Aldo Giannuli
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Commenti (7)

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    davide

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    rifondazione paga la sua politica burocratica amministrativa.Avendo militato in quel partito ,fino all’avvento del disastroso governo prodi 2.
    L’abbandono delle tematiche ed istanze reali-lavoro,istruzione,conflitto sociale-per darsi prima al movimentismo da quattro soldi-il famigerato movimento dei movimenti-per poi sostenere la svolta unionista con gli altri maltrainsema.Il sostegno attraverso il voto dei parlamentari al finanziamento della guerra in afghanistan,il bertinottismo che ha distrutto di fatto il partito.

    Certo,ora sarebbe anche il tempo di superare queste faccende-lo dico ai compagni dell’estrema sinistra e ai loro discorsi moralistici seppure giusti-e cercare di costruire un soggetto non malato di democretinismo,anti imperialista non alla dick of dog-della serie :manifestare contro il compagno milosevic e sostenere le rivoluzioni verdi,il pacitontìsmo dovrebbe essere liquidato-e puntare su pochissimi,ma chiari temi-che non sono i diritti dei gay,il fantambientalismo-ma:lavoro,salute,istruzione pubbliche e per tutti,diritti alla casa e nazionalizzazione dei settori strategici di comunicazione,trasporto,energia..Meno Marcos,più Putin/Chavez/Morales/e tutti quei leaders :populisti,nazionalisti,bolivaristi,che danno fastidio alle democrazie americanizzate e sioniste.
    Smetterla di sostenere quei fantocci disastrosi dell’anti berlusconismo-travaglio e company-essere meno borghesi stile:contessa sapesse…E fare la guerra.Lo scontro e il conflitto alimentano la politica di rottura e cambiamento,il democretinismo ci ha invece tolto dalle pagine della storia,seppure piccola e italiota

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    Forzutino

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    Caro Aldo,
    la tua analisi, come spesso accade, è del tutto condivisibile. Anche i tre punti che vedi come “ordine del giorno” per ricostruire la Sinistra lo sono. Ho però forti dubbi sul 2° punto: “costruire una nuova cultura politica della sinistra”. Ti pare poco? ti pare che in giro ci sia voglia o personaggi in grado di farlo? pur avendo innanzi 3 lunghi anni… Sono diventato un pessimista cosmico; o forse sono solo un pessimista-oggettivo.

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    Alessandro

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    E’ una parabola che si deve chiude. Altrimenti peggio per la sinistra.

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    ugo agnoletto

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    mi riservo di leggere con più attenzione, ma sono convinto che sono state determinati nello spostare l’elettorato, anche di poco, gli inviti pressanti del Vaticano in occasioni delle elezioni. Se questo è vero vuol dire che di fatto a determinare la vita politica del nostro paese è il Vaticano, è bastato quel 0,014%. La lega ho ha capito fin troppo bene!

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    michele

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    D’accordo su ricominciare a pensare ad una vera proposta politica di sinistra (parola che, per me, qualcosa ancora significa). E butto là una piccola provocazione, visto che scrivo dal profondo Nord, anzi dal verdissimo Veneto: è politicamente sopportabile per un movimento sindacale come la CGIL avere tra i suoi iscritti centinaia (migliaia?) di lavoratori che votano Lega Nord? Certo, dal punto di vista economico è un grosso affare, ha la sua convenienza, ma per quanto ancora staremo a fare politica con la calcolatrice? E’ davvero utile, sul lungo termine? Non sarebbe meglio tirare fuori il dannato Statuto, leggere ad alta voce parole come “solidarietà, diritti delle donne, diritti civili, antirazzismo, sicurezza sul lavoro, assunzioni in regola, etc, etc.” e poi chiedere – gentilmente – a quelli che provano fastidio per queste parole desuete di restituire la tessera?
    Troppo azzardata, eh?…..
    Eh, lo so, si ingrosserebbe il loro bel sindacato padano, ma forse dopo un po’ le contraddizione verrebbero fuori evidenti, per esempio come giustificare un sindacato che sostiene un governo che distrugge le norme sulla sicurezza nel posto di lavoro?
    Vabbe’, forse sto sognando, ma mi sembra impossibile andare avanti così, e se non si cambia a sinistra non so come ne usciremo.

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    Stradivarius

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    Il PD puó tranquillamente ottenere consensi nella sacca degli astenuti, ne ha i mezzi. Sia dal punto di vista mediatico che da quello della forza del partito che con un colpo di reni potrebbe invertire la tendenza ed ottenere un consenso tale da far tremare le gambe alla destra!MA VUOLE FARLO?? La domanda sorge spontanea,pensiamoci, il PD è pronto ad abbracciare temi sacrosanti come la raccolta differenziata o le rinnovabili sul modello tedesco?(crea occupazione)… E` pronto a ridurre le spese della politica affinchè a sua volta si possa avere una riduzione delle tasse?… E` pronto a sposare alcune idee che oggi in Italia propone solo(è molto triste)Grillo? Io ne dubito! Perciò la lotta sarà dura e la vittoria del centro-sonistra praticamente impossibile…Noi,ne sono sicuro,terremo botta…speriamo ci seguano in molti perchè se non lavoriamo noi GRATIS non lavora nessuno E LORO SÌ CHE GUADAGNANO…

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    Giovanni Talpone

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    Caro Aldo,
    completamente d’accordo, ancora una volta. A mio parere, i punti che la sinistra ha disastrosamente evitato di affrontare sono:

    1) I conflitti lavoratori-capitale si svolgono (o potrebbero svolgersi) in situazioni molto diverse dalle “tute blu intorno alla Grande Macchina”, ma praticamente è lì (INNSE, Fiat di Melfi…) l’unico contesto in cui sx e sindacato riescono a riconoscere e in qualche modo a rappresentare il conflitto. Tutto il resto è tabù già a parlarne (impiegati, telelavoro, percorsi di carriera, responsabilità professionale, comunicazioni aziendali, responsabilità sociale d’impresa, certificazioni di qualità, rapporti con utenti e consumatori ecc. ecc.)

    2) Ripensare il rapporto con le istituzioni statali e locali, dal significato della sovranità nazionale (è ancora in grado di consentire una politica di conflitto con le imprese e la finanza globale?) fino al livello di preparazione anche tecnico-amministrativa che deve avere un candidato della sx (o ci bastano gli acchiappavoti anche se notoriamente incompetenti?)

    3) Ripensare la struttura del partito, a cominciare dal ruolo e dalla preparazione del militante, uscendo dal triangolo mortale macchina elettorale-conventicola di militanti-codismo verso i movimenti.

    Se ne potrà parlare, ora?

    Giovanni

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