Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

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Commenti (11)

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    giandavide

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    ammetto che non ho capito molto l’ultima parte sul ripudio del debito domestico: come si effetturebbe la distinzione tra debiti redimibili e debiti irredimibili? sembra che la distinzione non sia più effettuata in base all’ammontare della somma, dato che nel punto b si parla di rinegoziare sopra i 200000, e non di non pagare. per il resto tutto condivisibilissimo; simile iniziativa a quella di giorgio melani, che ha coprato una pagina su corriere per incentivare chi può a comprarsi dei btp, anche se in questo caso si tratterebbe di emettere nuove tipologie di btp che vadano incontro alle esigenze attuali. Lo avrà pensato anche monti? mah…

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      penso si potrebbe offrire al risparmiatore la possibilità di scegliere fra i due trattamenti, ovviamente questo sottointende un sensibile differenziale di interessi a favore dei titoli irredimibili

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    mic

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    Condivido in pieno l’idea di far acquistare titoli del debito pubblico da certe categorie. Aggiungo che, secondo me, si potrebbe arrivare anche a pagare con BOT e BTP una parte dello stipendio dei Parlamentari e dei Consiglieri Regionali (quelli che hanno compensi più alti), ma non come norma transitoria, per sempre. Così, forse (il dubbio resta), vedremo candidarsi a Deputati e Senatori solo quelli che lo fanno per genuino spirito di servizio.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      pagare stabilmente ua parte degli stipendi dei rappresentanti istituzionali in bond del Tesoro, però, potrebbe non essere una soluzione auspicabile perchè gli interessati, pur di realizzare qualcosa, potrebbero essere indotti a vendere sottocosto questi bond, con il risultato di deprimere la vendita degli altri titoli di debito, per sostenere i quali lo Stato sarebbe costretto a rialzare gli interessi. Insomma: pensiamoci un po’. Al contrario, l’idea di un prelievo una tantum magari con titoli nominativi non cedibili per almeno un certo numero di anni potrebbe funzionare.

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    franci75

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    il problema di fondo non viene comunque risolto, non abbiamo più la sovranità monetaria, lo stato italiano non può stamparsi la moneta che vuole ma deve sempre prenderla in prestisto dalla bce (ente privato)l’unico ente, grazie al trattato di Maastricht e in ultimo il tratto di Lisbona, autorizzato a stampare moneta.
    siamo in mano a un gruppo di banchieri che decidono le sorti di stati sovrani

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    ugoagnoletto

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    e perché non pagare le tasse con bot o btp?
    Altra cosa: la svalutazione di bot e btp è cominciata quando era stata ventilata la possibilità di tassare questi depositi, o perlomeno questo ha innescato la sfiducia verso i bot/btp. Tremonti aveva agito stupidamente o aveva fatto apposta per peggiorare la situazione? I tiramolla non fanno altro che rendere più insicuro il mercato. Dopo questa bufera, ammesso che finisca, voglio vedere cosa succederà quando i bot/btp torneranno ad avvicinarsi al valore nominale. La differenza tra Italia e Germania, è che in Germania i cittadini hanno fiducia nello stato (in Germania lo si percepisce immediatamente: lo stato è come la loro mamma), in Italia abbiamo un governo che fa di tutto per non meritarsela.

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    mic

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    Caro Aldo, giusta osservazione, però si potrebbero rendere non cedibili anche quei titoli di stato che farebbero parte del compenso del parlamentare. Una specie di congelamento dello stipendio, a tutela del bilancio dello stato. Ripeto, solo per quelli che prendono i compensi più alti. Poi, a dire il vero, io ridurrei drasticamente il compenso dei politici di “prima fascia”, non tanto perchè ciò serva per risanare la finanza pubblica, ma proprio per tagliar fuori tutta quella pletora di profittatori che entrano in politica solo per sistemare loro stessi, parenti e amici.
    E’ davvero un’aspetto nauseante della politica italiana.
    Prendiamo esempio da Raphael Rossi, ex dirigente dell’azienda dei rifiuti di Torino, che ha accettato – stoicamente! – di dirigere quella di Napoli, e lavora 18 ore al giorno per 2.500 euro al mese. Ecco, questo è un vero “Servitore dello Stato”. Mi vengono in mente quei generali pasciuti a 10/12000 euro al mese, che adesso potranno anche viaggiare in comode Maserati blindate. Che vergogna…

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    rosario

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    Ma se invece di azzerare il debito pubblico, si proponesse agli italiani di buona volontà e con qualche risparmio di investire almeno una parte di quei soldi (anche liquidazioni) in obbligazioni speciali a tasso di rendimento più basso di quello attuale, una specie di “oro alla Patria”, però con garanzia di restituzione? Si abbasserebbe lo stesso la necessità di ricorrere ad investitori esteri e tutti noi saremmo coinvolti in questa opera di salvezza nazionale. Faccio notare con orgoglio il bellissimo esempio che migliaia di giovani e volontari stanno dando in Liguria, d seguendo lo stesso impegno che i loro padri (io terremoto del Friuli e Irpinia) hanno avuto nei momenti estremi del Paese. Noi italiani, se vogliamo, ce la possiamo fare.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      al di là di ogni altra considerazione, temo che saremmo molto lontani dall’obbiettivo

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    LucaMarelli

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    Mi collego a quanto qui osservato e faccio presente che, riguardo al problema del debito, non viene purtroppo mai fatta menzione della Modern Money Theory (MMT), interessante precisamente in quanto ribalta completamente il paradigma teorico oggi dominante, spiegando – tra l’altro – perchè, contrariamente al caso degli Stati Uniti o del Giappone (stati a moneta sovrana), per l’Italia il debito è DAVVERO un problema imprescindibile.
    Penso che, al di là di tutte le (più o meno corrette) valutazioni, sia di decisiva importanza capire quali sono le radici del problema. E queste, come ha giustamente (inconsapevolemte?) osservato B., vanno ricercate proprio nell’Euro, moneta che, in ultima istanza, non appartiene a nessuno stato.
    Quanto la sua creazione corrisponda a una ben precisa pianificazione delle élite neoliberali per fare a pezzi la cosa pubblica e raccoglierne il rimanente, lascio ad altri giudicarlo. Sull’argomento, mi permetto solo di segnalare due riflessioni interessanti (la prima meno tecnica e necessariamente più superficiale della seconda):
    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=257
    http://neweconomicperspectives.blogspot.com/2011/09/mmp-blog-16-unusual-case-of-euroland.html
    (sulla MMT mi piacerebbe leggere, qualora fosse a conoscenza della questione, un commento o articolo dell’autore del blog).

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  • Il nodo del debito pubblico interno | Covo degli Eretici

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