Aldo Giannuli
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Commenti (10)

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    ugoagnoletto

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    in Africa non lo vogliono Veltroni, questo personaggio distinto, con l’etichetta di sinistra per sembrare ancora più chic, ma profondamente di destra, intellettuale da salotto, uomo per tutte le stagioni, per questo inaffondabile.

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    davide

    |

    ottimo post,lo condivido in pieno.Mi prenoto già come lettore della pannella’s history,perchè detesto profondamente i radicali e la loro pleonastica presenza nel mondo.
    Lo stesso vale per Veltroni,la sua mediocrità politica,la sua narrazione del ma anche e le scelte più stupide mai viste durante una campagna elettorale

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    rosario

    |

    Approvo virgola per virgola punto per punto. Dissento sul fatto di mandare Veltroni in Africa: quel continente non deve essere inquinato dalle nostre scorie politiche. Riguardo alle posizioni dei radicali devo purtroppo pensare che preferiscono il colpo di teatro alla politica e spesso il partito viene visto come trampolino di lancio per ben più comode carriere.

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    mic

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    D’accordo su tutto, bravo.

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    Giovanni Talpone

    |

    Non sono affatto d’accordo, mi sembra una forma scellerata di neocolonialismo mandare i peggiori sottoprodotti della nostra civiltà in Africa, continente già martoriato da mille tragedie.
    Un suggerimento alternativo: Berluscono vuol costruire un nuovo partito sulle ceneri del PdL. Perchè Walter non se ne va lì? Incoraggiamolo dicendogli che sarebbe una grande innovazione politica, che permetterebbe un nuovo dialogo fra gli uomini di buona volontà dei due schieramenti, che aiuterebbe il superamento di divisioni manichee ereditate dalla Guerra Fredda… dai, Walter, coraggio, ancora uno sforzo, vai… sarai di grande aiuto per chi ne ha tanto bisogno (noi di sx).

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    giandavide

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    Veltroni non se ne va dal pd perchè sa che se si candidasse da solo o con un’accozzaglia casini fini rutelli più montezemolo prenderebbe quaattro voti. molto meglio per lui aspettare che si voti (il che potrebbe essere tra poco) accaparrarsi più seggi disponibili grazie al voto dell’elettorato di sinistra che deve turarsi il naso, e poi scappare col malloppo da casini, casomai facendo cadere il governo. perchè pensare che questi vogliano fare qualcosa di diverso? il loro core business è quello di affondare governi di sinistra. senza contare che il padre di veltroni, con la carriera che ha fatto, un pò fascista secondo me lo doveva essere (aldo mi correggerà se sbaglio)…

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    Nicola Mosti

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    D’altra parte, uno che è cresciuto e maturato sparando fregnacce (tipo “se po ffa’”) non è che possa migliorare molto in senilità…
    E poi- detto francamente – un parassita nullafacente del genere (o facente peggio, addirittura) quale convenienza avrebbe a levarsi dai coglioni? Sperate davvero che un improbabile rigurgito di dignità possa spingerlo ad esporre la sua miserrima pancetta flaccida, tra gli ipertrofici buzzi dell'”orgoglio kwashiorkor”?
    Suvvia… un po’ di realismo, signori.
    O sarà forse spazzato via – assieme all’intera fulgida classe dirigente, si badi – dagli agguerritissimi indignados?
    A questo proposito chiudo allegando lo stralcio di un articolo dell’antimodernista Massimo Fini, le cui conclusioni spesso condivido…

    “Alessandro Magno catturò un pirata che infestava i mari. E civilmente, come usava in quei tempi barbari che non conoscevano ancora la “cultura superiore” né gli odierni “eroi della libertà” che si fan liberare dalle armi straniere e poi si dedicano al linciaggio sotto gli occhi compiaciuti del mondo intero o alla caccia sistematica al nero, gli concesse l’ultima parola prima di impiccarlo. Il pirata disse: “Vedi Alessandro, noi due facciamo le stesse cose. Solo che io le faccio con trecento uomini e tu con trecentomila. Per questo io sono un pirata e tu un grande Re”.

    I cinquecento che l’altra domenica hanno messo “a ferro e fuoco” Roma sono oggi, oggettivamente, dei teppisti, ma se diventassero cinque milioni sarebbero dei rivoluzionari…”

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    pierluigi tarantini

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    Pensare di sostituire l’intera clesse dirigente mi sembra utopico e meno urgente dell’allontanamento di Berlusconi.
    Ritengo invece necessario richiedere l’esatto adempimento della promessa fatta da Veltroni.
    C’è quindi bisogno di fare qualcosa di concreto per evitare i vuoti di memoria e di dignità.
    Perchè non proporre una petizione per ricordare la promessa fatta?

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