Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (26)

  • Oreste

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    Nulla da dire. L’acriticità incondizionata lascia sempre sconcertati; per le figure istituzionali è fin troppo facile appellarsi retoricamente al “rispetto” della forma estraniando l’agire di chi la riveste.

    Nel frattempo aspetto volentieri un pezzo su Grillo.

    P.s: sto leggendo il suo ultimo libro..devo dire che, anche se ci provo da tempo, masticare economia mi risulta ostico, seppur il libro mi sembri abbastanza limpido. Per ora, devo dire che la parte su “il grande gioco” è quella che ho preferito.

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  • Sab

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    qui se c’è qualcuno che insulta l’intelligenza del popolo italiano è proprio napolitano. via le mummie!!! VOGLIAMO IL CAMBIAMENTO!

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  • Mario D'Alterio

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    Ho letto con interesse questo articolo, che trovo lucido e condivisibile.
    Però resto perplesso quando leggo il p.s.; non esiste il “grillino” né tantomeno il grillismo!
    Noi (me compreso) siamo cittadini attivi per il bene comune e portiamo avanti le nostre proposte, idee e protete nel Movimento 5 stelle.

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  • perez antonio

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    Carissimo sig. Aldo
    grazie molte per la delucidazione e per il coraggio mostrato nel ricordare a tutti alcune verita sul presidente.
    Io credo che lei può aiutare il sig. Grillo a dare una rispondere all’attacco del Presidente.
    grazie di nuovo
    antonio

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  • Nicola

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    Se non sbaglio credo che Grillo abbia usato la parola ‘salma’, alludendo quindi anche all’età di Napolitano.

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  • renato

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    Cosa ci si può apettare da una persona che si è abbeverato sin dalla giovane alla tarda vecchiaia alla massimalista cultura , si fa per dire, massimalista di chi voleva ladittatura del proletariato conquistata , secondo certi seguaci del Migliore, anche attraverso la rivoluzione armata. per più di 50 anni i comunisti italiani non sono riusciti a conaquistare il potere in modo democratico, con la grande crisi ,pilotata, della prima repubblica una classe è stata smantellata con l’ aiuto di un certo tipo di magistratura che ha colpito sostanzialemte un unico bersaglio. Il partito comunista ha cambiato di nome parecchie volte sinb dal tempo di Occhetto ma tutti i suoi esponenti storici sono rimasti al loro posto: napolitano viene eletto presidente della repubblica sdoganato dai voti di un centro sinistra dove il diavolo convive con l’ acqua santa. un comunista ai vertici della stato e cosa fa? si ubriaca del suo stesso modo di intendere il potere e il quirinale diventa una reggia dove costuisi permette , e tutti sono allineati, di interloquire andando molto al di là delle sue prerogative costituzionali. Una persona può benissimo rubare e questo è punito dalla legge, ancora peggio è tacere. Ricordo i suoi ripetuti interventi a favore dell’ impiego delle forze aeree contro la libia speciosamente ignorando l’ elevato costo orario di un caccia bombardiere una volta che si fosse alzato in volo. Ciò nonostante continuava a dirigere le opperazioni e a vagliarne la eticità.Per aver un piede nella tomba mi pare che troppo e malamente si dia da fare. buon decisionista e stalinista vecchia maniera.

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  • renato

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    Sig. Giannulli nessuno di noi è preoccupato di un paludamento grillino. Mi permetto di dirle che non è certo un disdicevole peccato qualunquista , nè inconsistente rumor di popolo.

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  • renato

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    Giustizia comunista e napolitano era dei loro: ci si ricorda della grande offesa- ingiustizia commessa da un diktat comunista allorchè imposero a leone di dimettersi rapidamente perchè accustao di essere l’ antilope del caso lockeed? Stoticamente appurato che le accuse erano di nessun fondamento. Bravi

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  • ARMANDO LAURENZANO

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    L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE NAPOLITANO E’ L’ULTIMO SOSPIRO DELLA CASTA.
    STANNO UTILIZZANDO TUTTI GLI STRUMENTI DEL POTERE PARTITICO PERCHE’ TUTTO CAMBI PURCHE’ TUTTO NON CAMBI.
    IL SIG. MONTI DEFINITO TECNICO NE E’ UN’ULTERIORE PROVA. DOV’ERA DURANTE I GOVERNI SIA DI BERLUSCONI CHE DI PRODI?
    E’ STATO MEDIATORE E CONSIGLIERE DI COLORO CHE HANNO DISASTRATO L’ITALIA, ALTRO CHE TECNICO.
    PER UNA BUONA DEMOCRAZIA I PARTITI ATTUALI DEVONO SPARIRE, LASCIARE IL PASSO AGLI ITALIANI ONESTI E VERAMENTE CAPACI A PRESCINDERE DELLA PROVENIENZA DI DX O DI SX.
    RIPRENDIAMOCI L’ITALIA!!!

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  • Giuseppe Maini

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    Riporto il testo integrale della lettera Racc.A.R al Presidente della Repubblica Dott. Giorgio Napolitano,scritta dopo la Sua visita a Venezia con Incontro di Massimo Cacciari,dopo le vacanze nell’isola di Stromboli nel 2010:
    PRESIDENTE della REPUBBLICA
    Dott. GIORGIO NAPOLITANO
    c/o PALAZZO del QUIRINALE 00100 ROMA

    OGGETTO: Massimo Cacciari e la Profezia del Rogo della Fenice.
    Stimatissimo Signor Presidente,
    in merito alla Sua recente visita a Venezia dopo l’Incendio della Basilica della Salute,tengo a informarLa che il “sedicente”filosofo Massimo Cacciari è la “causa metafisica”della Profezia del Rogo della FENICE di Venezia elaborata in 3 tempi dopo l’Offesa recata dalla sua manifesta Ipocrisia e Menzogna.
    Il 1°tempo profetico si è compiuto a Recoaro Terme il 10 Dicembre 1985.
    Il 2°tempo profetico si è svolto in cima al Vulcano STROMBOLI il 10 Dicembre 1987.
    Il 3°tempo profetico conclusivo in VENEZIA con lettera Racc.A.R. firmata nel bar del Ristorante Do Leoni dell’ Hotel Londra Palace l’8 Marzo 1988.
    Cacciari ha firmato l’A.R. il 10 Marzo 1988,A.R. che porta come francobolli la testa di Antonio Gramsci e la Natività di Giotto della Cappella degli Scrovegni di Padova.
    Tutto questo è riportato su internet.
    Voglia cogliere i miei più distinti saluti e sinceri auguri.
    Padova,14 Settembre 2010
    G.M.
    (ultimo discepolo di Giorgio Colli)
    ——————————————–
    Considerato STROMBOLI luogo di vacanze del Presidente e il Ristorante “La FENICE”di VENEZIA luogo dove il Presidente ha pranzato insieme al “sedicente”filosofo Massimo Cacciari il 1°Settembre 2010,è ovvio che nella mia mente si è determinato un “corto-circuito”analogico.
    G.M.argos
    Venerdì,27 Aprile 2012

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  • mimmotron

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    Da non dimenticare, per meglio delinearne la personalità, due sue famose esternazioni: “In Ungheria l’Urss porta la pace” e «I pentiti in Italia sono troppi». Non i mafiosi, i pentiti!!!

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  • giandavide

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    non bisogna essere grillini per considerare l’intervento di napolitano come un’altra cosa che avrebbe potuto evitare di dire; per il resto, anche senza il peraltro utile elenco fornito da aldo, è facile fare paragoni tra npolitano e i suoi predecessori, in cui questi risulti di qualità inferiore, ed è anche vero che lo status di maestà conferito dal pd è una triste tradizione che si sarebbero potuti evitare.

    per il resto credo che con tutta sta chiacchiera su grillo, che da del berlusconiano a saviano e del culattone a vendola, non faccia altro che pubblicizzare il tirchio genovese, proprio quando le sue brillanti esternazioni stavano iniziando a stancare, ridandogli l’onore del palcoscenico in una veste molto pià simpatica, ovvero di quello che si difende e non di quello che attacca.
    una situazione del genere di fatto facilita il fiorire di posizioni partigianamente acritiche e inutlmente polarizzate, proprio come vuole grillo.
    e infatti sto iniziando a pensare che il nostro nuovo berlusconi sarà lui, altro che tecnici, agli italiani piacciono i buffoni.

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  • Dani Binetti

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    Ciao Aldo.
    Leggo sempre volentieri i tuoi post e questo in particolare sulla mummia al Quirinale ed il suo attacco anti-politico (quello sì) a Grillo ed al M5S.
    Seguo e partecipo attivamente al M5S da qualche tempo e devo dirti (con un pò di tristezza e nostalgia della gioventù ribelle che fù…)che il M5S sta realizzando ciò che per tanti anni abbiamo tentato senza esiti positivi anche come Movimento Studentesco all’Università di Bari: la concretizzazione del POTERE DAL BASSO.
    Ci sono tanti aspetti che mi lasciano perplesso del Grillo-pensiero, ma quello che mi affascina, è la possibilità che viene data a cittadini incensurati (e ti pare poco…?) di occuparsi in prima persona della cosa pubblica.
    Senza la mediazione o esclusività della sovrastruttura partitica che tutta controlla, infetta, distrugge…
    Aspetto una tua analisi sul M5S con interesse e spero scevra da obsoleti dogmi politologici…

    Un abbraccio,
    Dani

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  • Logico

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    Se non sbaglio, l’esternazione di Napolitano non nominava direttamente Grillo. Tutti i giornalisti hanno tuttavia individuato nel M5S il bersaglio politico, senza peraltro essere smentiti dal Quirinale.

    A mio modesto avviso i demagoghi e i populisti in Italia sono riconoscibilissimi in vari componenti del Parlamento e in molti partiti. Nessuno ha provato a fare un elenco?

    Reply

  • oreste

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    Ma serviva Grillo, carismatico forte, da motti che riempie le sale, per far partire il “potere dal basso” che da due secoli cerca di imporsi?

    E poi che potere dal basso? è un potere che rende partcipativa la comunità o la lascia a mero elettorato?

    Il programma del M5S comprende “riforme” economico-sociali strutturali che sappiano incidere radicalmente sulle forme esistenti?

    Ho molti dubbi, sinceramente. Ora che è arrivato il messia si può riuscire nel “potere dal basso”. è una svolta o un pulisci casta?(e non classe)

    Tra l’altro alcune uscite di Grillo, mi lasciano più che perplesso, come ad esempio quella sullo ius soli, definita, come concordo, da un mio professore di diritto, “una carattere di civiltà”

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  • Massimo

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    Concordo con Lei, questa presunta impossibilità di critica del Presidente della Repubblica non ha nessun fondamento di nessun tipo e lo fa assomigliare più ai monarchi dell’Età Assolutista che a un Presidente della Repubblica di uno stato moderno e democratico, almeno in teoria.
    Il Capo dello Stato non è un totem, è criticabile nei limiti del normale esercizio del diritto di critica come tutti.

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  • fabio cuzzola

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    Analisi lucida ed efficace di un organo rappresentativo e inutile del nostro sistema politico. Il movimento 5 stelle finirà quando la politica farà il suo mestiere; utopia?!??! corsi e ricorsi storici me lo fanno pensare.
    Prof. lei conoscerà bene il movimento de “L’uomo qualunque”, poi la Lega lombarda, oggi Grillo….

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  • Paolo

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    Caro professore, penso sia importante stigmatizzare la “sacralità” che alcune parti politiche e larga fetta della stampa hanno costruito per Napolitano e vari suoi predecessori, non tanto perché sia artefatta e notoriamente pelosa, quanto perchè tale “sacralità” implica l’esistenza di una dimensione della politica che non sia più “politica”. Infatti sembra che anche dalla Costituzione e dal sentire comune si evinca che il ruolo del Capo dello Stato sia più “tecnico” che “politico”. Naturalmente se lo è (e c’è almeno la sicura intenzione che lo sia), non può che esserlo all’interno di un più ampio contesto di senso del termine “politica” che sempre politica è e rimane. Quindi scandalizza il comportamento dell’attuale Presidente della Repubblica, ma ricordando che qualche suo predecessore si spinse anche a spalleggiare eventuali colpi di Stato, direi ironicamente che siamo nella “norma”. Napolitano fa Napolitano con tutte le sue scelte da politico, comprese quelle che forzano nella sostanza i limiti del suo ruolo costituzionale. Un problema ben più grave lo riscontro invece nell’assenza di un’opposizione reale, che per il principio dei pesi e contrappesi, è l’autentico pericolo per la democrazia. Penso che sia inutile pretendere dal ladro di non fare il ladro. E’ invece importante che il poliziotto faccia il poliziotto. E’ dunque importante che ci sia un’opposizione reale, ad esempio come quella che oggettivamente da vari anni sembra inverarsi più nella cosiddetta antipolitica che altrove. Penso che se Napolitano si è spinto a criticare un movimento dal peso modestissimo sull’attuale vita politica, che non invita nè alla violenza, nè a disertare il voto, nè a non pagare le tasse come voleva invece Berlusconi, e nemmeno ad assumere quelle forme di protesta non violenta che sono tipiche di molti gruppi no global, è un chiaro indice del pericolo portato da Grillo nel riequilibrare la bilancia della democrazia in un momento in cui più di qualcuno ritiene che le “formalità” democratiche debbano cedere il passo alla “sostanza” dell’emergenza e dell’eccezionalità.

    Reply

  • Nicola Volpe

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    Sì, per le ragioni di cui sopra, Napolitano può essere sicuramente definito il presidente più “spensierato” (il che è un affettuoso rabbuffo, giacché ben altri sarebbero i germini da usare)della Repubblica Italiana dalla sua fondazione ad oggi.

    Reply

  • sergio

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    condivido in pieno. Fra le varie leggi sulla giustizia da lei ricordate aggiungerei almeno la menzione della legge sulla sospensione del processo penale per le alte cariche dello Stato – rilevante perché ci ricorda che dalla insindacabilità sul piano politico si voleva passare alla piena immunità sul piano giudiziario (con la scusa che farlo solo per B. non era esteticamente presentabile).

    Le allusioni contro Grillo sono puro cabaret, come dice travaglio (soprattutto nel contesto del 25 aprile!); ma forse sono anche un segnale che Napolitano invia ai non-eletti al governo: i partiti non si toccano, quindi nella prossima legislatura se qualche non-eletto vuole farsi un altro giro meglio aiutarli a rinascere…

    Bisogna solo augurarsi che la geniale trovata del governo tecnico ad libitum (a proposito, perché i commentatori all’inizio lo salutarono cme il governo del presidente?) non finisca per annacquare troppo il ricordo dei partiti quando andremo a votare, e soprattutto per ri-aprire la strada del quirinale allo stesso B.

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  • Luca Iozzino

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    Sono d’accordo , mi permetto solo di aggiungere l’emanazione del decreto legge in materia elettorale , in cui si sono cambiate a comizi elettorali aperti le regole del gioco elettorale, in aperto contrasto co lo spirito dell’articolo 72 della costituzione.

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  • Mario

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    Una disamina attenta e puntuale sul ruolo della figura del Presidente della Repubblica e di come questo sia stato misinterpretato da Napolitano. A mio avviso, la classe politica attuale ha il presidente che si merita.
    Vorrei congratularmi con l’autore del pezzo. Oltre a cominciare a leggere i suoi libri, assunto lo stesso spirito emerso dai suoi articoli su internet, penso che comincero’ anche a consigliarne la lettura.
    Mille grazie.

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  • ugoagnoletto

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    purtroppo Grillo ha ragione.
    Comunque abbiamo solo quattro alternative:
    a) Un risveglio della democrazia dal basso.
    b) Una politica che abbandona i privilegi e ridiventa politica in senso alto
    c) Una dittatura (a quanto pare già iniziata)
    d) Una rivoluzione dal basso
    Poi, secondo me, i politici farebbero bene a darsi una mossa, per il loro bene.

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