Aldo Giannuli
Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commenti (8)

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    hughich

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    Si come no, proprio una grande idea, ma prima di pensare a queste genialate riflettete sui casi particolari.
    Parliamo di una situazione tipo la mia.
    Ho casa mia acquistata dopo anni di sacrifici e pagando un mutuo, poi, sfiga ha voluto che tra il 2009 ed il 2011 venissero a mancare sia mio padre che mia madre; erano separati e lasciano a me ed a mia sorella un appartamento in città ed un casale con terreni in campagna.
    Che fortuna no?!?! Ora, mettiamo il caso, come è successo a me, in cui entrambi gli appartamenti sono rimasti sfitti per mancanza di richieste, io quanto avrei dovuto pagare di IMU secondo lei, geniale autore dell’articolo? L’IMU QUINTUPLICATA? Oggi ho dovuto pagare con enormi sacrifici 3800 euro (ho dovuto anche chiedere un prestito ad una finanziaria) ma se ci fosse stato lei avrei pagato 19000 euro? Solo perchè non trovo da affittare casa?
    Ma siete fuori di testa o vi piace solo sparare cifre assurde?

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      Mi scusi ma lei sa leggere? All’inizio c’è scritto che il riflesso dell’Imu va ragionato in termini di valore patrimooniale, e infatti si parla di grandi patrimoni di banche assicurazioni finanziarie ecc. Il suo caso che c’entra? Se vuole lo spieghiamo meglio

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    Domenico

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    Mi sembrano misure tutte adeguate , resta a mio avviso solo il problema tecnico di come attuarle , ci vorrebbe un sistema centrale molto snello dove poter variare ed aggiornare le condizioni di ogni singolo immobile.

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    isidoro de rosa

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    dico che è una proposta pazzesca, in campania gli immobili sono sfitti,specie quelli commerciali e industriali, perchè c’è la “fame” e non trovi un nuovo inquilino neanche a pagarlo.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      nessuno dice che non si possa modulare la proposta in modo da renderla flessibile rispetto ai casi di questo tipo. Ripeto quello che dicevo achi l’ha preceduta: stiamo parlando dei grandi patrimoni immobiliari, degli asset di banche asicurazioni ecc.

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    Andrea M

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    Un paio di appunti (spunti?):
    – Magari si potrebbe esentare non un valore (esempio sotto i 600.000) ma una quantitdi immobile. Quante persone vi abitano come dimora primaria? Per ogni persona vi si esentano X m^2 (mettiamo 40-50 m^2) e tratterei la gestione del terreno annesso all’abitazione in una gestione a parte sinceramente. Alla fine, la localizzazione di un locale o della presenza del terreno rispondono ad una logica di necessità individuale che non spetta allo Stato valutare. Spetta allo Stato, invece, dare dei limiti personali, abbastanza ampi ma non su base economica ma su quella del fabbisogno.
    – sugli stabili sfitti preferirei una magiore progressività: raddoppio dopo il primo anno di disabitazione, quadruplicazione dopo il secondo e confisca al quinto. Timer che si fermerebbe ma non azzererebbe nel momento in cui lo stabile sia in vendita.
    – Inoltre, si potrebe pensare ad una modulazione anche per stato di conservazione dello stabile. Un edificio, magari storico, in buone condizione è una risorsa per tutti, sarebbe il caso di incentivare la ristrutturazione di immobili in modo da compensare anche la “perdita” di occupazione che un mercato così fluido in merci sarebbe appena dopo in vigore di questa legge.

    La ringrazio per il suo lavoro. Saluti.

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    Tommaso

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    ho notato che sono scomparsi gli ultimi commenti a questo articolo (almeno,dal mio pc io non li vedo più), immagino sia un bug o qualcosa di simile, sintetizzo i miei nel caso non dovessero riapparire.
    a) un’imposta (locale) sulla prima casa è desiderabile perchè meno distorsiva di quelle sul reddito e strettamente collegata a costi per le amministrazioni pubbliche, ma deve essere in sostituzione a tasse esistenti, non in aggiunta (e, aggiungerei, non deve finire nelle tasche di MPS)
    b) Chiedevo ad Aldo se sa indicarmi studi e fonti di dati attendibili su due delle affermazioni degli ultimi post: (1) le dinamiche degli affitti e dei prezzi degli immobili in Italia come risultato dell’acquisto di immobili da tenere vuoti da parte di banche ed assicurazioni. (2) l’evasione fiscale che proviene principalmente dall 1% più ricco della popolazione.

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    Condominiale Anarcofisioterapista

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    Si faccia un censimento degli stabili sfitti e si determini quali lasciare ai legittimi proprietari a tassazione invariata, quali tassare in maniera progressivamente più pesante, quali espropriare a prezzi di costo a fini di edilizia popolare. Si depenalizzi l’occupazione delle case e si preveda la possibilità di occupare stabili sfitti da più di 5 anni.

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