Aldo Giannuli
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Commenti (7)

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    mass1q

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    Il carattere distintivo di Luttwak è il doppio-gioco, tipico di chi da circa 30 anni almeno lavora per la CIA ed è la voce ufficiale di chi manipola i nostri media per conto di Washington. Prodi, a qualsiasi livello, negli Usa è visto come il fumo negli occhi e se lo si espone così è proprio per bruciarlo subito prima che il quorum necessario per eleggerlo si abbassi troppo e venga messo in pista, è fin troppo evidente.

    In quando agli altri nomi, non so se si rende conto, ma sono tutte persone inserite in circoli massonici internazionali importanti, compreso Gentiloni che magari sembra uno fuori da certi circuiti di potere e invece ha un suo peso, non a livello di Prodi e Amato, ma sempre fratello è.

    Secondo lei si può eleggere Presidente della Repubblica in un paese come l’Italia uno che non sia massone? Guardando alla composizione parlamentare evidentemente no. Nessuno lo dice apertamente ma se queste candidature vanno male, Draghi è il candidato scontato che mette d’accordo tutti, uno che in quanto ad affiliazioni, segrete e non, non lo batte nessuno (Gruppo dei 30, Bilderberg, Trilateral Commission tra le “medaglie” note a noi profani). Purtroppo ci aspetta un Napolitano ter, alla fine lì si andrà a parare

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      Tullio Padovese

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      A giudicare da certe sue dichiarazioni, reperibili anche in rete, e da alcuni documenti di Nomisma (di cui Prodi non è comunque il ventriloquo) il fondatore dell’Ulivo non mi pare sia così allineato ai dettami dell’ordoliberismo tedesco (un melange di deflazione salariale e mercantilismo), nella cui strettoia ci ha cacciato il nostro Governo ……fuori tempo massimo e senza possedere le risorse per creare un sistema di ammortizzatori sociali adeguato a mitigarne il potenziale disgregatore della coesione sociale.
      Prodi è una persona troppo intelligente per pensare che una ricetta buona in Germania dieci anni fa, in un contesto di crescita generalizzata dell’economia globale, possa dare oggi in Italia qualche frutto diverso da una ulteriore contrazione della domanda aggregata e dal conseguente incremento del deficit; anche se in merito non si è mai pronunciato, ritengo sia dotato di autorevolezza e competenza sufficienti a guidarci dignitosamente – quando tutti i nodi dovessero giungere al pettine -in un percorso di uscita dall’euro.

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    Tenerone Dolcissimo

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    Ma, secondo Lei, come viene valutato all’estero il fatto che Prodi sicuramente darebbe una mazzata finale all’Italia, considerato che appartiene alla cerchia di coloro che fanno danni anche solo aprendo la finestra?
    Almeno Berlusca provocava danni non facendo nulla, troppo occupato a curarsi dei c(bip) suoi. Il che permetteva di affiancarli quacuno operativo.
    Ma Prodi no. Prodi agisce e danneggia.
    Ne donbbiamo desumere che a Berlino e altrove c’è qualcuno che tifa per o almeno ha messo in conto una futura catastrofe italiana?!?
    A tutti e in primis al Professor Giannuli, saluti e Auguri e correte a fare benzina, perché da domani -grazie al cazzaron florentin ed ai beoti che l’hanno votato- aumenta. E non finisce qui, in barba a quel che dicono il Corriere della Serva, la Svampa e la Semipubblica, tutti giornati prezzolati da palazzo Chigi da qui al 2017 sarà un crescendo rossiniano

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    Francesco Maria Pellegrini

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    Il prof. Giannuli è sempre un grande. Anche io, più modestamente, ho scritto sul tema.

    http://traglisqualidiwallstreet.blogspot.it/2014/12/forex-wars-2015-i-tre-teatri-delle.html

    http://traglisqualidiwallstreet.blogspot.it/2014/12/perche-il-qe-quantitative-easing-della.html

    http://traglisqualidiwallstreet.blogspot.it/2014/12/perche-il-qe-quantitative-easing-della_28.html

    Concordo sul fatto che in atto ci sia una guerra valutaria e sul fatto che il destino del dollaro non dipenda più soltanto dagli americani. Buona anno a tutti.

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    Gerardo

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    Mi scusi professore, in questi suoi interventi non ho mai capito bene una cosa: che ne pensa di Prodi come Presidente? (Certo, l’epiteto di mortadella più volte ripetuto non suggerisce che ne abbia una grande stima…)

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    Caruto

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    Come curriculum, mi sembra che Prodi possa partire favorito.

    L’attuale amministrazione USA e’ la cosa migliore che Prodi possa aspettarsi.

    Va bene che Obama ha vincoli, ma e’ stato l’unico che voto’ contro l’intervento di Bush in Iraq; quindi…

    E l’italiano e’ anche l’unico che possa vantare contemporaneamente competenza economica, esperienza politica interna ed internazionale, rapporti di buon vicinato con Russia e Cina.

    Se gli USA danno l’ok e’ deciso che sia lui.

    Lutwak ne parla bene? Puo’ darsi, semplicemente, che stia preparando il terreno e stia avvisando anche a chi non lo vorrebbe.

    Il secondo in graduatoria (sempre in termini di curriculum) e’ Amato.

    D’Alema, staccato, e’ terzo.

    Cassese? Gentiloni? Sono perplesso.

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    grandavide

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    piccolo particolare: se non si va a votare entro la prossima primavera, renzi il 40% se lo scorda. e quindi il nostro premier è probabilmente il primo a voler fare cadere il suo stesso governo. abe in giappone ha fatto la stessa cosa d’altra parte, ed è molto probabile che il giochino riesca anche in italia, dato che i media hanno incoronato come unico oppositore l’innocuo salvini, dopo avere preso per il culo gli italiani con l’innocuo grillo.
    ma anche sta storia che renzi è nemico della merkel mi sembra che lasci il tempo che trova. renzi prima dell’estate diceva di non volersi occupare di articolo 18. la merkel a settembre si è lamentata. renzi ha fatto approvare il jobs act in tempi brevissimi, dimostrandosi un cagnolino molto più fedele di enrico letta, e ho detto tutto. il job act non serve nè per rilanciare l’economia, nè per farsi votare alle prox elezioni, serve solo per rispondere ai diktat europei, quindi non ci sono altre spiegazioni.
    io continuo a vederla molto statica e grigia qua in italia: per un pò di anni non cambierà nulla, dato che ci si è sforzati per produrre la stasi perfetta.
    mentre la vedo meno rosea del prof riguardo la cina: il reminbi rivalutato causerebbe solo problemi, dato che il conseguente crollo di esportazioni e settore industriale annullerebbe qualsiasi effetto rifugio. senza contare il rally della borsa cinese, che viene descritto da molti come una bolla data la sua controtendenza con gli indicatori economici interni. senza contare lo stesso abe, che è molto probabile che lascerà i giapponesi in mutande. in un contesto del genere credo che ci siano scenari molto più urgenti dell’italia: un italia pacificata da un governo populista e da un opposizione anch’essa populista e ben pronta a donare fette di culo di qua e di là. e poi a renzi basta chiedere e si mette a disposizione della prima potenza estera che capita, e casomai ci si fa pure i selfie insieme: che cosa dovrebbero temere da questo qua?
    ma invece, sto cantone presidente della repubblica? in fondo a renzi servono degli spot, e il prox presidente della repubblica sarà il solito spottone stile renzi: un pertini di destra, e saranno tutti contenti, anche i grilli.

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