Aldo Giannuli
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Commenti (16)

  • francesco conversi

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    Salve Prof. Giannulli. Una domanda: al capoverso “Facciamo un esempio” Lei sostiente, dando per buono lo scenario che ipotizza, che il risulato per cui un partito che aveva preso al primo turno solo il 7% vada poi a prendere, al secondo turno il 54% sia un risultato disrapresentativo. Ma se chi a votato al secondo turno a votato per “dispetto” è secondo lei rappresentabile in alcun modo? E in oltre non è spiegabile uno scenario di questo genere in termini che chi ha votato in quel modo al secondo turno lo abbia fatto perchè ha scelto il “male minore” ?
    Grazoe

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    • leopoldo

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      in questo momento sarebbe il caos totale

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  • Andrea M

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    Non sono così sicuro che il doppio turno non possa essere considerata pezza sufficiente perché vi è una ulteriore scelta democratica.
    Non mi piace, è disrappresentativo nei fatti ma a livello costituzionale su questa questione potrebbe andare bene.

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  • leopoldo

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    si potrebbe mutare la legge elettorale in qualcosa di simile al conclave vaticano, si risolverebbe il problema per alcuni anni 😀

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  • Marco

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    Capisco che la legge voluta da Renzi obbliga i partiti minori a scegliere con chi aggregarsi per non sparire. Non a caso i parlamentari di SC si sono “sciolti” anticipatamente nel PD (ora che al PD servivano) dato che con questa legge non avrebbero superato nessuna soglia.
    Quello che lei ha già esplicitato e che da elettore io vorrei ribadire e che Renzi non considera adeguatamente, è che da sostenitore M5S se un giorno dovessi trovarmi di fronte ad una scelta di voto tra PD e FI (o comunque un raggruppamento di destra) sceglierei quest’ultima non tanto per convinzione ma per ripicca nei confronti di una sinistra che ho votato per 30 anni in tutte le sue possibili declinazioni e che, una volta al potere, ha veramente deluso e disatteso ogni mia aspettativa.

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  • giandavide

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    misembra difficile che si facciano la legge da soli. forse potrebbero farlo se forza italia effettivamente si spaccasse. ma in caso contrario è prevedibile una scarsa tenuta sia nei settori a destra che in quelli a sinistra della compagine di governo, anche perchè berlusconi grideràalcolpo di stato (e in questo caso non sarei nemmeno troppo in disaccordo, dato che l’italicum fa schifo).
    certo, come al solito, il movimento 5 stelle non farà per nulla opposizione (forse credono di finire al ballottaggio) e questo sarà il solito vantaggio per renzi. ma per tutto il centrodestra a questo punto il consultellum è una legge molto più conveniente dell’italicum: senza premio, alle prox elezioni renzi non avrebbe la maggioranza e tornerebbero le larghe intese come adesso.
    posso capire che i grillini preferiscono renzi che governa da solo tipo piccolo duce piuttosto che un altro governo di larghe intese. questo si capisce anche dal fatto che ilprofessore che pur rimane la punta di diamante del movimento a livellointellettuale, non sembra che riesca a distinguere il renzismo dallelarghe intese. come se il peccato originale di renzi fossero le larghe intese e non che è un neoliberista dimmerda finito a comandare la presunta sinistra italiana. e prutroppo con un livello di analisi di questo tipo non si può che andare a sbattere, come ha fatto il m5s con renzi

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  • Fantax

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    Inutile porsi certi problemi. Sicuramente, prima di essere eletto, Mattarella ha concordato certi “particolari” con chi lo ha messo lì, quindi firmerà tutto ciò che deve firmare e zitto. Al massimo, troverà qualche scusa come quando, presi tre milioni in buoni benzina “per il partito”, ha dichiarato che erano un regalo di modesto valore. Una tale argomentazione è andata bene in tempi in cui la gente si scandalizzava per molto meno di quello che riesce a mandare giù oggi nella massima indifferenza. Ricordo che dal 2011 non abbiamo più un Presidente del Consiglio eletto, che l’attuale parlamento è stato formato in virtù di una legge dichiarata incostituzionale e che, nonostante questo, ha eletto un Presidente della Repubblica e chi vi siede dichiara senza imbarazzo di voler andare avanti fino al 2018. Ormai ogni limite di decenza è stato superato: meglio affrontare la cosa per quella che è piuttosto di fare affidamento su ciò che non esiste più. Quindi è inutile continuare a scandalizzarsi e sperare in quella manica di cialtroni che dominano oggi la scena politica italiana.

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  • Barb

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    Aldo, lo so che sono controcorrente, ma non sarebbe ora di avviare una bella discussione politica sull’abolizione delle preferenze in scheda?
    Le preferenze sono un cancro che corrode dal basso, oggetto di traffico e mercimonio, di rivalitá insanabili tra membri dello stesso partito, di creazione di clientele e compravendite di pacchetti.
    Non per fare la Casaleggio dei poveri, ma è finita l’era del pastore calabrese che attraverso un nome su una scheda mandava il proprio rappresentante a Roma. Oggi abbiamo ampi mezzi per formare le liste dal basso, con la partecipazione diretta degli iscritti ad un partito che decidono chi deve entrare e l’ordine di lista in base ai voti.
    Certo è inquinabile anche questo sistema, ma è molto più complicato: un conto è influenzare milioni di persone magari ignoranti o indigenti sul territorio, un conto qualche decina di migliaia che votano consapevolmente online, iscritti e con password e documenti controllati.
    Forse il sistema democratico potrebbe anche aggiornarsi, non è che la sacralitá della democrazia ci impone di continuare con le tavolette di cera altrimenti è abominio…

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    • ilBuonPeppe

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      Ma che dici? Le preferenze sono già state abolite, ed è uno dei problemi principali dell’attuale legge elettorale.

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  • Sergio Bagnasco

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    Le cose stanno diversamente.
    L’Italicum prevede il ballottaggio solo nel caso nessuno raggiunga la soglia del 40%: questo non è un dettaglio. È una scelta illogica che non tiene conto del principio del minor sacrificio possibile tra interessi costituzionalmente rilevanti.

    Si rende diseguale il voto e si trasforma surrettiziamente il voto per l’assemblea parlamentare in un voto per l’esecutivo a… insaputa degli elettori.

    Una maggioranza relativa diviene maggioranza assoluta con la dichiarata finalità di favorire la nascita di un governo.
    Potere legislativo e potere esecutivo finiscono per coincidere e il parlamento non potrà svolgere efficacemente la funzione di controllo e indirizzo dell’attività di governo.
    Nemmeno in un sistema presidenziale c’è un potere simile affidato al Presidente.

    Si altera la rappresentanza parlamentare per la quale si vota: chi prende il 40%+1 avrà 340 parlamentari su 617; chi dovesse prendere il 40%-1 avrà solo 110 parlamentari. Quale abisso di consensi giustifica una differenza simile giacché il voto è per il rinnovo della rappresentanza parlamentare?

    Non è corretto affermare che la Corte Costituzionale abbia aperto alla ipotesi di un certo numero di candidati bloccati.

    La Corte nella sentenza 1/2014 afferma che il sistema previsto dal censurato porcellum
    – non è comparabile con nessun altro sistema, nemmeno con quelli con liste corte
    – coarta la libertà degli elettori nel determinare i propri legislatori
    – affida ai partiti un compito che spetta al popolo sovrano, poiché i partiti si sostituiscono agli elettori nella scelta dei rappresentanti.

    La Corte, inoltre, ricorda una precedente sentenza con la quale affermava che i partiti non violano i diritti degli elettori nel decidere l’ordine di presentazione dei candidati perché l’elettore con il voto di preferenza può in ogni caso scegliere il candidato più gradito.

    Ancora, la Corte ricorda che le funzioni dei Partiti devono essere preordinate anche a favorire la partecipazione degli elettori nella scelta dei candidati.

    Di tutto ciò in Italicum non c’è traccia: si tratta di un porcellum 2.0

    Il compito di Mattarella è delicato ma semplice: deve rinandare indietro il porcellum 2.0 ed essere il Presidente della Repubblica o decidere di essere il Presidente dei rappresentanti dei partiti che lo hanno eletto.

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    • Aldo Giannuli

      Aldo Giannuli

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      ok ma allora in cosa non siamo d’accordo?

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      • Sergio Bagnasco

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        Non prende in considerazione che il ballottaggio potrebbe non esserci; avvalorando indirettamente la tesi propagandistica dei sostenitori dell’Italicum i quali appunto dicono che c’è il ballottaggio: c’è l’ipotesi del ballottaggio.

        Dimentica che avviene una metamorfosi del voto: gli elettori sono chiamati a rinnovare il Parlamento e non a sscegliere il Governo. Se si vuole questo allora si vada a una riforma che preveda l’elezione diretta del governo. Mi appare grave tacere su questa alterazione del valore del voto che contribuisce a togliere libertà al voto, dopo averlo reso indiretto e diseguale.

        Avvalora la tesi di D’Alimonte e altri in servizio permanente per uma parte politica che la Corte Costituzionale abbia aperto alla ipotesi di liste bloccate: non è così. Basta leggere la sentenza senza strumentalizzazioni.

        Non ho espresso disaccordo ma ho voluto rimarcare alcuni aspetti del suo intervento. Diciamo che sono più impietoso 🙂

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  • Cinico Senese

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    Sulle prepotenze che Renzie sta facendo in parlamento per l’approvazione della SUA riforma costituzionale costi quel che costi fregandosene come un fascista di tutte le opposizioni, Mattarella non ha aperto bocca. Se questo è l’antipasto…

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  • Giacomo Dalessandro

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    Per me al secondo turno devono andare i 3 Partiti che hanno avuto più voti al 1° Turno. Poi il Programma Elettorale Dovrebbe essere Impostato come Legge Quadro di Legislatura, da Votare nella 1a Seduta della Nuova Legislatura e Tutti i Parlamentari Eletti con il Premnio di Maggioranza al 2° Turno devono Approvare la Legge Quadro, ed i Successivi Decreti di Attuazioni Conformi alle Legge Quadro di Legislatura. In Caso di Dissociazione dal Voto come da Mandato degli Elettori, il Parlamentare Decade Immediatamente. Per Tutte le Altre Leggi non Rientranti nelle Disposizioni della Legge Quadro Hanno Piena Indipendenza di Voto ed il Governo non deve Dimettersi se la Sua Legge non Passa. In Caso di Imprevisti Problemi Economici/Sociali/Politici/Internazionali che Obbligano il Governo a Soluzioni Difformi dalla Legge Quadro, il Provvedimento Viene Approvato con Obbligo di referendum Confermativo/Modificativo/Abrogativo da Indirsi entro 30gg. da Approvazione del Decreto Legge.

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  • fortebraccio

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    il neo presidente,non fara il resto di niente,perche non puo sputare nel piatto dove mangia,e i problemi ,seri,li avra,con il suo dio,la sua coscienza e i suoi cari,e alla fine,,con la storia,a meno che,si dimostri da subito il presidente di tutti,e per prima cosa dara lavoro a tutti,giovani,anziani,donne etc,e garantira un minimo vivibile per tutti,e 20.000 euro ad ogni famiglia bisognosa,da restituire in 10 anni senza interessi,e in ultimo,riunire tutte le famiglie,con il ritorno dei figli dall estero,perche un vero presidente,le famiglie non le distrugge,ma li crea e le ricompone!

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