Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

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Commenti (19)

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    Marcello Romagnoli

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    Concordò sul fatto che occorre aspettare che i nodi intrecciati con l’ultimo accordo tra troika e Tsipras arrivino al pettine. Non credo che abbia peso l’astensionismo. Vivo in una regione che ha visto nelle ultime votazioni per il governatore una affluenza di votanti dimezzata. Risultato? Qualcuno ha detto che di si doveva preoccupare? No, tutto normale, siamo stati legittimamente eletti e quindi governano. Purtroppo chi non va a più a votare (non intendo gli astenuti abituali) è una persona che protesta, ma in questo modo da più forza ai gruppi minoritari ma ben coesi a difendere i propri interessi.

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    Cinico Senese

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    Giù il cappello! Trippas è un cavallo politico di razza. Nessuno conosce come lui il suo popolo (bue). Si fa votare la prima volta per chiudere con l’austerità. Dopo 6 mesi di disastri fa il referendum con l’intenzione di perderlo e invece lo stravince alla grande. Il giorno dopo tradisce il referendum e accetta il piano Troika peggiorato rispetto a prima. Si dimette per far fuori la minoranza antieuro che gli metteva i bastoni tra le ruote. Fa nuove elezioni e viene di nuovo rieletto per fare il contrario di quello che promette.

    Ma questo è un genio! manco la Merkel sarebbe riuscita così bene a incaprettare il popolo (bue) greco.

    Grande tripudio delle Brigate Kalimera: vuoi mettere: un conto è farsi tagliare sanità e pensioni dalla destra, ma altro paio di maniche è farselo fare dal tuo partito.

    Che dio abbia pietà di questo popolo.

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      Lorenzio

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      Del popolo, non di “questo” popolo. Quella che hai ben descritta è l’immagine del gregge di ogni tempo e sotto ogni bandiera.

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    mario fragnito

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    Il popolo greco voleva la botte piena e la moglie ubriaca perciò ha premiato Tsipras. Cioè, come i sondaggi hanno rilevato: non voleva fare i sacrifici richiesti dalla troika ma non voleva neppure uscire dall’euro. Le due cose sono evidentemente incompatibili tra loro. Vedremo, nel futuro, rispetto al debito che anche il FMI giudica impagabile, cosa saprà fare Tsipras.

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    marco magnante

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    Lucida e condivisibile analisi, però proprio leggendo questo blog e libri vari mi è stato insegnato che i voti vanno letti sul loro valore assoluto più che in percentuali.
    Per cui provo a dire la mia.
    Sgombero subito il campo da equivoci. Sono un comunista m-l. Lo dico per evitare che qualcuno pensi che tiri l’acqua al mio mulino, che non ho.
    Cercherò di essere il più obiettivo possibile. http://ekloges2015b.dolnet.gr/?lang=en
    Quello che emerge è che a vincere sono stati in due.
    Tsipras, più che syriza, per ovvi motivi, ma soprattutto l’alta astensione. (43%).
    Syriza prende il 35,46% rispetto al 36,34% di gennaio ed è il partito che accusa la più forte emorragia di voti. – 320.074 che rispetto agli altri partiti siamo dalle parti del disastro.
    Nuova Democrazia con il 28,10% rimane sostanzialmente invariata e perde 192.489 voti.
    Lo spauracchio nazifascista di Alba Dorata rimane, appunto, uno spauracchio. Tra i partiti maggiori è quello che perde meno, quasi niente (8.806 voti) e il 6,99%. A votarlo rimane lo zoccolo duro, comunque non piccolo. (guadagna un solo seggio, sempre troppo)
    Pasok in alleanza con Dimar ottiene un buon 6,28% e 17 seggi.
    Il vero vincitore sembra essere l’unione dei centristi che entra in parlamento con 9 seggi e il 3,43% pari a 186.457 con un aumento, l’unico tra i partiti con rappresentanza parlamentare, di 75.534 molto probabilmente drenati a nuova democrazia e Anel (che governerà con syriza ma con 3 seggi e 90.000 voti in meno).
    Adesso arriviamo alle noti dolenti, almeno per me, ed è il KKE.
    Fossi greco lo avrei votato pur tra mille dubbi, come la tattica suicida dell’astensione al referendum.
    Porta a casa gli stessi 15 seggi di gennaio e praticamente la stessa percentuale, 5.5%. Il grave problema è che da questa elezione aveva tutto da guadagnare. Un partito dichiaratamente anti austerità, contro la ue e la nato e che aveva messo in guardia dal possibile “tradimento” di Tsipras, cose poi puntualmente avvenute. Nonostante questo perde 36.556 voti confermandosi un partito con un nucleo forte e resistente, soprattutto tra la classe operaia e i sindacati ma che non riesce ad andare oltre ed intercettare altre fasce di popolazione.
    Urge qualcosa, secondo me, per riunire la sinistra anti ue. Il rischio è di finire come l’Italia e non è una bella fine.

    P.s. Si son presentati sei, dico sei!!!, partiti che si richiamano all’esperienza comunista con la comica finale di due partiti M-l che nei fatti dicono le stesse cose.

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    Moravagine

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    Caro professore, trovo il risultato quasi inspiegabile sul piano politologico. Gli altri son screditati, e siamo d’accordo, l’astensione ha pesato e va bene, ma da dove esce questo mezzo plebiscito? A rigor di logica, avrebbe dovuto perdere voti verso sx (d’accordo sulle critiche al KKE, ma va riconosciuta la sua coerenza) e verso dx (gli ex pasokkisti sarebbero dovuti tornare alla base, visto l’andazzo). L’unica possibilità è che si sia sviluppata una sorta di “egemonia” di Syriza nella “narrazione” (mi si passi il vendolismo) dei fatti degli ultimi mesi, attraverso la colonizzazione dello spazio mediatico lasciato libero in precedenza, con la temporanea chiusura della tv di stato. Ad ogni modo, mi pare giusto guardare a Tsipras come si guarda ad un Hollande, ad un Zapatero, ad un Renzi qualsiasi. Saluti, Moravagine.

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    Gaz

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    AAA. Offresi, porti, aeroporti, bus, airbus e incantevoli arcipelaghi dalle acque smeraldine con rovine di età classica in cambio di benefattore che si accolli modico debito statale. Astenersi turchi, tedeschi e turkmenistani. Ore pasti. Chiedere di Tsipras

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    Roberto B.

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    “ce la farà Atene ad evitare il default e l’uscita dall’Euro?”
    Ia fa, ia fa: intubata, alimentata e tenuta in vita artificialmente, grazie alla terapia dell’Europa solidale, che somiglia tanto ad un accanimento terapeutico.
    Quanto a Tsipras, come ha detto giustamente lei, prof., qual’era l’alternativa? Rimettere tutto nelle mani di qualcuno che avrebbe ricomiciato da capo lo stesso percorso, con il rischio alla fine della fiera di ritrovarsi a dover ingoiare condizioni persino peggiorative?
    Tanto valeva tenerselo; va bene al popolo greco e, sopratutto, va bene alla troika.
    Il cagnolino è ormai ben addestrato ed ubbidiente; perchè cambiare?

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    Lorenzo

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    Permetta caro Giannulli, ma io credo che Tsipras stia ormai consumando la trasformazione in Machtpolitiker e proprio come a Renzi, Berlusconi o Vendola, l’ultima cosa che gli passi per la mente siano le implicazioni di lungo o lunghissimo termine della propria attività. Intanto sono lui e la sua banda a essere adulati, temuti e a grufolare nel trogolo dei finanziamenti pubblici e privati. Di qui non già a 10, ma a 6 mesi o 1 anno, chi vivrà vedrà.

    Lei mi sembra un galantuomo un po’ all’antica, che ha difficoltà a rapportarsi alla mentalità predatorio-contingente, tipica del trader newyorkese cocainomane, che ormai trionfa anche alla periferia dell’impero.

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      ma certo che Tsipras è uno di questi politicati odierni che hanno la vista corta a sei mesi- un anno, ma la storia aspetta al guado anche lui ed il conto sarà salato

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        Roberto B.

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        Purtroppo però, non sarà lui a pagarlo.

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    Antonio

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    Ma siamo sicuri che Tsipras sia poi un personaggio tanto avverso alla Trojka? Secondo me Tsipras è lo straccio imbevuto di Whiskey ficcato in bocca ai greci mentre gli tagliano la gamba. Il paese verrà mutilato e i provvedimenti che verranno presi non sarebbero stati accettati se proposti da qualcun’altro.
    Il classico macellaio dal grembiule rosso

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    luigi

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    Caro professore,
    Tsipras non è un politico dalla vista corta bensì un furbone che si sa adattare ai tempi. Con la finta opposizione ha fatto il gioco degli avversari ed ha conseguito un trattamento molto peggiore per la Grecia di quello che avrebbe ottenuto cedendo subito. Come effetto positivo si è però assicurato la poltrona per lungo tempo. Non si illuda professore che la storia troverà il tempo di presentare a tale figuro il conto. Tsipras è fatto di materiale praticamente inaffondabile. Almeno fino a quando non cambierà il peso specifico dell’acqua (politica) in cui nuota!

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    Fantax

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    In occasione di queste elezioni, sul palco, insieme a Tsipras, c’era anche Pablo Iglesias (Podemos). La cosa non promette niente di buono. Era lì solo per cercare un po’ di voti o entrambi fanno parte di un disegno più generale ordito al di là dell’Atlantico per mettere un certo tipo di “politici” al governo?
    L’identikit sembra essere: giovane (come lo sono i politici ai vertici del mondo anglosassone o i personaggi più gettonati nei media), fuori da certe tradizioni (così ci sono meno bocche clientelari da sfamare), di sinistra, di centro o di destra a seconda delle occasioni, ma con un programma unico.
    Se così fosse mi spiegherei i vari Cameron, Renzi, Tsipras, Hollande e forse, tra poco, Iglesias.
    Il cauto, ma importante appoggio di cui ha goduto ultimamente Tsipras nei media italiani, soprattutto quelli più filo atlantici, avvalora certi sospetti.

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    militante

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    ahhh che belli alcuni dei commenti. Si va dal “tanto non dura” al “politicante da strapazzo” al “risultato inspiegabile” per chiudere con “mi aspettavo che le mummie si muovessero ma, stranamente, non si sono mosse”.
    La verità è dura da digerire ma è molto più semplice:
    1) Tsipras sa leggere, molto meglio di noi commentatori italioti, la sua realtà ed offre risposte credibili agli occhi dei suoi compatrioti (o, almeno, della porzione più consistente). Non sto dicendo che ha ragione, che sta facendo bene o che durerà 100 anni e trionferà. Sto dicendo solo che è in sintonia con un grossa fetta del suo popolo. Dovremmo farcene una ragione che non sia in sintonia con i nostri luminosi cervelli.
    2) gli avversari gli danno una mano mica da poco. Ma chi dovevano preferirgli i greci? I vecchi corrotti di ND e Pasok? Ma se stanno ancora arrestando gli ultimi rimasti a piede libero. Oppure dovevano inseguire le sirene del KKE che emette comunicati che in Italia farebbero inorridire Bordiga. O forse dovevano seguire, come Giannuli, il nuovo partito di Lafazanis&C. Pensate, un gruppo talmente coraggioso che prima ha accusato Tsipras si non aver avuto il coraggio di portare il paese verso un piano B, poi ha provato a fare campagna elettorale appoggiandosi su questo piano B e, quando ai primi sondaggi ha capito che il vento non tirava da quella parte ha fatto campagna elettorale al grido di “si può fare di più”. Per fortuna i greci si sono dimostrati più saggi e/o prudenti. Non so e non sono sicuro che abbiano fatto bene o che il loro futuro sarà radioso. Ma con cotante alternative, direi che non avevano alternative…..

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    Gaz

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    Professore, qualche post addietro si lamentava dell’assenza di scandali sessuali. Cameron Decameron ha provveduto. Vuole lasciarsi sfuggire l’occasione ?

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      in effetti…

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    Gaz

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    Il cocktail Dave contiene una parte di parafilie, due di omertà e tre di ricattucci. Aspetto il suo articolo.

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    Marco Bechini

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    Signor Giannuli
    vorrei fare un appunto sul fatto che in pratica tsipras non ha, magicamente a mio avviso, perso voti rispetto alla tornata di 8 mesi fa, nonostante tutto quel che è successo:

    La prego di visionare questo video:
    https://www.youtube.com/watch?v=xOGlhU77yfc

    Cosa ne pensa?

    Io credo che sia diventato l’uomo giusto per frau anghela, che le ha mandato un bel team di tecnici al viminale greco..

    Spiegherebbe come mai, velatamente o meno, i media alle elezioni di 8 mesi fa esortavano il popolo a non votare tsipras mentre a questa girata le elezioni sono passate in sordina.

    Conoscevano l’esito e gli stava bene.

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