Aldo Giannuli
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Commenti (10)

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    pierluigi tarantini

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    … un’operazione simile, a tre settimane da un possibile attacco israeliano in Iran …
    Secondo te, quindi, ci siamo quasi.
    Premesso che condivido l’idea che il film su Maometto sia una provocazione, non mi pare tuttavia che abbia innescato il casino sufficiente a coprire l’attacco israeliano/americano all’Iran.
    Peraltro detto attacco è in agenda ormai da anni (vedi Fabio Mini Sciame di fuoco contro l’Iran su L’Espresso del 7.10.2007)e non credo che avverrà proprio nel momento in cui molti, gli iraniani per primi, se l’aspettano.
    Quanto allo scherzo ad Obama: se per ipotesi Israele attaccasse immediatamente prima delle elezioni, non credi che negli States si voterebbe per la continuità dell’amministrazione, necessaria in un momento così difficile?

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    pierluigi tarantini

    |

    P.s.
    In altre parole: se al posto di Obama vi fosse un fetente, l’attacco all’Iran sarebbe questione di minuti …

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    Caruto

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    Il mio ragionamento va nella stessa direzione di quello di Aldo Giannuli.

    Quando ho visto in TV quello che e’ successo ho pensato: “Polpetta avvelenata per Obama”.

    Chi poteva essere?

    Ho pensato alla destra Repubblicana USA. Dopo quello che hanno fatto durante l’amministrazione di Bush figlio non mi stupirei di nulla.

    Insieme agli israeliani, che sono in difficolta’ con Obama, visto che decide di testa sua senza fare quello che gli dice Israele, non vuole neanche incontrare Netanyahu e, addirittura, cerca di favorire una evoluzione dell’Islam moderato in tutto il mondo arabo.

    Insopportabile. Considerata la tradizione israeliana di soffiare sul fuoco dell’estremismo per mettere in difficolta’ i moderati che gli sono antipatici e che potrebbero anche riuscire a stabilizzare le situazioni: Hamas conto l’OLP, per es.

    Anche in Italia e’ successo qualcosa del genere: Franceschini, uno dei fondatori delle Brigate Rosse, racconto’ che i servizi segreti israeliani avvicinarono lui e Curcio, dicendogli che era interesse di Israele che le BR, comunque, continuassero ad operare.

    Giovanni Galloni in un intervento su Critica Marxista (“Il dialogo con Moro”, n. 4 del 2004) riferisce: “[Pochi giorni prima di essere rapito] Moro mi aveva detto, parlando delle BR: “Cio’ che mi sorprende e’ che io ho elementi per ritenere che i servizi segreti, americano e israeliano, abbiano degli infiltrati nelle BR. Pero’ di questo i due servizi non hanno comunicato niente ai servizi segreti italiani e ufficialmente al governo italiano, e questo mi preoccupa.” Moro aveva ragione di preoccuparsi, perche’ molte delle cose che non sono mai venute fuori sul caso Moro nascono da li’.”

    Aggiungerei un elemento che riguarda la persona di Netanyahu, almeno stando ad un servizio letto di recente su l’Espresso.

    Netanyahu parla meglio l’Inglese della lingua ufficiale israeliana, ha rapporti stretti ed organici con la destra repubblica USA, si sente investito di una missione salvifica: salvare Israele e tutti gli ebrei del mondo dall’olocausto prossimo venturo che si sta organizzando.

    Tutti elementi che, se fossero veri e avessero influenza su ristretti ed efficienti centri decisionali, preparerebbero disastri.

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    Massimo Copetti

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    L’operazione puzza indubbiamente di rivincita dei sostenitori dello “scontro di civiltà”, contrapposti agli “obamiani-Fukuyamani”, quelli che cioè pretendono che con Twitter e Facebook si arrivi alla “fine della storia”.
    il comportamento di Israele in generale fa pensare, perchè negli utlimi due anni nella regione sono cambiati regimi, caduti nemici storici e alleati fidati, ma lo stato ebraico non ha proferito verbo, se non per minacciare la guerra all’Iran. Come è possibile che sia rimasto a guardare cosa accade, ad esempio, in un paese come la Siria, con il quel è praticamente in guerra da sempre?
    E poi rimane il problema che di queste “primavere”, tanto frettolosamente esaltate dalle nostre parti fino ad inneggiare a nuove guerre umanitarie, ben poco si è capito, e quel poco è alquanto torbido. Problema che mi fa porre una domanda provocatoria: perché di fronte alla repressione dei musulmani incazzati nessuno si indigna nè parla di “ondata di libertà” o di “ascoltare le ragioni della piazza”?
    Un invito ad Aldo: è da un anno ormai che qui non si parla più di Medio Oriente, nonostante – oltre a me – più di qualche lettore ti abbia invitato a tornare sull’arogmento. Non ti sembra sia ora di fare un punto della situazione?

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    andrea

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    per quanto riguarda l’infiltrazione dei servizi israeliani nelle Br o il loro presunto contatto,mi piace ricordare che è prassi dei servizi arruolare sotto falsa bandiera,ovvero far credere di essere un servizio segreto che lavora per un altra nazione,rispetto quella per cui lavorano realmente.
    quando franceschini racconta l’anneddoto del contatto da parte dei servizi israeliani,dice esplicitamente che loro si sono presentati come tali e che il loro unico interesse era quello di destabilizare l’italia anche se avevano progetti politici per nulla coincidenti.

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    giandavide

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    trovo l’argomento mediorientale un pò ostile in questi tempi, dato che ci sono molte fonti discordanti su molti fatti, senza contare che in questo momento vedo gli affari mediorientali un pò lontani dalla nostra realtà.
    comunque posso assicurare che fare un film del genere costa due lire, al massimo si potrebbe dire che i costi sarebbero stati prevalentemente spesi in campagne pubblicitarie. e la cosa è anche coerente, dato che se una film costa poco, non servono neanche finanziamenti che potrebbero risultare visibili. e in effetti serve un’efficace opera di convinzione – o un pubblico che non abbia mai visto un film successivo agli anni ’80 – per far credere che in occidente si guarda ‘sta roba dove non si sono nemmeno degnati di incollarci le ombre sugli sfondi finti.

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    Maurizio Melandri

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    Mah!
    Operazione perfetta fino ad un certo punto se:

    1) L’unica proiezione in una sala è andata deserta
    2) Da giugno a qualche giorno fa nessuno ne aveva mai sentito parlare
    3) Le proteste sono state in pochi paesi e, finite quelle, già si parla d’altro

    Al massimo posso pensare che di un film già fatto (e perfetto per la bisogna) sia stato utilizzato da qualche circolo ristretto per provocare lo scontro. Operazione riuscita solo a metà. Oltretutto i servizi isrealiani hanno ben altro in mano e possono fare operazioni sicuramente più dirompenti, se volessero.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Infatti anche io penso che l’operazione sia sostanzialmente fallita (e ne scriverò), ma non tutte le ciambelle riescono col buco. Quanto ai servizi israeliani: hanno un’ottima capacità di raccolta informativa, ma su altri piani sono meno bravi e non fanno solo capolavori… anzi…

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    andrea

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    per quanto mi riguarda il video può essere anche di natura genuina e anche la sua divulgazione,non escludo però una voluta sottovalutazione di quello che avrebbe causato.
    non possiamo nemmeno escludere che in certi gruppi terroristici islamici non vengano fatte delle ricerce specifiche per individuare,video,dialoghi,disegni e proclami utili a promuovere lo scontro,o questo tipo di approccio terroristico e d’inchieste pensiamo che le abbiano fatte solo i gruppi terroristici europei ?.

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    zeno

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    si può aggiungere allo scenario un’altra piccola notizia passata ai telegiornali in questi giorni. pare che ad uccidere il colonnello Gheddafi non sia stata una brigata libica bensì dai servizi segreti Francesi (forti promotori della guerra in Libia). magari la mia è solo un’idea errata, ma questo potrebbe pilotare ulteriormente la rabbia del film contro l’Occidente e in particolare contro la Francia (nazione dell’autore delle famose vignette, uscite poco dopo il film). come se i libici dicessero “ci avete tolto anche il merito di aver ucciso il nostro dittatore”

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