giusto discutendo con Casaleggio di quale può essere la miglior tax policy per frenare lo short-term trading… Già il momento non è propriamente dei migliori, almeno la finiamo di sparare stronzate per piacere?
    Firmato: Un pupo del “teatrino di mediocrissime macchiette da avanspettacolo”.

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    Caruto

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    Crocetta ha dichiarato che l’ha eletto la Sicilia che non vuole inciuci.

    Non ci credeva neanche lui mentre lo diceva. Pero’ in una dichiarazione successiva, che mi pare non sia stata notata, ha detto anche: “Non penso che quelli del Movimento 5 Stelle se faccio alcune proposte buone possano rifiutarsi ecc. ecc.”.

    Gli ha fatto eco Cancelleri: “Crocetta ci seduca”. E gia’ la zitella sembro’ meno acida.

    Dico e scrivo questo perche’ mentre ho presente la situazione siciliana (mi pare che ci sia una occupazione manu militari dei lombardiani in tutte le liste ed in tutti i luoghi di potere che contano) non sottovaluterei Crocetta e le sue capacita’.

    Ho dato un’occhiata alla voce che lo riguarda su Wikipedia e da li’ sono risalito a degli articoli su di lui (2002, 2006, 2010): mi pare uno che se afferra l’osso non lo molla, e finora sono stato organizzati due/tre attentati per fargli la pelle. Segno che vuole fare sul serio.

    Detto questo vedremo quello che succede.

    Alcune osservazioni.

    1) La mafia militare e’ in difficolta’, quella finanziaria ricicla in Sicilia, ma anche in Lombardia ed in Germania. Domanda: forse il pericolo piu’ grosso per Crocetta e’ il malaffare economico-politico ed il clientelismo.

    2) Che in Italia si fosse andato verso un collasso politico-istituzionale era chiaro gia’ quando e’ caduto il secondo governo Prodi nel gennaio 2008. Un sistema politico che si ri-affidava a Berlusconi di fatto suicidava se stesso e si portava dappresso l’intera nazione. Il caso Alitalia mi sembro’ un case-study da manuale che proiettava la sua ombra, in qualita’ di modello, sugli anni futuri.

    3) Circa l’economia: dal Lazio in giu’ e’ come la Grecia. Un bel risultato che e’ il coronamento di una tendenza coerente che va avanti dalla meta’ degli anni ’70. Se qualcuno si stupisce o e’ ignorante o e’ in malafede.

    4) Per un’analisi solida e fondata sull’identita’ ed i comportamenti politici bisognerebbe tenere conto della stratificazione sociale che si accompagna a questa condizione del mezzogiorno. Altrimenti, si fa ideologia e fumo.

    5) Lo stesso bisognerebbe fare per il Nord e capire che cosa puo’ succedere ora dopo il fallimento del progetto leghista.

    6) Le forze politiche che non riescono a fare quello che cito ai precedenti punti 3) e 4) sono destinate a fare la fine delle scialuppe in mare aperto senza remi ne’ bussola.

    7) In questo blog il PD e’ stato definito come un pericolo per la democrazia: non esageriamo. Bersani mi sembra un amministratore che cerca di barcamenarsi. Mi pare solido e con la testa sulle spalle. Che alternativa c’e’, ora?

    8) Il Movimento di Grillo ha elementi che mi piacciono: alcune delle proposte (penso al problema energetico sollevato gia’ anni fa) mi sembrano molto interessanti). Mi preoccupa quello che si dice (mancanza di democrazia e controllo rigido). Pero’ e’ anche vero che una volta eletti i grillini avranno da prendere delle decisioni nelle assemblee elettive e potrebbero anche mandare a quel paese un padre-padrone troppo possessivo.

    9) Mi preoccupa di piu’ quello che ha dichiarato Freccero sull’alleanza Casaleggio-Grillo: il tentativo da parte di forze oscure-ma-non-troppo di organizzare l’opposizione al sistema (cioe’ a loro stessi) levando spazio alle alternative esistenti (PD) e portando di fatto ad un montismo-for-ever (almeno un settennato).

    10) In genere, sono talmente pessimista sull’Italia (per ragioni legate all’analisi delle capacita’ economica, all’assenza di innovazione, al disastro del mezzogiorno, alle conseguenze in termini di identita’ sociale e comportamento politico, che un’analisi come quella di Giannuli tutta centrata sulla capacita’-volonta’ dei soggetti politici attuali mi pare molto ma molto carente e rischia solo di bastonare cani morti.

    11) Sto leggendo delle ricostruzioni storiche del periodo tra le due guerre, siamo sicuri che in termini di solidita’ dei regimi democratici siamo tanto lontani degli anni ’30?

    12) E quindi, essendo molto pessimista e considerando che come nazione navighiamo nel mare aperto della globalizzazione senza paratie stagne, quasi quasi ringrazio che ci sia stato Monti ed il suo governo, ed un PD con Bersani che cerca di fare delle correzioni socialdemocratiche. Arrivo a dire che mi sento anche un po’ piu’ garantito da un D’Alema che ha contatti con gli altri partiti socialisti europei per abbozzare un tentativo di risposta continentale alle speculazioni finanziarie dei soliti interessi dollaro-sterlina (che pare torneranno presto alla carica, come dice Bazoli).

    13) A scanso di equivoci: se fossi stato in Sicilia avrei votato lista Fava con la Marano come presidente: e sappiamo come e’ andata.

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    pierluigi tarantini

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    I siciliani negli ultimi 60 anni hanno votato, con percentuali bulgare, personaggi come Cuffaro per citarne uno: credi veramente sia il sacro fuoco dell’indignazione a portare ad un’astensione così massiccia?
    A mio parere, in tale contesto, l’astensione segnala principalmente che l’elettorato abituato ad essere pagato a suon di prebende, sussidi ed elemosine è attonito e disorientato.
    Non credo che nel resto d’Italia il degrado clientelare della politica abbia raggiunto i livelli di certe regioni meridionali: ergo non credo che l’astensione ripeterà il risultato siciliano alle politiche.

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    alberto

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    il signor luca senettin parla di programmi: ha ben ragione.
    io gli invio il link ove può trovare un programma che magari non condivide ma che è pur sempre un programma politico, certamente di sinistra, ma alternativo di sicuro al sistema.

    il signor stefano prima di votare forza nuova provi a collegarsi al link, magari ne trarrà spunto per una costruttiva critica al sistema attuale.

    un inciso sulle elezioni siciliane.
    crocetta ha detto e proclamato che si impegnerà per una sicilia nuova.
    lo spero per lui e per tutti i siciliani; peccato però per crocetta e i siciliani che le casse della regione sono vuote.
    auguri.

    http://www.international-communist-party.org/Partito/Parti356.htm#12ott

    saluti

    alberto

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    Francesco Acanfora

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    il mestiere di analizzare i flussi elettorali in modo incrociato esiste, e produce talvolta stime quantitative (criticabili proprio perche’ quantitative, e dunque soggette ad altre misurazioni e considerazioni, non a prese di posizione cocciutamente preconcette). per esempio vi e’:
    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/10/30/news/elezioni_siciliane_l_istituto_cattaneo_i_voti_di_grillo_vengono_dalla_sinistra-45591152/

    per Luca Senettin: mi piacciono molte istanze portate avanti da M5S, a partire da quelle democratiche. il programma e’ insufficiente sotto tanti aspetti, sia per la politica industriale, che per quella sociale, manca la politica estera, non vi e’ una parola sola sulle necessarie riforme della PA e della giustizia, tutte cose che si possono e si devono affrontare con il metodo della discussione democratica, perche’ per quanto riguarda la loro realizzazione lo spazzare via non e’ minimamente pertinente, e’ solo al limite una pre-condizione.

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    sergio

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    concordo con lei professore, speriamo che quel che rimane dei partiti di sinistra (diciamo pure il pd) trovi il modo da qui alle politiche (cioè PRIMA delle politiche) di interloquire, o sinergizzarsi, col movimento 5S; e che quest’ultimo a sua volta non vada fino al punto di spingere la sinistra ad aggrapparsi a casini, terzi o quarti poli. Cordiali saluti

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    giovanni

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    non sono d’accordo su quasi niente. In Sicilia, spiace dirlo da emigrato, semplicemente la gente non ha votato perchè non c’era il Lombardo di turno a usare le sedi di partito come punti di distribuzione di sporte della spesa per chi lo votava (ci sono pure i filmati in rete). Punto. Come hanno commentato altrove, finirono i piccioli, e quindi la maggioranza degli elettori, che sono clientele, non ha votato.
    Veniamo a Grillo: considerato che dei politici nazionali non s’è visto nessuno e che lui invece si è fatto 20 giorni di maratona di comizi in giro per la Regione, il 7% (perchè 15%*47% di astenuti fa 7%), per di più dicendo che non ci si sarebbe alleati con nessuno nè prima nè dopo, non è certo un trionfo. E’ una condanna ad almeno 10 anni di irrilevanza.

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    alberto

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    Inutile sperare. Il Movimento 5 Stelle non si allea con nessuno. Ne che si chiami Crocetta, per la Sicilia, Bersani, Renzi, Alfano, Casini o quant’altro a livello nazionale. Irrilevanza? Forse, ma almeno con coerenza. Il tempo per le promesse di questi sIGNORI, (che in Sicilia non si fanno nemmeno vedere) è finito. Da adesso sarà solo un piacere.

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    salvo lombardo

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    in sicilia hanno vinto le multinazionali,l orcus dei,i gesuiti che con orlando,hanno occupato palermo, ,monti,casini,cuffaro,lombardo,bersani,la cgil,,e tutti quei politici che in passato e per scopi personali,tangenti all estero,l anno svenduta ai grandi circuiti internazionali massonici/eclesiastici,comprando i loro derivati spazzatura. il froscetta è solo un loro pupiddru,che paghera i circa 980 milioni di interessi a costoro,per subito dopo essere liquidato.tutto cio,a discapito dei diritti fondamendali come sanita dei trasporti, dell istruzione,del lavoro, della gente onesta e laboriosa.e il meccanismo creato da lor signori è matematicamente perfetto,voto di scambio a quella percentuale di lacche,e imbrogli elettorali,e i grillini,sono come loro,e si vota a matita e non a penna,e la matita puo essere cancellata e rivotata,mentre la biro no.viva l italia,l italia che pro/duce!

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    alberto

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    signor salvo lombardo: anche se lei usa un deodorante di chiara marca anticapitalista, si rileva subito che nei giorni recenti ha fatto pellegrinaggio a predappio.
    un consiglio: non usi più quel deodorante, non è sufficiente a coprire quello che anche un naso grezzo come il mio rileva.

    i miei dispetti

    alberto

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    Giuseppe

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    Dott. Giannuli,

    Le volevo chiedere: ipotizzando in un’alleanza alle nuove politiche fra la sinistra e M5s (come da lei ritenuta probabile), che scenario si potrà verificare:
    a) l’M5s perde la sua “genuinità popolare” confondendosi con una “sinistra” oramai priva di radici?
    b)l’M5s alleandosi, potrà restituire alla sinistra parlamentare quella valenza ideologica e programmatica ormai scomparsa?
    Grazie

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    salvo lombardo

    |

    naso grezzo alberto ,io per lavarmi uso chiare e fresche acque,e non uso deodoranti,perchè non puzzo di clericalismo,e se devo andare in pellegrinaggio,vado a santiago de compostela,e non certo a genova o a predappio,dove credo che lei e i suoi degni compari,siate di casa,abituati come siete a speculare sulle vite degli altri… non ho mai amato il bue che dice cornuto all’asino ..io sono mio e a me appartengo e le mie idee non sono in vendita …

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    salvo lombardo

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    egr.prof.giannuli,grazie,perche lei nel ns paese,è uno che non censura i post.
    e ove necessario,e a dimostrazione,che il m5S,si sta dimostrando,una delle correnti del partito di monti e compari,d altronde è facile fare il rivoluzionario con ville,ferrari,e barca,e che le spartizioni in sicilia sono state fatte prima delle elezioni,il movimento del cabarettista propone una sua iscritta,a presidente dell assemblea regionale,invece di proporre,farsi promotore di far pagare ai siciliani,meno ricchi,acqua,luce,gas,telefono,internet,tasse,canoni,imu,tarsu,biglietti di ingresso ai musei,scontati direttamente della stessa percentuale di disoccupazione che c è in sicilia,del 78 percento,e il salario minimo garantito,o il mantenimento dell istituto degli assegni familiari, anche dopo la maggiore eta,in quei nuclei dove ci sono dei disoccupati.grazie

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    Caruto

    |

    Lirio Abbate su L’Espresso di questa settimana rileva che la mafia questa volta non e’ andata a votare.

    Lo dice in base al fatto che tutti i detenuti si sono astenuti, mentre, su base storica, dal loro voto si poteva capire da che parte soffiava il vento mafioso.

    Ipotesi: Crocetta non ha la maggioranza, si trovera’ in difficolta’ e potrebbe arrivare a nuove elezioni a breve.

    Se succedera’, i poteri masso-mafiosi, che si sono astenuti per vedere il cadavere scorrere lungo il fiume, potranno dire: “Avete visto? Senza di noi non si puo’ governare. Vi serve aiuto?”

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