Aldo Giannuli
Ivan Giovi

Ivan Giovi

Ivan Giovi, classe 1994, laureato in Economia e Management alla Statale di Milano e prossimo studente magistrale in Economics and Political Science. Laureato con una tesi di politica economica sul Divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia; collabora con L’Intellettuale Dissidente dal maggio 2016 e con il sito di Aldo Giannuli dal luglio 2017.

Commenti (11)

  • Gaz

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    ACME NEWS
    E’ proprio vero che la previdenza non ha confini.
    Sulla scorta dei bellicosi tweet di Trump contro Assad, i filo atlantici dell’INAIL hanno dichiarato guerra contro i filodrammatici dell’INPS. Sull’Istituto di via Ciro il Grande è iniziato un bombardamento massivo con missili belli come Macron e intelligenti come la May.
    Dopo due ore di incessanti operazioni abbattutesi sul quartier generale dell’INPS, gli ultimi sindacalisti asserragliati nella sede del C.d.A. si sono arresi senza gettone di presenza e liquidazione.
    La schiacciante vittoria dell’INAIL ha lasciato sul campo numerosi ex ministri spezzati di gambe e i vertici dei maggiori partiti cioncati. Un numero imprecisato di sindacalisti è riuscito fortunosamente a fuggire a bordo di gommoni verso la Libya.
    Secondo il Commissario europeo all’Economia, Moskowicy, la vittoria dell’INAIL ha evitato il tracollo dei conti pubblici italiani.
    Intanto dal Palazzo di Vetro si è appreso che la Cina potrebbe chiedere la convocazione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza per analizzare la situazione.

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  • Roberto B.

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    E ancora non hanno avuto il coraggio di toccare in modo sostanziale la reversibilità, ma di certo è uno dei prossimi passi.
    Anche perchè, a proposito di reversibilità, dato che le pensioni ai giovani (ormai ex) saranno di entità ridicola o addirittura inesistenti, e assodato che ormai una larga parte dei giovani disoccupati e sottoccupati vive (convivendo) grazie alle pensioni dei propri vecchi, assisteremo presto ad accordi tra anziani genitori del tipo: tu ti sposi mio figlio/a, io mi sposo tuo figlio/a.
    O anche, anziani che sposano il figlio/a di primo letto del coniuge risposato.
    Ma lasciamo che l’inventiva e la furbizia italica, sempre stimolata dall’insipienza e infingardaggine dei potenti qui da noi, sappia trovare nuovi modi per supplire alle carenze di lorsignori.

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  • Libero Ferrari

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    Ha un che di esaltante l’articolo del dott. Giovi ma mi permetterei di cercare conferme anche in altri ambiti, e non solo contabili, sulla reale situazione finanziaria e patrimoniale dell’INPS prima di gridare a quello che potrebbe costituire un vero scandalo. Una volta assodata la veridicità degli assunti esposti sarebbe davvero il caso di mettere in stato d’accusa il Presidente del Consiglio e il Ministro competente dell’epoca. Di meno, sarebbe una vera e propria omissione in atti d’ufficio da parte della magistratura.

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  • M

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    Pizzuti aveva solo apparentemente ragione. Sta di fatto che l’ordine occulto che i “mercati” (i soliti quattro banchieri che comandano in Occidente) impartirono alla Fornero era quello di creare molti più disoccupati nella fascia giovanile di quanti la sola “austerità” potesse produrre. I manovali da arruolare per le avventure militari, sia mercenarie che regolari, dell’Occidente si preparano solo così. La donna scoppiò in lacrime perché glielo avevano rivelato, dato che lei stessa non riusciva a capirne l’urgenza. Quando anche il Vaticano è venuto a saperlo più di un anno dopo, l’8 Febbraio 2013, nel giro di 3 giorni un papa si è dimesso, quantomeno per boicottare la riconferma di quell’imperturbabile servo infame a Palazzo Chigi.

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    • Roberto B.

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      Mmmmmm. Si stenta a credere che un semplice ministro italiano (di un governo tecnico, per di più), possa venire in possesso di informazioni e segreti simili prima del Vaticano.
      E mica in anticipo di qualche giorno o settimane: addirittura un anno prima!
      Non mi è chiaro poi come le dimissioni di Benedetto XVI abbiano boicottato la riconferma di Monti: pensare che un Papa si dimetta in tre giorni pur di far cadere un governo italiano, francamente è un po’ troppo.

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  • M

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    Caro Roberto B., la Fornero è moglie di uomo molto inserito in una loggia. Monti addirittura è di grado superiore (da lì vede più logge) e a quei livelli il padrone d’oltremare rivela più cose.
    Credere che il Vaticano sia così informato è la solita barzelletta che alcune logge amano diffondere. Tuttavia i riscontri che la Segreteria di Stato fece fare alle sue rappresentanze estere sull’imprevista ipotesi di un potenziale teatro bellico in Asia furono fulminei. Così fulminei che neanche Bertone se ne accorse.
    Monti aveva già ricevuto l’appoggio preelettorale di Bagnasco (in cambio di agevolazioni fiscali sul patrimonio immobiliare) e di alcuni movimenti ecclesiali esternamente legati ad una loggia in quanto filoamericani, e tuttavia la batosta a Scelta Civica è arrivata ugualmente. Se questa batosta non la temeva, perché mai Monti si precipitò di nuovo al Palazzo Apostolico appena cinque giorni dopo l’annuncio del pontefice?

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  • Roberto B.

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    In buona sostanza, quando si tratti di preti pedofili e/o di pruderie sessuali, il Vaticano è ritenuto sempre informatissimo, molto in anticipo su chiunque, spesso ivi comprese le vittime. Per questioni economiche e finanziarie, invece, la cricca demo-pluto-giudaico-massonica che domina il mondo, riesce a mantenerlo all’oscuro di tutto.
    E quel Bagnasco, poi! Se non lo avesse già fatto, venderebbe l’anima al diavolo pur di non far pagare le tasse al Papa. Infine, quei “movimenti ecclesiali esternamente legati ad una loggia in quanto filoamericani” (che secondo la legge canonica sarebbero automaticamente scomunicati ), sono così presenti nella Chiesa e talmente influenti da indurre Napolitano a nominare senatore uno neanche eletto e contestualmente PdC.
    Non le sembra che ci sia qualche contraddizione e, forse, anche un tantino di esagerazione?

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    • M

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      Che dire in più? Effettivamente ha già chiarito quasi tutto Lei stesso e ne convengo.
      Le pruderie, chi le fa, le sa per primo. Chi non le fa, nasconde quelle altrui nel tentativo di evitare il peggio, cioè la perdita totale di credibilità presso i fedeli, tenuto anche presente che si può sospendere o trasferire un pedofilo, ma non si può più ridurre allo stato laicale uno ordinato sacerdote. Funziona da sempre così. Non c’è la Sacra Rota per i preti che si vogliono spretare e si sono spretati unilateralmente, figuriamoci per quelli che non vogliono.
      Le questioni economico militari non sono l’attività principale del clero, e quindi questo può arrivare a capirle in ritardo. Meglio se non le capisce mai, così è più funzionale ai giochi del padrone delle logge.
      L’incubo delle tasse, cioè il depauperamento dell’istituzione, affligge i vescovi della nostra epoca, perché non hanno più gli occhi per vedere il male peggiori, il depauperamento delle anime.
      Così alcuni movimenti ecclesiastici sono affetti dal formalismo. Gli basta essere “esternamente legati ad una loggia” per credere di non incorrere nella scomunica latae sententiae.
      L’unica cosa che Le obbietto è che Monti è stato fatto senatore e PdC dal massone Napolitano, ubbidendo ai Rockefeller, non certo al sottobosco cattolico nostrano.

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