Aldo Giannuli
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Commenti (20)

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    davide

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    hai perfettamente ragione, ci pensavo anch’io in questi giorni che, a parte l’assurdità del cosi detto italicum o, come dice Di Stefano porcellum 2.0, l’idea del senato in quel modo… mi chiedo come vengono partorite certe idee, e il “job act”…? Cosa sarà?

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    leopoldo

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    se creano i seggi uninominali alla camera, e penso che prenderanno questa strada altrimenti devono abbassare la soglia al 2%, il senato lo possono cancellare definitivamente. non viene fatto per l’aparato che dovrebbero ricollocare, giannulli lei lo sa benissimo che il senato è una azienda di lusso dove i dipendenti non si possono mettere in mobilità a calci in culo come alla fiat. Renzi non fa il comico, escluso le battute cui è dedito, quando non può parlare non dice niente, un abile manipolatore dell’aria (crozza docet). Poi se vogliamo consideralo un deficiente, un furbo, ecc.. facendo gli stessi errori che si sono fatti con berlusconi, il quale anche se messo alla gogna rimane sempre uno dei capi dell’opposizione(ottimo sistema per mantenere bloccato il paese[ricordo che nel paese ci sono disocupati da lungo termine, ogni tanto bisogna mettersi nei panni di quelli che stanno peggio]), siamo liberi di farlo anche se penso sia un errore. Io qui non sto difendendo renzi come potrebbe sembrare, io dico che lei qui pecca dei mali di cui accusa la sinistra.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Leopoldo: si fidi… Renzi non arriva nemmeno al ginocchio di Berlusconi.

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    Alberto

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    http://waltertocci.blogspot.it/2014/02/nuovo-bicameralismo.html

    Cosa ne pensa professore della proposta di Tocci che (pur se del PD ma dell’ala civatiana, quella più ragionevole) boccia quella Renziana e prevede una differenziazione delle due camere separando la funzione di legislazione ordinaria alla Camera e di garanzia al Senato (attraverso l’introduzione di una categoria intermedia tra leggi ordinarie e costituzionali, i Codici)? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa lei.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      penso cose simili ma un po’ diverse: al Senato lascerei le funzioni di garanzia come l’elezione dei membri della Corte Cost, del Csm, la possibilità di sollevare eccezioni di costituzionalità presso la Corte, le funzioni di ichiesta ed indagine, il deferimento del Presidente all’Alta corte, il controllo e la nomina delle Authority. La funzione legislativa la lascerei per intero alla Camera, salvo la funzione di controllo prima accennata

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    Soldato Kowalsky

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    In pratica, l’istituzionalizzazione del fatto che il Presidente della Repubblica briga per scegliere il proprio successore…

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    luigi modiano

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    concordo ma mi chiedo: come mai questa ed altre critiche non arrivano dagli oppositori ? magari con altre proposte più sensate. Che Grillo non abbia alcun interesse alla riforma è ormai ben chiaro, l’importante è bloccare l’attività parlamentare senza rischiare una maggioranza per lui pericolosa, ma SEL, a cui guardo sempre con interesse, oltre a fare estenuanti congressi miranti all’assioma PD sì PD no, non dovrebbe avanzare tesi e proposte concrete nel merito per una partecipazione dell’elettorato un po’ più democratica ?
    Forse il problema è che in Italia siamo ancora ad uno stadio di democrazia molto embrionale.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      luigi modiano@ per carità hai ragione a proposito di Del, ma non dirlo a me, dillo ai dirigenti di Sel che sembrano tante belle addormentate nel bosco

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    Uno

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    Visto che attualmente la funzione legislativa non la esercitano né la Camera né il Senato, non potremmo abolire entrambe e lasciare solo Palazzo Chigi, che è l’unico che legifera?
    Un bel risparmio!
    😀

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    Que se vayan

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    Però Berlusconi ha tanti difetti perchè in tanti lo dovete sempre indicare con il titolo di pregiudicato che potrebbe essere normalmente associato a moltissimi comportamenti positivi? -)

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    carlamontanari

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    prof sto ridendo a crepa pelle anche lei ha una notevole vis comica …benevola s’intende !!!

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    stefano

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    Prof, io sono terrorizzato.
    La Costituzione formata subito dopo il fascismo era ed è perfetta per evitare derive dittatoriali. Purtroppo l’atteggiamento complice di colui che ne doveva essere il garante ha consentito modifiche di fatto. Ad esempio l’abuso della decretazione d’urgenza ha già trasformato la democrazia parlamentate. Il potere esecutivo si è impossessato della funzione legislativa con la complicità del Presidente della Repubblica.
    Alla luce di ciò, non riesco a stare tranquillo quando sento parlare di riforme costituzionali. Sono intimamente convinto che la Costituzione ne uscirebbe interamente stravolta.
    Sono per il bicameralismo perfetto.
    I risparmi? Ma vivaddio non sono in Costituzione sprechi, agi e lussi che i parlamentari si sono via via autoriconosciuti.
    Al massimo una riduzione dei parlamentari ma che nessuno tocchi le funzioni assegnate dalla Costituzione.

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    Vincenzo Cucinotta

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    Scrivevo qualche settimana fa alcune cose proprio sul senato che coincidono largamente con ciò che scrivi tu.
    In particolare, mi soffermavo sul capovolgimento dell’ordine logico in cui affrontare il problema: invece di partire dalle finalità da raggiungere, prima se ne definisce struttura e modalità di elezione, e poi si cerca affannosamente di trovargli uno scopo.

    Il link è il seguente:
    http://ideologiaverde.blogspot.it/2014/01/senato-e-preferenze-nella-proposta.html

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    mariol

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    A volte si ha la sensazione che Renzi parli per aprire la bocca e invece no! Voi lo pensate perché non capite la straordinaria vis comica dei suoi interventi e lo prendete tristemente sul serio.
    Se part del PD prende sul serio un tizio del genere sono con le pezze al c… è come venola che parla parla ..ma non capisce manco lui cosa dice.

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    auleia

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    posso scrivere, che questa volta, visto l’argomento, è davvero “semplice” quello che ha scritto, per il resto, io modestamenmte, vorrei rifare un pò tutto, da come parliamo, io per primo, da cosa mangeremo, come ci vestiremo, come ci riscalderemo, come saremo governati, da come si scrivono le leggi. scusate il post contro, e che non è in attinenza. grazie.

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    leopoldo

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    giannulli, mi dispiace che lei legga nel mio commento un confronto tra R e B, il confronto è tra come si è costruita la critica verso B e come si sta costruendo la critica verso R. Delegare la critica a metodi che puntano a discreditare i dirigenti della propri parte (anche se lo meritano) non è una cosa intelligente nell’economia politica, non dico di lodarlo ma neanche di allontanare l’elettorato dicedogli: ‘qui siamo dei deficienti'( è vero che lei ritiene il PD un partito di destra, per dimostrare il propprio pensiero è sufficiente affermare le propprie idee). se lei crede che il bicameralismo sia utile così come è, non credo sia il caso di lamentarsi dei tempi lunghi, dei cartelli e delle cerchie di interesse che cercano di accellerare i proppri obbiettivi e delle porte di servizio che utilizzano (e che saranno presenti con qualsiasi sistema, in fin dei conti un partito fa anche questo). fino al 16/02 c’e la seguente commedia Una casa di pazzi scritto e diretto da Roberto D’Alessandro
    teatro,al Martinitt in via Pitteri 58,zona lambrate, è la storia di una persona che rimane attaccata disperatamente a ricordi del passato e non riesce a vedere le cose nuove per affrontare le nuove difficoltà, trattata in modo geniale e divertente.
    Con B si è sempre parlato dei problemi di B, penso che non sia il caso di cominciare con R ha detto non ha detto. Se sia ha una riforma valida del senato bisogna proporla, altrimenti se parliamo dell’aria fritta dell’avversario si fa il suo gioco.
    Piccolo confroto su R e B, credo che sia ancora presto per pessare i personggi: perché B si abbia a fine carriera, e R comincia addesso a fare il gioco pessante. Poi R è arrivato al vertice del PD e sindaco di Firenze, non male per una persona di 40 anni(vediamo se l’arno allaga la città?).

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    Vincenzo Cucinotta

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    @Leopoldo
    Le assicuro che la lentezza dei percorsi legislativi è l’ultimo dei problemi con cui ci confrontiamo. Tanto per fare un paragone che penso sia abbastanza eloquente, basta confrontare i tempi necessari per fare approvare una legge, e quelli necessari per completare un qualsiasi iter giudiziario. Mi pare che sarebbe doveroso cominciare da lì, piuttosto che correre ad eliminare il senato (anzi no, a mantenerlo ma non si sa ancora a che scopo…).
    Aggiungo che anzi a mio parere il parlamento non è per niente inefficiente, anzi è un produttore compulsivo di leggi di tutti i generi che periodicamente rinnovano rispetto alle norme precedentmeente approvate, magari dallo stesso parlamento, che scopre di avere fatto errori o soltanto di avere cmabiato idea.
    Non sarebbe logico che invece di questa bulemia legislativa, si discutessero in parlamento solo le cose davvero importanti (e non perfino il nuovo marchio DOC o cose di questo genere). Se si approvasse una legge quadro, si potrebbe poi adeguare le norme al tempo che passa magari cambiando soltanto uno dei coefficentic che concorrono a determinare una determinata posta di bilancio.
    Produrre molte leggi non è da nessun punto di vista un merito, serve per lasciare sempre più il semplice cittadino in mano di legulei di ogni tipo che per professione hanno appunto quello di districarsi in questa fittissima foresta legislativa, a cui concorre in modo determiante la continua modifica delle normative.
    Tra eccesso di norme e latitanza di sentenze tempestive, abbiamo creato un vero paradiso per chi delinque, almeno dei ricchi, che trovano il modo di rimanere sempre impuniti.

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    Alfredo Violante

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    Quando l’obiettivo principale è il contenimento della spesa e non la funzionalità delle aistituzioni il risultato è questo: una sovrastruttura dai compiti incerti, dalla composizione discutibile ma … con un budget di spesa ridottissimo. Proviamo a partire dai compiti da affidare al Senato e sarà più facile definire composizione ed eventuali compensi.

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    leopoldo

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    Xcucinotta, sulla tempistica giudizziaria sfonda una porta aperta con me, ma l’argomento del post è la riforma del systema camerale e sua abolizione del senato e funzionamento e dato che iniziano a parlarne è giusto evidenziare i punti favorevoli e contrari (parlare dello specifico delle norme o del sistema giudiziario è scorretto, inopportuno, non voler affrontare l’argomento). Personalmente concordo con chi vuole abolire anche i deputati (-: guardi che stiamo scherzzando :-). é giusto quello che dice il post che il senato così come si prefigura non server a niente, io obbietto che viene fatto per non avere la sollevazione di massa di usceri, segretarie,… non offrire il fianco per impantanare il dibattito . Sostanzialmente snellire la struttura riduce anche la capacità legiferatoria, di cui lei lamenta, che dovrebbe potare anche a concentrarsi sulle questioni opportune(si espera). In questa italia di parlamentari traffichini e senza palle, dedita a una cultura servile ci stiamo dotando di strumenti interessanti che avranno i loro effetti non neccessariamente negativi. Migliorare l’efficienza della propria struttura è un benefficio (la riforma proposta non è culto dell’efficienza). Io disento dal post nei termini della critica, già con B nessuno ha avuto un ritorno politico né culturale ( i post su Tsipras sono un parziale esempio ), ripetere lo stesso errore con R non è molto intelligente ma è anche dannoso perché R si colloca nel centro sinistra. disentire è giusto, evidenziare gli errori pure, ma dire che i dirigenti dei partiti che stanno nel vacino culturale di riferimento sono incapaci, non stai faccendo un buon servizio alla tua causa(se la causa è uscire dal pantano).

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    Andrea Lampis

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    Rimango basito.. e ancora più rimango basito sentir parlare le persone del Senato dei sindaci: sembrano credere sia utile perchè lo dice Renzi alla TV. Fai fare alle persone un ragionamento, 30 secondi netti e son d’accordo tutti: non serve a nulla. Ma arrivarci da soli, no?
    Sempre più basito.
    Bah.

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