Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

Storico, è il promotore di questo, che da blog, tenta di diventare sito. Seguitemi su Twitter o su Facebook.

Commenti (15)

  • Avatar

    ilBuonPeppe

    |

    “quando Obama dice che i suoi alleati sono solo parassiti, tutto sommato non ha torto”
    Vero. Ma il fatto che lo dica è indice di un terremoto in atto sia all’interno che all’esterno. Stanno cambiando gli scenari?

    Reply

  • Avatar

    Paolo Selmi

    |

    “Europe? Give me a name and a phone number!” (Henry Kissinger negli anni ’70, ma da allora non è cambiato molto)
    Strategie USA di fine e inizio millennio come dai nomi fantasiosi di “Anarchia costruttiva”, “caos creativo”, tesi nemmeno alla destabilizzazione, ma proprio alla balcanizzazione di stati fino ad allora unitari… con quale coraggio si è arrivati all’ennesimo “armiamoci e partite”? E’ come se l’impero di Sua Maestà britannica avesse parlato di lotta all’oppio in Cina dopo averlo spacciato per un secolo riducendola in ginocchio, o se la CIA avesse parlato di lotta alla droga nei ghetti neri dopo aver diffuso l’eroina per fiaccare la resistenza dei Black muslims e dei Black panthers, o se gli USA avessero parlato di missioni di pace in America latina dopo aver finanziato squadroni della morte, golpe e narcotraffico. Gli esempi non mancano: il prof. Panebianco forse si è perso qualcosa per strada, oltre evidentemente al senso del pudore.

    Reply

  • Avatar

    leopoldotosi

    |

    quale è la guerra che stiamo combattendo tra gli stati europei?-: con quali mezzi?-: valutando l’attuale situazione della libia )-:-(

    Reply

  • Avatar

    Gaz

    |

    .. ovvero, attenzione a quel che succede in Caucaso.
    Oltre Oceano piace molto paragonarsi a Venezia. Solo che Venezia non aveva “alleati” invadenti e con i turchi aveva i suoi metodi.
    Certo se due medio potenze come il gatto e la volpe, aiutate da altri, impiegano mesi e mesi per piegare la Libia … possono essere definite parassiti e non solo.
    Quando gli USA si decidranno relisticamente a guardare ai caos che i loro “alleati” proconsoli combinano per l’Europa e non solo .. rischia di essere tardi.

    Reply

  • Avatar

    Lorenzo

    |

    Ciò che spezzò l’Europa e la rese subalterna non agli USA, ma al rispettivo conquistatore (gli USA ad ovest, l’URSS ad est) non fu la guerra fredda, ma la sconfitta dell’unico progetto eurocentrico possibile, quello tedesco e nazionalsocialista, durante la seconda guerra mondiale. Ogni superpotenza provvide ad organizzare i propri satelliti in un blocco militare ed economico, e così nacquero le due mezze unioni europee dell’est e dell’ovest.

    Chi si scandalizza del deficit democratico europeo dimentica che l’unione – ad onta dei fiumi retorici versati per 60 anni – non è mai stata altro che un’alleanza militare e un cartello del grande capitale. L’ipocrisia demopacifista, però, è utile in tempi di vacche grasse; quando le cose si mettono male, i capipennivendoli cominciano a dire mezze verità: “guerre e minacce geopolitiche innescano le unioni”. Non le guerre, ma le guerre *perdute* innescano le unioni, là dove un conquistatore, avendo spezzato ogni resistenza, ha la possibilità di plasmare il conquistato secondo la propria misura. Ecco perché le sue speranze che la minaccia islamista rimetta in forze la dittatura europea è destinata all’insuccesso.

    Se l’atto consustanziale del politico è la designazione del nemico ogni pacifismo è accettazione dello status quo. La pregiudiziale antibellicista sancita dall’articolo 11 esprime la rinuncia della repubblica creata dai vincitori ad esercitare la piena sovranità trasferita a Londra e a Washington. E’ logico che, nel momento in cui paventano il disimpegno statunitense, le élites nazionali, per bocca di Panebianco, ne adombrino il superamento.

    NB: non c’è pace fuori dal rapporto protezione in cambio di asservimento; i progetti multipolari, se messi in atto, avrebbero portato a una rottura dell’ordinamento internazionale ben più grave e repentina dell’attuale. C’è un motivo se le élites europee scodinzolano così servilmente dietro al padrone transoceanico.

    Reply

  • Avatar

    andrea z.

    |

    I rapporti USA-Europa sono complicati e contraddittori, perchè al di là degli evidenti legami culturali, gli americani temono un eventuale collegamento degli alleati con la Russia, che relegherebbe gli USA in una posizione marginale, e la possibilità che l’euro sostituisca il dollaro come moneta degli scambi internazionali.
    All’interno dell’establishment americano esistono, poi, due posizioni ben distinte: i grandi banchieri liberal, come i Rockfeller, e i loro politici di riferimento del Partito Democratico, sono favorevoli all’unità europea sotto la guida tedesca e alla moneta unica; mentre gli industriali neoconservatori, gli Adelson e i fratelli Koch in particolare, e i politici repubblicani, preferiscono trattare separatamente con i singoli Stati europei e non vedono di buon occhio una preponderanza tedesca.
    Sotto la presidenza Bush, ad esempio, l’Italia ha goduto di ampi margini di manovra nei rapporti con Russia e Libia e di un legame diretto con il centro dell’impero; mentre sotto Obama e la Clinton è stato ripristinata la gerarchia degli Stati con la Germania al vertice e l’Italia ha perso ogni contatto con l’amministrazione americana.

    Reply

    • Avatar

      Alessandro Icardi

      |

      Anche sotto presidenti democratici l’italia ha sempre avuto una certa libertà di movimento sia con gli arabi che con i sovietici (eni, fiat per citare i maggiori), secondo me quello che è cambiato, e mi riferisco solo all’ultimo periodo, per il resto concordo, è che, con le dovute differenze, in quel periodo abbiamo avuto sempre una certa stabilità: moro andreotti rumor fanfani e interno difesa esteri se li giocavano tra loro. Craxi ha dato discontinuità ed è finito come tutti sappiamo. Poi è arrivato berlusconi che ha ridato agli usa quella stabilità (oltre ai legami personali certo) che ha permesso di avere nuovamente una certa libertà di manovra. Poi sono arrivati monti letta e renzi. Il primo sara anche un gran professore ma di politica e di governo ne sa più o meno cosa ne sò io, letta va bene per i palazzi italiani dove sa muoversi ma all’estero non va bene ha un modo di fare troppo da vecchio cardinale laico, quello di rignano sull’arno potrebbe essere il più grande stratega, diplomatico, economista, statista e politico della storia dell’umanità, (ho i miei dubbi, ma supponiamo) ma fino a quando non avrà una maggioranza solida o almeno il controllo del suo partito, cosa che al momento ha solo sulla carta, e finchè mantiene gente come alfano costa pinotti e altri al governo avrà la credibilità e lo spazio di manovra che ho io.

      saluti

      Reply

  • Avatar

    Agnoletto Ugo

    |

    io mi sono fatto questa teoria: la politica è un teatro di marionette. Chi comanda veramente deve apparire con le mani pulite, ma agisce attraverso le guerre. Anzi ha bisogno delle guerre per perseguire i propri obbiettivi, ma nello stesso tempo DEVE farci credere che è la politica e la democrazia a governare.

    Reply

  • Avatar

    GherardoMaffei

    |

    Finalmente è musica per le mie orecchie e non le solite litanie. Dice bene Lorenzo,l’unico progetto eurocentrico, fu quello germanico nazionalsocialista. Nel 1945 non fu sconfitta la sola Germania,ma l’Europa intera, compresi gli imperi dei negrieri e schiavisti britannici e francesi, nemici storici dell’Italia.Come disse Mussolini al momento della dichiarazione di entrata in guerra: ” le democrazie plutocratiche e reazionarie dell’occidente hanno spesso insidiato l’esistenza medesima del popolo italiano” . La guerra colonialista di Sarzkozy alla Libia di Gheddafi, fu fatta solo per sabotare gli accordi favorevoli in materia petrolifera stipulati con Berlusconi. Le classi dirigenti europee fin dal 1945 altro non sono che il cane da guardia dell’americanismo, metastasi tumorale in fase terminale, il cui antidoto era è rimane solo il pangermanismo. Solo in un Europa sotto il dominio di una egemonica e di acciaio “pax germanica” imposta se necessario anche con le armi, potrà sopravvivere. Sogno il battere ritmico sull’asfalto dei marciapiedi delle capitali europee dei stivali teutonici…

    Reply

    • Avatar

      Herr Lampe

      |

      È mai stato a Stresa?

      Reply

      • Avatar

        GherardoMaffei

        |

        @ Herr Lampe Le riconosco una capacità di sintesi e una concretezza nelle sue repliche alle mie provocatorie affermazioni .Ho avuto tempo addietro modo di visitare l’amena località in riva al lago Maggiore, ma perché dovrei ritornarci ? Piuttosto la esorto a visitare Braunau am Inn, prima che la deturpino del tutto, o la trasformano in un Mc Donald’ s. Non hanno risparmiato neppure le tombe dei genitori del celeberrimo nativo.Si affretti.

        Reply

    • Avatar

      Gaz

      |

      Questa è la musica che rende fama internazionale alla Germania, sebbene gli austriaci abbiano fatto credere che Hitler fosse tedesco e Mozart austriaco .. non certo una marcetta che nessuno conosce.
      https://www.youtube.com/watch?v=UXOYcd6KZ0E

      Reply

  • Avatar

    Gaz

    |

    Due guerre non sono bastate per comprendere che franza e allemagna-magna messe insieme sono come ossigeno e idrogeno: basta una sola scintilla per fare il botto.
    Lasciamo perdere l’Europa della Merkel e di Clouseau.
    Germania e Francia hanno tantissime belle cose -politica estera a parte- . Perchè riesumare un passato che col pomodoro non ha più nulla a che fare?
    C’è il problama della lingua “europea” inesistente. Ma se gratta, troverà che sotto sotto ci sono i soliti “alleati” di … i quali sostituirono al latino parlato in tutta Europa dalle classi alte, alla loro lingua. Spero non tiri fuori Teutoburgo …
    Basti ricordare che Mozart componeva in latino … e non in francese.
    P.s. Nelle più belle città i marciapiedi sono in materiali litici e non in asfalto .. Roma esclusa.

    Reply

    • Avatar

      GherardoMaffei

      |

      @ Gaz, Le sue repliche alle mie esternazioni decisamente per stomaci forti ne sono consapevole, mi suonano molto spesso assai difficili da comprendere. Spesso le trovo senza capo né coda.Le trovo enigmatiche,piene di significati reconditi, con elucubrazioni da allucinati e fiabesche.Non intendo mancarle di rispetto, ma la trovo una persona che tende a proiettarsi in un mondo irreale,una sorta di viaggio nel suo subconscio,in un mondo irreale e creativo.Perché non vola a raso terra e consente a me, ma reputo a tanti, di comprenderla al meglio ? Cordialità.

      Reply

  • Avatar

    Gaz

    |

    @Maffei.
    Maffei, ha ragione.
    Sul piano logico e storico ho fatto un salto.
    Ho dato per scontato e acquisito che il pangermanesimo fu anche il frutto della reazione germanica alla politica francese verso gli stati tedeschi preunitari.
    Mi permetta di dubitare che la maggioranza dei tedeschi di oggi sia pangermanista.

    Reply

Lascia un commento

I miei libri

  • codeca_copertina_250
  • isis_250
  • uscirecrisigrande

  • servizi_media

  • servisefgrande

  • pafragrande

  • grandecrisigrande

  • 2006_russia_mussolini_250

  • 2008_bombe_250

  • 2009_abuso_250

  • 2013_noto_servizio_250

  • 2013_sistemi_elettoralli_250

Newsletter

* = campo richiesto!