Aldo Giannuli
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Aldo Giannuli

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Commenti (18)

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    piero carlucci

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    concordo con tutto ma con due note:
    1. I risultati sono pubblicati, anche se solo per chi ha votato cioè ha un username e una password.
    2. 30.000 voti non sono affatto pochi per una prima assoluta di votazione sul web riservata a chi fosse iscritto al movimento al 30 settembre; c’è una bella diffrenza tra iscritti e simpatizzanti; allora si può criticare la scelta di far votare solo gli iscritti ma non sostenere che siao poch i voti con quelle regole.

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    giandavide

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    “Non si rende conto di stare fornendo la stoffa con cui gli altri gli cuciono addosso la divisa da duce?”
    se grillo è fatto di quella stoffa, è difficile farci qualcos’altro, come è difficile utilizzare della carta igienica per farci un vestito.

    per il resto,faccio notare che favia e salsi sono stati protagonisti di quel balzo sopra il 10% che gli ha dato il via a livello nazionale, partendo dal niente ed avendo solo un comico poco concreto alle spalle. e sono peraltro riusciti a fare dell’emilia una delle regioni in cui i grillini sono più accettabili in quanto tendenzialmente di sinistra. insomma, io non credo che siano del tutto da buttare, e soprattutto, credo che grillo dovrebbe essergli molto più riconoscente, anche perchè con questa mossa geniale mi sa che in emilia prende meno di ferrero

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    Ucci

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    tanti “perchè?”, ma in realtà è molto semplice.
    1)Casaleggio sta gestendo la transizione: i primi grillini, idealisti e forse non troppo acuti, non gli servono più. Li ha usati per innescare il processo virale, adesso può scartarli.
    O cambiano idee e si conformano (e un po’ di fanatismo aiuta), o se ne vanno.
    Perderà il voto di qualche migliaio di rompipalle, ma quello che gli interessa è il voto dell’italiano medio, numericamente molto importante, che ha già dato prova di sè nei decenni passati.
    Sinceramente dubito che chi ha votato per 15 anni Berlusconi e ora si trova senza punti di riferimento sia dilaniato dai dubbi di fronte ad un po’ di dispotismo.

    2) Un gesto di prepotenza stabilisce un precedente, un punto di non ritorno. Le parlamentarie della scorsa settimana saranno state pure regolari, ma se si impedisce di fare domande oggi, si potrà avere il silenzio anche domani.
    Con Berlusconi forzare la mano sempre un po’ di più si chiamava “tecnica della rana bollita”

    3) se era uno scatto di ira quello, lo era pure questo:

    …Voi vedete da questa situazione che la sedizione dell’Aventino ha avuto profonde ripercussioni in tutto il paese. Allora viene il momento in cui si dice basta! Quando due elementi sono in lotta e sono irriducibili, la soluzione è la forza.
    Non c’è stata mai altra soluzione nella storia e non ce ne sarà mai.
    Ora io oso dire che il problema sarà risolto. Il fascismo, Governo e Partito, sono in piena efficienza.
    Signori!
    Vi siete fatte delle illusioni! Voi avete creduto che il fascismo fosse finito perché io lo comprimevo, che fosse morto perché io lo castigavo e poi avevo anche la crudeltà di dirlo. Ma se io mettessi la centesima parte dell’energia che ho messo a comprimerlo, a scatenarlo, voi vedreste allora.
    Non ci sarà bisogno di questo […] L’Italia, o signori, vuole la pace, vuole la tranquillità, vuole la calma laboriosa.
    Noi, questa tranquillità, questa calma laboriosa gliela daremo con l’amore, se è possibile, e con la forza, se sarà necessario.
    Voi state certi che nelle quarantott’ore successive a questo mio discorso, la situazione sarà chiarita su tutta l’area. Tutti sappiamo che ciò che ho in animo non è capriccio di persona…

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    Antonino Di Stefano

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    Grillo è stato enormemente sopravvalutato sopratutto dai suoi seguaci , che molto spesso non avendo neanche le basi di politica ignorano che non può esserci democrazia in un movimento creato a tavolino da una persona . Informati , questo Andrea Di Stefano è per caso mio parente ? Ti abbraccio .

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    Caruto

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    Circa la scarsa partecipazione ed il risultato oscuro, ad essere generosi si potrebbe ipotizzare che gli e’ saltato il sistema informatico e non sanno come rimediare.

    Circa l’apertura/chiusura, l’abc della politica gli avrebbe suggerito di aprirsi, piu’ che chiudersi, visto appunto che erano in crescita. Questo lo ha capito benissimo Bersani che infatti ha rilanciato con le primarie parlamentari.

    Per il resto, sarebbe un peccato se questo movimento si chiudesse a riccio, perche’ molte proposte concrete erano e sono interessanti.

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    Nicola Mosti

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    Grillo ha commesso due errori da ingenuo dilettante della politica:

    1- Ha aspettato troppo tempo per neutralizzare le ambizioni ed il protagonismo dei due dissidenti. In aperto contrasto con l’impronta civica del movimento, Favia e Salsi dovevano essere espulsi prima.

    2- Ha posto eccessiva enfasi sul provvedimento, conferendogli una inopportuna risonanza mediatica.

    Quanto alla questione della democrazia interna, regole e disposizioni possono essere opinabili, ma provate a tesserarvi ad un partito tradizionale e valutate poi quanto peso abbiano concretamente le vostre idee…

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    Ucci

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    Piero Carlucci:
    1) I risultati sono (parzialmente: ci sono le preferenze, e non i “preferenti”) pubblicati, ma in modo disorganico. I dissidenti stanno appunto cercando di mettere insieme i pezzi del puzzle, su Facebook, con enorme fatica. Perchè il tutto è coordinato dai quartieri generali di Casaleggio. Diverse polemiche contro il Viminale, nelle elezioni Politiche del passato, vertevano proprio su presunti brogli nel mettere insieme i dati; eppure si parlava di margini ridotti, e un complotto avrebbe dovuto coinvolgere troppi congiurati. Qui bastano un paio di clic del capo.
    Il punto è che Casaleggio sta costruendo un partito-pupazzo, quelli di legno con l’elastico dentro: sembrano solidi e ben definiti, ma la loro forza dipenderà sempre e unicamente da chi tira l’elastico. Se Casaleggio non dà l’assenso, non riescono nemmeno a contarsi. Se Casaleggio non li organizza, non riusciranno nemmeno a raccogliere un pugno di firme per presentarsi alle elezioni. E potranno fare vittimismo; violento, magari.

    2) 30.000 sono a) pochi per decidere i parlamentari del secondo partito italiano, e b) pochissimi per una votazione su web, dove qualunque sondaggino raccoglie migliaia di voti.
    a) A titolo di paragone, e lasciando stare le primarie aperte (che non sono assimilabili con le parlamentarie a chiusura retroattiva) nel primo partito (Pd) la classe dirigente dipende da 600.000 tesserati.
    Come minimo, a parità di dimensioni (se m5s vuole ambire a diventare primo partito), la tanto vituperata classe dirigente del Pd è 20 volte più rappresentativa.

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    Maurizio Melandri

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    Non so se Grillo ha commesso errori da ingenuo o non si rende conto di cosa comportano certe sue uscite.
    Ieri insieme all’espulsione dei due reprobi urlava contro la partitocrazia che, per mettere fuori dal parlamento M5s, aveva anticipato le elezioni.
    Seguendo il blog ho scoperto, inizialmente con stupore, che nessuno nel movimento sapeva che le firme andavano autenticate. Addirittura M5s del lazio, oltre a predisporsi per i banchetti, lanciava un appello agli uomini e donne di buona volontà, e che per la legge possono autenticare le firme, ad aiutarli.
    Ovviamente tutto questo non basterebbe, le firme certo vanno raccolte, ma devono essere raccolte secondo certi criteri, non ultimo il fatto che devono contenere l’indicazione di quale sarà il candidato premier.
    Possibile che nessuno nello staff di Grillo sappia queste cose?
    Possibile che nessuno si fosse posto il problema in anticipo?
    Ho cominciato a sospettare che Grillo non voglia, veramente, presentarsi alle elezioni, solo così si possono spiegare tutti i fatti di ieri con razionalità.
    Di Favia si sapeva da quasi un anno, solo ora lo espelli? Casaleggio e Grillo sono troppo consapevoli di come funzionano le comunicazioni di massa per non capire cosa vuol dire espellerlo ora.
    Il porcellum lo si conosce da 5 anni, solo ora ti poni il problema che devono essere raccolte delle firme? E chi te le autentica?
    Il punto, credo sia, il candidato premier. Ne lui ne Casaleggio vogliono farlo, ma se non loro…chi? E come lo si sceglie? Con quali criteri? Io pensavo che M5s avesse già una lista di chi, circoscrizione per circoscrizione, potesse autenticare le firme. Possibile che solo adesso si sono messi a studiare la legge elettorale?

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    Ucci

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    Ma scusate… nel 2007 ha fondato una forza politica a suon di insulti dicendo che voleva eliminare tutti gli altri partiti e la stampa. Poi è passato ad attaccare la Costituzione (colpevole di essere stata scritta dalla protocasta). C’è altro da aggiungere?

    PS Maurizio Melandri: appunto. In Parlamento cosa ci vanno a fare, all’opposizione, con deputati che magari non conoscono nemmeno le basi di un sistema giuridico? Se restano fuori, sobno povere vittime del complotto della Casta, e possono scatenare a tutto campo la rabbia di alcuni milioni di italiani. Altrimenti come la crei la tanto annunciata guerra civile?

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    pierluigi tarantini

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    … Il problema non è tanto quello del se (Grillo) è un duce o no, ma se è in grado o no di guidare razionalmente un movimento politico…
    Sembrerebbe che il Tuo auspicio sia indifferente alla reale natura dell’aspirante ducetto e sia limitato a che Grillo abbia abbastanza razionalità.
    Veramente infelice, poi, il seguito.
    … Il duce non avrebbe affrontato in prima persona i suoi oppositori, altri avrebbero risolto il problema….
    Cos’è, l’abc dell’agire razionale in politica?

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    Giuseppe Ansovino CAPPELLI

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    ..Non è tanto Grillo che mi “fa paura”ma l’inaffidabilita di certi “giovani”…che continuano a vedere la politica come un mestiere(in mancanza di altri)..Favia è giovane ma la Salsi mica tanto…e che aveva tanto da dire..per correre a dirlo in tv??Inoltre sento sempre più spesso giovanotti dire :”questa è la mia opinione” ..io in quarant’anni di insegnamento non l’ho mai detto.. ho sempre cercato RIFERIMENTI accreditati a testi ed autori di un certo prestigio!

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    Ortottero

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    i modi fascistoidi di grillo non mi piacciono affatto, però alla fine voterò comunque 5 stelle perchè non ne posso più degli altri. o voto 5 stelle o non vado a votare! e siccome non andare a votare significa fare un favore alla partitocrazia, questa volta ci vado e voto 5 stelle. dopo aver provato gli altri, provo pure i 5 stelle con la convinzione che non possono essere peggiori di quelli attualmente in carica (arancioni compresi) e la speranza che non facciano come quelli dell’idv.

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    Francesco Acanfora

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    e’ talmente surreale la faccenda delle parlamentarie dai risultati segreti (noti agli iscritti, ma non ai simpatizzanti, degli elettori poi chi se ne frega!), che lascia pensare liberamente in modo totalmente alogico e associativo a fenomeni simili. per esempio al ballo della cabeza che sta conducendo Berlusconi, a Bari si dice la pingia e la pongia. ma anche al Bersani, che da un anno e’ dato vincente con il centrosinistra sia alla camera che al senato, ma che non vuole assolutamente vincere, per cui manda al macero l’IDV, si aggrappa a Casini, piagnucola con Monti, fra un po’ lo vedremo andare a berlino in ginocchio chiedendo perdono, io non volevo, che ci posso fare se gli italiani mi vogliono votare, ho fatto di tutto per impedirlo!
    la sensazione e’ che ci sia un gioco delle parti allucinante, nessuno vuole restare con il cerino in mano. che schifo.

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    Nicola Mosti

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    Lascerei perdere la questione del numero dei tesserati al PD, ché presta il fianco a velenosissime critiche. In effetti, non è nuova – e neppure una mia personalissima ipotesi – la storia di una “tratta delle tessere” al cui acquisto alcuni imprenditori sarebbero costretti per poter lavorare.
    Quanto al numero dei votanti i candidati alle parlamentarie, bisognerebbe ricordare come sono stati scelti gli onorevoli del PD…
    Detto questo – tuttavia – credo che Grillo sia effettivamente scivolato su una buccia di banana, fornendo un clamoroso assist al PD.
    L’epurazione – soprattutto nei tempi e nei modi – è stata un autentico boomerang che, cavalcato dai media, notoriamente asserviti ai partiti tradizionali – sposterà non pochi voti verso altri lidi.

    Quanto a ciò che dice G. Ansovino Cappelli vorrei sapere a chi fanno riferimento gli autori di prestigio? A se stessi, oppure in maniera incrociata gli uni con gli altri?
    Definirei semmai una fortuna il fatto che le opinioni personali – anche se frutto di una propria particolarissima esperienza soggettiva – possono ancora essere espresse.
    Ne parlo da ex-studente universitario ed in quanto tale consapevole che tutta la letteratura accademica (anche la cosiddetta Evidence Based dei più autorevoli ricercatori) ben si presta ad essere plasmata affinché possa sostenere i convincimenti più arbitrari. Basti pensare alla paccottiglia pseudo-scientifica di cui sono oggi infarcite la medicina e l’economia contemporanee, spesso redatte da autori tanto ambiziosi quanto sotteraneamente prezzolati…

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    Paola

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    Caro Aldo,
    condivido in pieno il tuo pensiero. sono iscritta al M5stelle da questa primavera e ho votato senza problemi. Credo ancora fermamente che il M5stelle sia l’unica risposta allo sfacelo politico e culturale del nostro Paese. Non sono rimasta basita dalle reazioni di Grillo a dei “dissidenti”, c’erano tutti i prodromi perché ciò avvenisse e spero che non faccia la stessa fine Pizzarotti. Come più volte ho avuto modo di ribadire in questo blog spero che il M5stelle si svincoli da Grillo, che pur ne è il fondatore (con Casaleggio)e a cui vanno meriti. Lasciateci crescere ancora un po’ e poi Grillo sarà sempre voce autorevole, ma non totalmente decisionista … almeno lo spero …

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    Lorenzo

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    Sarà, ma io ho la forte impressione che questi si siano fatti cacciare.

    Come altri movimenti del passato, anche questo è un’occasione per la promozione sociale di persone che non ci stanno a fare la fila. Quanti giovani svegli sono saltati dal ’68 alla direzione in pochi anni di giornali, grandi imprese o sono diventati parlamentari (magari saltando chi faceva militanza da anni)?

    qui è lo stesso. Favia e la Salsi, come altri prima di loro, forse li troveremo tra qualche anno in posizioni di rispetto in grandi aziende o in altri partiti. e come per il ’68 quelli che nn avranno capito, resteranno a fare i reduci delusi.

    è la logica dell’hacker assunto dall’impresa che ha attaccato e messo a capo della sicurezza.

    E un movimento lo si lascia nel momento dell’apice.
    E direi che,visto l’esclusione dalle parlamentarie, hanno scelto il momento giusto.

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    nicola

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    secondo me la spiegazione è molto più semplice: beppe grillo non ha esperienza nel “fare” politica. casaleggio forse ha fatto qualcosa nei collettivi o nei verdi, ma anche lui è un intellettuale, non è di sicuro un animale politico.
    il problema di fondo è come nasce e da chi è sostenuto l’ M5s: nel bene e nel male, è tutta gente “vergine” di politica; e non serve aver fatto una scuola di partito, basta aver militato in un centro sociale per sapere che il gioco democratico è una finzione (non è ipocrisia, non è una cosa brutta, ma è una finzione): ma chi non ha fatto politica si scandalizza delle cose che sono la prassi, si scandalizza se scopre che le assemblee di ogni movimento /associazione /comitato che si rispetti DEVONO essere preparate per riuscire bene, per cui figuriamoci cosa pensa quando sente dire che in un movimento ci debba essere una gerarchia; e d’altronde, il “target” elettorale di beppe grillo è proprio questa platea di “verginelli” della politica e questo, se da un lato gli conferisce una sorta di “superiorità morale” rispetto agli altri partiti, dall’altro fa si che anche la finzione democratica debba essere inscenata molto meglio che negli altri partiti /moviementi ! e questo proprio per l’analfabetismo politico dei suoi militanti! PS. tengo a preceisare che qualsiasi aggettivo utilizzato non vuole assolutamente avere un connotato di “merito” o “demerito”: io mi sento più un “animale politico” che un “verginello” della politica, ma sul piano “morale” stimo moltissimo anche chi non ha mai fatto nulla

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