Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

Storico, è il promotore di questo, che da blog, tenta di diventare sito. Seguitemi su Twitter o su Facebook.

Commenti (8)

  • Ercole

    |

    Per come viene insegnata è meglio così.
    Il problema legato all’insegnamento di questa disciplina non è solo la ‘mancanza di un metodo, utile per orientarsi nella complessità del mondo’, ma soprattutto il taglio ideologico di chi la insegna in scuole e università. Coloro l’hanno prima utilizzata per promuovere ‘comunismi’ e ‘progressismi’, e più di recente immigrazione di massa e ‘cultura della diversità’. Orwell li saluta 🙂

    Reply

  • mirko g. s.

    |

    Condivisibile. Tuttavia mi chiedo: se l’impostazione da cruciverba è talmente odiosa e lo scopo della storia è fornire strumenti critici a cosa, di nuovo, serve la storia, visto che gli strumenti critici per costruirsi la propria personalità e la propria capacità di ragionamento e di analisi possono essere strutturati attraverso altri percorsi? C’è uno studente, credo un dottorando all’università, che su FB e su YouTube sta generosamente conducendo una serie di iniziative volte allo sviluppo di un modo di ragionare in maniera logica, affrontando e commentando i temi più disparati, a volte partendo dall’analisi di banalissimi “meme” che circolano nella cloaca della grande rete. Finora non ha mai trattato di storia, eppure le considerazioni di metodo e di logica affrontate e proposte sono tutt’altro che banali.

    Reply

  • Gaz

    |

    VERGOGNA !
    I gendarmi francesi hanno perquisito gli uffici del partito di Melenchon, la sua casa e quella dei suoi collaboratori, sequestrando hardk disk e altre periferiche, con l’accusa di falsi impieghi al Parlamento europeo e di violazione delle leggi sul finanziamento elettorale.
    In Francia l’azione penale fa capo al ministro della giustizia.
    Al re sole non piace l’opposizione.
    P.s. Che si dice di Sarkozy?

    Reply

  • Gaz

    |

    Stanotte alle 23:30 il motopeschereccio Gentilon Primo della marineria di Bologna è stato sequestrato dalle motovedette della Jendarmerì francese, al largo del Piemonte, mentre era intento a issare crescioni sulla pescosa Cala del Cimitero dell’Unione Europea. Uomini della Jendarmerì hanno abbordato la nave e vi hanno fatto irruzione con modi spicci, alla ricerca di armi, alcool e stupefacenti. Il natante italiano è stato costretto a far rotta su Massiglia, dove dopo l’attracco, l’equipaggio è stato multato e si è visto sequestrare il pescato. Alle rimostranze del Console italiano di Massiglia, secondo cui il natante italiano si sarebbe rovato in acque italiane, i francesi hanno risposto che i giovani e inesperti gendarmi che erano di pattuglia avevano il GPS made in China e che per loro si sarebbe trattato di un normale incidente, come tanti altri a senso unico avvenuti con l’Italia. Sul punto è intervenuto il presidentissimo, il quale ha invitato a relativizzare la questione e a non strumentalizzare gli errori di quelle schiappe della Jendarmerì. All’Eliseo le proteste italiane sembrano esagate, si pensa a quanto fanno i RAfalle in Siria, dove non chiedono il permesso alla Syria per bombardare.
    Se i francesi non chiedono niun permesso alla Siria, perche dovrebbero chiederlo all’Italia !
    Da Parigi si tende a sminuire la questioneMacron.
    Molti elettori si chiedono se Savini sia interessato a far cadere il governo.
    Ora è giunta l’ora della ninna nanna. Tutti a letto.

    Reply

  • Gaz

    |

    L’accendersi dei riflettori sullo sconfinamento della gendarmerì a Claviere ha dato un impulso decisivo nel rimpasto governativo francese. Ministro degli interni è un personaggione di quelli che piacciono a M. , il quale gli ha affiancato uno spione.
    Subito dopo, gli sconfinamenti della gendarmerì si sono moltiplicati.
    Da questa parte abbiamo un buon uomo che si trova a gestire una situazione internazionale appena difficile, ma favorevole, che non sa dove mettere le mani, per giunta con palazzo Chigi e Farnesina vacanti.
    Parigi cerca il morto eccellente in divisa, a costo di farcelo scappare di mano loro, pur di scaricare all’estero i propri problemi politici interni. All’Eliseo siede una specie di Galtieri argentino, pronto ad invadere le Falkland per motivi interni.
    Roma non sa far bere a Parigi il suo stesso veleno.
    Tra l’essere anti-francese e a-francese, meglio la seconda, anche perchè questo è un capito del secolare scontro franco tedesco, dove una delle due parti utilizza a turno e sfrutta l’Italia per ingrassarsi.
    Andassero al diavolo entrambi.
    Ditemelo voi se questi sono amici o alleati?
    P.s. Dall’estero nessuno si è schierato a favore della inefficace Roma .. vorrà dir pur qualcosa.

    Reply

  • Gaz

    |

    Quel gran personaggione che è il ministro degli interni francese, Cristophe Castagner, sulle questioni di confine/Claviere/Cesana sta prendendo in giro Salvini.
    Il retropensiero bacato francese è che siccome a Claviere si parla franco provenzale, quella sarebbe zona che dovrebbe appartenere alla Francia, cioè cosa loro.
    Il pensiero pubblico del ministro invece si appresta a sostenere che “le decisioni unilaterali non possono farci fare passi avanti” (quasi che gli sconfinamenti siano italiani e che l’Italia non abbia il dovere di presidiare la frontiera francese). Il furbone francese però degli sconfinamenti non vuole discutere alla pari, 1 a 1 con il solo Salvini, ma “con gli omologhi europei, (a cui della questione non interessa nulla).
    Castagner è di quelli che tiene per se i vantaggi e dona agli altri i propri punti di debolezza.
    Dubito che quel bravuomo di Salvini sappia inchiodare alle sue responsabilità Castagner.
    I francesi proveranno a fargli firmare qualcosa a proprio vantaggio, con l’accordo sottobanco della Germania.
    Salvini, se proprio non ce la facesse, potrebbe far saltare il tavolo e dare la colpa agli altri.
    Meglio nessun accordo, che una ciofeca di accordo capestro in proprio danno.
    Troppo colplicato per Salvini?

    Reply

  • Tenerone Dolcissimo

    |

    Una decisione logica.
    A qualcuno dà fastidio una plebe acculturata.
    Pensate se tutti conoscessero bene Adrianopoli … altro che calo al 15%. Il PD starebbe al 5

    Reply

Lascia un commento

I miei libri

  • codeca_copertina_250
  • isis_250
  • uscirecrisigrande

  • servizi_media

  • servisefgrande

  • pafragrande

  • grandecrisigrande

  • 2006_russia_mussolini_250

  • 2008_bombe_250

  • 2009_abuso_250

  • 2013_noto_servizio_250

  • 2013_sistemi_elettoralli_250

Newsletter

* = campo richiesto!