Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

Storico, è il promotore di questo, che da blog, tenta di diventare sito. Seguitemi su Twitter o su Facebook.

Commenti (11)

  • Avatar

    salvo lombardo

    |

    egr prof,i comici rivoluzionari,non sono mai esistiti e non potranno mai esistere,specialmente quelli miliardari,con le ville e le ferrari,che vivono in una loro dimensione pseudo divina,lontanissima dalla umana realta della gente,operosa onesta e dignitosa,resa piu triste e pesante dai politici disonesti e ladri,che creando,disoccupazione,costringono ad emigrare i nostri figli all estero in cerca di lavoro,smembrando,distruggendo, le nostre famiglie,e che possano crepare tutti in un sol colpo,sprofondando tra le fiamme dell inferno,e patire le stesse sofferenze che provocano a noi cittadini,no anzi di piu!

    Reply

  • Avatar

    Damiano Binetti (M5S)

    |

    Come sempre emerito Prof., le tue disamine ben supportate da dati certi, sono difficili da smentire.
    Tuttavia, io da attivista marxista M5S mi concentrerei sul dato più che allarmante di un astensionismo che con il 50% fa il paio con l’astensionismo delle regionali in Sicilia.
    Detto ciò, mi sembre abbastanza chiaro che l’esito elettorale sia ormai più il frutto di marketing mass-mediatico che il premiare i contenuti programmatici di questa o quella coalizione.
    Il risalto dato dai media alla pressocchè sconosciuta Serrachiani per aver battuto Berlusconi nell’ allora suo collegio elettorale, le ha consentito quella pubblicità necessaria nel PD per essere spesa come il nuovo volto pulito, giovane, fresco del PD.
    Mi chiedo: quanta parte dei suoi elettori sanno dell’attività della Serracchiani nel Parlamento Europeo visto che contestualmente ne è anche deputato?
    Il “paradosso Grillo” non fa che confermare quanto dico. Il non andare in tv ha consentito allo stesso Grillo durante le politiche di esserne il più presente. Di qui la visibilità che ha consentito al M5S di raccogliere i consensi che conosciamo.
    Mentre c’era tutto un lavoro di discussione, organizzazione, preparazione del progetto politico da parte della base degli attivisti che è stato del tutto oscurato.
    Il potere dei media, di cui parla Noam Chomsky. E di cui sottoscrivo in pieno questa sua analisi:

    “Per Noam Chomsky, professore emerito del MIT, esistono delle differenze fra destra e sinistra ma in realtà si tratta di due aspetti del partito unico dei benestanti.
    In senso economico il partito unico, che rappresenta un cartello della politica, cerca di impedire ad altri di entrare nel “mercato politico” grazie alle barriere d’entrata.
    I due principali partiti che lo compongono, operano con comportamenti collusivi che all’esterno mostrano diversità mentre in realtà sono essenzialmente d’accordo per dividersi il mercato e i profitti.”

    Saluti Prof.

    Reply

  • Avatar

    salvo lombardo

    |

    egr.giannuli,siamo un gruppo di italiani che la pensano e subiscono nello stesso modo,e nel nostro piccolo,abbiamo deciso,solo come amici,e non come movimento ed altro ,di partire per cambiare, dalla realta locale,dove commercianti,artigiani,ristoratori,albergatori,etc,discriminano lavorativamente ed egoisticamente,i nostri figli,facendo lavorare,nelle loro attivita,filippini,tamil,marocchini,rumeni etc.,pagandoli 5 euro al giorno e in nero,quando non, a gratis,in cambio del permesso di soggiorno.abbiamo deciso e non per razzismo in quanto il colore della pelle,non ci fa diversi,ma tutti uguali, non di denunciarli alle autorita preposti e conniventi,ma di discriminare le loro attivita,boicottandole,e informandoli,fargli sapere che personalmente non frequenteremo piu i loro locali, non gli porteremo guadagni illeciti, fino a quando non si metteranno in regola con le leggi vigenti,a prescindere se per i nostri,o i figli degli extracomunitari!

    Reply

  • Avatar

    byu tech

    |

    analisi corrette ma bisognerebbe sempre fare una premessa fondamentale.in questa nazione da 20 anni i media sono tutti nelle mani della partitocrazia e dei loro oligarchi.
    ovvero il popolo italiani è sotto effetto di morfina da almeno 20 anni e la dose di morfina è tremendamente aumentata negli ultimi mesi quando m5s è diventato un pericolo. credo che solo lo sfascio totale e la vera emergenza sociale potranno cambiare veramente il sistema attuale. che poi m5s abbia i suoi limiti ci sta, ma è l’unica forza capace di fare qualche crepa nella fortezza mafiosa.

    Reply

  • Avatar

    Giovanni Tubaro

    |

    mi pare che l’analisi non consideri un dato di fatto rilevante. In Friuli Venezia Giulia la legge elettorale consente il “voto disgiunto”. Voto che è stato utilizzato alla grande.
    Come Presidente della Giunta regionale la Serracchiani ha vinto con il 39,39% sul Presidente uscente Tondo (CdL) che ha conseguito il 39,00%, ma anche su Galluccio (M5S) che ha conseguito il 19,21% e Bandelli (AR) con il 2,40%. Se invece andiamo a guardare le coalizioni (Gruppi di liste) i risultati elettorali sono: 45,23% al centro destra; 38,95 al centro sinistra; 13,75% al Movimento 5 stelle. Questo vuol dire che:
    – circa il 6% degli elettori di Centro destra hanno votato la Serracchiani presidente;
    – circa il 5% degli elettori del Centro sinistra hanno votato Galluccio;
    svincolando la preferenza al partito o al candidato consigliere elettorale da quella del candidato presidente.
    Una lezione di umiltà per Tondo, ma speriamo anche per la Serracchiani.

    Reply

  • Avatar

    alberto

    |

    che destra e sinistra siano terminologie esaurite come categorie politiche è un dato di fatto e l’analisi di chomsky lo attesta in modo autorevole.
    in italia, chi teorizza la fine della dicotomia sx-dx è il solo costanzo preve, ma viene associato dai soloni della vetusta congrega dei sinistroidi novecenteschi come fascista.
    grillo ha sancito elettoralmente la fine della dicotomia sx-dx perché la gente che ragiona ne ha letteralmente piene le palle di destra e sinistra che simili sono nella teoria che nella prassi: affossare i ceti deboli e garantire le rendite finanziarie.

    lo schifo vomitevole che si sta plasmando in queste ore con l’incarico a letta( si scrive enrico, si legge gianni)non fa che confermare quello che ho testé scritto sopra.

    saluti e buonanotte alla democrazia rappresentativa e alle garanzie costituzionali.

    alberto

    Reply

  • Avatar

    ermanno

    |

    Devo dire, condividendo la lucida analisi fatta, che forse l’attenzione si dovrebbe centrare sul livello d’astenzione raggiunto. Ormai un italiano su due non vota ed è questo un segnale perfino più importante del non voto al M5s. Non sarà certo facile “gestire” un potere dimezzato. Ogni scelta futura, e non solo a livello locale, dovrà confrontarsi con questa nuova situazione e, a mio parere, se ne vedranno delle belle… Un saluto

    Reply

  • Avatar

    Luca

    |

    Segnalo, da Friulano, le pesanti differenze nel voto tra Friuli e Venezia-Giulia. Il primo (Udine, Pordenone, Carnia) ha votato in maggioranza Tondo, in continuità con la “tradizione”, mentre è la Venezia-Giulia (Gorizia e Trieste), in particolare Trieste, ad aver preferito la Serracchiani. L’astensione, inoltre, pur essendo marcata in tutta la regione (51% di affluenza circa), è stata particolarmente alta proprio a Trieste (meno di 46% di affluenza), dove si era creata una sorta di “scissione” nel PDL (la lista “Un’altra regione” era di Bandelli, ex di Tondo, con cui ha “litigato”). Se non ci fosse stata questa lista, e tali voti fossero andati a Tondo, dov’erano prima, probabilmente avrebbe vinto quest’ultimo. In pratica la vittoria della Serracchiani è dovuta perlopiù al fatto che i triestini di destra (la maggior parte) ha preferito rimanere a casa. Il M5S inoltre in Friuli ha una storia un po’ burrascosa: due gruppi, uno di Udine ed uno di Trieste hanno rivaleggiato fino all’ultimo istante prima delle politiche per avere il “bollino” di Grillo.

    Reply

  • Avatar

    makno

    |

    uligentile prof giannuli, dal profondo nord est devo dire che la sua analisi è ineccepibile, vorrei solo puntualizzare che probabilmente la lista 5 stella è stata fotemente penalizzata dalla scheda elettorale, in altri termini la presenza del medesimo simbolo sul segmento di scheda dedicato al presidente e sul segmento dedicato al consiglio regionale, nonchè la scarsa propensione dei grillini ad esprimere preferenze ha comportato il significativo delta fra vota al presidente 20,3% e quello relativoalla lista 13%, paradossalmente il voto di lista avrebbe dovuto essere maggiore rispetto a quello del presidente in quanto una quota, magari marginale ma non del tutto insignificante di elettori grillini avrebbe dovuto esprimere un voto alla lista 5 stella ed eventualmente esprimere un voto “personale” come presidente alla serracchiani( fenomeno mediatico politico assai interessante, potenzialmente anche più di renzi, in una regione piuttosto conservatrice e legata al cd mito dell’autonomismo etnico- si èprima friulani e poi italiani- che una avvocatina romana di sinistra, immigrata a udine per questioni di cuore, riesca a passare in meno di 4 anni da semplice consigliere di circoscrizione a presidente della regione risulta un fatto che andrebbe approfondito, d’altronde il friuli venezia giulia è stata la prima regione ad avere un governatore luterano- illy- e udine penso sia l’unico capoluogo ad avere un sindaco di religione ebraica -honsell-). per concludere vorrei sottoporrele alcune valutazioni che da osservatore privilegiato del profondo nord est propongo: le ultime elezioni politiche hanno evidenziato in italia e in friuli una vera e propria mutazione genetica che al momento pochi hanno colto, se non in parte da ilvo diamanti. ritengo che un profondo processo di cambiamento sia avvenuto negli ultimi anni conle recenti urbanizzazioni che hanno interessato centri minori relativamente vicini ai capoluoghi, in pratica una quota significativa di ceto medio urbano si sia trasferita, per ragioni legata ai prezzi degli immobili, dalle citta ai centri minori sino ai paesi di campagna comportando una rivoluzione silenziosa su quel friuli/italia di mezzo che era la spina dorsale prima del voto democristiano o poi berlusconiano e leghista. in altre parole il modello/blocco sociale forza leghista si stà lentamente liquefacendo e l’efficacie utilizzo dei media da parte del cavaliere può soltanto ritardare ma non frenare questo fenomeno. se a questa rivoluzione carsica si legherà quella preterintenzionale di dare cittadinanza -ius soli- ai cd nuovi italiani si potrebbero formare delle diamiche assai interesssanti nei prossimi 5/10 anni che una qualche formazione di sinistra od anche lievemente progressista degna di tale nome dovrebbe sfruttare alla grande, ma sulla capacità politica degli attuali cialtroni c’è molto da dubitare
    con stima e cordialità makno

    Reply

  • Avatar

    Gianni

    |

    Caro prof. Giannuli
    Da giorni vado a ripetere per i blog che il M5S ha preso il 19,2 % ed è su questo dato che bisogna riflettere ovverosia 103.000 elettori circa.
    La differenza con l’altro dato emerge perchè molti non sapevano di dover mettere due crocette.
    E ancora nessun commentatore riesce a capire che chi sceglie di votare M5S fa una scelta radicale di rottura e non si sognerebbe mai di fare voto disgiunto.
    Infine c’è da sottolineare che alle Regionali non si va al ballottaggio quindi molti votano il candidato “meno peggio” pur di non far vincere l’avversario..in questo caso specifico una parte dei votanti M5S ex-Pd di febbraio ha puntato sulla Serracchiani per evitarsi il Tonto.
    Altrimenti sarebbe finita con il 25 a testa fra Pd e M5S e Pdl vincitore.
    Infine non dimentichiamoci che il voto regionale è poco sentito dai giovani,ancor meno delle comunali.
    Quindi aumento mostruoso dell’astensionismo,i fidelizzati a votare e nessun calo del M5S(ma nemmeno nessun boom dopo due mesi di demolizione e propaganda mediatica).
    Questi i fatti dottor Giannuli.
    La sua analisi va rivista.
    Sinceramente.

    Reply

Lascia un commento

I miei libri

  • codeca_copertina_250
  • isis_250
  • uscirecrisigrande

  • servizi_media

  • servisefgrande

  • pafragrande

  • grandecrisigrande

  • 2006_russia_mussolini_250

  • 2008_bombe_250

  • 2009_abuso_250

  • 2013_noto_servizio_250

  • 2013_sistemi_elettoralli_250

Newsletter

* = campo richiesto!