Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

Storico, è il promotore di questo, che da blog, tenta di diventare sito. Seguitemi su Twitter o su Facebook.

Commenti (9)

  • Avatar

    Vincenzo Cucinotta

    |

    Sì, sono d’accordo con te che si tratti di una tesi improponibile, ma aggiungerei che mi appare addirittura inquietante questa insistenza di una persona che in altre occasioni appare del tutto ragionevole. E’ come se operasse su commissione, anche se non ho elementi che lo confermino.
    Se mi permetti, vorrei però aggiungere che trovo strana l’accusa di anticostituzionalità dei sistemi maggioritari che tu formuli.
    Il punto mi pare è che nessuna legge elettorale ha bisogno di scriversi in fronte di essere maggioritaria, anche se le singole norme possono essere orientate verso tale finalità. IL giudizio di costituzionalità dovrebbe riguardare una o più specifiche norme.
    A mio parere, ciò che più facilita l’avvento di un sistema maggioritario, è la costituzione di collegi uninominali in cui sia eletto semplicemente chi prende più voti. I premi di coalizione servono solo a costituire aggregazioni litigiose. La verità, e D’Alema parecchio tempo fa lo dichiarò esplicitamente, è che in Italia non siamo riusciti ad avere un sistema maggioritario, ma soltanto un sistema bipolare che a mio parere raccoglie tutti gli inconvenienti del maggioritario e del proporzionale.
    Naturalmente, ognuno è libero di preferire un tipo di sistema ad un altro, ma io vorrei che non si attribuissero a un sistema maggioritario (e quindi potenzialmente bipartitico) i difetti del sistema che abbiamo da quasi vent’anni, che è bipolare (e quindi non maggioritario, malgrado la tesi dominante sui mass media).

    Reply

  • Avatar

    giandavide

    |

    su dell’utri interessante, anche se non mi sembra il tipo che perde l’immunità parlamentare per “una svista” di qualcuno.

    per quanto riguarda ainis, seguendo il raginamento mi rimane un singolo dubbio: ma perchè ad aldo il mattarellum fa così schifo: per il premio di maggioranza, per l’uninominale, o per altri motivi che se presenti potrebbe anche dirceli?
    io rimango fedele alla mia prospettiva “scorretta”: non amo nè premi di maggioranza nè uninominali, ma in questo momento storico avrei apprezzato una maggioranza bulgara di sinistra, tanto bulgara da essere veltroni-proof, in quanto sarebbe stata l’unica possibilità di rimettere in sesto l’apparato istituzionale devastato dal berlusconismo.

    Reply

  • Avatar

    massimiliano

    |

    Interessante. Solo una cosa , in Italia esiste la doppia cittadinanza, non esiste la tacita rinuncia , quindi il ragionamento di Giannuli non funziona.
    Invece su Ainis sono pefettamente d’accordo, non esiste la possibilità di decretare in tale materia. Mi stupisce la forzatura di un costituzionalista in tale materia.

    Reply

    • aldogiannuli

      aldogiannuli

      |

      Non è esatto: in Italia la doppia cittadinanza esiste nel caso di cittadini straniero che, avendo residenza in Italia da almeno 10 anni o avendo sposato un o una cittadino/a italiano/a, chieda la cittadinanza italiana mamntenendo quelal ordiginaria; ma non è previsto il caso contrario di cittadino italiano che chieda la cittadinanza di altro stato mantenendo quella italiana. Meno che mai questo è possibile per un parlamentare.

      Reply

  • Avatar

    Kurtz

    |

    -1-
    La strana svista su Marcello Dell’Utri, dott. Giannuli, probabilmente non è affatto casuale.
    Tenga conto che con quest’uomo si maneggia la scatola nera della seconda Repubblica, e i patti tuttora in vigore.
    E tutti (o quasi) vi stanno molto attenti

    Già dal processo d’appello era stata predisposta la strategia ad hoc, contando anche sugli “amici” al Tribunale di Palermo.
    I giudici della sentenza d’appello, con interessi “di famiglia” presso il Comune di Palermo (dove comandavano gli uomini di Dell’Utri), nonostante la condanna a 7 anni, indebolirono notevolmente l’impianto accusatorio ben strutturato e ricco di evidenze probatorie, con incongruenze logiche e giuridico-formali. Potremmo dire, alcuni “cavalli di troia”.
    Per dare l’assist poi agli altri eventuali “volenterosi” della Cassazione di annullare la condanna e rimandarla alla corte d’Appello.
    Scrivemmo pure che “l’attesa più lunga del solito (il processo d’appello terminò nel giugno 2010) è dovuta alla scelta “laboriosa” di chi in Cassazione dovrà terminare il lavoro”.
    E’ cosi’ è stato.

    Reply

    • aldogiannuli

      aldogiannuli

      |

      ma io sono un ingenuo e non penso mai male degli altri….

      Reply

  • Avatar

    Kurtz

    |

    -2-
    Questo è quello che scrivemmo all’indomani della sentenza della Cassazione.
    “Le parole sprezzanti dei passaggi più scomposti della requisitoria del dott. Jacoviello (che in pochi conoscono e su cui torneremo) , paragonabili a quelle degli avvocati di mafia degli anni 70, quando la mafia “non esisteva”, non solo sono la conferma che 20 anni dopo i nipotini di Carnevale sono ancora lì, ben annidati all’interno della Corte di Cassazione (ma non solo).
    Ma sono soppratutto un chiaro segnale ai pm Di Matteo e Ingroia , che di Borsellino era l’allievo prediletto.
    Inutile perchè come già detto dopo la sentenza d’appello e ripetuto un mese fa , Per Don Marcello dell’Utri non ci si potrà ovviamente permettere che finisca in carcere col rischio che poi ceda e vuoti il sacco. Lui è uomo chiave dell’asse scellerato su cui è nata la seconda Repubblica. Se parla lui, crolla tutto.”
    In quanto invece al giudice Aldo Grassi, colui che annullò la sentenza, si potrebbe chiedere eventualmente di una certa relazione ministeriale sepolta misteriosamente in qualche cassetto,dove, fin dagli anni 80 c’era scritto: “evidenzia una linea direttiva preordinata ad accantonare le denunzie contro i grandi costruttori per fatturazioni per operazioni inesistenti”.
    “Nella specie, quindi, non sussistono soltanto comportamenti, riconducibili a tale magistrato, tali da offuscarne la credibilità, sufficienti ai fini della sussistenza della incompatibilità ambientale, ma sono emerse accuse (collegate a fatti in parte fondati) di collusioni o comunque di rapporti ambigui, di insabbiamenti, di inerzie, di negligenze o di compiacenze nei confronti di quel nuovo, e non meno pericoloso, tipo di delinquenza che è la criminalità economica”.
    E ancora: “Deve con certezza ritenersi che lo svolgimento delle funzioni requirenti da parte dei d.ri Di Natale e Grassi sia stato offuscato da sospetti, critiche, accuse che infirmano in modo grave la loro credibilità e che sono state, tra l’altro, in gran parte confermate da quanto è stato accertato nella presente inchiesta”.
    “Di potere stabilire con assoluta certezza” per Di Natale e Grassi la sussistenza “delle condizioni di incompatibilità ambientali”.
    Saluti

    Reply

  • Avatar

    massimiliano

    |

    Insisto, senza polemica , ecco il testo di legge:

    cittadino che possiede, acquista o riacquista una cittadinanza straniera conserva quella italiana, ma puo’ ad essa rinunciare qualora risieda o stabilisca la residenza all’estero.

    Reply

Lascia un commento

I miei libri

  • codeca_copertina_250
  • isis_250
  • uscirecrisigrande

  • servizi_media

  • servisefgrande

  • pafragrande

  • grandecrisigrande

  • 2006_russia_mussolini_250

  • 2008_bombe_250

  • 2009_abuso_250

  • 2013_noto_servizio_250

  • 2013_sistemi_elettoralli_250

Newsletter

* = campo richiesto!