Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (21)

  • david cardillo

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    Professor Giannuli, tralascio gli apprezzamenti per l’ennesima mole di informazioni interessanti che ci ha donato, e le faccio una domanda secca: è possibile, secondo lei, che Anwar Al Sadat (la cui adesione alla massoneria cosmopolita ho scoperto soltanto leggendo il suo articolo) sia giunto alla pace con Israele, ponendo in questo modo un gigante politico come l’Egitto al di fuori dello schieramento medio-orientale contrapposto al sionismo e indebolendo la causa palestinese, dietro ordine, o perlomeno sollecitazione di Gelli? Ci sarebbero altre domande che il suo articolo mi suscita, ma per ora mi fermo qui, ringraziandola anticipatamente per la risposta che mi vorrà dare.

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      questo mi sembrerebbe esagerato, ma non escludo che pezzi di massoneria possano aver avuto un ruolo di mediazione

  • Paolo Selmi

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    Professore buongiorno!
    Grazie per queste analisi e ricostruzioni storiche di cui ammetto una conoscenza a dir poco superficiale. Aggiungo, da questa lettura e da quella dei lavori degli ultimi due giorni emerge un nesso inquietante: la sensazione che si spinga verso una pericolosissima legalizzazione di pratiche antidemocratiche, quel riconoscimento formale della plutocrazia che poi era l’obbiettivo di Gelli. Grazie ancora e un caro saluto.

  • Paolo Selmi

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    Aggiungo anche un’altra breve considerazione a latere: il ruolo tutt’altro che marginale dei cosiddetti Paesi satellite dell’Europa dell’Est, che la vulgata occidentale cerca di far passare alla storia come succursali del gf sovietico.

  • Amedeo

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    Buongiorno professore. Sono un lettore entusiasta del suo – e di altri – blog di intelligence e tematiche storiche e strategiche. Mi diletto anche di studi mediorientali e ho all’attivo qualche articolo in merito: potrebbe dire qualcosa di più sull’affiliazione di Sadat alla p2? Grazie infinite

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      grazie degli apprezzamenti. Sadat venne presentato a Gelli da Tolbert il presidente liberiano.

      • Amedeo

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        Grazie infinite a lei per la disponibilità! Sarei onorato di un suo parere sul mio pezzo di qui sotto

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      grazie per la citazione e l’eccessiva qualifica di “Eminente”: mi ritengo un modesto artigiano che cerca di fare bene il pezzo di legno che sta lavorando.
      Grazie soprattutto di avermi fatto sapere che esiste ancora (non so se su cartaceo o solo on line) l’esistenza di Bandiera Rossa, tastata a me molto cara come può immaginare e vorrei sapere di più si chi la fa. Lei abita a Milano o dove?
      Sul pezzo: molto interessante ed anzi se piuò mi mandi il suo scritto sulle influenze occidentali. Personalmente penso che il fascismo sia una categotria politica essenzialmente europea che si attaglia male anche ai regimo castrensi latino ameivani e per nulòla ad altri contesi geografici comne il Giappone, l’Egitto. l’India o l’Iraq. Anche Kemal, Peron, Al Gailani o Suharto vennero tacciati di fascismo, riducendo il fascismo solo all’idea di regime autoritario o totalitario e mgari feroce. Ma credo sdis un errore: non tutti i totalitarismo sono riducibili al fascismo che fu certamente fenomeno molto variegato al suo interno, ma insomma ci vorranno pure delle costanti per definire il fenomeno e non metterci troppe cose eterogenee dopo di che il termine perde di senso. A rigore io avrei difficoltà a dire fascista anche Pinochet o il regime dei colonnelli greci che pèiù correttamente erano regimi castrensi ed il problema non è quello di dire se una cosa sia miggliore o peggiore dell’altra, semplicemente sono diversi ad hanno funzionalemnti diversi.
      Poi se dovesse essere o capitare a Milano, ne discuterei volentieri

      • Amedeo

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        http://www.eurasia-rivista.org/influenze-occidentali-e-autonomia-ideologica-nel-panorama-politico-arabo-una-proposta-di-lettura-nel-contesto-geopolitico/19648/

        eccole l’articolo professore, spero ancora in un suo parere, onorato del suo parere e del suo apprezzamento. Vivo tra Bologna e Bergamo e passo raramente da Milano , quando capitasse sarebbe un onore incontrarla. Bandiera Rossa “è viva e lotta insieme a noi” anche se solo online, la mandano avanti alcuni compagni di buona volontà con i quali avrei piacere di metterla in contatto e di darle i riferimenti. Ha un’indirizzo mail privato?

        • Aldo S. Giannuli

          Aldo S. Giannuli

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          come mai scrive su eurasia?

          • Amedeo

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            Mi aspettavo la domanda: è una rivista considerata quando va bene “rossobruna” e quando va male proprio di estrema destra. Personalmente, non ho mai nascosto le mie opinioni e mai mezza riga mi è stata censurata. Massima libertà di espressione e una rivista con un ottimo comitato scientifico. Devo aggiungere, per dovere di completezza, che parecchie sfumature dell’eurasiatismo non sono prive di fascino – per quanto si tratti di un sistema di idee piuttosto “da cenacolo”.

          • Aldo S. Giannuli

            Aldo S. Giannuli

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            intendiamoci, sono bravi e che io sappia corretti (e me lo stai confermando) verso gli autori. Mi invitarono ad un seminario ed io accettai ma ebbi una rivolta fra i miei collaboratori chemi costrinse a rinunciare. Siamo ancora troppo poco laici… Però che guaio che a sinistra non abbiamo niente di pari livello, a parte Limes che però è altra cosa e non ha una collocazione politica èrecisa

  • Giorgio Frabetti

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    Una rivalità infra-massonica alla base della caduta in disgrazia di Gelli…. Insomma, il retroscena andrebbe trovato più nelle manovre fuori Italia … Ciò è plausibile, se si pensa alle grandi discordie tra Gelli e una parte del GOI (per un periodo anche con il GM Salvini) e al processo massonico del 75, con il quale Gelli rischiò l’espulsione. Processo burla, ma che distese sulla P2 un clima di sospetto sulla sua legittimità massonica dalla quale non si riprese più … Indizi ci sono si, ma dei moventi delle circostanze, si sa poco o nulla. Colpisce, poi, la coincidenza temporale 74-75, periodi nei quali sia Gelli sia D’Amato, il “gastronomo” degli Affari Riservati (e del Club di Berna) cadono in disgrazia… Coincidenze o …? Scavi, Prof, scavi!

  • Gaz

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    Gelli, a seconda dei punti di vista, era l’uomo giusto al posto giusto o l’uomo sbaglito al posto sbagliato.
    Gli Usa sono soliti intratttenere rapporti direttamente con gli Stati loro alleati e non con i partiti di governo .. finanziamenti a parte. Quando si sono aperti gli archivi della DC, del PCI e degli altri parti non è stato trovato nulla in questo senso.
    Sembra strano che Gelli, agente di influenza e uomo ben introdotto nei servizi, ignorasse la dottrina Monroe, al punto da pestare piedi e coda proprio ai suoi protettori.
    Esclusa una via, non resta che percorrere l’altra.
    Dopo la Seconda Guerra Mondiale, quali sono le sponde, i referenti internazionali, i punti di riferimento delle (due) maggiori fratellanze italiane?
    Gelli era un uovo di coculo, ma non sempre la strategia del coculo funziona. A volte determina reazioni.
    Il tutto riporta a Yalta.

  • Libero Ferrari

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    Gelli non cadde. Invecchiò.

  • ferruccio santulli

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    Buongiorno e buone vacanze. Per inciso volevo segnalarti che nella mia città (Foggia) negli anni fine ’70 inizi ’80 girava spesso una grossa Mercedes nera targata Arezzo… in genere sostante sotto lo studio legale di un noto avvocato dell’epoca (che poi scoprimmo nell’elenco dei famosi 900 quando uscì…). Nel tempo abbiamo anche scoperto che la moglie del suo sodale Ortolani era nostra concittadina… come abbiamo saputo di recente anche la moglie del noto presidente rai Ettore Bernabei lo era… cherchez la femme?….

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      be non sarebbe la prima volta

  • Giovanni Talpone

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    Molto interessante. Rimane comunque un interrogativo di fondo: P2 e OMPAM erano organizzazioni che meglio agivano nell’ombra. Cosa spinse Gelli a chiedere il riconoscimento all’ONU, che avrebbe comportato accendere un grosso faro sulle sue organizzazioni? Uno può coltivare funghi o cactus, ma non può metterli nella stessa serra.

    • Aldo S. Giannuli

      Aldo S. Giannuli

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      mi sa che si era montato un po ‘ la testa

Commenti chiusi

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