Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (15)

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    Roberto B.

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    …”ho una idea e ti mi trovi un problema!”: per conto mio questo è il miglior ritratto che ho letto sul personaggio, di cui tra l’altro ho un ricordo personale diretto perso nel tempo che non vale la pena di condividere.
    Così si esprime un sognatore, un visionario. Ma ad uno storico è lecito chiedere: chi ha lasciato un segno, piccolo o grande che sia, nel mondo? Sognatori, visionari, gente che ha avuto un’idea e nonostante i problemi che quell’idea poneva, si è speso per trovare il modo di realizzarla.
    Così leggo la risposta che hai avuto, Giannuli: manca solo un seguito, forse sottinteso, qualcosa del tipo “ho una idea e ti mi trovi un problema! invece di farla tua ed aiutarmi a realizzarla”.
    Poi certamente nello specifico quell’idea era peregrina, irrealizzabile (?) e persino sciocca: ma vuoi mettere? Avercene di gente così!

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    cesco

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    Prof,
    Trovo che il problema del volare alto, di non curarsi del principio di non contraddizione ecc sia oggi uno. Fra le cose che gli si imputavano c’è anche un presunto eurismo di fondo, essere antipolitico ma non antisistema. E sul tema euro di fumo se ne è venduto parecchio. Il tema (di euro, trattati, e conseguenti varie) è troppo importante per non avere una linea chiara. Questo può essere stato un dazio pagato a Casaleggio. Per una buona parte della base, quella che ad esempio segue con interesse il lavoro dei parlamentari europei, che non si ferma alla solita retorica castacriccacorruzzzione, è una questione che ora deve essere chiarificata. Lei cosa ne pensa?

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      scriverò qualcosa di più previso inun pezzo dedicato alla sua eredità politica, qui posso dirti che Roberto non aveva nessuna ambiguità sulla questione euro al quale era radicalmente ostile.

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    GherardoMaffei

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    Chi si dedica anima e corpo alla politica, intesa come milizia, come “servire il popolo” (denominazione di un periodico di oltranzisti di sinistra degli anni settanta)intesa come militanza e non come carriera o peggio per fare i soldi, deve necessariamente essere dotato di un grammo di autentica follia. Sissignori follia. Sognatori,visionari,idealisti,utopisti,pazzi,invasati,rivoluzionari,pronti a giocarsi tutto, anche la vita e il proprio benessere per il trionfo nel mondo della loro visione del mondo, sono loro solo loro gli artefici della storia umana.Questa è la verità: la vera politica non ha bisogno di sola razionalità,ma di passionalità, ha bisogno di un anima non solo cervello! Un noto editore sostiene di essere un fanatico, ma un di un fanatismo lucido, che non impedisce una strategia politica vincente!. Non mi meraviglio che il tipico l’intellettualoide decadente, prestato alla politica manchi di tale “weltanschaaung” che non impedisce di essere nel mondo, ma non di essere di questo mondo! Evidentemente Casaleggio era un autentico “animale politico” e non un politicante.Che la terra ti sia lieve.

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      foriato

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      @ Signori,
      quello che io compio oggi, in questo Blog, è un atto di formale deferenza verso di voi allo scopo di agevolare una migliore comprensione del precedente post e per il quale non vi chiedo nessun attestato di speciale riconoscenza, bastò inserire su google traslator, genere Maffei, “animale politico”, questo il risultato:
      “Fantasticoni, strabici, ottusi, facinorosi, pazzi, invasati, animalacci fascisti, pronti a giocarsi tutto, specie la vita e il benessere altrui, per l’intimazione della loro visione guercia del mondo, proprio anale ecc…”
      Prego.

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    Tenerone Dolcissimo

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    L’Italia è un Paese occupato manu militari, praticamente. De Crescenzo, in “Così parlo’ Bellavista, descrisse una Napoli occupata dalla camorra, cioè da un “esercito uscito dalle fogne”. Camorra e classe politica vanno a braccetto: pertanto la nostra classe politica (che nessuno ha eletto) è un esercito di occupazione.
    A questo punto, visto il ricco bottino che qui si poteva fare -ne parla chiaramente e senza ipocrisie Giuliano AMATO in un memorabile articolo sul Sole 24 Ore- si sono unite le altre nazioni UE (rectius: le più potenti) e hanno concordato con la classe politica di potersi associare al saccheggio, garantendo alla suddetta classe politica l’inamovibilità e lo jus (co)pappandi.
    Se a qualcuno può sembrare strana questa situazione e fantasiosa la mia ricostruzione, faccio umilmente presente che è la stessa situazione descritta mirabilmente e -direi- genialmente dal Manzoni nel coro dell’Adelchi. Quindi, indocti discant et ament meminisse periti. (Ri)Ascoltatelo -Vi prego (e mi rivolgo sorpattutto a quelli che pensavano ad un’Italia obbligata ad essere migliore dalla UE)- perché vale più di mille analisi sociologiche:

    Dagli atrii muscosi, dai Fori cadenti,
    Dai boschi, dall’arse fucine stridenti,
    Dai solchi bagnati di servo sudor,
    Un volgo disperso repente si desta;
    Intende l’orecchio, solleva la testa
    Percosso da novo crescente romor.

    E adocchia e rimira scorata e confusa
    De’ crudi signori la turba diffusa,
    Che fugge dai brandi, che sosta non ha.

    E sopra i fuggenti, con avido brando,
    Quai cani disciolti, correndo, frugando,
    Da ritta, da manca, guerrieri venir:
    Li vede, e rapito d’ignoto contento,
    Con l’agile speme precorre l’evento,
    E sogna la fine del duro servir.
    ….
    E il premio sperato, promesso a quei forti
    Sarebbe o delusi, rivolger le sorti,
    D’un volgo straniero por fine al dolor?
    Tornate alle vostre superbe ruine,
    All’opere imbelli dell’arse officine,
    Ai solchi bagnati di servo sudor.
    Il forte si mesce col vinto nemico;
    Col novo signore rimane l’antico;
    L’un popolo e l’altro sul collo vi sta.
    Dividono i servi, dividon gli armenti;
    Si posano insieme sui campi cruenti
    D’un volgo disperso che nome non ha.
    ..
    COSA C’ENTRA CASALEGGIO IN TUTTO CIO’?
    SEMPLICE: dall’analisi fatta sopra con l’aiuto di Manzoni, emerge con chiarezza che il M5S da lui fondato non è un partito politico, ma un movimento di liberazione nazionale. Un esercito che combatte contro un occupante determinato a depredare ed uccidere.
    Lo dimostra il fatto che al M5S aderiscano liberali come me (perdippiù io sono molto legato all’esperienza della Thatcher) e marxisti come il professor Giannuli. Insomma, ci potrà essere discordanza sul che fare, ma di sicuro nessuno di noi vuole continuare a nutrire parassiti comunque targati, mantenere predatori provenienti da UE o indigeni.
    Vogliamo aumentare o diminuire le tasse? Giannuli ed io penso discordiamo su questo punto, ma penso anche che nessuno di noi due voglia che le tasse, tante o poche che siano, finiscano nelle fauci della mafia, di Renzi, della premiata ditta Squinzi & Camusso & Furlan, di Mario Monti e soci, della Deutsche Bank eccetera
    Forse litigheremo un giorno, quando avremo liberato l’Italia, ma intanto siamo uniti come i componenti del CLN quando i nazisti spadroneggiavano per l’Italia e gli uomini delle SS, precursori di Equitalia, derubavano gli ebrei romani di 60 chili di oro (a qualcuno fischiano le orecchie vedendo l’attuale successo dei compro-oro?!?!?), come i pionieri del vecchio west che litigavano ma quando arrivavano gli indiani si univano e dietro i carri sparavano ai pellerossa, salvandosi la vita a vicenda e dopo essersi azzuffati per una bottiglia di whisky, se ne dividevano l’ultimo goccio fra le pallottole che fischiavano.
    In queste condizioni non è possibile una dialettica interna (totalmente) democratica. Ogni esercito necessita di una disciplina ed è quella che Casaleggio ha dovuto, obtorto collo, imporre al M5S.
    Era una scelta necessaria, di cui Casaleggio non penso sia stato né fiero ne felice.
    Ma di questo ne potrai parlare meglio e con cognizione di causa tu Giannuli.
    Saluti
    P.S. Caro Giannuli, ma non si era deciso di darci del tu?

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      xwerto confermo il tu

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    Aldo Conte

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    Sempre bisogna inseguire un’utopia per realizzare un sogno . Ma le utopie si scontrano con la dura realtà umana . Tuttavia senza utopie l’umanità è finita . Grazie a Roberto per aver insegnato a tutti noi la forza dell’utopia. Perché la classe politica vive da decenni priva di qualsiasi utopia , se non quella dell’interesse personale .

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      Tenerone Dolcissimo

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      Sono d’accordo, ma osservo che i primi a vivere senza utopie ed a muoversi politicamente mossi dal solo tornaconto personale furono i sessantottini, come ben comprese PASOLINI.

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    Riccardo M

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    A mio parere una delle chiavi di interpretazione del pensiero di Casaleggio va cercato nello pseudonimo che ogni tanto usava nel blog di Grillo: Max Stirner. Quello, il video “Gaia”, il colloqui con Fo raccolti nel libro “Il Grillo canta sempre al tramonto”, mi fanno venire in mente concetti inquietanti come il transumanesimo e mi viene da dire che dovunque si desideri un “unico” si trova sempre autoritarismo.

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    D.

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    La mia idea è che Casaleggio avesse letto Lenin e ne avesse fatte sue molte delle idee, in particolare sull’organizzazione del MoVimento. Una volta gli dissi scherzando: “Noi siamo leninisti”. Si mise a ridere ma non commentò.
    Era una persona speciale.

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    Cesare

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    Non mi interessano i processi alle intenzioni. Quindi non mi appassiona la discussione se Casalleggio fisse o meno «svendibile». Del tuo ragionamento trovo invece più interessante la seconda parte riguardante la democrazia interna. E su questo aspetto, un buon contributo di riflessione (secondo me) lo si trova oggi su il manifesto a firma di Mario Sai:
    http://ilmanifesto.info/grillini-e-renziani-modello-giapponese/

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

      |

      rispondevo ad una teoria corrente sull’ “uomo della JP Morgan” Sulla democrazia interna al M5s ed il suo modello organizzativo scriverò più avanti riprendendo Sai

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