Aldo Giannuli
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Commenti (14)

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    Gustavo Gesualdo

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    berlusconi non ha più alcuna credibilità sia interna che esterna al paese ed il suo partito non è il partito degli onesti e non lo è mai stato.
    berlusconi ha distrutto definitivamente anche la credibilità della destra italiana e della lega nord.
    merita un viaggio di sola andata per la tunisia con pioggia di monetine allegata.
    bersani porterà con se la responsabilità di non essere mai stato capace di vincere berlusconi e di esserne stato invece catalizzatore e validatore nel dopo Monti:
    insieme hanno distrutto il paese prima, insieme distruggeranno il paese dopo una parentesi di quasi-normalità imposta dalla Unione Europea.
    Sono solo due incapaci assai dannosi che si validano a vicenda.

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    Stefano

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    Qualcuno aveva suggerito che i voti dei “delusi della destra” (categoria quanto più astratta possibile, naturalmente) fossero confluiti nel M5S. Quanto trova ragionevole questa affermazione, professore?

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    Caruto

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    Ho trovato interessante l’articolo di D’Alimonte domenica 9 dicembre sul Sole 24 ore sulla dinamica possibile dei risultati elettorali.

    http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=1ON9E2

    Circa gli scenari futuri mi voglio sbilanciare.

    Non sono preoccupato per una vittoria di Berlusconi.

    Potrebbe succedere invece una necessaria alleanza tra il centro-destra che si raccoglie attorno alla figura di Monti, che sembra voler avere un ruolo piu’ direttamente politico, ed il partito di Bersani. Se l’operazione andasse in porto avremmo una Gross Koalition all’italiana.

    Questo e’ quello che ritengo possibile. Nei prossimi giorni ne sapremo di piu’.

    Crosetto ha invitato a stare attenti alla riunione di “dissidenti” del PDL di meta’ dicembre. C’e’ la possibilita’ che una parte decida di lasciare Berlusconi al suo destino. Ieri il direttore del Tempo, grande laudatore di Cossiga, che fino a Novembre 2011 ha sostenuto Berlusconi ed un minuto dopo Monti, in una intervista a RaiNews24 sosteneva Monti e criticava Berlusconi. Bagnasco (CEI) ha criticato Berlusconi. Amicone (Tempi, CL) si e’ subito accodato. Riccardi si era gia’ schierato. Montezemolo, peraltro grande telefonista di Bisignani, e’ della stessa partita.

    Bisognerebbe capire cosa fara’ l’area piduista-paragolpista. Con Berlusconi o con Monti?

    Nelle settimane scorse, Dagospia che pubblica tutti i sussurri, spesso con intenti da ballon d’essai, dava (anche) questo scenario: Draghi presidente della repubblica, Monti Presidente del Consiglio (fino alla scadenza di un importante posto in Europa), Bersani prima vice di Monti e poi Presidente del Consiglio a sua volta.

    Se avvenisse la Gross Koalition, ci sarebbe un periodo lungo di stabilita’ e Berlusconi verrebbe spazzato.

    C’e’ un altro elemento che, forse, renderebbe questa soluzione auspicabile: la situazione e’ oggettivamente difficile e l’attuale gruppo dirigente del centro-sinistra mi sembra deboluccio.

    Capisco le obiezioni, ma penso che sia meglio internalizzare il conflitto in una compagine governativa e alla luce del sole, che un Vietnam governativo del centro-sinistra potenzialmente catastrofico per tutti.

    In sintesi, secondo me il problema non e’ piu’ Berlusconi, ma dare vita finalmente ad una dinamica politica e governativa chiara ed evidente dove le posizioni e le responsabilità’ sono sotto gli occhi di tutti.

    La Gross Koalition, se avvenisse, e che io considero possibile-probabile potrebbe essere il passaggio necessario.

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    Michele Bonera

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    mi sembra che in questa analisi non si consideri un punto fondamentale: il programma.
    berlusconi è l’unico a proporre l’unica cosa sensata (abbandono dell’agenda monti e forse abbandono dell’euro) che incidentalmente è anche quella che fa presa maggiore sul suo elettorato (e non solo). beninteso, resta una promessa di berlusconi.
    la sinistra è totalmente appiattita sul “più Europa”, così come l’ipotetico centro.
    purtroppo chiedere al pd uno sforzo critico (nel senso di discussione aperta e democratica) in questo senso è davvero troppo.

    la cosa angosciosa è proprio questa: che il contenuto del dibattito politico è totalmente in secondo piano. e questo vale anche per gli elettori.

    a mio avviso, per fare davvero informazione occorre integrare le analisi sul tatticismo (che fa molto seconda repubblica) e spostarsi un poco verso i contenuti.

    infine professore volevo farle i complimenti per la collana di fumetti a cui collabora.

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    pierluigi tarantini

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    Stando ai risultati delle amministrative più recenti, si ricava una tendenza per cui, oggi …(vi sarebbe)… una perdita secca di circa 11 milioni (di voti), in gran parte andati all’astensione ed in misura ridotta ma significativa al M5s.
    Data questa premessa, a Berlusconi potrebbe bastare un pareggio che, nello specifico, potrebbe essere dato da una situazione di ingovernabilità al Senato.
    Caro Aldo, se questi sono i Tuoi timori, con quale logica, con quale coraggio morale, ritieni che l’astensione sia una scelta praticabile?
    O Ti sembra il caso di lasciare il paese ancor di più in balia dei poteri forti?
    A meno che … all’insegna del de gustibus disputandum non est, Tu non voglia fare una scelta deliberatamente masochistica.
    Ma, allora, dillo!

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    pierluigi tarantini

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    Ps.
    Per chi ha il comprensibile bisogno di sentirsi rappresentato, segnalo come a
    Bologna si stia pensando ad un Selection day per scegliere i candidati alle politiche.
    Mi sembra un’iniziativa degna di interesse.

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    caruto

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    Leggo che il prof. Giannuli collabora con una casa editrice di fumetti.

    Sono scandalizzato! Ci e’ stata tenuta segreta una informazione essenziale.

    Vorrei avere subito le indicazioni necessarie per poterne acquistare delle copie.

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    Pierfrancesco ciancia

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    Questa analisi non prevede una cosa ovvia, che se monti si candidasse si candiderebbe appoggiato anche e in primo luogo dal PD. se non si candidasse sarebbe comunque scontata l’alleanza pre o post elettorale pd-udc e una ricomparsa di monti il giorno dopo le elezioni.
    E non mi dica di nuovo che l’udc ha scaricato il pd, come fece nel 2011 poco prima che formassero un governo assieme, PD e UDC sono legati a doppio filo da una serie di interessi personali di alcuni politici chiave.

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    giandavide

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    finora la prima analisi politica veramente interessante sulla situazione attuale.
    se il ritorno del banana era prevedibile, devo dire che le dimissioni di monti mi hanno un pò spiazzato, dato che pensavo che sarebbe rimasto là a prendersi schiaffi per qualche mese, e invece, a mercati chiusi, ha staccato la spina e si è buttato a capofitto contro brelusconi, e forse è stato l’atto delle dimisssioni è quello che ho più apprezzato da quando monti si è insediato al governo. io credo che in teoria la sua discesa in campo renda più difficili le cose per il banana, ma purtroppo tutto dipende da quale sarà la tattica di bersani: se dopo avere dato ai moderati prova di responsabilità si indirizzano verso una campagna di tipo socialdemocratico sui generis, lasciano monti, grillo e il banana a contendersi i voti dei transfughi di centrodestra, mettendo il banana in una posizione che sta tra monti e grillo e che tende a comprimerlo da due lati. e la soglia di sbarramento è all’8%.
    se bersani tenta di “rubare” i voti moderati dall’alleato contendente monti e perde dei voti di sinistra nel frattempo, berlusconi si ritrova a contendere solo con grillo, prendendogli peraltro un sacco di voti con la scusa del voto utile, mentre il pd e monti si indeboliscono a vicenda contendendosi gli stessi elettori. e devo dire che il bersani di oggi non mi è piaciuto molto, dato che sembra stia andando in questa direzione, che mi ricorda quella di veltroni. bersani mi sembra tuttavia molto meno idiota di quel mentecatto di uolter, e auspico che, una volta che monti – come sembra che sia – vuole fare il ppe italiano, il pd capisca che non si può buttare nel ppe anche lui, dato che la sua prospettiva sarebbe quella del pse…

    ps. ma che c’entra draghi? chi glielo dovrebbe far fare di lasciare la bce per venire in italia a prendere mazzate elettorali?

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    Maurizio Melandri

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    Seguendo i flussi elettorali dati dall’istituto Cattaneo si evince quanto segue:

    1) I voti in fuoriuscita dalla lega finiscono sia al M5s che nell’astensione
    2) I voti in fuoriuscita dal PDL sono tutti nell’astensione.

    Per ottenere il pareggio B dovrebbe vincere almeno in Lombardia ed in Sicilia.
    Nella prima ci saranno, contestualmente, anche le regionali, col risultato di tenere sotto gli occhi dell’elettorato quant’è successo e le responsabilità di Lega e PDL. Oltretutto non tutti i leghisti lombardi sono particolarmente convinti di tornare con B (pensano, e non a torto, di essere stati logorati e cannibalizzati). Tenendo conto di questi 2 fatti (perdita di voti a favore di M5s e situazione locale) mi sembra parecchio difficile che ce la facciano in Lombardia.

    In Sicilia la variabile Cosa Nostra, credo, non sarà a favore del PDL dato che quel partito non potrà assicurare quasi più niente. Prevedo, ma posso sbagliare, una situazione simile alle ultime regionali.

    Se non vincono in Lombardia e Sicilia…non hanno speranza.

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    Caruto

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    @giandavide

    Cosa c’entra Draghi?

    Era uno dei tre/quattro scenari che Dagospia ha dato nelle ultime settimane. La spiegazione data dal sito era che la Merkel aveva bisogno di una carta vincente per le sue elezioni del 2013, e il sostituto di Draghi alla BCE sarebbe stato un tedesco e che Draghi avrebbe potuto garantire gli impegni italiani all’orbe terraqueo. Monti di nuovo in Europa perche’, a quel punto, sarebbe mancata una presenza italiana importante.

    L’ipotesi vale quello che vale (cioe’ non lo so). L’ho riportata perche’ l’ho trovata interessante (finora non ne aveva parlato nessuno) e perche’ il sito usa spesso dire a scopo sondaggio preventivo a seguito di soffiata teleguidata.

    Se c’e’ qualcosa di concreto lo si potra’ sapere tra qualche settimana perche’ ad un certo punto l’ipotesi sarebbe ripresa.

    Ma non sono in grado di giudicare.

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    giandavide

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    ah, vabbè, dagostino. diciamo che il 95% di quello che scrive di solito non si avvera, dato che è il sito dove trovano spazio le idee più balorde dell’establishment italiano. lo leggo ogni tanto, ma devo dire che non mi dispiace affatto di essermi perso sta cosa su draghi, che di fatto ha ancora meno possibilità di monti di concludere qualcosa in italia. d’altra parte è possibile che finisca a grosse koalition. ma solo se evitano di dirlo prima ed avere gli stessi programmi, dato che in quel caso l’elettorre moderato montiano non li vota perchè comunisti, e l’elettore di sinistra non li vota perchè sono democristiani: risultato: veltroni, il pd torna al 25%, grillo prende un botto di voti e la grosse koalition si fa con berlusconi

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      giudizio in generale giusto su Dagospia, ma questa volta c’è qualcosa di vero sul caso Draghi.

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    Ennique

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    Sarebbe anche il caso di ricordare che gli intesesri finanziari sono, per forza di cose, sostenuti dalla gente.Certo, non sono sostenuti dalla gggente (con tre g). O dal popolo .Ma questa dicotomia per cui esiste la gggente/popolo e gli intesesri finanziari che si autoalimentano e sostengono senza che un solo essere umano sia dietro loro e8 infantile.*Giulio Cesare? Nel proprio sistema politico era, non solo equilibrato, ma persino rispettosissimo della costituzione romana. Certo se ci si affida alla lettura di Brecht la lente deformante impedisce di cogliere alcuni aspetti

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