Aldo Giannuli
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Commenti (11)

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    Gaz

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    Dopo lo scippo di Obama della vice segreteria della Nato all’Italia è difficile che un italiano occupi la segreteria generale.
    Chiamarsi Bomba non è sufficiente. Los nordicos preferirebbero piuttosto piazzarci Mr Bean.
    Quella poltrona andrà ad un orientale dalla Romania in su, con i polacchi in prima fila, per non dire dei baltici.

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      foriato

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      Beh, se ci è riuscito quel scemo schiacciante di Javier Solana…

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        Gaz

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        Solana da giovane almeno aveva protestato contro la Nato.
        Renzi non ha fatto neppure quello.

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    Gaz

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    Renzi che si autocandida a Bruxell per salvarsi e lasciare i suoi in braghe di tela?
    In questo momento la NATO ha bisogno di un uomo con un palmo di pelo sullo stomaco … per non dire che solitamente il S.G. parla un fluente inglese, per non dire che la Farnesina e Palazzo Chigi sono sedi vacanti da anni.
    La Difesa italiana che esprime ? Mah !
    Perchè Renzi non torna a candidarsi come sindaco di Firenze?
    Farebbe il pieno di voti da Tallin a Costanza

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    Gaz

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    Renzi ha più probabilità di diventare Segretario Generale delle Nazioni UNitie che della NATO.

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    benito

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    tra tutti i lacche’ e arrivisti della politica italiana non c’e’ una sola persona capace. Questa e’ la vera disgrazia, molto piu del debito pubblico e del covid.

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    Giorgio Pirré

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    Un effetto collaterale che si prospetta e’ la richiesta di appoggio esterno a Forza Italia facendo rientrare dalla finestra Berlusconi, Letta ecc.

    Se questo sara’ l’esito, sembra verosimile un “gioco delle tre carte” preparato insieme.

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    Gaz

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    ACME NEWS
    Stanotte il Comando Generale delle Forze Interalleate in Europa è entrato in allarme rosso a causa delle fibrillazioni politiche innescate dalla crisi di Governo in Italia.
    Si teme che le ambizioni di un politico non meglio indicato dall’Ufficio Stampa della NATO, possano alterare significativamente gli equilibri militari nell’Europa Orientale e dar luogo ad una serie di escalation alle frontiere dell’Alleanza.
    Il Comandante, Generale di Corpo d’Armata Pop Corn, ha firmato l’ordine esecutivo per rendere operativa l’arma super segreta custodita nei cassetti del Comando.
    Ai più stretti collaboratori il Generale ha distribuito una grattugia di ottima fattura in acciaio inox, made in Italy.
    L’insolito arnese è stato immediatamente rifiutato dai tedeschi e dai francesi, quale offesa all’orgoglio nazionale, ma la protesta è immediatamente rientrata non appena Pop Corn ne ha spiegato l’uso tattico.
    A conclusione del briefing è stato ordinato ai militari presenti di grattarsi, grattugiarsi, strofinarsi in funzione anti sfiga sull’arma segreta, onde dare il buon esempio alla truppa.
    Il dispositivo militare è stato rinforzato, rispolverando l’arma super segreta BertyNights in grado di ribaltare le sorti del peggior quadro tattico.
    In un luogo inaccessibile dell’Appennino è stata spalancata la cupola di potente osservatorio, apparentemente in disuso, per sparare un potente raggio cosmico B anti jella. Le cronache segrete della strabiliante invenzione riportano che per la prima volta fu testato in Italia su un politico che proponeva di far uscire l’Italia dalla NATO. L’effetto inverso del raggio B, dal nome del politico sul quale fu testato per primo, destò all’epoca stupore tra i pochi che ne erano a conoscenza. Invece di uscire l’Italia dalla NATO, fu il politico a fuoriuscire dal Parlamento.
    Da allora Russi e Americani si impegnarono a non usare reciprocamente la micidiale arma non convenzionale, se non per casi di eccezionalissima urgenza e necessità.
    Il Cremlino è stato avvisato dell’uso dell’arma segretissima, senza che avesse nulla da obiettare.
    Nell’ipotesi di ardue elezioni anticipate in Italia, il raggio B è stato caricato, pronto per l’uso, allo scopo di far uscire dal Parlamento il “non meglio indicato”.
    Gli Americani hanno rassicurato i Russi sull’assenza di conseguenze collaterali.

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    Gaz

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    C’è crisi e crisi.
    Nel film del 1973, “Quelle strane occasioni/il superman italiano, il Giobatta di Nanny Loy ci aveva avvertito di cosa fosse la società ( e la politica) in Olanda.
    Il governo Rutte è stato beccato con le mani nella marmellata ammuffita, addirittura in danno dei genitori con bambini. Si è dimesso.
    Fin qui nulla di inusuale per le cronache politiche.
    Colpisce invece il modo edulcorato con cui viene trattato dalla stampa, a lungo silente, quasi fosse una mera questione contabile di dare/avere da parte dei cattivissimi uffici finanziari olandesi. Come se l’amministrazione si fosse imbizzarrita …
    Per casi analoghi verificatisi in Italia la stampa internazionale ha stato tirato fuori tutto il lessico possibile.
    Rutte si presenterà come capolista alle prossime elezioni. Ovviamente …
    Questa sarebbe l’etica delle cicale, ovvero di quelli che ci chiamano maiali (PIGS).
    Forse Rutte ha infastidito qualche suo potente vicino … Forse.

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    Gaz

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    La caratura internazionale di Renzi é venata di esistenzialismo.
    Sulle orme ideali del maestro Kierkegaard (un nome, un programma), condusse la cancelliera Merkel e il Presidente Hollande sulla tomba di Altiero Spinelli, in quel di Ponza, dove deposero tre mazzolin di fiori azzurri e gialli, come i colori della bandiera europea, cerchiata di stelle gialle.
    Il Nostro, non pago dell’overdose di filosofia, continuò i lavori con i due illustrissimi ospiti sulla nave Garibaldi, sulla cui qualifica di portaerei, portaelicotteri, tuttoponte qualche dubbio vi fu, più o meno come per le portaerei russe che solcavano il Mediterraneo al passaggio del Bosforo, nel tempo che fu della Guerra Fredda.
    La portaerei Garibaldi aveva ovviamente lo scafo, ma non gli aerei, nella miglior tradizione esistenziale. Al francese avrebbe fatto gola piazzare i suoi giocattoli su quel ponte, ma il Nostro era eternamente indeciso, soprattutto perchè al signor Martino Lookheed era, ed è, difficile dire di no.
    Tra gli splendidi paesaggi mediterranei, la Merkel e Hollande, per quanto smaliziati, ricevettero l’insolita proposta di Renzi di inserirsi come terzo elemento nel menage franco tedesco, attesa la dipartita del Regno Unito dall’Unione, di lì a pochi mesi.
    Il francesino e la tedescona lasciarono cadere la proposta in mare, dove affogata, si inabissò per non emergere mai più.
    Requiescat in pace.
    Renzi, al mattino si chiede chi é
    Al pomeriggio, dove andare.
    Alla sera, dove è andato.
    Interrogativi così profondi dal punto di vista esistenziale dovrebbero fuoriuscire dalle aule dei palazzi della politica per investire democraticamente e direttamente il corpo elettorale.
    Essere al Governo, senza possibilità di distinguersi, o essere all’opposizione con le mani libere? Il dilemma potrebbe essere sciolto stando contemporaneamente al Governo, all’opposizione e, all’occorrenza astenersi, perché anche il più rigido nichilismo ha bisogno del suo quarto d’ora di notoria visibilità sociale.
    Perché sprecare una risorsa intellettuale dell’esistenzialismo come Renzi?
    Come il suo amico e predecessore Enrico Letta, potrebbe chiede una cattedra a Macron, di cui vorrebbe l’emulo Italiano.
    Bruxell, luogo dei sogni di Renzi, non è proprio in Francia. Ma vogliamo che il potente Presidente Macron non trovi una sede nel nord est della Francia per un intellettuale del calibro di Renzi?
    Davvero la terra dei Philosophes vuole farsi sfuggire Renzi??
    I circoli dell’intellighenzia parigina non possono perdere un’occasione unica per rinverdire i fasti Sartriani.

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