Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (19)

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    Caruto

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    Il metodo di calcolo mi piace.

    Potrebbe essere interessante confrontarne i risultati con le azioni concrete future, per vedere se funziona.

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    giandavide

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    io propongo di chiamarlo governo letta-letta.

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    Dante S.

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    mi rendo conto che sono esattamente la stessa cosa, ma ufficialmente l’Interno è al pdl e non al pd. i calcoli in effetti sono corretti anche se non sarei d’accordo a dare 1 punto intero per integrazione e pari opportunità. mi sembra come dire che insieme hanno metà del potere che ha il ministero dell’interno, forse non ne hanno neanche un decimo.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      il ministero dell’interno è calcolato 4 fra i ministeri di indirizzo ed è calcolato nella quota Pdl

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    Deandre R. Brady

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    Il presidente del Consiglio uscente Mario Monti, anche a nome del governo, si è rallegrato con il presidente del Consiglio incaricato Enrico Letta e gli ha augurato pronto e pieno successo nella formazione del nuovo governo.

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    Dante S.

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    ho visto che il calcolo è corretto ma nell’articolo bisogna correggere interno da pd al pdl.

    -Pd 10 (Presidenza, Interno, Sviluppo economico, Ambiente, Istruzione ed Università, Beni Culturali, Regioni e Autonomie, Rapporti con il Parlamento, Integrazione, Pari opportunità)

    -Pdl 5 (Vice Presidenza, Trasporti, Agricoltura, Salute, Riforme Costituzionali)

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    Vincenzo Cucinotta

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    Aldo, io l’ho chiamato governo Letta/Napolitano, e davvero non so quale sia il rapporto di poteri tra Napolitano e Berlusconi. Mi pare che da quel famoso novembre 2011, Berlusconi si sia rassegnato a subire la supremazia di Napolitano. E’ facile dedurne che da questa sottomissione egli ne tragga vantaggi notevolissimi, e del resto non v’è dubbio che senza Napolitano, Berlusconi sarebbe già da tempo un uomo politico finito, questo è certo sulla base dei fatti, è ben più che un’opinione.
    Rimane da capire quanto tale sottomissione sia armata, cioè pronta ad essere violata, e questo davvero non è possibile dirlo senza conoscere fatti e discorsi che appartengono ai loro rapporti personali.
    Come vediamo, già ieri Berlusconi ha iniziato la tattica del suo distanziarsi dal governo, responsabilmente lo appoggio, ma non è il mio governo, vuole far intendere all’opinione pubblica e soprattutto al suo elettorato, e per questo, indipendentemente da quanto obiettivamente sia un governo espressione di Berlusconi, sarà dura fare passare questa tesi.
    COmunque, penso che oggi si giochi tutto su due tavoli, l’uno è quello con l’Europa e la capacità di violarne le folli regole di rigore finanziario, e l’altro quello del presidenzialismo che ormai senza pudore alcuno Napolitano porta avanti, mettendosi sotto i piedi la costituzione.
    E’ una questione gravissima, poichè il Presidente della repubblica svolge nell’ordinamento costituzionale il compito di garante del testo costituzionale così come oggi è scritto, il suo farsi promotore di una riforma così radicale mette in dubbio la sua stessa fedeltà al dettato costituzionale, ma il parlamento è come se non ci fosse, la magistratura è stata normalizzata, l’equilibrio dei poteri è palesemente stato stravolto, ed ormai l’operato di Napolitano appare sempre più come quello di un vero e proprio despota.

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    Caruto

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    Bisognerebbe rifare i calcoli dopo la nomina dei sottosegretari. Il calcolo sara’ complicato perche’ bisognera’ tenere conto delle deleghe; basti pensare al problema delle frequenze televisive che sono rimaste allo sviluppo economico (contro il parere del PDL, per ovvie ragioni) ma che potrebbero essere date poi a persona gradita al Grande Statista.

    In ogni caso tentare il calcolo numerico per prevedere (e poi controllare) la direzione delle politiche effettive mi pare molto utile (e divertente).

    Circa l’intera vicenda italiana, compresa la tutela di Berlusconi da parte di Napolitano, io continuo a pensare che le cose sono un po’ piu’ complicate di quello che sembra.

    C’e’ un episodio che non ho mai compreso: Scalfari aveva un atteggiamento molto critico nei confronti di Napolitano, che era morbido nei confronti delle varie leggi a favore del Grande Statista, poi lo ando’ a visitare nella tenuta presidenziale di Castel Porziano e nel giro di due/tre giorni, cambio’ atteggiamento. Ed e’ da due/tre anni che lo difende perinde ac cadaver: che mai gli avra’ detto Napolitano in quel colloquio personale e riservato?

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    Aglieglie Bratsorf

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    Comunque si chiami, è un governo composto da lobbies, non più da partiti. Che è il modello moderno, globalizzato, di impronta americana: alla fine ci siamo arrivati anche noi, forse anche in anticipo rispetto ad altri.
    Nella composizione fisico-chimica di Giannuli, ineccepibile in quanto matematica, vorrei aggiungere un elemento, che non è stato considerato: Comunione e Liberazione. Con ben due ministri di “peso” e di portafoglio, la setta politico-religiosa ha certamente un ruolo sovradimensionato e influente. Il Governo NATOlitano-Berlusconi, oltre a rappresentare una modello nuovo, globalizzato, di colpo di stato, segna anche l’ingresso di CL nella stanza della spartizione del potere politico-economico e sancisce formalmente la sua trasformazione da setta regionale a lobby nazionale-continentale di sfruttamento delle nazioni e dei popoli.
    I due elementi Mauro e Lupi, che godono anche della fortunata e strategica posizione di essere in due “partiti” distinti, sono due “pezzi da ’90” nel commando di conquista del potere della setta brianzola.
    Non c’è proprio scampo per la democrazia!

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    franco mimmi

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    Decisamentre interessante, ma credo che l’analisi andrebbe completata con i pesi, nel governo, delle varie correnti PD (e delle loro provenienze).

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    Richard

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    Caro Professore, mi dispiace andare fuori tema, ma vorrei tornare alla domanda che le feci a proposito del suo post su cosa è un colpo di Stato — e cioè, quali conclusioni avremmo dovuto trarre ove la Presidente della Camera non avesse sentito il dovere di difendere pubblicamente la giovane portavoce pentastellata, la cui vita privata era stata e viene tuttora violata senza che nessuno faccia nulla. La Sarti, che come poi ha ricordato Antonio Ingroia, era colei che aveva in Parlamento chiesto una commissione d’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. La Presidente (evito di scrivere il nome, visto che ha sette agenti della polizie postale che perlustrano la rete in cerca di osservazioni poco rispettose nei suoi confronti)ha taciuto. Oggi però ha invocato una legge per porre sotto controllo la Rete, adducendo generiche minacce di morte. Ora, a parte il fatto che le minacce al “governo dei comici e dei froci” sono state invece prese molto sul serio dagli inquirenti, eppure “il comico” (vero bersaglio di una tale legge) non si è fatto intimidire, mi domando perché quest’uscita proprio ora? Non è che stiamo assistendo a manovre preventive e preparatorie in vista dell’assegnazione delle presidenze di commissione spettanti all’opposizione, di cui presumibilmente beneficerà SEL a scapito di M5S?

    Professore, anche chi come lei è aduso a usare toni sprezzanti nei confronti del M5S (glielo dico con simpatia) non si sente, come uomo, fremere di sdegno nel vedere trattata così una giovane donna? Sarà che sono un letterato, ma a me pare che le questioni politiche impallidiscano al cospetto di cotale affronto. Ci vorrebbe in Parlamento un Edmund Burke, per esprimere lo sdegno che provo, e in particolare il grido che levò quando giunse notizia a Londra della decapitazione di Maria Antonietta. Mi permetto di riportare qui di seguito le sue parole:

    “It is now sixteen or seventeen years since I saw the Queen of France, then the Dauphiness, at Versailles; and surely never lighted on this orb, which she hardly seemed to touch, a more delightful vision. I saw her just above the horizon, decorating and cheering the elevated sphere she had just begun to move in, glittering like the morning star full of life and splendor and joy.

    Oh, what a revolution! and what a heart must I have, to contemplate without emotion that elevation and that fall! Little did I dream, when she added titles of veneration to those of enthusiastic, distant, respectful love, that she should ever be obliged to carry the sharp antidote against disgrace concealed in that bosom; little did I dream that I should have lived to see such disasters fallen upon her, in a nation of gallant men, in a nation of men of honor, and of cavaliers! I thought ten thousand swords must have leaped from their scabbards, to avenge even a look that threatened her with insult.

    But the age of chivalry is gone; that of sophisters, economists, and calculators has succeeded, and the glory of Europe is extinguished forever”.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      capiamoci: io uso talvolta toni molto severi nei confronti del M5s, ma mi pare di non fare sconti a nessun altro e rispetto a quello chje scrivo sul Pd o su Rifondazione, mi pare che con il M5s ci vado molto leggero. Ovviamente questa storia della Sarti è rivoltante e non posso che essere dalla sua parte. Del modo con cui la Boldrini sta esercitando il ruo ruolo dirò qualcosa a breve.

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    Richard

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    Caro Giannuli, giuro ch’è l’ultima volta che ti dico che sei sprezzante nei confronti del M5S: è una battuta stupida, e pertanto ingiusta. Ne faccio invece una intelligente: quando citavo Burke, auspicando un cavaliere senza macchia e senza paura che in Parlamento si ergesse come un leone a difesa della sua giovane collega pensavo, non so, a un Fassina.:-))

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    Mirko G. S.

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    Il mio commento è stato vittima dell’antispam?

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      si purtroppo se me lo rimandi fai una cosa gradita. E ce ne è un altro che si è perso e spero venga rimandato

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    Mirko G. S.

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    Se ricordo bene ho scritto che in realtà nulla è cambiato in quanto la figura del capo dello Stato non ha subito modifiche o evoluzioni. Il suo ruolo ed i connessi poteri sono inversamente proporzionali alla forza della maggioranza parlamentare. Da Scalfaro in poi la maggioranza parlamentare è stata via via sempre più debole e questo ha permesso l’avanzata dell’arroganza per così dire del Presidente della Repubblica che da mero ruolo rappresentativo ha guadagnato poteri effettivamente politici. L’ho detto cmq in un post di qualche giorno fa.

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