Aldo Giannuli

Giuseppe Gagliano

Nel 2011 ha fondato il Network internazionale Cestudec (Centro studi strategici Carlo de Cristoforis) con sede a Como, con la finalità di studiare in una ottica realistica le dinamiche conflittuali delle relazioni internazionali ponendo l'enfasi sulla dimensione della intelligence e della geopolitica alla luce delle riflessioni di Christian Harbulot fondatore e direttore della Scuola di guerra economica (Ege). Gagliano ha pubblicato quattro saggi in francese sulla guerra economica e dieci saggi in italiano sulla geopolitica.

Commenti (40)

  • mirko g. s.

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    Probabilmente tra alcuni anni gli aerei non saranno più stealth, sembra infatti che gli attuali caccia furtivi siano rilevabili dagli obsoleti radar della guerra fredda. D’altronde non esiste una tecnologia che possa assorbire tutte le lunghezze d’onda o possa rifletterle in direzioni diverse dal radar emittente. Si aggiunga inoltre che oramai è molto più comodo usare dei droni che se abbattuti non si portano dietro il pilota che per essere addestrato richiede soldi, tempo e strutture. Mi chiedo quanto convenga restare al traino degli USA in questo caso.

    Reply

  • Gaz

    |

    Regeni, Regeni, Regeni, Regeni, Regeni, Regeni, Regeni, Regeni, Regeni, Regeni, Regeni, Regeni, Regeni.
    *************************
    Ah, la vecchia !!
    Un toy boy che non sa fare le markette per vendere un aereo multiruolo, tanto multiruolo da aver sostituito anche gli aeroplanini dell’asilo, neppure agli arabi solitamente di bocca buona, non si era mai visto !
    Allora lo spot pubblicitario della Siria sbombardata non è servito a nulla ??
    Se come piazzista non riesce a rifilare un bidone neppure agli alleati utili idioti europei, perchè non ci prova con le colonie africane ? Può vendere a una colonia l’ala dx, ad un altro la coda .. e via dicendo. Poi uniscono le varie parti con la colla ed il gioco è fatto. Oppure a quelle colonie non sono rimaste neppure le lacrime per piangere ? Si può comprendere che il Grifen perde le gare internazionali perchè dietro ha la neutrale Svezia, ma la Franz è la FRanz !
    Male che vada può dare a ciascuna colonia i soldi di una testata nucleare …
    France for Africa.

    Reply

  • tom

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    Mi sembra che si stiano mischiando le mele con le pere.
    Il Rafale è un aereo multiruolo di quarta generazione, e può essere paragonato all’Eurofighter Typhoon, costruito in Europa da Gran Bretagna, Germania, Italia e Spagna. L’Italia dispone di poco meno di 100 esemplari, se non ricordo male, che utilizza in configurazione di caccia intercettore e per superiorità aerea. Del Rafale non se ne fa nulla.
    L’F35 è invece un multiruolo di quinta generazione, con caratteristiche stealth. L’Italia lo utilizzerà prevalentemente come cacciabombardiere in sostituzione di Tornado e AMX.
    Se proprio si volesse rinunciare all’F35 per i motivi descritti nell’articolo (tralasciando che questo comporterebbe la rinuncia alle fondamentali caratteristiche Stealth), si ripiegherebbe sugli Eurofighter (prodotto e assemblato anche in Italia), perché mai si dovrebbe scegliere il Rafale?
    Per caso la Francia compra gli addestratori tattici M-346 Master (i migliori al mondo) prodotti in Italia? Risposta: No.

    Reply

  • tommaso pitturru

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    Mi sembra che si stiano mischiando le mele con le pere.
    Il Rafale è un aereo multiruolo di quarta generazione, e può essere paragonato all’Eurofighter Typhoon, costruito in Europa da Gran Bretagna, Germania, Italia e Spagna. L’Italia dispone di poco meno di 100 esemplari, se non ricordo male, che utilizza in configurazione di caccia intercettore e per superiorità aerea. Del Rafale non se ne fa nulla.
    L’F35 è invece un multiruolo di quinta generazione, con caratteristiche stealth. L’Italia lo utilizzerà prevalentemente come cacciabombardiere in sostituzione di Tornado e AMX.
    Se proprio si volesse rinunciare all’F35 per i motivi descritti nell’articolo (tralasciando che questo comporterebbe la rinuncia alle fondamentali caratteristiche Stealth), si ripiegherebbe sugli Eurofighter (prodotto e assemblato anche in Italia), perché mai si dovrebbe scegliere il Rafale?
    Per caso la Francia compra gli addestratori tattici M-346 Master (i migliori al mondo) prodotti in Italia? Risposta: No.

    Reply

  • Gaz

    |

    Ma di che si preoccupa Macron ?
    Sarkò voleva vendere le Navi da guerra Mistral ai russi. I fatti dell’Ucraina bloccarono il business con Putin.
    Hollande si tolse dal groppone le navi invendute girandole all’Egitto e giacchè si trovava gli diede un mucchio di Rafale.
    Male che vada, Macron può riprovare prima coi russi e poi con gli egiziani.

    Reply

  • Venceslao di Spilimbergo

    |

    Prendo atto del pensiero dell’Esimio signor Gagliano ma, con il dovuto rispetto, è parere dei maggiori esperti del settore che l’aereo F 35 sia tecnologicamente superiore (di gran lunga!) al velivolo Francese “Rafale”… questo sia per le maggiori conoscenze teoriche, sia per le migliori esperienze pratiche da parte del complesso industriale Nordamericano. Prova ne sia il successo indiscusso che l’ F 35 sta conoscendo presso la netta maggioranza delle forze armate degli Stati più sviluppati del mondo (alleati degli USA, ovviamente); tre esempi su tutti: Gran Bretagna, Israele e Giappone. Se la Francia, per ragioni geopolitiche (ovvero, in vista di un suo futuro allontanamento/ smarcamento dalla sfera di influenza di Washington), intenderà non acquisire un simile mezzo, beh… faccia pure! L’Italia, non avendo minimamente la forza per potersi staccare dall’alleato/ protettore d’oltreoceano (ne oggi e nemmeno nel futuro più lontano), ne volendo compiere un tale atto (siamo tutt’oggi il Paese NATO più filo Americano), non può fare altro che partecipare a questo progetto… cercando di ottenerne il massimo vantaggio/ guadagno economico e geopolitico. Sotto questo punto di vista, unanime presso la nostra Aereonautica militare, il taglio al numero dei caccia Statunitensi (deciso dal Governo Monti) fu e continua tuttora ad essere per noi un danno a cui porre il prima possibile rimedio, essendo la Penisola il terzo contributore finanziario (secondo per contributi tecnologici, a pari col Regno Unito) del’aereo in questione.
    La saluto augurandole ogni bene e una buona giornata

    Reply

    • mirko g. s.

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      L’F35 esplode in volo se preso da un fulmine. Tecnologicamente superiore…

      Reply

      • Venceslao di Spilimbergo

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        Sorvolando sul fatto che l’incidente a cui Lei si riferisce fu un po’ più complesso di come lo ha testé liquidato (vedasi la stampa specializzata al riguardo), gradirei ricordarle che l’aereo in questione è ancora un prototipo
        Ringraziandola per la cortesia, la saluto augurandole ogni bene e una buona serata

        Reply

        • mirko g. s.

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          Se è davvero ancora un prototipo aspettiamo per definirlo tecnicamente superiore (e per acquistarlo) che cessi di essere tale e che risolvano le varie problematiche che lo affliggono, di cui quello dei fulmini è certamente il più increscioso. Un aereo non deve temere fulmini a prescindere e questo è un cacciabombardiere…
          Saluti a lei.

          Reply

      • Gaz

        |

        @Mirko
        .. quelle sono le irose saette che in segreto lancia Jupiter/Macron per abbattere la concorrenza a stelle e strisce .

        Reply

    • Eleuterio

      |

      Mi scusi la franchezza, ma il suo pensiero rappresenta bene il pecorone-pensiero di molti italiani, i quali, afflitti da un invincibile (almeno apparentemente) senso di inadeguatezza e sfiducia verso il proprio essere…italiani, non trovano di meglio che “affidarsi” (ma sarebbe più onesto dire VENDERSI, per due soldi, tipico dei servi-schiavi…) ai tanto bravi nostri liberatori americani, e giacchè ci troviamo mettiamo pure gli altri “liberatori” britannici… E’ ora di finirla con queste lagne adolescenziali, un pò di schiena dritta non fa male, magari ispirandosi a quel grande martire-padre della patria che fu Aldo Moro, ucciso dalle carogne anglosassoni e loro affiliati, con la complicità di una miriade di italioti idioti e parassiti. Ma lei, non so se ha figli o nipoti, come vorrebbe essere ricordato un giorno? Come un uomo libero, e fiero di appartenere a un paese libero? oppure il suo modello è Antonio Razzi, l’ex senatore pagliaccio al soldo di Berlusconi? tipico italianoide che pensa ai c. suoi, sotto protezione di qualche potente, “e crepi pure il mondo intorno a me, tanto non me ne frega niente”???

      Reply

    • Eric

      |

      vedremo al confronto rafale f35, visto che il rafale ha già battuto gli F22, per gli F35 non dovrebbe esserci la minima speranza.purtroppo i contratti di armamento non si basano sulla qualita del prodotto ma su ricatti e pressioni economiche. Peccato cedere ad un programma che aveva come obiettivo principale il blocco di nuovi progetti degli alleati USA. Era meglio puntare sulla difesa europea, ma ci vogliono le palle per dire di no agli USA.
      Rimane il fatto che nonostante la tecnologia impiegata rimane un fallimento volante, il tempo lo dimostrerà.

      Reply

  • songanddanceman

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    premessa , fonte : wikipedia … :
    Il PIZZO ( cioè quello che paghiamo agli USA) , nel gergo della criminalità mafiosa italiana, è una forma di estorsione praticata da ” Cosa Nostra ” che consiste nel pretendere il versamento di una percentuale o di una parte dell’incasso, dei guadagni o di una quota fissa dei proventi, da parte di esercenti di attività commerciali ed imprenditoriali, in cambio di una supposta – “protezione”- dell’attività (termine generale identificativo di tale tipo di ESTORSIONE , che è quello che subiamo dagli USA ) .
    L’Italia, facendo parte della Nato, deve destinare , (costretta dagli USA ) , alla spesa militare in media , secondo – l’Istituto Internazionale di Stoccolma per la Ricerca sulla Pace – quantifica in ::: 72 milioni di euro al giorno…. !!!
    Secondo gli impegni assunti dal governo nel quadro dell’Alleanza, la spesa militare italiana dovrà essere portata a oltre 100 milioni di euro al giorno…. !!!

    È un colossale esborso di denaro pubblico, sottratto alle spese sociali,
    per un’alleanza la cui strategia NON è difensiva, come essa proclama, MA offensiva.
    Basta!! pagare questa esosa estorsione di denaro pubblico !!!
    L’Italia è un paese pacifico , NON abbiamo nemici ma SOLO partners commerciali ,
    non dobbiamo fare nè le guerre che interessano agli USA & nè quelle che interessano alla Francia ( la Francia , se non ancora ve ne siete accorti : E’ IN GUERRA CONTRO L’ITALIA !! in Libia … !! ) ed ha ancora le sue colonie in Africa .
    Oltre tutto per far fronte alle spese militari così esose siamo costretti a chiedere i “soldi” in prestito alle banke … (perchè il nostro “modello di politica economica” funziona al contrario ed il potere finanziario è in mano ai privati/neoliberismo/oligarchico/plutocratico , ma questa è un’altra storia ) … soprattutto Intesa, BBVA e Cassa Depositi e Prestiti ; prestiti bancari concessi a tassi improponibili (fino al 40% del finanziamento erogato!! TANTO PAGA PANTALONE … !!!).
    Agli F-35 il rapporto del MISE dedica un approfondimento che analizza i costi effettivi (50 miliardi con i costi operativi), reali ricadute industriali e occupazionali , “difetti strutturali ” , ecc. – spiega il rapporto – .
    Per gli gli F-35 finora acquistati dall’Italia ( fino al del 2017 ) per 150 milioni l’UNO…!!! funzione strategica di questo sistema d’arma prettamente OFFENSIVO e intrinsecamente contrario all’articolo 11 della Costituzione Italiana e al Trattato di non Proliferazione Nucleare .
    … per non farla troppo lunga , traete Voi le conclusioni .

    Reply

  • Gaz

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    ACME NEWS
    Ultim’ora.
    Le orde Stellate hanno perso al centro di Roma il Palazzo dei Maresciali.
    Il capo Stellato del distaccamento è stato stordito da una serie di martellate sul capo dai Marescialli asserragliati nelle cantine e rimasti fedeli a Mattarella, nonostante il Palazzo fosse passato ai piani superiori in mano agli Stellati da un paio di mesi. Da New York, la CBS ha avanzato il sospetto che siano state usate schede incendiarie o voti a grappolo, vietati dalle Convenzioni di Givrane Scalo.
    Al momento non si hanno reazioni ufficiali da parte dei vincitori. Invece gli Stellati hanno lanciato un’agenzia nella quale è letteralmente scritto: “Che fregnoni che semo ! Ce rode.”
    L’unico commento è pervenuta da una fonte che ha chiesto l’anonimato, la quale ha dichiarato : ” .. e mo’ so xxi vostri”.

    Reply

  • Gaz

    |

    “La scelta di imporre l’F35 a gran parte degli alleati europei mina certamente le capacità dei paesi europei che scelgono di progettare il proprio velivolo e mantenere l’indipendenza strategica. Infatti i paesi europei che hanno contribuito all’Eurofighter hanno già fatto la scelta dell’ F35 e hanno così rinunciato a mantenere un’industria nazionale” … letto in un articolo filo francese, quanto meno fa sorridere. Infatti ” Lo sviluppo dell'[Eurofighter] è iniziato nel 1983 con il programma Future European Fighter Aircraft, una collaborazione multinazionale tra il Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna. A causa di disaccordi sulle autorità costruttive e funzionali, la Francia ha lasciato il consorzio per sviluppare indipendentemente il Dassault Rafale. Un primo aereo di dimostrazione tecnologica, il British Aerospace EAP (Experimental Aircraft Programme), ha effettuato il primo volo il 6 agosto 1986 (Wikipedia, voce Eurofighter).
    Però che somiglianza tra Eurofighter e Rafale !
    P.s. Quanti velivoli francesi hanno le Forze Armate italiane e quanti aeromobili italiani hanno quelle francesi ?
    E’ la solita stomachevole pastetta francese.
    Con certa gente i migliori affari sono quelli non fatti.

    Reply

  • Gaz

    |

    .. in perfetta traiettoria politica macroniana è possibile leggere :
    “Ebbene,a nostro avviso,la scelta francese [di mantenere un’industria aeronautica militare nazionale] … dovrebbe rappresentare un punto di riferimento per l’industria europea della difesa il cui obiettivo dovrebbe essere proprio quello di investire in una reale autonomia militare emancipandosi dalla quarantennale egemonia americana.
    E voilà … siamo alla riedizione del caso Stx – Fincantieri, se non di De Gaulle, che col nemico ci andava a letto.
    Macron vorrebbe far passare per europeo, insieme ai suoi utili idioti, quello che è invece il proprio disegno bonapartista, in danno dei vicini da trattare come colonie e dell’Africa.
    ********
    Chiedo al macroniano Gagliano se si rende conto di quante crisi ha innestato e sta innestando la politica estera francese?
    Chi ha invitato i francesi in Siria? E in Libia ? E’ lecito che libici e siriani ricambino la visita e chiedano i danni di guerra?
    Perchè la Francia non apre i porti ai migranti francofoni delle sue colonie africane, che sfrutta, tra l’altro con una moneta truffa, tanto da farli scappare ?

    Reply

  • Gaz

    |

    “Investire in una reale autonomia militare emancipandosi dalla quarantennale egemonia americana” ?
    Quali sono stati gli sfolgoranti successi della marina militare francese ?
    Quali battaglie ha vinto l’Armèèèè contro i tedeschi, visto che è stata battuta sulle Alpi persino da un esercito tecnologicamente arretrato, quale era il Regio?
    Non dimentichi che il Corpo di spedizione francese in Italia, lungo tutta la Penisola ha permesso crimini contro la inerme popolazione civile che la Werhmacht non ha mai commesso !!!
    All’oggi in Africa abbiamo visto di tutto, cinesi, cubani, sovietici-russi, vietnamiti, guerriglie varie, Daesh … la Francia che arretra e ordisce colpi di stato dovrebbe vendere sicurezza?

    Reply

  • Gaz

    |

    Cito ancora da Wikipedia a proposito del Rafale: “nel 1990, durante la guerra del Golfo, anche François Mitterrand si sarebbe pentito di questa scelta: “Prendo atto che ho commesso un errore grave […]. Avrei dovuto scegliere l’F/A-18. Oggi, mi sento di raccomandare l’acquisto di aerei statunitensi, anche se ciò farà dispiacere al signor Dassault”.
    Nella versione inglese sono stati ancor più critici: “Initially, the Rafale B was to be just a trainer, but the Gulf War showed that a second crew member was invaluable on strike and reconnaissance missions. Therefore, in 1991 the Air Force switched its preferences towards the two-seater, announcing that the variant would constitute 60 percent of the Rafale fleet.”
    In altri termini il Rafale nasce come una Smart … che poi allungano.
    Spilorci !!

    Reply

  • Gaz

    |

    ACME NEWS
    La Polonia, memore delle benevoli ingerenze e del formidabile aiuto fornito dalla Francia nella lotta contro le armate naziste e sovietiche, ha deciso di comprare 200 Rafale.
    Per ovviare agli esorbitanti costi di esercizio, ha deciso di adottare una soluzione che potrebbe essere preso imitata anche dalla stessa Armèèèè dell’air francese.
    Eccola:
    https://www.youtube.com/watch?v=0I9yDUDt9Uw
    Lascio ad altri il “vorrei, ma non posso” della manovra cobra di Pugacev (ante 1989) mai fatta da un Rafale, che però, dicono, ha tutti i requisiti tecnici per farla.
    Però pure un elefante ha tutti i requisiti per essere più veloce di un ghepardo.

    Reply

    • mirko g. s.

      |

      Nel combattimento aereo il cobra di P. non è molto utile…

      Reply

      • Gaz

        |

        ACME NEWS
        Un ingegnere fotocopista francese in pensione passato armi e bagagli ai coreani ha rivelato che il Rafalle è tecnicamente in grado non solo di fare il cobra di Pugacev, ma anche il pitone di Brigitte, ovvero di volare a serpentine strette, sia in orizzontale, sia in verticale, sia miste
        Parigi non ha rilasciato nessun commento ufficiale.
        Messiè Shampignon, Ceo della Citrone-Dassal-Apet si è sfegato le mani, perchè è tutta pubblicità gratis, che potrebbe portare a nuovi ordinativi.
        Ieri, un giornalista della BBC ha chiesto al Ceo chiarimenti sulla manovrabilità dell’aereo. E’ stato immediatamente espulso come persona non gradita.

        Reply

  • Gaz

    |

    Per la gioia degli appassionati, mirate cosa è in grado di fare il Rafale, travestito da Su 35.
    https://www.youtube.com/watch?v=vfYElZi9QTk
    un vero spettacolo: un aereo che usa la retromarcia, il freno e il freno a mano.

    Reply

  • Gaz

    |

    A proposito di Rafale, può essere spiegato a noi italici provinciali da Gagliano cosa sta avvenendo tra Dassault e India intorno alla vendita di una trentina di aerei?
    P.s. Casomai mi venisse in mente durante un incubo notturno di comprare un prodotto francese, devo prima passare per la cotangente che potrebbe portare alla vecchia che abita l’Eliseo e solo poi negoziare direttamente con Asterix in rappresentanza dei produttori che non sanno capaci di proporsi da soli?

    Reply

  • Gaz

    |

    Uhhh ! E il Karachi affaire, nel quale la Francia vendeva sottomarini nucleari al Pakistan, diciamo edulcorando gli ammiragli, merita un suo cenno ?
    “Al contrario del nostro paese, i francesi hanno lucidamente compreso che il successo delle esportazioni del Rafale riveste un ruolo essenziale per mantenere una adeguata indipendenza .. ”
    Però, quanto sono ecumenici il laici francesi. Prima vendono sottomarini nucleari ai pakistani, poi aerei multiruolo agli indiani. Non scontentano proprio nessuno.
    Quando si dice libertè, legalitè, fraternitè ou la morte.
    La morte la Francia l’esporta. Per la libertè, fraternitè, legalitè … sono in corso le trattative da diversi secoli.

    Reply

    • mirko g. s.

      |

      Fanno tutti così. Gli USA vendevano armi all’Iran malgrado appoggiassero l’Iraq…

      Reply

      • Gaz

        |

        @ mirko
        … così fan tutti, al punto tale che i soliti .. volevano vendere le Mistral alla Russia. La Russia vende alla Turchia. Non so in cosa commercinoTurchia e Iran.
        Secondo te, il piazzista dell’Eliseo andrà in Georgia per la sua cultura, per le sue prospettive politiche, o per mostrare il suo campionario ?
        Qualcuno potrebbe non gradire l’alterazione degli equilibri.

        Reply

  • Gaz

    |

    E’ proprio il caso di dire che le vendite del Rafale non decollano. Non se le piglia nessun e dove lo pigliano sono guai da sottobosco politico affaristico.
    Non se pigliano neppure in Germania.
    Macron gioca la carta militarista dell’export per contare qualcosa, ma la Merkel lo tratta come un nano militare, preferendogli gli americani.
    Quel gran genio del Macron non trova di meglio che prendere a sberle l’Italia. Politicamente è una nullità.
    Quanti danni ha fatto la vecchia !!
    Possibile che a Parigi e dintorni non ci sia uno psicologo bravo ?

    Reply

  • vinicio giuseppin

    |

    Interessante articolo.Evidenzia l’attiività degli USA nel subordinare alcuni partner nella Nato ,privandoli diplomaticamente della loro capacità tecnologica e bellica nazionale con le comprensibili conseguenze nel terreno geopolitico.Privarsi di una autonoma industria come nel caso dell’egemonia del F35 ,per tanti Paesi significa non difendere apriori i propri interessi ovunque:in patria e altrove.La Francia ha interessi oltremare,la Svezia un nemico storico ai confini(Russia),l’Italia che interessi ha se non la sorveglianza dei propri confini? Ritengo che per tale motivo il nostro Paese si è accordata sul F35 come gli altri Paesi che non hanno chiari interessi geopolitici da difendere.Inoltre molti Paesi NATO per anni non hanno pagato del tutto le quote per la ricerca e l’innovazione degli strumenti bellici, delegando incoscientemente la protezione agli USA che ora si fanno ripagare.L’esito di questa insipida incuria è ben descritto dall’articolista:da una parte cresce l’innovazione, la tecnologia e l’industria, nelle altre sparisce l’industria bellica nè si fa ricerca sugli armamenti e si diventa subordinati.Meno male che da noi c’è ancora l’elicotteristica e la marina di piccolo tonnellaggio,per il resto nulla come nella economia.

    Reply

  • Ercole

    |

    L’indipendenza nazionale dell’industria aerospaziale è da mantenere. Siamo ancora in tempo per invertire la rotta perchè le competenze tecnologiche le abbiamo ancora.

    Reply

  • Gaz

    |

    “paesi che non accettano la logica intrusiva degli Stati Uniti”?
    Siamo al bovino che dice becco all’equino.
    Vuole una lista di dittatori e dittatorelli intronizzati dalla Francia in Africa, o dei colpi di stato ?
    Senza andare tanto lontano nel tempo, ricorda le interferenza di Macron in occasione della formazione dell’ultimo governo in Italia?
    Mi auguro che vorrà pubblicare ancora su questo blog … per illustrare le malefatte parigine

    Reply

  • Gaz

    |

    O.T. … ma non tanto.
    Il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas è intervenuto a Marzabotto per celebrare il 74^ anniversario della strage nazista di Marzabotto.
    Jean-Yves Le Drian perchè non viene nei numerosi luoghi in cui il corpo di spedizione francese in Italia si macchiò dei peggiori crimini contro i civili, non meno dei nazisti?

    Reply

  • Gaz

    |

    A proposito del comprare protezione, manco la Francia fosse guidata da Messiè Macro e non Macron, i francesi, che in Africa non ce la fanno, hanno invitato gli inglesi in Nigeria a dare una mano. Gli inglesi approfittando della logistica francese, hanno pensato male di spedire le parti dei loro elicotteri per mezzo di Marianna.
    Con gran stupore, gli inglesi si son visti presentare la salata fattura del costo di trasporto. Ma non basta.
    Nella Manica sono botte da orbi tra pescatori francesi e inglesi per la pesca delle capesante. Al largo della Sardegna i francesi hanno sequestrato alcuni pescherecci italiani in acque italiane …
    Se si hanno certi amici per vicini(per modo di dire), non c’è bisogno di avere nemici lontano.

    Reply

  • Gaz

    |

    “Indubbiamente anche per ragioni di costo, Rafale e Grippen … saranno gli ultimi esempi di aerei da combattimento sviluppati da un solo paese al di fuori degli Stati Uniti, della Cina e della Russia.”
    Per me la corazzata Rafallesky e’ una vecchia cagata pazzesca! Indubbiamente.
    Sopratutto dopo che la giapponese Mitsubishi ha fatto un sistema d’arma del genere:
    https://www.youtube.com/watch?v=OtJmF5lOQyQ
    Macron può sempre ricorrere al due per tre: compri due Rafalle e prendi uno in omaggio.
    Può ricorrere alla carta fedeltà: al decimo Rafalle acquistato regala una bombetta atomica.

    Reply

    • Gaz

      |

      … ignoro gli oroscopi e per contrappasso tocca interessarmi dei costruttori della ventura sesta generazione di caccia.
      Nella mischia entrano oltre USA, Cina, Russia, anche GB, F + D (perchè la Francia nu gnà faa), Canada e Giappone.
      https://www.youtube.com/watch?v=J8-eYsfsG5Y
      Macron potrebbe far decollare all’unisono tutti i sui Rafale in un epico scontro tutti contro tutti: sarebbe lo spettacolo del secolo e risolverebbe i problemi di sovraproduzione!

      Reply

  • Gaz

    |

    Giuseppe Gagliano ha fatto il suo spot sul multigrado Rafale e sul marketing di quella brava donna che è Marianna. Ha ricevuto mezzo Monte Bianco e mezzo (ammesso che non sia stato rubato al confine con carte false dai soliti imbroglioni) di critiche ed è volato sulle ali del Rafale dove la bandiera è più blu.
    O le sue idee (rectius:quelle su e di Marianna e sul Rafale) sono così insostenibili, al punto tale che a poche ore dal 2/9( 3 gg. dopo la pubblicazione) incassa tutte le obiezioni e non replica affatto, perchè non ha argomenti validi, oppure il primo a non essere convinto di quello che sostiene è lei stesso. Figuriamoci chi obietta!
    Il punto non ruota intorno a Giuseppe Gagliano, ma sulla politica estera dell’Eliseo.

    Reply

  • Gaz

    |

    🙁
    Gagliano flyes Rafale, Mirage, Concorde, Bleriot
    Avrebbe potuto spiegarci con parole alte cos’è la guerra economica segreta in tempo di pace in danno del vicino più debole, ovvero come fotterlo alla grande e farne una colonia, ovvero chi è più stro… il Macron o la Merkel, ovvero meglio perderli che incontrarli, ovvero purtroppo ci sono, ovvero che razza di vicini di emme ci sono toccati in sorte, ovvero con amichi di questo stampo non c’è bisogno di nemichi lontani, perchè li abbiamo in casa.

    Reply

  • Luca

    |

    Dalla padella alla brace, faccio fatica a capire come si possa vedere nei francesi un paese amico, non mi soffermo neppure sulle nefandezze che fanno al confine di Ventimiglia , respingendo anche i ragazzini , naturalmente da bravi ipocriti ( ci fanno la morale sull ‘ immigrazione ) peccato che la Libia sia stata destabilizzata da loro , peccato che stanno cercando di scalzarci (con l eni) dal petrolio libico , peccato che ancora oggi controllino con una moneta stile monopoli l ‘ economia di paesi africani , che se provano a ribellarsi , si ritrovano su ordine di Parigi con un nuovo colpo di stato , peccato che stanno cercando di prendere a prezzi stracciati le nostre migliori industrie , ( in parte ci sono riusciti) .
    Ora chi definisce paese amico Dell ‘ Italia la Francia a mio parere ha due fette di salame sugli occhi …
    spero proprio che tra Usa e Francia non si scelga questo ultima a discapito degli USA , anche perché i cari francesi come la storia insegna oggi come oggi non parlano tedesco grazie proprio agli americani eppure anche verso questo episodio che è costato migliaia di vite di giovani statunitensi non hanno un minimo di gratitudine, ora tra i due chi è più affidabile come alleato? i Francesi e ve lo dice uno che per ragioni lavorative risiede in Francia da 5 anni ci vedono come una loro provincia …….

    Reply

  • Michds

    |

    Signori miei, da buon francese vi dico….leggetevi un po’ di libri di storia.

    Reply

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