Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

Storico, è il promotore di questo, che da blog, tenta di diventare sito. Seguitemi su Twitter o su Facebook.

Commenti (12)

  • Avatar

    benito

    |

    io vorrei che Giannuli avesse torto marcio, ma purtroppo per tutti noi le sue considerazioni sono basate su una logica ferrea. E gli economisti non l’hanno ancora capito.

    Reply

    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

      |

      anche io vorrei tanto essermi sbagliato, vi assicuro

      Reply

  • Avatar

    francesco cimino

    |

    Da persona con limitate conoscenze di economia, mi sembra di capire che la famosa ” finanza separata dall’economia reale ” non può esistere semplicemente perché, alla fine, da qualche parte chi investe in Borsa i suoi guadagni deve trarli e se le imprese non hanno aumentato la produzione e i ricavi, nessuno potrà pagare i presunti favolosi guadagni borsistici. Ma se è così, come fanno gli operatori finanziari e i loro simpatizzanti a non capirlo? Si tratta del classico primato dell’interesse a breve termine su quello a lungo termine, della visione dell’interesse personale che non coglie l’insieme?

    Reply

  • Avatar

    Gaz

    |

    La gattata in romanesco è il lancio del gatto morto:
    https://www.youtube.com/watch?v=HVekQ47ga9I
    In finanza la gattata, che in inglese fa più chic come dead cat bounce, è contesa tra Horace Brag e Wong Sulong da un lato e altri giornalisti finanziari di londinesi. L’espressione risale a non prima del 1985.
    La commedia Rugantino risale al 1962 ed ha fatto il giro del mondo, mentre il film omonimo è del 1973.
    Questo post non è uno sfoggio di cultura, ma lo svelamento di un plagio ad opera dei soliti … che tanto se la tirano.

    Reply

  • Avatar

    andrea z.

    |

    Quello che afferma sul fatto che prima o poi economia reale e virtuale devono tornare a coincidere è vero, ma negli ultimi anni le nuove creazioni dei maghi della finanza hanno cambiato le cose.
    Infatti, non bisogna dimenticare che sono strumenti finanziari non solo le azioni e le obbligazioni, che sono in numero limitato e hanno un valore necessariamente collegato all’andamento aziendale.
    Esistono anche i famosi derivati, che sono trattati in mercati a parte e vengono emessi nei paradisi fiscali, fuori da ogni controllo.
    Rappresentando una vera e propria scommessa sull’andamento di un prodotto sottostante hanno un rapporto con il bene reale simile a quello della schedina del totocalcio con la partita e possono essere creati all’infinito, perchè non c’è limite al numero di scommesse che si possono fare.
    La quantità di derivati in circolazione è stimata più o meno tra le dieci e le venti volte il PIL mondiale e questo da un’idea dell’assoluta ignoranza dei governi e delle banche sul vorticoso giro di “scommesse finanziarie” in circolazione e sulle conseguenze di un eventuale crollo.
    L’unica soluzione uscita in questi giorni è quella della “bad bank”, che dovrebbe raccogliere questi derivati e liquidarli, sperando che liquidarli non significhi: rifilarli ad ignari risparmiatori sotto forma di nuove obbligazioni.

    Reply

    • Avatar

      benito

      |

      @ Andrea Z.
      ‘… L’unica soluzione uscita in questi giorni è quella della “bad bank”, che dovrebbe raccogliere questi derivati e liquidarli, sperando che liquidarli non significhi: rifilarli ad ignari risparmiatori sotto forma di nuove obbligazioni.”
      ma in ogni caso a me sembra evidente che qualcuno alla fine dovra’ pagare il conto. E avranno gioco facile nel farlo pagare ai comuni risparmiatori.

      Reply

    • Avatar

      Roberto B.

      |

      Liquidarli ….. per poi ricominciare daccapo?

      Reply

  • Avatar

    Pierluigi

    |

    Caro Aldo,
    leggendo il post sembrerebbe impossibile evadere una logica basata sulla contrapposizione tra estremi.
    Fai infatti riferimento alla … discutibilissima tendenza per la quale quello che contava erano gli indici occupazionali e salariali, i consumi e basta,… cui giustapponi che …. oggi c’è una tendenza opposta ed ancora più scriteriata, per la quale la finanza può disinteressarsi dell’andamento dell’economia reale.
    Tuttavia, ti so perfettamente consapevole dell’esistenza di una realtà e di una teoria molto più variegata.
    Perciò, ed anche ai fini della lotta politica, sei certo che valga la pena insterilirsi in fosche profezie tipo ….quando tornerà l’ondata ribassista, lo stesso effetto domino sarà un moltiplicatore formidabile del disastro?

    Reply

    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

      |

      certamente c’è una realtà ed una teoria molto più variegata, il guaio è che quella presente è l’epoca dei fonamentaòismi. Quanto alla previsione di un a nuova ondata ribassista, staremo a vedere, a me pare abbdastanza nella linea di tendenza ma con un accorciamento dei tempi nel dispiegarsi del contagio

      Reply

  • Avatar

    vincent

    |

    Ordoliberismo-neofeudalesimo modello economico Keynesiano la lotta è aperta attualmente sta perdendo il secondo modello infine quando le tensioni sociali saranno tali da non poter più essere così trolley se non con la violenza bruta sarà allora che molti nodi verranno al pettine …..
    Forse verrà reintrodotto un nuovo Glass-Stegall Act i capitali saranno soggetti a controllo da parte degli Stati ed essi stessi ricominceranno a fare la funzione per cui le società civili li hanno creati forse si rioccuperanno di ascensori sociali redistribuzione del reddito piena occupazione ingerenza nell’economia con società statali E nel frattempo si spera non sia morto nessuno .
    Tralascio qui l’argomento attuale dei titoli in derivati detenuti da TUTTE le mega-banche globalizzato si vocifera che hanno un valore 10 volte il PIL mondiale bhe vedremo…….

    Reply

Lascia un commento

I miei libri

  • codeca_copertina_250
  • isis_250
  • uscirecrisigrande

  • servizi_media

  • servisefgrande

  • pafragrande

  • grandecrisigrande

  • 2006_russia_mussolini_250

  • 2008_bombe_250

  • 2009_abuso_250

  • 2013_noto_servizio_250

  • 2013_sistemi_elettoralli_250

Newsletter

* = campo richiesto!