Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

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Commenti (19)

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    massimo

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    Caro Aldo, sull’appartenenza del papa neoeletto all’ordine dei gesuiti non dici niente? Vorrei sapere una tua opinione sula questione, a me il dato che sia stato eletto un papa gesuita per la prima volta è quello che mi ha più colpito.
    Ho la sensazione che questo certifichi la crisi gravissima della struttura ecclesiastica; eleggere un papa di un ordine che ha sempre fatto dell’agire dietro le quinte il suo modus operandi, mi pare un dato che va in questa direzione.

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    makno

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    gentile prof .giannuli tra gli innumerevoli articoli sul nuovo papa , mi è sembrato singolare l’itervento di messore sul CS nel quale questo luminare rilevava che la fuga di massa dal cattolicesimo verso gli evangelici in atto in america latina,sia da addebitare ai chierici ideologi che si ispirano alla teologia della liberazione, in quanto questi figuri hanno tolto gioia e colore alla religiosità di quelle simpatiche e folcloristiche popolazioni sud americane!!!! se accanto a questo pongo la serie di illuminati e acuti interventi trasmessi in particolare da vespa,mi chiedo ma ci potrebbe essere almeno un cd. padrone del vapore che abbia la lucidità di mandare questi cialtroni a zappare la terra, con tutto il rispetto per i contadini s’intende. credo che il troppo di insipienza e supponenza quando raggiunge certi livelli è veramente troppo anche per il potere. con stima e cordialità makno

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Makno: ho letto anche io. Una tesi molto divertente e direi… folkloristica

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    paola sala

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    mah! speriamo bene.. tanto se va fuori le righe gli possono sempre servire un caffe’ corretto stile sindona

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    Davide

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    Ciò che Lei scrive a riguardo delle elezioni pontifice denota come ormai si possa scrivere sulla Chiesa solamente in termini di geopolitica e di zuffe per il potere, perchè la Chiesa è proprio questo: un partito politico, certo in maniera un po’ diversa dai partiti che normalmente conosciamo. Scrivere del Papa e relativa corte feudale come di persone che illuminano il percorso di crescita spirituale di una persona è impossibile perchè non hanno nulla a che fare con questo, non sono dei fari di consapevolezza, degli esempi di compassione. Magari, nei prossimi articoli sulla Chiesa, potrebbe anche aggiungere la fedina penale dei vari cardinali, vescovi, Eccellenze di qualunque grado. Questi ancora parlano di Satana per rincoglionire la gente, per non fargli capire nulla quando Satana è semplicemente un metafora, anche iconografica ( vedasi Tarocchi ), dei nostri istinti animali, del nostro egocentrismo. Il nostro ego può sopravvivere solamente tramite la lotta, lo scontro, cioè significa che devi annientare un’altra persona, con un proprio ego, per dimostrare che il tuo è il più forte, il più avido. Devi dimostrare che non soccombi ma fai soccombere. E’ il desiderio di essere qualcuno. Ora, questi cialtroni che si nascondono dietro la croce sono l’esempio definitivo di forza satanica, perchè sono semplicemente dei despoti che hanno scoperto che possono fare la bella vita usando e imbrogliando le persone più semplici, magari sempliciotte e questo rende l’idea di quanto sono miserabili “dentro”. Cadranno ! Sono caduti imperi e regimi, cadranno anche loro.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Piero. grazie della segnalazione, già lo avevo visto e ci sto scrivendo. Ne riparleremo

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    roberto d'

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    Una cosa è certa , star lontano dalla chiesa è bene, soprattutto a cominciare dai bambini

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    Ugo Agnoletto

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    Il mondo dei gesuiti ha molte sfacettature. Da una parte sembra conservatore, monolitico a motivo del fondatore Ignazio di Loyola, quello che ha inventato gli esercizi spirituali e il motto dell’ obbedienza come un cadavere. Ha dato all’ordine un’impronta militare; non per niente si chiama Compagnia di Gesù
    Ma nello stesso tempo ha avuto persone di spicco e controcorrente:
    Matteo Ricci che coniugò il mondo cinese col cristianesimo, ma poi i riti cinesi furono condannati.
    Padre Arrupe che ebbe una certa simpatia per la teologia della liberazione.
    Il card. Martini, malvisto dal vaticano.
    Singolare l’esperienza delle riducciones in Paraguay.
    Mal visti i gesuiti da Dostoevskij che dedica loro la leggenda del grande inquisitore.
    E’ loro la controversa rivista “Civiltà cattolica” non sempre gradita dal vaticano che cerca di controllarla.
    Un mondo quindi ricco di personalità, in cui la mediocrità certamente non esiste, che ha avuto amici, ma anche nemici e che può sempre sorprendere.
    Cosa farà questo papa non lo sò, sicuramente avrà, da buon gesuita, una sua personalità.
    (non difendo il cattolicesimo, tantomeno il vaticano, cerco solo di capire questo strano mondo dei gesuiti)

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  • Steven Forti

    Steven Forti

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    Sarebbe inoltre interessante conoscere la posizione adottata da Bergoglio durante la Dittatura militare in Argentina. Stanno iniziando a uscire un po’ di cose, come questo articolo di Federico Finchelstein, professore di storia contemporanea alla New School di New York ed esperto di storia dell’America Latina, in cui si sottolinea la posizione conservatrice e reazionaria di Bergoglio anche nelle politiche di memoria storica, oltre che dei casi di presunta delazione di uomini di Chiesa argentini critici con la dittatura http://blogs.mediapart.fr/edition/les-invites-de-mediapart/article/140313/silence-and-tradition-pope-francis-i

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    Davide

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    Eugenio Scalfari ha scritto un articolo intitolato UN PRETE DI STRADA. Considerato il passato di questo Papa, vicino a Videla, l’articolo doveva intitolarsi UN PRETE DA MARCIAPIEDE ( STORIA DELLA PROSTITUZIONE CLERICALE IN ARGENTINA ).

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    Mauro

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    Gentile Professore, penso che l’ipotesi della “mediazione prefabbricata” non sia lontana da quanto è effettivamente accaduto, salvo che per un dettaglio. Credo, dal mio modesto punto di osservazione, che una parte dei curiali, capeggiati da Sodano e Bertone, era già in partenza a favore di Bergoglio e aveva ottenuto già prima del conclave l’appoggio tacito dei ratzingeriani, degli iberici, di molti latino americani e di tutti gli asiatici. Dall’altra parte c’erano invece gli altri curiali e molti italiani, europei e nordamericani. Dubito comunque che questo accordo elettorale durerà anni, poiché Bergoglio ha una insolita capacità di individuare e circoscrivere la menzogna, e quindi mi aspetto che il Washington Consensus si adopererà per rosicchiargli quella maggioranza ed arrivare all’elezione di un antipapa, particolarmente utile a benedire le truppe in partenza. La chiave di lettura di questo strano assunto è nelle dimissioni di Benedetto XVI: sono state dettate dalla “rapida mutatio”, congiuntamente all’ormai ineluttabile esigenza di seguire le prescrizioni della defunta Suor Lucia e non solo. La “rapida mutatio” non consisterebbe nei relativamente modesti Vati-leaks, ma bensì di una sorta di “Vati-fill”, che avrebbe fornito alla Segreteria di Stato la risposta ad alcune questioni aperte sullo scenario internazionale, ignote fino alla settimana prima delle dimissioni. La conferma a questa supposizione verrà dall’impostazione che Bergoglio darà alla gestione dei rapporti con partiti e governi, sia dell’area PIIGS che dell’America Latina. Credo che vedremo presto comparire un’inedita vicinanza del Vaticano verso certe posizioni del M5S e il cortese ricambio di quest’ultimo con quanto sta da sempre a cuore alla parte migliore del clero: la silenziosa difesa degli ultimi e degli indifesi di ogni età. E, ovviamente, su quest’ultimo argomento poi si concentrerà il fuoco incrociato e distorcente del sistema mediatico internazionale, da cui, mi auguro, Ella prenderà le distanze.

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    Pasquale

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    Salve professore, tralascio i complimenti sentiti per le sue pubblicazioni che seguo assiduamente ormai da un paio d’anni, le scrivo invece per chiederle se vede in questa elezione un tentativo di sostituire nel cuore dei latino americani la figura carismatica di Hugo Chávez, venuta a mancare proprio di recente. Mi piacerebbe un giorno scoprire quanto sia stato realmente casuale questo mancamento, ma al momento non disponiamo delle necessarie informazioni per capirlo, mi pare però di leggere tra le righe un certo tentativo di canalizzare l’energia sempre più prorompente del popolo latino americano che, adesso più di prima, ha bisogno di una guida carismatica.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Non so se questo sarà l’effetto dell’elezione di Bergoglio, fgorse si, ma non credo che sia questo l’obbiettivo cercato dall’elezione. Credo che la Chiesa abbia in testa una strategia geopolitica che non si limita all’America Latina ed è molto più onnicomprensiva

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    Pasquale

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    Preciso che infatti io non mi riferivo tanto alla Chiesa tutta, quanto alla fazione latina, o meglio, a tutti quegli attori che sono spaventati o preoccupati dell’assenza di leadership causata dalla dipartita di Chávez e quindi dalle eventuali conseguenze della fragilità di un popolo che anzi, viene spinto dai successori di Chávez a cercare negli USA, ma non solo, un nemico. Questo Papa di certo giocherà un ruolo importante nella partita degli equilibri nelle Americhe. Più in generale credo che questo Papa comunque colmerà un vuoto a livello globale, perché in fondo anche in questo ambito si nota una certa assenza di leadership, a mio avviso, l’effetto Obama sembra sia sempre più debole e la Chiesa potrebbe ambire a colmare tale vuoto, soprattutto dopo la deludente gestione Ratzinger. Paradossalmente lo stesso discorso vale anche in Italia, in un momento in cui la gente sente chiaramente la mancanza di punti di riferimento a livello politico, al punto da paventare l’ingovernabilità nei prossimi anni, un Papa forte, deciso ma soprattutto umano, diventerà di certo una guida salda a cui molti si aggrapperanno.

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    Caruto

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    Ho letto l’articolo del maggio 2006 segnalato da Piero (sul “lato oscuro del Cardinale”, Stella Spinelli su Peacereporter). E’ abbastanza inquietante.

    Oggi all’Angelus Papa Francesco ha insistito sui concetti di Perdono e Misericordia, quasi un procedere programmatico tramite riconciliazione e “comunitarismo”. In inglese si direbbe “to move on”, andare avanti senza soffermarsi sulle colpe e gli errori come categoria di relazione e di comportamento.

    Il giornalista Verbitsky che ha trovato i documenti compromettenti citati nel pezzo di Peace Reporter, da’ una definizione sorprendente del nuovo papa, mi pare in linea con la fama dei Gesuiti:

    “Sarà semplice come Giovanni, severo come Paolo, sorridente come Giovanni Paolo I, iperattivo e populista come Giovanni Paolo II e sottile come Benedetto.” (Il Fatto, 15.03.2013, pag. 4),

    Un giudizio interessante traspare anche nel pezzo di Concita De Gregorio (che e’ bilingue, Spagnolo e Italiano) attraverso l’attenzione ad alcune battute pronunciate da Bergoglio all’udienza dedicata ai giornalisti:

    http://de-gregorio.blogautore.repubblica.it/?ref=HREA-1

    Ho molto rispetto della Chiesa come organismo politico universale, troppo complessa per essere esaurita in poche battute. C’e’ un aspetto “spirituale” che sfugge alle categorie “terrene”.

    Mi spiego. E’ un’istituzione terrena che e’ ispirata da spiritualita’, o interiorita’ in molti dei suoi componenti. L’aspetto venale e corruttivo viene sempre bilanciato dall’aspetto caritatevole ed altruistico, qualunque cosa questo significhi.

    Ha un codice “materno” inclusivo che la caratterizza, se non altro perche’ in periferia (delle citta’, del mondo) i preti sono a contatto con la sofferenza delle persone che si rivolgono a loro per chiedere aiuto.

    Poco prima dell’Angelus papa Bergoglio ha celebrato messa in una chiesa (Santa Marta, mi pare) e mentre parlava al microfono (in una fase della cerimonia, forse la “predica”) ha chiamato accanto a se’ un prete uruguaiano (“che conosco e che non so come sia arrivato qui oggi”) che ha fondato una comunita’ in Uruguay per tossicodipendenti, per presentarlo ai fedeli.

    Un modo per far capire il tipo di problemi che i preti affrontano o dovrebbero affrontare.

    In piu’, nei giorni scorsi rivolgendosi ai cardinali che lo avevano eletto ha detto: “Senza la Croce noi saremmo una ONG.” Interpreto: “Dobbiamo fare del bene disinteressatamente”.

    Ma qui mi fermo. Forse conviene sospendere il giudizio e vedere cosa fara’ nei prossimi mesi ed anni.

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    Davide

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    E’ giusto aspettare per poter dare un giudizio pero’ questo non cambia il fatto che i preti cristiani siano abili manipolatori della psiche umana. Perche’ un prete si fa chiamare “Padre” e una suora si fa chiamare “Madre” ? Il Papa poi e’ il “Santo Padre”. Perche’ nel momento in cui li chiami Madre e Padre, inconsciamente ti poni nella posizione del bambino, il quale istintivamente si fida dei propri genitori. Ecco, questo e’ uno dei meccanismi coi quali ‘sta GENTAGLIA carpisce la fiducia delle persone. Inoltre la trinita’ e’ molto strana come composizione, perche’ ci sono IL PADRE, IL FIGLIO e LO SPIRITO SANTO. Ora, assieme al Padre e al Figlio ci dovrebbe essere la Madre, che non c’e’. C’e lo SPIRITO SANTO che probabilmente e’ l’amante segreto del PADRE. Una famiglia omosessuale.
    Fosse per me sequestrerei tutto quello che la Chiesa possiede e li manderei fuori dall’Italia con un gran calcione dove potete immaginare.

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